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Antiphonal

Tanto di cappello tre volte!

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Questo sondaggio ha questo scopo: indicare le tre esecuzioni dal vivo più memorabili cui abbiamo assistito, insomma quelle tre volte che ci hanno colpito di gran lunga, ma davvero di gran lunga, più di altre.

Comincio io. La scelta è ardua perché ho ascoltato davvero moltissimi esecutori eccellenti, in varie occasioni, ciascuno con peculiarità notevoli. Tra le tante, Daniel Roth nel duomo di Aosta, Michel Robert a Notre Dame a Parigi, Olivier Latry a Santa Maria degli Angeli a Roma, Livia Mazzanti alla chiesa Luterana di Roma, Paolo Oreni ad Abano (in effetti era una prova del concerto), Roberto Cognazzo a S Massimo a Torino (in visita privata), Daniel Cook all'abbazia di Westminster, e voglio anche ricordare l'inimitabile dimostrazione di padronanza dell'organo che l'amico Ugo Leoni mi ha dato a S Maria della Steccata a Parma.

E queste con molte altre sono state occasioni da "tanto di cappello".

Ma le tre esecuzioni veramente uniche, da "tre volte tanto di cappello" :hi::hi::hi: per me sono state queste:

1) Mauro Bassi all'organo meccanico Bevilacqua di San Leonardo a Roma, nell'esecuzione della Toccata in Fa maggiore di Bach - Motivazione: un pezzo che a me è sempre piaciuto poco su un organo tutto sommato piccolo e secondo me poco adatto, ma la brillantezza dell'esecuzione dell'organista, la sua estrema pulizia, il ritmo esatto e pulsante e l'eccellente scelta dei registri mi hanno lasciato a bocca aperta. Non pensavo si potesse suonare così quel pezzo lì...

2) Maurizio Rea all'organo Tamburini di Santa Prassede a Roma, nell'esecuzione della mia Fantasia a lui dedicata: anche stavolta pensavo che l'organo non fosse adatto, e che il pezzo facesse un effetto più blando (e per di più pensavo di aver ragione, visto che il pezzo l'avevo scritto io). Ma l'esecuzione del dedicatario è stata grande: non pensavo che potesse essere eseguito così e fare quell'effetto... beh davvero notevolissimo, straordinario!.

3) Alberto Pavoni all'organo Walcker di Santa Agnese a Piazza Navona a Roma, nell'esecuzione del Corale n. 3 in La minore di César Franck. E devo dire che questa esecuzione mi ha fatto un effetto ancor più sorprendente delle due precedenti. L'organo, piccolo e limitato, è stato padroneggiato da Pavoni per tutto il concerto eseguito peraltro A MEMORIA. Ma veniamo al Terzo Corale di Franck (che avevo anche sentito a Notre Dame suonato da Michel Robert...).

Pavoni ha iniziato il Terzo Corale con il giusto tempo e il giusto pathos, dimostrando doti eccezionali sin dalla prima battuta: ma in realtà la sua interpretazione è andata migliorando di battuta in battuta, stupendomi sempre di più. E quando è iniziata la parte cantabile... il MIRACOLO. Pavoni ha letteralmente fatto scendere il tema (Reeee-do# si la si laaaa) dal Paradiso. Senza limiti di tempo, di ritmo, di spazio. Lo ha fatto fluttuare sulle ali degli angeli. Una delicatezza e una forza interiore che non avevo mai, mai, mai sentito nemmeno in CD. Anzi, non l'avrei nemmeno mai immaginata finché fossi campato se non l'avessi ascoltata da Pavoni. Insomma: quasi senza accorgermene, alla terza battuta del cantabile non riuscivo a trattenere le lacrime, e ho dovuto trarre il fazzoletto dalla tasca. Mai successo prima... Tre volte tanto di cappello e Lode!

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1) Ewald Kooiman (1938 - 2009) all'organo meccanico Sandri della chiesa parrocchiale Maria Vergine Immacolata di Gallo Grinzane (CN). Era il concerto conclusivo della masterclass sul sommo J. S. Bach tenuta nel settembre 2007 sul medesimo organo dal maestro olandese.

Brano: tutto il concerto, cioè varie opere di Bach scelte tra i grandi preludi e fuga e tra i corali di Lipsia.

Motivazione: mai sentito un concerto monotematico così coinvolgente. Dall'inizio alla fine non ho perso l'attenzione un attimo. Pur rimanendo in ambito filologico, ha saputo mostrare un Bach diverso dal solito, che è riuscito a rapirmi, nonostante avessi ascoltato quei brani decine di volte dal vivo e su cassette/cd/mp3. E dire che l'esecutore aveva quasi 70 anni!

