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kraus

Georg Friedrich Händel

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Guest zeitnote

Confermo che l'integrale Brilliant è di ottimo livello. Poi ho anche questo gioiello (2 CD):

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Quella di Borgstede per Brilliant cmq non è affatto male!

Confermo, piace anche a me. La trovo ben suonata e molto fantasiosa. Curioso esempio, Borgstede, di musicista semiprofessionista: il suo lavoro principale infatti è quello di giornalista e non di cose musicali. E' infatti corrispondente da Israele della Frankfurter Allgemeine e grande esperto di questioni mediorientali.

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E' che per qualche strana ragione preferisco il piano (meglio ancora: il fortepiano) al clavicembalo. Così anche in Scarlatti e altri autori preclassici.

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Stupenda l'incisione di Blandine Verlet, temo però che sia fuori catalogo:

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Timore fondato, purtroppo... Gran bella segnalazione, grazie comunque :)

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E' che per qualche strana ragione preferisco il piano (meglio ancora: il fortepiano) al clavicembalo. Così anche in Scarlatti e altri autori preclassici.

Ho ascoltato delle esecuzioni di sonate di Scarlatti di Emilia Fadini al fortepiano (cd Amadeus); era una delle prime volte che sentivo un fortepiano, e devo dire che quei brani acquistano un particolare fascino "freddo" che non hanno al cembalo.

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Ho ascoltato delle esecuzioni di sonate di Scarlatti di Emilia Fadini al fortepiano (cd Amadeus); era una delle prime volte che sentivo un fortepiano, e devo dire che quei brani acquistano un particolare fascino "freddo" che non hanno al cembalo.

Vero, noto poi che amo il fortepiano non tanto per questioni filologiche, ma proprio per il timbro dello strumento. Il battesimo del fuoco col fortepiano l'ho avuto ascoltando le danze mozartiane eseguite da Laganà: quella sonorità attutita è stata una conquista.

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Vero, noto poi che amo il fortepiano non tanto per questioni filologiche, ma proprio per il timbro dello strumento. Il battesimo del fuoco col fortepiano l'ho avuto ascoltando le danze mozartiane eseguite da Laganà: quella sonorità attutita è stata una conquista.

A me invece dà proprio fastidio quel timbro. Preferisco di gran lunga il clavicembalo o il pianoforte moderno.

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Vero, noto poi che amo il fortepiano non tanto per questioni filologiche, ma proprio per il timbro dello strumento. Il battesimo del fuoco col fortepiano l'ho avuto ascoltando le danze mozartiane eseguite da Laganà: quella sonorità attutita è stata una conquista.

Almeno per quanto concerne alcuni autori (Mozart, ad esempio) il fortepiano lo reputo imprescindibile (ovvio, se ben suonato). Se è vero che non possiede molte dinamiche (soprattutto non rende crescendi e diminuendi), esso ha a disposizione una vasta gamma di colori particolarissimi, che, se l'interprete utilizza magistralmente, rende estremamente moderna la musica di Mozart e ne mette in luce l’autentica rilevanza per lo stile beethoveniano e del primo romanticismo. Il fortepiano non è tanto una scelta esecutiva, quanto interpretativa. Le sue caratteristiche, la differenza di sonorità tra i vari registri, gli effetti che si possono ottenere dai pedali, ci "dicono" qualcosa di nuovo sulle opere di Mozart. Bisogna "farci l'orecchio", però, come si suol dire.

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Ho ascoltato i tre concerti per oboe in una ottima esecuzione con l'English Concert di Pinnock e David Reichenberg all'oboe. Solo che, come viene detto solo nel fascicoletto, eccellente, a firma dello specialista handeliano Hans Joachim Marx, solo il primo, Hwv 302a, sarebbe senz'altro di Haendel. Curioso l'aneddoto relativo al pur gradevole Hwv287 in sol min. Pubblicato solo nel 1863 da tal Schuberth di Lipsia come un concerto del giovane Haendel del periodo amburghese, scritto nel 1703, secondo Marx in realtà sarebbe una creazione, con saccheggi handeliani, del padre dell'editore, che era un virtuoso dell'oboe. Insomma, ce n'è abbastanza per un bel giallo filologico, cosniderato che molti continuano a dire che è senz'altro opera del giovane Haendel ad Amburgo. Comunque sono opere molto gradevoli.

