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Contraprofondo

Organi rivoluzionari

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Premetto che sono genovese, genoano e ignobilmente campanilista

Ritengo che i 3 organi italiani più rivoluzionari siano a Genova, non a caso città porto di mare con gente "che va e viene"

Primo Organo

Il monumentale Hermans di Santa Maria in Carignano

Quando in Italia si costruivano dei pifferi, il sommo Gesuita Fiammingo ha realizzato un bestione

con uno dei prospetti più belli del mondo: canne dal profilo mistilineo e le torri del 16 piedi del

pedale in facciata

E per la prima volta in Italia, le ancie a tuba reale e il cornetto completo del armonico in terza

Era 2 secoli avanti ed è rimasto lettera morta per molto tempo

Dell'originale sopravvive solo il prospetto e qualche canna interna

Camillo Guglielmo Bianchi l'ha rifatto nel 1850 e Lingiardi l'ha paciugato nel 1905

mettendo il secondo organo sopra il primo (soffocandolo) e rendendo inspiegabilmente mute le torri del 16 piedi della facciata

(Anche i grandi a volte fanno min###ate)

Adesso è sotto le cure dei mitici Fratelli Marin di Genova che ripristineranno la disposizione Bianchi

ridando voce alle torri e affiancando i somieri

(Ci sono 2 meravigliosi somieri a vento che sembrano un campo da tennis !!!!!!!!)

Doveva essere già pronto, ma purtroppo c'è uno slittamento dei lavori causa controfacciata della chiesa pericolante

Secondo Organo

Il 3 tastiere Locatelli di Nostra Signora della Consolazione

L'organo è stato realizzato dal grande costruttore Bergamasco con i suggerimenti dell Avvocato Remondini

che in seguito sarà uno dei pionieri del Movimento Ceciliano

Praticamente è un organo Serassiano "moderno", spinto al massimo livello e "Cecilianato" il giusto

Manuali e pedaliera completi, un ottimo parco registri con ancie da paura e pedaletti a volontà

Praticamente 120 anni fa è stato realizzato l'organo meccanico moderno che va di moda adesso !!!!!!!

Poi Locatelli non si piegò alle degenerazioni Ceciliane, salutò tutti e se ne andò in Argentina a costruire

bestioni a 3 e 4 tastiere sulla falsariga di quello della Consolazione (E del Liceo Musicale di Pesaro)

Pare che al momento sia in cattive condizioni, "massacrato" dall'eccessivo riscaldamento della chiesa

Terzo Organo

Il Trice dell'Immacolata, ovviamente !!!!

Il primo organo moderno a trasmissione elettrica, non serve dire altro ...........

L'Avvocato Remondini, passata l'infatuazione per Locatelli si buttò a capofitto sul commerciante di carbone inglese

venuto a Genova per problemi di salute che da giovane fu "garzonetto" di Cavaille-Coll

E di li nel bene e nel male è nato l'organo moderno

La parte elettrica del Trice era molto sperimentale, praticamente l'organo era un prototipo

Tanto è vero che Balbiani nel 1928 lo rifece, portandolo da 3 a 4 tastiere con un corpo aggiuntivo nel matroneo

e raddoppiando il numero di canne

La consolle, con le 4 serie di libere è un'opera d'arte solo lei

E adesso, dopo avermi sbranato vivo, dite gli strumenti rivoluzionari secondo voi !!!!!!!!

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Allora essendo anch'io campanilista (ma emiliano), dico:

-organo da Prato (1471-1475) di San Petronio a Bologna

Uno dei miei strumenti preferiti in assoluto. Lo spartiacque tra l'organo gotico e quello rinascimentale. Peraltro, il fatto che sia lì, dopo più di 500 anni, con tutte quelle antiche è -per quel che mi riguarda- un miracolo.

-organo Serassi (1792) di Santa Maria di Campagna a Piacenza

Voluto da Padre Davide da Bergamo, anche se purtroppo non l'ho mai sentito, penso sia l'organo perfetto per la letteratura romantica italiana.

-organo Tamburini (1967) di Santa Maria dei Servi a Bologna

Lo strumento che riporta la trasmissione meccanica nel vivo dell'organaria italiana. Non sarà un capolavoro come gli altri due, ma è comunque fondamentale per l'ultimo mezzo secolo di vita dei nostri organi.

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ho cannato topic... :laughingsmiley:

Finché si tratta di canne va sempre bene :D

Secondo me un organo che doveva potenzialmente scatenare una rivoluzione fu il cosiddetto "Modello Koiné" ideato da Guido Pinchi attorno al 1990 in occasione delle fiere dal titolo "Koiné".

