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Rinaldino

Puccini: Chi la miglior interprete?

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visto che i cd consigliati ancora non sono riuscito a procurarmeli, e visto che a me piace anche guardarle le opere, cosa ne dite di questo

D2037_fbc.jpg

può essere valido?

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Ahimé no. Quel trio di spettacoli è considerato uno dei più grossi errori di percorso scaligeri dell'ultimo trentennio. Bussotti come regista è stato molto criticato. Forse il capitolo che vagamente si salva da un punto di vista musicale è il Tabarro, ma Juan Pons come Schicchi è veramente fuori parte.

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C'è da dire che si tratta dell'unica edizione in video, se non sbaglio, quindi se ti interessa vederle ti tocca prendere o lasciare.

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Ma poi, alucard, se vuoi iniziare con Puccini (visto che sei completamente all'asciutto per quel che riguarda il maestro di Lucca) ti conviene buttarti sulla Bohème o su Manon Lescaut (senza nulla togliere al Trittico).

Se ti piace vederle le opere, ecco qua:

dvd-boheme.jpg

E ti passa la paura :D

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visto che siete dei rompi questo almeno va bene

madama1.jpg

incredibile è più facile trovare le sonate di Sebastian Albero che Puccini -_-

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Sebastian Albero? Un musicista legnoso?

Comunque sì, quello va bene, anzi è quasi sublime. Ottimo anche visivamente.

Tra l'altro ci sono dei retroscena interessanti.

1) Ci doveva essere Pavarotti, come nella versione solo audio, solo che la Unitel impose Domingo per ragioni fisiche. Domingo è inferiore a Pavarotti in questo ruolo, ma si destreggia meglio che nella successiva edizione con Maazel.

2) La scena d'amore è stata rifatta. In origine, era evidentissimo quel che i due stavano facendo (sesso). La Unitel, dopo aver visionato il girato, ha chiesto a Ponnelle di rifarlo, perché ritenuto troppo esplicito. Adesso quel momento è molto più "casto".

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Sebastian Albero? Un musicista legnoso?

una versione spagnola di Scarlatti :D

Comunque sì, quello va bene, anzi è quasi sublime. Ottimo anche visivamente.

Tra l'altro ci sono dei retroscena interessanti.

1) Ci doveva essere Pavarotti, come nella versione solo audio, solo che la Unitel impose Domingo per ragioni fisiche. Domingo è inferiore a Pavarotti in questo ruolo, ma si destreggia meglio che nella successiva edizione con Maazel.

2) La scena d'amore è stata rifatta. In origine, era evidentissimo quel che i due stavano facendo (sesso). La Unitel, dopo aver visionato il girato, ha chiesto a Ponnelle di rifarlo, perché ritenuto troppo esplicito. Adesso quel momento è molto più "casto".

bene allora procedo.

Peccato per la scena di sesso.

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Strano che non si trovi più quel dvd della Boheme: si trovano opere di compositori sconosciuti del '700 e questo dvd no... :D :D :D

Scherzi a parte, anche il dvd della butterfly è, come dice wittelsbach, sublime.Toh, lo si becca anche su you tube:


/>http://www.youtube.com/watch?v=_Im8n6hprEY

God bless Mirella Freni =)

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però sono scettico verso i cantanti stranieri che cantano in italiano.

In linea di principio fai bene. C'è stato chi ha veramente devastato la nostra lingua con la pronuncia inglese o tedesca. Ci sono però stati anche dei grandi, tipo la Callas, che hanno saputo fare cose meravigliose con l'italiano.

Con le piccole parti ahinoi le cose cambiano, visto che sono richiesti cantanti di calibro minore.

I comprimari di quest'edizione sono discreti e niente più, sono i soliti tedeschi, più o meno.

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I cantanti stranieri che meglio pronunciano in italiano sono quelli di lingua spagnola. A volte pronunciano meglio di certi cantanti italiani. Eccone un esempio:


/>http://www.youtube.com/watch?v=V95mhxwAlsI&feature=related

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Una risposta secca. A mio personale giudizio posso dire che, per Tosca prediligo in assoluto Maria Callas! per Boheme sicuramente la Freni!

