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Strembald

Pettersson questo sconosciuto...

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Desideravo da un pochino aprire questo topic...

Pettersson2.GIF

Mi sono imbattuto nel mondo del signor Pettersson diversi giorni fa alla radio dove ebbi modo di ascoltare parte di una sua sinfonia...oddio raga non mi ricordo proprio quale fosse...mi pare la 12...o la 8? :scratch_one-s_head:

Ebbene mi è sembrato intriso di una malinconia incredibile...mi piacerebbe un sacco approfondire l'argomento...

Ho visto girando un pochettino che la CPO ha fatto uscire un sacco di sue composizioni...ebbene sono valide? (vabbè non è che ce ne siano così tante ma è un discorso che faccio per principio). I suoi pezzi imprescindibili quali sono?

Ovviamente mi rimetto alla clemenza del pantheon dei contemporanei (Mad, e pac fra tutti) spero di cavarmela con l'ergastolo! :laughingsmiley:

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Si in effetti anche sul nome ci sono alcuni che lo scrivono con 1 elle e altri con 2...

Io dopo aver ascoltato la pronuncia del suo nome alla radio sinceramente non immaginavo avesse la doppia esse al cognome...poi quando ho visto che non trovavo nulla (il nome non lo conoscevo) e ho invece capito che era svedese ho fatto un ulteriore tentativo e ce l'ho fatta...

Rimane però un bel buco da colmare...Attendo ansioso informazioni...

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Beh Pettersson, grandissimo compositore! L'ultimo grande sinfonista, almeno nel senso romantico del termine. Conosco le sinfonie n.6, 7, 8, 9, 10. L'integrale CPO è ottima, esiste anche in un unico cofanetto a prezzo ridotto, ma è comunque un compositore da conoscere poco alla volta, l'ascolto è molto impegnativo. ;)

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Mi sono imbattuto nel mondo del signor Pettersson diversi giorni fa alla radio dove ebbi modo di ascoltare parte di una sua sinfonia...oddio raga non mi ricordo proprio quale fosse...mi pare la 12...o la 8? :scratch_one-s_head:

Ebbene mi è sembrato intriso di una malinconia incredibile...mi piacerebbe un sacco approfondire l'argomento...

Ho visto girando un pochettino che la CPO ha fatto uscire un sacco di sue composizioni...ebbene sono valide? (vabbè non è che ce ne siano così tante ma è un discorso che faccio per principio). I suoi pezzi imprescindibili quali sono?

Ovviamente mi rimetto alla clemenza del pantheon dei contemporanei (Mad, e pac fra tutti) spero di cavarmela con l'ergastolo! :laughingsmiley:

Pettersson è, sotto certi aspetti, un compositore contemporaneo (è morto nel 1980, quasi l'altro ieri :D) e la sua notorietà in vita riguarda solo gli ultimi 12 anni. La maggior parte della produzione ha avuto fama, relativa, dopo la morte. E' un minore di razza, come dice Miasko è forse l'ultimo dei sinfonisti romantici, anche se nelle ultime opere si è andato sempre più aprendo verso sonorità aggressive e a passaggi palesemente atonali e piuttosto dissonanti. Però mai ha assunto un nuovo sistema compositivo in modo esclusivo e ha sempre avuto attenzione per l'espressione umana e diretta. Per questo, forse, il suo stile è riconoscibilissimo.

Pregi: grandissimo melodista, i temi delle sue sinfonie sono sempre incisivi o poetici, ricchi di un malinconico pathos nordico che pure Sibelius si sogna. Anzi, dirò di più, spesso i soli temi valgono tutta la sinfonia. Questi tornano di continuo nel corso dello svolgimento del pezzo e fanno da solido architrave. Ha una buona capacità di reggere il discorso per lunghe durate pur non essendo un gran costruttore. Le forme di base sono semplici, nelle sinfonie in un movimento quasi sempre ABA o ABABA con la conclusione che è speculare all'inizio. Questo gli permette di scansare i finali d'effetto e, di conseguenza, di limitare la retorica che pure sta alla base della sua musica. Nei momenti migliori riesce a "stirare" per bene una materia di base esigua. Con la Nona Sinfonia si apre al moderno e non mancano squarci di espressività tragica, stravolta e autodistruttiva. Qualche volta c'è anche un programma sociale o di denuncia civile latente (amava affermare che con la musica dava la voce a coloro che soffrono).

Difetti: tanti, troppi forse. In primis una certa prolissità e una incapacità a svincolarsi dalle formulette che usa in tutte le sinfonie (sembrano fatte in serie, anche se si possono distinguere due gruppi ben distinti, prima e dopo la Settima). In genere dopo il 1968 sono costruite su un solo, interminabile movimento. Presenza insistente e fastidiosa di ostinati, tanto che alcune sinfonie tarde sono dei semplici, giganteschi, ostinati caratterizzati da poche differenziazioni timbriche (ad ex nel caso della sinfonia 11a il discorso polifonico si basa solo su un paio di temi-ostinati e la costruzione è quasi esclusivamente canonica). L'orchestrazione è magmatica o agglutinata, affatto novecentesca sotto certi aspetti, timbricamente un po' monotona nei suoi toni grigiastri. Nelle sinfonie fino alla Settima/Ottava cerca di colpire l'ascoltatore tirando verso il patetico. Nella tarda maturità riuscirà a governare meglio questa sua tendenza sentimentale, sfociando nel tragico dalle tinte fosche e quasi espressioniste. Quando ci riesce, la musica è veramente "potente" (inteso in senso espressivo) e lo rende unico tra i maestri scandinavi del XX secolo.