2) Riccardo Adamo al concerto inaugurale dell'organo Sandri delle chiesa parrocchiale Nostra Signora della Salute di Guarene (frazione Vaccheria).

Brano: Toccata dalla V sinfonia per organo di C. M. Widor.

Motivazione: dopo un bellissimo concerto, con brani piuttosto difficili a livello di tecnica, Riccardo concede al pubblico come primo bis la celeberrima Toccata del parigino. Registrazione non pensante o affaticatante (per l'uditore), velocità giusta, tocco precisissimo e pulito, non una nota sbagliata, arpeggi sempre ben articolati e limpidi, senza sovrapposizione di suoni, nonostante il riverbero, si sono sommati ad una interpretazione perfetta secondo i miei gusti. Ha saputo dominare la tensione del brano e condurla sino al finale senza tentennamenti: la toccata si è trasformata in un vero inno di gioia per la realizzazione dell'organo!

3)...appena mi verrà in mente... (che di per se potrebbe voler dire che la terza esecuzione mirabile deve ancora arrivare alle mie orecchie)

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1. Liuwe Tamminga, all'organo Malamini di San Petronio a Bologna, che esegue la Toccata IV del secondo libro di Frescobaldi. Ero nel coro del basilica e vi posso assicurare che sembrava di essere sospesi fuori dal mondo e fuori dal tempo. Un orgasmo musicale.

2. Lionel Rogg, all'organo meccanico Bigi di San Francesco da Paola a Reggio Emilia, che esegue un suo bolero. Il brano era la cosa più spettacolare che abbia mai udito dal vivo, ma la cosa incredibile è stata la resa su un organo che si presta molto di più alla letteratura barocca (ha anche un temperamento inequabile, quindi fate un po' voi), piuttosto che a quella tardoromantica-contemporanea.

3. Pascal Marsault, all'organo di Saint Sulpice a Parigi, che esegue il primo movimento della sesta di Widor. Ogni altro commento è superfluo, e chi ha sentito dal vivo quel brano eseguito su quell'organo sa bene il perché.

Poi, devo perlomeno citare, almeno la Toccata e Fuga in fa maggiore di Bach (che io invece adoro) eseguita da Boehm sempre al Bigi di Reggio; Vincent Crosnier che a Saint Eustache a Parigi esegue un Piece Diptyque di Jean Guillou (da urlo il tutti di quell'organo, che per quel che mi riguarda non ha niente da invidiare a quello di Saint Sulpice); Leonhardt che esegue una Toccata di Hassler sull'organo Traeri di San Pietro a Reggio (il primo mesotonico che abbia sentito) e una Bergamasca di Scheidt sull'organo Cipri di S. Martino a Bologna eseguita da Tamminga.

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1. Liuwe Tamminga, all'organo Malamini di San Petronio a Bologna, che esegue la Toccata IV del secondo libro di Frescobaldi. Ero nel coro del basilica e vi posso assicurare che sembrava di essere sospesi fuori dal mondo e fuori dal tempo. Un orgasmo musicale.

2. Lionel Rogg, all'organo meccanico Bigi di San Francesco da Paola a Reggio Emilia, che esegue un suo bolero. Il brano era la cosa più spettacolare che abbia mai udito dal vivo, ma la cosa incredibile è stata la resa su un organo che si presta molto di più alla letteratura barocca (ha anche un temperamento inequabile, quindi fate un po' voi), piuttosto che a quella tardoromantica-contemporanea.

3. Pascal Marsault, all'organo di Saint Sulpice a Parigi, che esegue il primo movimento della sesta di Widor. Ogni altro commento è superfluo, e chi ha sentito dal vivo quel brano eseguito su quell'organo sa bene il perché.

Poi, devo perlomeno citare, almeno la Toccata e Fuga in fa maggiore di Bach (che io invece adoro) eseguita da Boehm sempre al Bigi di Reggio; Vincent Crosnier che a Saint Eustache a Parigi esegue un Piece Diptyque di Jean Guillou (da urlo il tutti di quell'organo, che per quel che mi riguarda non ha niente da invidiare a quello di Saint Sulpice); Leonhardt che esegue una Toccata di Hassler sull'organo Traeri di San Pietro a Reggio (il primo mesotonico che abbia sentito) e una Bergamasca di Scheidt sull'organo Cipri di S. Martino a Bologna eseguita da Tamminga.