Si trattava di uno strumento semplice, affidabile, robusto costruibile praticamente in serie (e ciò -nelle intenzioni- doveva abbassarne il prezzo). Lo scopo era ridurre l'espansione degli organi elettronici in chiesa (che in quegli anni aveva assunto già dimensioni preoccupanti) e proporre un modello versatile e sufficientemente sonoro. La disposizione fonica era Principale 8, Flauto Unisono, Ottava, XV, XIX, XXII. Si poteva aggiungervi una pedaliera (con o senza Subbasso) e un registro ad ancia in facciata.

Lo stesso organaro, con una accorta politica commerciale lo presentò in varie occasioni e Fiere (ricordo quella di Roma del 1993). Purtroppo il successo commerciale fu minore del valore dell'idea... Così la rivoluzione che il Koiné avrebbe potuto portare in un enorme numero di chiese rimase in buona parte una pia intenzione. Una rivoluzione possibile ma, ahimé, frenata sul nascere...

Alla prossima edizione di Koiné 2011 la Ditta Pinchi sarà presente e sicuramente si farà ben notare dal pubblico e dalla critica.

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Praticamente ha rispolverato l'idea degli organi "Pret a Porter" di Balbiani

Di "Balilla" a 1 tastiera e 5 registri e di "Cecilia" a 2 tastiere e 10 registri ne ha venduti una marea

Erano dei gioiellini a trasmissione pneumatica, si dice che Balbiani ne avesse sempre uno pronto in fabbrica

e te lo consegnava subito

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Praticamente ha rispolverato l'idea degli organi "Pret a Porter" di Balbiani

Di "Balilla" a 1 tastiera e 5 registri e di "Cecilia" a 2 tastiere e 10 registri ne ha venduti una marea

Erano dei gioiellini a trasmissione pneumatica, si dice che Balbiani ne avesse sempre uno pronto in fabbrica

e te lo consegnava subito

Infatti, Contraprofondo, l'idea di base era quella. Con la differenza che a Balbiani (come anche -in parte- a Inzoli e a Rotelli) le cose andarono meglio e quindi con quei piccoli strumenti riuscirono a fare la rivoluzione che si aspettavano. Nel caso più recente, invece, a causa della scarsa sensibilità generale attuale, il piccolo organo non potè fare la sperata rivoluzione quella cioè di costituire una valida alternativa (e soprattutto una specie di argine) agli organi elettronici.

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Concordo con Contraprofondo sugli organi che ha citato (in particolare il Locatelli e l'Hermans di Genova).

Secondo me sono:

Organo Serassi del 1781 della Chiesa Sant'Alessandro in Colonna a Bergamo. Straordinario strumento a tre tastiere con cui è possibile suonare, attraverso una mirabile trasmissione meccanica unica al mondo, il "terzo organo" della cantoria opposta.

Organo Ferdinando Serassi e Casimiro Allieri del Duomo di San Giorio a Ragusa. Rappresenta una delle ultime e grandiose opere Serassi. In questo strumento si ha la massima espansione ed evoluzione dell'organo romantico italiano (3 tastiere, circa 81 registri per 3386 canne).

Gli organi a tre tastiere di Giacomo Locatelli di Genova e di Bergamo che rappresentano una valida alternativa alla riforma dell'organo italiano.

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-organo Serassi (1792) di Santa Maria di Campagna a Piacenza

Voluto da Padre Davide da Bergamo, anche se purtroppo non l'ho mai sentito, penso sia l'organo perfetto per la letteratura romantica italiana.

Il grandioso organo della Basilica di Santa Maria in Campagna a Piacenza è stato costruito in due riprese dai Fratelli Serassi nel 1825 e nel 1838! Io l'ho sentito ed è un strumento veramente eccezionale!! :thumbsup_still:

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Secondo me, in questi strumenti , specie nei Serassi di Santa Maria in campagna e nel famoso Organo Allieri, non c'è nulla di innovativo, e sono solo la continuazione di una tradizione italiana , gloriosa e ancora ben radicata. Per me organi davvero innovativi sono:

Gaetano Zanfretta, duomo di Verona ( credo non esista più). Costruito nel finire del 800, 2 manuali, 30 registri totali, cassa espressiva al II manuale, trasmissione meccanica con ausilio di macchine barker.

Pacifico Inzoli, Santuario di Pompei ( organo Inzoli). Costruito con l'utilizzo del doppio somiere , invenzione inzoli, che permise per la prima volta di potere utilizzare gli stessi registri su tastiere differenti

Panfonium e Microllorgano Inzoli, cioè strumenti costruiti secondo i criteri neo ceciliani e adatti a qualsiasi uso. Rivoluzionari per l'epoca, ma non giustamente considerati

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...Panfonium e Microllorgano Inzoli, cioè strumenti costruiti secondo i criteri neo ceciliani e adatti a qualsiasi uso. Rivoluzionari per l'epoca, ma non giustamente considerati...

Purtroppo credo che non sia sopravvissuto nessuno di questi strumenti, costruiti in piccola serie da Inzoli, ed è un vero peccato. Se hai notizie di un "panfonium" o di un "microllorgano" tuttora esistente, informaci!!!

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