PANIGHET

pulizia clarinetto

18 risposte in questa discussione

chi può darmi dei consigli per pulire il clarinetto esternamente,lucidando le chiavi argentate senza rovinare il legno.ci sono dei prodotti specifici?

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chi può darmi dei consigli per pulire il clarinetto esternamente,lucidando le chiavi argentate senza rovinare il legno.ci sono dei prodotti specifici?

ciao per quanto ne so io beh all'intero basta lo straccino con il peso e per il legno io uso l'olio di mandorle....

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ciao per quanto ne so io beh all'intero basta lo straccino con il peso e per il legno io uso l'olio di mandorle....

mi sai dire anche dove lo trovo,in che formato e come adoperarlo.grazie,ma poi volevo sapere se qualcuno sa darmi una dritta per pulire le chiavi argentate senza stare li a smontarle.Il brutto dell'argento è che nei punti dove non viene toccato diventa nero

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non vedo dove sia il problema nello smontare le chiavi. se non lo vuoi fare tu porta lo strumento da un riparatore

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non vedo dove sia il problema nello smontare le chiavi. se non lo vuoi fare tu porta lo strumento da un riparatore

ilproblema è che alla tua risposta ci sono arrivato anchio,ma volevo un consiglio.Se comincio a smontare le chiavi io,poi devo portarlo veramente ad un riparatore. con questa crisi se si può risparmiare un po' senza far danni!!!! comunque grazie lo stesso

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mi sai dire anche dove lo trovo,in che formato e come adoperarlo.grazie,ma poi volevo sapere se qualcuno sa darmi una dritta per pulire le chiavi argentate senza stare li a smontarle.Il brutto dell'argento è che nei punti dove non viene toccato diventa nero

Non eseiste un sistema per pulire le chiavi nei punti più difficili senza smontarle. Io le smonto, poi ci passo sopra un panno che serve pulire l'argento e le lucido con un panno in microfibra. Per quanto riguarda la pulizia del legno faccio lo stesso, smonto le chiavi, poi con un pennellino tolgo tutta la polvere, poi con uno scovolino apposta tolgo gli eventuali impurità dai fori e dai pinti difficili e infine passo sopra un prodotto per la pulizia del legno a base di c'era d'api. L'uso dell'olio di mandorle 8sopratutto per la pulizia) è discutibile, dubito serva a qualcosa, anche perchè l'ebano non assorbe quasi nulla, è già idrorepellente di suo, inoltre viene ancora trattato, l'importante è comunque preservare l'integrità dei tamponi. Quindi se vuoi proprio passare dell'olio internamente, smonta le chiavi sempre, e non esagerare con le quantità in modo da non lasciare residui che possano finire sui tamponi!

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Beh, comunque gli strumenti rappresentano una spesa, si sa. non è che non puoi portare lo strumento dal riparatore per la crisi, magari aspetta di avere anche dei tamponi e dei sugheri da combiare e fai un lavoro tutto completo.

fare quello che vuoi far te senza smontare le chiavi la vedo un po' dura...

Comunque io per montarlo lo strumento non lo prendo direttamente con le mani ma con un fazzoletto di stoffa, e ho l'argentatura quasi come nuova.

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va bè mi avete convinto,lo portero' appena dovrò farlo riparare a un tecnico.Dopo 23 anni ci puo' anche stare una bella pulizia!!!! a proposito, se qualcuno ha da consigliarmene uno bravo,io sto nel medio novarese

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va bè mi avete convinto,lo portero' appena dovrò farlo riparare a un tecnico.Dopo 23 anni ci puo' anche stare una bella pulizia!!!! a proposito, se qualcuno ha da consigliarmene uno bravo,io sto nel medio novarese

Mi spieghi perché dubiti dell'olio di mandorle?

Che ne sappia io, è consigliato proprio dalla buffet.

E il prodotto a base di cera d'api è " LEGNO VIVO " ?

perché stiamo parlando di due cose diverse,

l'olio di mandorle dovrebbe servire a re idratare il legno,

soprattutto nella parte interna dove viene espoto a notevole umidità.