1. O.Latry sul Dell'Orto-Lanzini di Arona - "Litanies" di J.Alain

2. A.Corti sul Mascioni di Besozzo - "Allegretto per Clarinetto" di V.Petrali

3. J.P.Leguay a Notre-Dame, Parigi - "Carillon-Sortie", Assunzione BVM (Orgue Mystique) di Ch.Tournemire

......e onestamente anche molti altri.......!!!

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bello il post!

non posso far altro che annotare..

1) oliver latry a sm angeli in roma: le improvvisazioni sulla marsigliese e sul grand jeux, talmente perfette da sembrare pezzi di autore ..

2) Pinardel 19 agosto 2009 a Rieti: la toccata e fuga da lui interpretata sul Dom Bedos. Alcuni passaggi effettuati con le 3 tastiere unite erano di velocità e pulizia incredibile.. provare a suonare con le 3 unioni per capire.. e' meglio non dare strette di mano a Pinardel a mio avviso; inolre ha eseguito la fuga in modo magistrale con la pedaliera alla francese..

3) Pinardel 19 agosto 2009 a Rieti: arie dell'800.. in un certo punto del barbiere di siviglia, anche riascoltando, sembra apparire una terza mano.. sto cercando nei miei video come sia possibile.. probabilmente la aveva veramente ..il m° colamarino che era ai registri ancora non sa spiegare questo fenomeno.. ovviamnente lui non ha posto alcuna

mano.. inoltre durante il bis ha trasformato l'inno d'italia in un pezzo romantico alla francese.. quasi impossibile :-)

PS presto dovremmo uscire con il CD di questo concerto..

Nota: anche antiphonal che fa la tamurriata sul dom bedos sarebbe degno di nota.. eh??

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bello il post!

non posso far altro che annotare..

1) oliver latry a sm angeli in roma: le improvvisazioni sulla marsigliese e sul grand jeux, talmente perfette da sembrare pezzi di autore ..

2) Pinardel 19 agosto 2009 a Rieti: la toccata e fuga da lui interpretata sul Dom Bedos. Alcuni passaggi effettuati con le 3 tastiere unite erano di velocità e pulizia incredibile.. provare a suonare con le 3 unioni per capire.. e' meglio non dare strette di mano a Pinardel a mio avviso; inolre ha eseguito la fuga in modo magistrale con la pedaliera alla francese..

3) Pinardel 19 agosto 2009 a Rieti: arie dell'800.. in un certo punto del barbiere di siviglia, anche riascoltando, sembra apparire una terza mano.. sto cercando nei miei video come sia possibile.. probabilmente la aveva veramente ..il m° colamarino che era ai registri ancora non sa spiegare questo fenomeno.. ovviamnente lui non ha posto alcuna

mano.. inoltre durante il bis ha trasformato l'inno d'italia in un pezzo romantico alla francese.. quasi impossibile :-)

PS presto dovremmo uscire con il CD di questo concerto..

Nota: anche antiphonal che fa la tamurriata sul dom bedos sarebbe degno di nota.. eh??

Ti ringrazio... troppo buono!!! Del resto anche le tue improvvisazioni sono eccellenti e quando ho iniziato questo Topic ancora non avevo avuto modo di sentirti sull'organo di San Domenico (ma solo su strumenti assai più modesti o sulle tue tastiere casalinghe)... :D

P.S. non per bestemmiare, ma non avresti un "tre volte tanto di cappello" per un'interpretazione di un organista su un organo elettrico/novecentesco o perlomeno pneumatico/romantico?

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Volevo precisare che chi ha già messo un suo commento in questo Topic può metterne altri, se nel frattempo ha ascoltato altre interpretazioni meritevoli di "tre volte tanto di cappello"!

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Uh, se si può, ne aggiungo qualcuna!

Daniel Oyarzabal sempre sul Bigi di s. Francesco di Paola che suona la Toccata, Adagio e Fuga in do maggiore 564. Nella fuga era carico a bestia e l'ha fatta con un tempo veramente mostruoso. Liuwe Tamminga sull'organo Lorenzo da Prato che suona la Toccata da sonarsi all'elevazione dalla Messa della Madonna (con il solo principale di 24'!!!). Infine la Toccata di Denis Bédard suonata da Ernst Wally alla Jesuitenkirche di Vienna.

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Questo sondaggio ha questo scopo: indicare le tre esecuzioni dal vivo più memorabili cui abbiamo assistito, insomma quelle tre volte che ci hanno colpito di gran lunga, ma davvero di gran lunga, più di altre.