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Mio modesto parere:come Tosca in modo assoluto Maria Callas!!! Come Mimi,senza ombra di dubbio Mirella Freni!!Sulle altri parti non mi pronuncio,perchè non ho la decisa convinzione che ho su queste due!

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Concordo con Papageno circa Callas e FrEn. Per Rodolfo metto al primo posto Gigli, seguito a ruota da Di Stefano (spero che Wittelsbach mi perdoni!). Circa Cavaradossi, vedo bene Corelli. Per Scarpia mi e' piaciuto Milnes, che on conoscevo e che ho visto di recente.

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Per Rodolfo metto al primo posto Gigli, seguito a ruota da Di Stefano (spero che Wittelsbach mi perdoni!). Circa Cavaradossi, vedo bene Corelli.

Gigli canta benissimo ma è manierato nel fraseggio. Quanto a Di Stefano non so se Wittel ti perdona ma non ti perdona Pink. Il suo è un Rodolfo animato e appassionato

ma, tolte alcune frasi suadenti in zona centrale, anche sgraziato. Per le note lacune tecniche fatica a modulare in zona acuta e risolve i passaggi di slancio alzando

la voce. Insomma è un Rodolfo "urlatore".

Il Rodolfo migliore mai inciso è quello di Pavarotti nelle incisioni del '67, '73 e '77 (video). Il timbro è splendido, la tecnica adeguata e il fraseggio

vivido e spontaneo.

Il Cavaradossi di Corelli ha una vocalità troppo imponente per la parte. E' alquanto modulato ma anche troppo compassato.

Vocalmente il miglior Cavaradossi è, di gran lunga, quello di Gigli ( '38), segue il Bergonzi del '64 ma molto buono è anche Domingo del '73 con Metha.

Bene anche il live di Tucker del '55 diretto da Mitropoulos.


/>http://www.youtube.com/watch?v=K2jfp81GIUY

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Per Scarpia mi e' piaciuto Milnes, che non conoscevo e che ho visto di recente.

Milnes è uno Scarpia accettabile anche se cade in qualche frase truculenta.

Della discografia sono interessanti il Raimondi del '78 (che Karajan guida a un fraseggio alquanto variegato, ora trattenuto e bilioso, ora galante, ora minaccioso ) e anche Samuel Ramey, meno articolato ma vocalmente formidabile, diretto nel '90 da Sinopoli:


/>http://www.youtube.com/watch?v=RnzSRdY8zx8&feature=related

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E' vero, caro Pinkerton, Gigli eramolto manierato ed e' un peccato; ma che voce e che tecnica! Quanto a Di Stefano, la mia "infatuazione" discende quasi sicuramente dal fatto che ho vissuto di persona la sua "era" e che ho visto in teatro la maggior parte delle sue interpretazioni e ti assicuro che dal vivo i suoi difetti erano meno evidenti, almeno per orecchie non proprio esperte come erano le mie. In Boheme, poi, faceva valere in modo particolare la sua disinvoltura in scena (e con quanta foga abbracciava la Carteri!!!)

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Quanto a Di Stefano, la mia "infatuazione" discende quasi sicuramente dal fatto che ho vissuto di persona la sua "era" e che ho visto in teatro la maggior parte delle sue interpretazioni e ti assicuro che dal vivo i suoi difetti erano meno evidenti, almeno per orecchie non proprio esperte come erano le mie. In Boheme, poi, faceva valere in modo particolare la sua disinvoltura in scena (e con quanta foga abbracciava la Carteri!!!)

Quello che dici, caro Giorgione, è importante per capire l'Opera. Dal vivo certi difetti vocali spesso vengono non dico mascherati ma almeno attutiti, ridimensionati, mentre l'ascolto in registrazione è impietoso.

E poi l'Opera non è solo vocalità e nemmeno solo musica. L'Opera, con la sua lampante componente visiva e il suo iperbolico codice di comunicazione ( la parola "cantata" cioè amplificata dalla musica), è teatro, è teatralità; è occasione sociale ma è anche dimensione individuale, intima, è fantasia, proiezione, identificazione. L'Opera per la gran parte dei suoi appassionati è soprattutto sensazione.

