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kraus

Georg Friedrich Händel

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In effetti anche io preferisco decisamente Handel, anche come persona (doveva essere spassoso questo tizio cicciottello che parla 100 lingue manda a quel paese i cantanti perchè non arrivano dove pretenderebbe, beve, canta, fa battute e scherza)a Bach che mi ha sempre dato l'impressione di essere un tizio un po' meno godereccio...

Questo sì che è postare!

Kaj88 nella mia lista degli amici subito :)

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@Wittelsbach: hai ragione la modifico subito ^^

@Alucard:Poverino Bach... In effetti anche io preferisco decisamente Handel, anche come persona (doveva essere spassoso questo tizio cicciottello che parla 100 lingue manda a quel paese i cantanti perchè non arrivano dove pretenderebbe, beve, canta, fa battute e scherza)a Bach che mi ha sempre dato l'impressione di essere un tizio un po' meno godereccio...

P.S. come oratori handeliani consiglio vivissimamente il "Trionfo del tempo e della verità" (da non confondere col disinganno che è meno convincente secondo me)e Judas Maccabeus di cui adoro alla follia l'overture...

Per quanto riguarda le opere Tamerlano è davvero fuori dal tempo uno spettacolo.

beh considerando il numero di figli direi che da un certo punto di vista anche Bach si è divertito parecchio.

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beh considerando il numero di figli direi che da un certo punto di vista anche Bach si è divertito parecchio.

Stavo per scrivere la stessa cosa. Diciamo che quanto al divertimento Bach era più selettivo :thumbsup_still:

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Sbaglio o ho letto da qualche parte che Handel era asessuale? Ma magari è una capperata...

probabilmente fu uno dei tanti omosessuali repressi dell'epoca (qualcuno ha detto Corelli?).
/>http://articles.sfgate.com/2002-02-17/entertainment/17532958_1_love-affair-handelian-george-frideric-handel
/>http://books.google.com/books?id=w1z2sDRi4NIC&printsec=frontcover

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Guest Kowalski

Gli ultimi oratori (superbi) virano prepotentemente verso il dramma, tanto è vero che spesso vengono rappresentati in forma scenica. Nel Jephta e nel Theodora, l'unico oltre al Messiah su soggeto cristiano, la straordinaria intensità della musica, specie nei cori, si avvicina a quella di Bach per afflato esistenziale (Handel era malato e, chissà, rifletteva sulla paura della morte. Ma anche la trama delle opere, quella del soggiacere dell'uomo al destino, pare andare in questa direzione). Qualche incisione che gradisco particolarmente:

6b2c62e89da0e1edbe9f2110.L._AA300_.jpg51GqjkmftCL._SL500_AA300_.jpg41AnJ8rd%2BeL._SL500_AA300_.jpg514%2BxYfK0mL._SL500_AA300_.jpg

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Gli ultimi oratori (superbi) virano prepotentemente verso il dramma, tanto è vero che spesso vengono rappresentati in forma scenica. Nel Jephta e nel Theodora, l'unico oltre al Messiah su soggeto cristiano, la straordinaria intensità della musica, specie nei cori, si avvicina a quella di Bach per afflato esistenziale (Handel era malato e, chissà, rifletteva sulla paura della morte. Ma anche la trama delle opere, quella del soggiacere dll'uomo al destino, pare andare in questa direzione). Qualche incisione che gradisco particolarmente:

[...]

Sono sempre stato in questo forum un sostenitore della grandezza di Handel (e di Gluck) anche al cospetto dell'opera bachiana. E' verissimo quello che dici, Handel raggiunge negli ultimi oratori il vertice dell'espressione drammatica, valga come esempio il coro dal Jephtha, scritto quando il Compositore stava perdendo la vista:

How dark, O Lord, are Thy decrees,

All hid from mortal sight,

All our joys to sorrow turning,

And our triumphs into mourning,

As the night succeeds the day.

No certain bliss,

No solid peace,

We mortals know

On earth below,

Yet on this maxim still obey:

"Whatever is, is right."

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Guest Kowalski

Gardiner tagliava pesante.

Purtroppo è vero, ma non in questo caso.

Sono sempre stato in questo forum un sostenitore della grandezza di Handel (e di Gluck) anche al cospetto dell'opera bachiana. E' verissimo quello che dici, Handel raggiunge negli ultimi oratori il vertice dell'espressione drammatica, valga come esempio il coro dal Jephtha, scritto quando il Compositore stava perdendo la vista:

[...]

Ecco, avevo in mente proprio quel brano:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=wFZ0Z_qw6oc

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La Semele di Nelson, che a qualcuno potrebbe (sottolineo potrebbe) non piacere a causa dell'orchestra moderna, è quella più interessante in commercio grazie al livello del canto, forse insorpassabile (ma mai dire mai).

Horne, Ramey e tutto sommato anche Battle ci rendono un autentico saggio di vocalità handeliana meravigliosa e d'interpretazione moderna di queste pagine straordinarie.

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Guest Kowalski

La Semele di Nelson, che a qualcuno potrebbe (sottolineo potrebbe) non piacere a causa dell'orchestra moderna, è quella più interessante in commercio grazie al livello del canto, forse insorpassabile (ma mai dire mai).

No, beh, sfido chiunque a sostenere il contrario. La ECO ha (aveva) una lunghissima tradizione handeliana, basti pensare alle incisioni Arkiv con Mackerras, tuttora validissime. E poi Nelson è sempre accurato e filologicamente informato, anche con strumenti moderni.

Horne, Ramey e tutto sommato anche Battle ci rendono un autentico saggio di vocalità handeliana meravigliosa e d'interpretazione moderna di queste pagine straordinarie.