Nell'insieme mi pare un autore discutibile e isolato, ma non da buttare e che a suo modo si fa ascoltare volentieri - specie da chi ha la pazienza a seguire sinfonie che durano 50 minuti in media e che si sente elevato da una musica che pretende di impegnare emotivamente. Penso che le opere migliori siano le sinfonie tarde, dalla Nona-Decima in poi.

Il vari cd CPO sono ottimi e godono di eccellenti recensioni. Anche la Bis ha portato avanti una edizione di grande pregio, per ora incompleta, diretta da Leif Segerstam. Alla fine dipende dai prezzi e da cosa interessa ascoltare.

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Pettersson ebbe una vita tragica, nato in una famiglia poverissima, crebbe nei sobborghi di Stoccolma, si definiva un negro tra i bianchi. Riuscì ad entrare come violista nella Orchestra Filarmonica di Stoccolma, ma poi si ammalò di una grave forma di artrite reumatoide che lo rese invalido, e purtroppo neanche è possiblie dire che un'esistenza così dolorosa, fu ripagata, come per Schnittke o Shostakovich, da riconoscimenti significativi verso la sua opera: troppo complesso per il pubblico “generalista”, troppo poco per Darmstadt, alcune sinfonie vennero eseguite in patria ed in Germania ma senza eccessivo clamore, rimase povero e soltanto in tarda età gli venne assegnato qualche riconoscimento onorario ed un appartamento. La musica come ha ricordato Madiel è prevalentemente melodica, quasi tutti i temi delle sue sinfonie (alcuni davvero stupendi) derivano da un’opera giovanile, una raccolta di 24 lieder. Le sinfonie, un po’ come quelle di Bruckner, sono composte in modo omogeneo pur risultando una diversa dall’altra. Iniziano quasi sempre dallo sviluppo, il motivo di base si trova già disgiunto e variato, poi la sinfonia segue idealmente e musicalmente un percorso al contrario, verso la riscoperta, solo alla fine della “canzone intonata un volta dall’anima”.

Personalmente consiglierei le sinfonie dalla n.6 alla n.9.

Sito della Pettersson Society

Il meraviglioso motivo che ascoltate aprendo la homepage del sito deriva appunto da uno dei sui 24 lieder giovanili, questo in particolare diventerà il tema germinativo della sinfonia n.6.

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Dunque...sul fatto dell'aspetto melodico è quello che ha subito colpito anche me...(nonostante i pochi stralci di sinfonia da me ascoltati)

Non sarà uno che ha rivoluzionato il mondo ma da come me ne parlate va quanto meno approfondito un attimo per poi dare un giudizio...insomma merita un pochino di attenzione via...

Poi se mi dite che la CPO ha fatto un ottimo lavoro, basta avere un pò di pazienza e un pò di quattrini...

Non mancherò di scrivere le mie sensazioni e i miei primi ascolti a riguardo...

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Guest Lenny

Non lo conosco...ho sentito ora un pò di estratti vari e devo dire che, usando termini tecnici, è un bel mattonazzo sui maroni... :D

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Non finirò mai di stupirmi per la completezza del nostro forum e mai avrei pensato di imbattermi addirittura in una discussione su questo incredibile compositore svedese.

Ho passato gli ultimi mesi ad ascoltare pressocché tutta la sua produzione riversata su cd e devo dire di essere nel complesso rimasto soddisfatto di quanto ascoltato.

Le sue sinfonie, in particolare quelle in un solo movimento, richiedono una certa dose di impegno all'ascolto, vuoi per le loro durate bruckneriane, vuoi perché sovente il suono dei violini è davvero stridente (la riscontro come una sua peculiarità). Contrariamente da quanto asserito da altri di voi (probabilmente più accorti di me) io di spunti melodici, specie nelle sinfonie tarde, ne sento ben pochi, piuttosto parlerei di un magma sonoro incandescente e furioso. Le mie sinfonie preferite sono la Sesta, la Settima, l'Ottava e la Sedicesima, queste decisamente più melodiche delle altre. Tutte le sue 16 Sinfonie comunque, meriterebbero almeno un ascolto.

Di grandissimo pregio anche il Secondo concerto per violino, tanto per cambiare quasi un'ora di musica in un solo movimento e mi chiedo come un solista possa riuscire a suonare una siffatta composizione, che appare a me profano davvero di complicatissima esecuzione. Questo Concerto è in assoluto l'opus di Pettersson che preferisco.

Anche i tre Concerti per orchestra d'archi non sono male, in particolare consiglierei di ascoltare il primo ed il terzo.

Poiché sul tubo non si trovava praticamente nulla di questo compositore, mi sono preso la briga di caricare qualcosa io e non escludo, tempo permettendo, di continuare su questa strada, perché il compositore merita.

p.s. circa il mattonazzo sui maroni di cui diceva Lenny, affibbierei questa definizione alla sua 14ma Sinfonia, che mi risulta davvero indigestissima.

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Ottimo, mi avete ricordato che da anni lo voglio approfondire.

Idem, ma qualcosa mi trattiene...ho letto in qualche altro forum che ascoltare Pettersson è la quintessenza del masochismo...non vorrei fosse troppo anche per me...

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All'epoca dell'apertura di questo topic non c'erano video disponibili su youtube, ora invece ringraziamo tutti ArmoniaRecondita :D :


/>http://www.youtube.com/watch?v=9R4fdMgGjxo

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segnalo la presenza dei suoi lieder, che come ricordava qualcuno hanno ispirato svariati suoi  movimenti sinfonici, sul tubo:

sono ripresi amatorialmente, non in studio.

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