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Inizio in tema ma poi andrò fuori tema :-)

A mio modesto avviso la Callas è la migliore in Tosca anche se la Tosca della Tebaldi le è molto vicina ma la Maria c'ha qualcosa in più. Boheme e Manon (solo discografiche) credo che la Callas le abbia risolte comunque bene grazie alla sua bravura nel fraseggio ma direi che le Mimì di riferimento sono altre e cioè la Tebaldi e poi dagli anni 60 in poi la Freni e anche come Manon, sia la Tebaldi che la Freni (sia pure solo a livello discografico)sono migliori. Anche come Butterfly la Tebaldi e la Freni (però sempre solo su disco la Mirella) danno dei punti alla Callas.

Su Turandot non mi esprimo perchè non l'ho mai ascoltata cantata da queste 3 artiste e mi pare che la fanciulla del West sia stata cantata dalla sola Tebaldi ma se non erro solo come disco.

Ora vado fuori tema perchè dopo diverso tempo stavo giusto riascoltando la mia Boheme di riferimento (Pavarotti-Karajan 1973) e a parte il fatto che a mio parere Luciano è il miglior Rodolfo del dopoguerra (e forse anche dell' anteguerra) devo dire che quest' opera è stata rappresentata così tante volte che forse ci appare più semplice di quella che è, invece per funzionare richiede un ottimo direttore d' orchestra, perchè l' orchestra svolge un ruolo fondamentale e in più tutti i personaggi debbono sapere cantare e anche bene! La gelida manina l' abbiamo sentita così tante volte che quasi quasi ci sembra semplice e invece, tralasciando il famoso do, c'ha dei punti che sono di una difficoltà estrema. E anche la vecchia zimarra richiede un basso che sappia il fatto suo.

Oltre Pavarotti non saprei quale altro Rodolfo potrebbe essere così bravo. M'ha impressionato un ascolto su youtube di un giovane Carreras, ma onestamente anche pensando ai cantanti attuali rimango su Lucianone

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Inizio in tema ma poi andrò fuori tema :-)

A mio modesto avviso la Callas è la migliore in Tosca anche se la Tosca della Tebaldi le è molto vicina ma la Maria c'ha qualcosa in più. Boheme e Manon (solo discografiche) credo che la Callas le abbia risolte comunque bene grazie alla sua bravura nel fraseggio ma direi che le Mimì di riferimento sono altre e cioè la Tebaldi e poi dagli anni 60 in poi la Freni e anche come Manon, sia la Tebaldi che la Freni (sia pure solo a livello discografico)sono migliori. Anche come Butterfly la Tebaldi e la Freni (però sempre solo su disco la Mirella) danno dei punti alla Callas.

Su Turandot non mi esprimo perchè non l'ho mai ascoltata cantata da queste 3 artiste

Ti dico la mia Max.

La Tosca della Callas, introspettiva e temperamentale, è cosa diversa da quella della Tebaldi che punta tutto sulla sfarzosità del timbro e sulla carica sentimentale del fraseggio.

La Callas inoltre anche se solo in disco, è stata una Turandot e una Manon da ricordare.

Su Mimì e Butterfly concordo con te.


/>http://www.youtube.com/watch?v=ke8WiCqSsCw&feature=related

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La mia analisi però, caro Pinkerton, mi porta a dire che, soprattutto la Tebaldi, ma anche la Freni, sono state più interpreti pucciniane di quanto lo sia stata la Callas, la quale forse viene erroneamente considerata più pucciniana di quello che fu per via della sua eccezionale Tosca.

Al contrario la Callas è stata invece più verdiana delle altre due cantando, e anche bene :-), il Verdi giovane; quello della trilogia popolare e quello tardo dell' aida.

Poi, sempre ritornando alla mia Boheme di riferimento, la giusta accoppiata tenore-soprano conta, eccome! Perchè se già da solo Pavarotti è un Rodolfo che sembra che Puccini abbia composto la parte pensando a lui, quando canta con la Freni la perfetta fusione delle voci è tale che acquista ancora qualche punto in più. E lo stesso si potrebbe dire della coppia Tebaldi-Del Monaco in Manon.

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