Verissimo. Ascoltare Ramey come cesella questo breve brano:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=bTzEg8XOLIE

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Confesso di essere pure io un estimatore del suono della English Chamber anni Settanta sotto Mackerras o Leppard in Handel, per non parlare del successivo Mozart di Jeffrey Tate.

Parimenti, amo moltissimo il continuo suonato da gente come John Constable, Leslie Pearson, gli stessi Tate (che suona l'organo nelle registrazioni di Vivaldi di Negri, a volte) e Leppard.

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Guest Carlin

Ma no dai, mooolto meglio l'inglese secondo me...

Almeno non c'è nessun "ccccccccchhhh","spr","ü","ä","ö" e gutturalismi simili!

Io penso che l'inglese si presti molto per la musica corale, anzi credo che, in uno schema tassonomico di preferenze, personalmente lo piazzerei sotto soltanto il latino...

Chiaramente nelle arie per solista l'italiano vince su tutti in quanto a musicalità però l'inglese ha quel vigore tipico delle lingue nordiche pur mancando della inevitabile cacofonia del tedesco.

Però è un parere personale chiaramente...

L'altro giorno mentre ero in biblioteca stavo sfogliando le novità letterarie,e c'era un libro(non ricordo il titolo,ma la copertina è rossiccia)che argomentava come la lingua italiana fosse assolutamente inadatta a essere messa in musica.

Facendo una lettura esplorativa mi è parso piuttosto grossolano come saggio,e anche l'argomentatore mi è sembrato poco convincente.

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L'altro giorno mentre ero in biblioteca stavo sfogliando le novità letterarie,e c'era un libro(non ricordo il titolo,ma la copertina è rossiccia)che argomentava come la lingua italiana fosse assolutamente inadatta a essere messa in musica.

Facendo una lettura esplorativa mi è parso piuttosto grossolano come saggio,e anche l'argomentatore mi è sembrato poco convincente.

dovrebbe leggere Metastasio.

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Onestamente non penso che l'italiano sia stato la lingua protagonista indiscussa dei libretti d'opera per oltre tre secoli per un motivo esclusivamente culturale...

Sull'omosessualità di Handel hanno elaborato le più ardite supposizioni per i motivi più disparati: dal suo amore per i bambini, alla sua sensibilità e profonda conoscenza dell'animo e dei sentimenti, al suo frequentare luoghi londinesi apparentemente frequentati da omosessuali fino al fatto che sia rimasto celibe a vita.

Onestamente sono scettico a riguardo, non credo che un personaggio così famoso e riconosciuto (nonchè riconoscibile) potesse passare inosservato in compagnia di qualche bel "fanciulletto"...

Degli oratori di Handel (anche se è non è proprio un oratorio) notevole ho trovato "L'allegro, il penseroso ed il moderato": non c'è una vera storia ma nonostante ciò libretto e musica sono di un'eleganza straordinaria...

Il coro "and young and old" è davvero meraviglioso...

Chorus

And young and old come forth to play

On a sunshine holiday,

Till the livelong daylight fail.

Thus past the day, to bed they creep,

By whisp'ring winds soon lull'd asleep.

L'aria del tenore e il successivo coro "Haste thee nymph" sono strutturati con uno studio retorico musicale davvero gioioso, sembra davvero che il coro e il tenore ridano!

[media]http://www.youtube.com/watch?v=lIbTyzCau38

Dell'opera sono strardinari i momenti della morte di Bajazet nel Tamerlano...

[media]http://www.youtube.com/watch?v=_Zy0yxXzAiM

(anche se Domingo forse non si presta moltissimo a me piace sinceramente)

E la "sconfitta" di Alcina nell'omonima opera...

[media]http://www.youtube.com/watch?v=0wE1sDoK8L8

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Non so se può essere utile nè se sia corretto postarlo qui...

Forse a qualcuno può interessare, personalmente la trovo l'opera giovanile più riuscita.


/>http://www.instantencore.com/concert/details.aspx?PId=5083728

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Sono rimasto piacevolmente colpito da questo compositore, ho iniziato con le wassermusik, Feuerwerksmusik (cd preso al buio diretto da kubelik), e mi sto sollazzando un pochettino su youtube con i suoi concerti per organo... Meditavo di prendere una cosa del genere:

pinnock_handel_orchestral_works6cd.jpg

organconcertipinnock.jpg

Qualche suggerimento?

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Guest zeitnote

Sono rimasto piacevolmente colpito da questo compositore, ho iniziato con le wassermusik, Feuerwerksmusik (cd preso al buio diretto da kubelik), e mi sto sollazzando un pochettino su youtube con i suoi concerti per organo... Meditavo di prendere una cosa del genere:

pinnock_handel_orchestral_works6cd.jpg

organconcertipinnock.jpg

Qualche suggerimento?

Se non sbaglio, il primo contiene anche il secondo.

Poi ci sono anche questi, per me, preferibili :

0794881893423.jpg

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Se non sbaglio, il primo contiene anche il secondo.

[...]

No-no, Zeit, sono due cofanetti diversi, nel primo le suites famose, i concerti dell'op.3 e l'op.6 ed alcune altre composizioni. Nell'altro invece ci sono tutti i concerti per organo.

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Mai stata pubblicata un'integrale delle suites? In archivio non ne ho quasi nessuna; sarebbe interessante approfondirle.

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Mai stata pubblicata un'integrale delle suites? In archivio non ne ho quasi nessuna; sarebbe interessante approfondirle.

51MXbvqNY9L.jpg

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Su pianoforte (a chi piace) c'è la vecchia edizione EMI curata da Sviatoslav Richter e Andrei Gavrilov (che eseguono 8 suites a testa):

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Grazie mille Ives ;) Propenderei per l'edizione EMI perché le preferisco al pianoforte (e con ghiaccio :laughingsmiley: ).

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