1 - Daniele Sacchi al Mascioni di S.Gaudenzio a Novara, tre o quattro anni fa.

Programma monografico su Vierne: due brani dai Pieces de Fantaisie e tutta la prima Sinfonia. Programma effettivamente "pesante" per i non addetti ai lavori ... ma per chi è affascinato dai cromatismi di Vierne, esecuzione notevole!

2 - Giancarlo Parodi a Verbania, su un organo di fine 800, nel 1996. Ha eseguito un programma sul tema "Musiche di Matrimonio". Ecco, programma forse "facile", ma esecuzione eccezionale, per farci capire come si suonano i soliti brani, quelli che ci sciroppiamo periodicamente! Marcia Nuziale di Mendelssohn trascritta da Dubois, Marche Nuptiale di Pieces de Fantaisie di Vierne, Benediction Nuptiale varie, altri brani di autori romantici e moderni...

3 - Non assegnato... Per ora se lo giocano Alessio Corti ad Arona (Passacaglia eseguita eccezionalmente), sempre Alessio Corti all'organo dell' Università Cattolica di Milano (i sei Schubler e altro di JSB), Radulescu sul Dell'Orto-Lanzini di Arcore con un programma monografico su Bach, con telecamera in cantoria e maxi schermo giù di sotto, e tutto il concerto eseguito leggendo le partiture sui "LEA Pocket Scores"...

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Stasera ho sentito il Preludio e Fuga in mi minore BWV 548 di Bach suonato da Gerhard Gnann sul Bigi di San Francesco da Paola. Questa interpretazione va di peso tra le migliori che abbia mai sentito. Ha fatto tutti i trilli, compresi quelli al pedale, senza tirare una stecca che sia una. Credo che questa sia una delle 2-3 composizioni per organo più difficili di Bach, nonchè una delle mie preferite: spero di ripoterla sentire altre volte suonata così bene, anche se ho motivo di dubitarne :P

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1) 1964 : ero solo un ragazzino ma di organo qualcosa già la capivo, ascoltai Luigi Toja all'organo Mascioni del Pontificio istituto di Musica Sacra di Roma. All'epoca giovane organista, suonò le variazioni su tema originale di Reger a memoria (in realtà aveva lo spartito davanti, ma non lo ha mai degnato di uno sguardo)

2) anni dal 2001 (o forse 2002?)in poi Gunther Kaunzinger venne a Roma per varie volte suonando trascrizioni di Listz, Mussorgsky quadri di un'esposizione e il repertorio Guilmant-Widor-Vierne , niente male (sic)

3) Germani, opera omnia di Bach eseguita più volte a S. Ignazio e all' Ara Coeli, roba dell'altro mondo!

ne metto una 4°: Pierre Cochereau ad Aosta, negli anni 80, bravino...

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Questa è stata una dieci giorni abbastanza ricca: il 29 aprile, come già detto, concertone di Gnann. Il 5 maggio è stata la volta di Liuwe Tamminga che ha suonato sullo Zanin dell'Antoniano di Bologna opere di Messiaen (buona parte della Nativité, un brano dal Livre du Saint Sacrement, il Banquet Celeste e Le Combat de la Mort et de la Vie). Breve aneddoto su questo appuntamento: a concerto finito, mi avvicino a Liuwe e gli faccio i soliti complimenti; lui mi ringrazia e mi dice: "Però, non metta tutto su YouTube, che ho fatto qualche errorino", io gli rispondo: "Maestro, non penso che esista musica d'organo più difficile di questa, credo che sia normale tirare una stecca" e lui, in tono davvero umile "Eheh, è musica abbastanza difficile, è vero". Meglio non chiedergli qual è per lui la musica MOLTO difficile, perchè ho paura di cosa mi possa tirare fuori :D

Infine, ieri sera, concerto di Jean Guillou a Modena, sull'organo Pedrini della Chiesa del Gesù Redentore: nuovamente Preludio e Fuga in mi minore 548 di Bach (Preludio suonato filologicamente, Fuga alla Guillou), "Saya ou L'Oiseau bleu" e i Quadri di un'esposizione. Primo bis: improvvisazione su tema dato, secondo bis: la danza dei funghetti di Fantasia di Tchaicoso, terzo bis: studio op. 10 n. 4 di Chopin.

Davvero difficile decidere quale delle cose mi siano piaciute maggiormente, ma se proprio dovessi scegliere direi il Combat de la Mort et de la Vie, il Preludio e Fuga in mi minore nella Gnann-versione e i Quadri di un'esposizione.

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