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Gli inediti händeliani recentemente spuntano un pò come i funghi. Nel dicembre del 2009, è stato inciso per la prima volta, nella chiesa di S.Marco a Milano, un inedito Concerto per oboe, fagotto e continuo di Händel, il cui manoscritto è stato recentemente rinvenuto dopo lunghe ricerche. Protagonisti di questo evento sono stati Simone Toni, oboista, e Corrado Rovaris, clavicembalista e concertatore, alla testa di un complesso di strumenti originali costruiti per l'occasione. La partitura fu ritrovata a Kiev tra i manoscritti di quella che probabilmente era la collezione musicale di Federico II il grande di Prussia, trasferita dai Russi, dopo la caduta di Berlino, in qualche fondo della capitale dell’Ucraina, dove la partitura "riposò" per più di 60 anni.

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Gli inediti händeliani recentemente spuntano un pò come i funghi. Nel dicembre del 2009, è stato inciso per la prima volta, nella chiesa di S.Marco a Milano, un inedito Concerto per oboe, fagotto e continuo di Händel, il cui manoscritto è stato recentemente rinvenuto dopo lunghe ricerche. Protagonisti di questo evento sono stati Simone Toni, oboista, e Corrado Rovaris, clavicembalista e concertatore, alla testa di un complesso di strumenti originali costruiti per l'occasione. La partitura fu ritrovata a Kiev tra i manoscritti di quella che probabilmente era la collezione musicale di Federico II il grande di Prussia, trasferita dai Russi, dopo la caduta di Berlino, in qualche fondo della capitale dell’Ucraina, dove la partitura "riposò" per più di 60 anni.

Ma si è accertata l'autenticità? Grazie per la notizia comunque, ora faccio un po' di ricerche in rete, mi sto appassionando a queste vicende di haendelate perdute, ritrovate, falsificate...

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Ma si è accertata l'autenticità? Grazie per la notizia comunque, ora faccio un po' di ricerche in rete, mi sto appassionando a queste vicende di haendelate perdute, ritrovate, falsificate...

Lo hanno attribuito, come recita il libretto, al Signor Handel e registrato qui:

0886979874220.jpg

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Intervengo solo per segnalare che il tema del Presto, nella Sonata per flauto op. 1 n°1a (1727-28, HWV 379), riprende quello dell'aria Se la morte non vorrà, della bellissima cantata Ero e Leandro (1707)

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Che ignoranza

e ora basta! Ban :mad:

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Quanto amo le esecuzioni di Richter dei concerti per organo; bellissimi i video che si recuperano su you tube!

Verissimo straordinari!

[media]http://www.youtube.com/watch?v=ysCouzltIAI

Non stupisce pensare che molti di questi concerti fossero stati concepiti come intrattenimento tra una pausa e l'altra di melodrammi ed oratori, frutto del genio di un compositore che era anche virtuoso dello strumento...

Comunque per i concerti d'organo è imperdibile e, a parer mio, di rara bellezza questa versione:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=DyzMeQrUuNk

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Aggiungo che le registrazioni video di Richter dei concerti haendeliani furono effettuate nell'auditorium del Mozarteum di Salisburgo. L'orchestra e l'organo sono quelli del Mozarteum.

A quanto mi è stato riferito, l'organo che ha suonato Richter non esiste più; o meglio esiste tuttora la parte esterna: la cassa e le canne di facciata, tutte quelle interne e la consolle di comando sono state ricostruite di recente con trasmissioni meccaniche "all'antica".

Per quanto riguarda l'altro interprete segnalato a giusta ragione da Kaij 88, l'ho conosciuto di persona 20 anni fa e da allora ho fatto voto di silenzio certosino su di lui, sulle opere che suona e su come le suona.

-_-

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Per quanto riguarda l'altro interprete segnalato a giusta ragione da Kaij 88, l'ho conosciuto di persona 20 anni fa e da allora ho fatto voto di silenzio certosino su di lui, sulle opere che suona e su come le suona.

-_-

Adesso mi hai incuriosito!!

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