I prodotti di pulizia invece puliscono la polvere, cosa che in genere non dà grossi problemi al legno, una pulitina semplice con un pennellino o una pezzolina , credo sia più che sufficente.

Nel mio caso invece, non passo più l'olio da circa un decennio, l'interno del clarinetto si è schiarito,

non penso che non serva l'olio di mandole, qppena posso lo passerò, ma non credo riporti lo splendore originale,

oramai il legno ha perso quello che aveva, lucidità compreso.

Col tempo non si è crepato, ma le venature si sono estese e ovviamente l'interno non è più lucido come una volta.

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Mi spieghi perché dubiti dell'olio di mandorle?

Che ne sappia io, è consigliato proprio dalla buffet.

E il prodotto a base di cera d'api è " LEGNO VIVO " ?

perché stiamo parlando di due cose diverse,

l'olio di mandorle dovrebbe servire a re idratare il legno,

soprattutto nella parte interna dove viene espoto a notevole umidità.

I prodotti di pulizia invece puliscono la polvere, cosa che in genere non dà grossi problemi al legno, una pulitina semplice con un pennellino o una pezzolina , credo sia più che sufficente.

Nel mio caso invece, non passo più l'olio da circa un decennio, l'interno del clarinetto si è schiarito,

non penso che non serva l'olio di mandole, qppena posso lo passerò, ma non credo riporti lo splendore originale,

oramai il legno ha perso quello che aveva, lucidità compreso.

Col tempo non si è crepato, ma le venature si sono estese e ovviamente l'interno non è più lucido come una volta.

In realtà sono io che dubito dell'utilità di oliare il clarinetto per il semplice motivo che la grenadilla già di suo è un materiale altamente idrorepellente, inoltre viene trattato durante le fasi di lavorazione. Un'ulteriore oliatura la ritengo inutile (a meno che lo strumento non sia fermo da decenni) ma sopratutto potrebbe danneggiare i tamponi. Per quanto riguarda il rpodotto a base di cera d'api,posso dirti che non è quello da te menzionato, e non scriverò qual è per evitare la pubblicità occulta, ti posso dire però che lo uso SOLO ed esclusivamente per la pulizia esterna, e bada bene, per pulire, non per impermeabilizzare! A volte è sufficiente un pennellino è vero, ma dopo un pò di tempo solo il pennello non è più sufficiente perchè il clarinetto non si sporca solo con la polvere, ma anche con tutto ciò che si trova e rilasciano le nostre mani, a questo scopo a volte usare un prodotto per la pulizia del legno (che non sia aggressivo per i trattamenti che vengono fatti al legno stesso) può risultare utile.

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Mi spieghi perché dubiti dell'olio di mandorle?

Che ne sappia io, è consigliato proprio dalla buffet.

E il prodotto a base di cera d'api è " LEGNO VIVO " ?

perché stiamo parlando di due cose diverse,

l'olio di mandorle dovrebbe servire a re idratare il legno,

soprattutto nella parte interna dove viene espoto a notevole umidità.

I prodotti di pulizia invece puliscono la polvere, cosa che in genere non dà grossi problemi al legno, una pulitina semplice con un pennellino o una pezzolina , credo sia più che sufficente.

Nel mio caso invece, non passo più l'olio da circa un decennio, l'interno del clarinetto si è schiarito,

non penso che non serva l'olio di mandole, qppena posso lo passerò, ma non credo riporti lo splendore originale,

oramai il legno ha perso quello che aveva, lucidità compreso.

Col tempo non si è crepato, ma le venature si sono estese e ovviamente l'interno non è più lucido come una volta.

ciao

All'interno i clarinetti schiariscono anche a causa del calcare della saliva che anche i più bravi non possono evitare.

l'ebano,se di ebano si tratta,si schiarisce ed evidenzia le vene seccandosi e,come tutrti i legni,a lungo andare degrada:E' duro ma non eterno . Se smonterai completamente il clarinetto,lo pulirai dallo sporco che deposita il sudore delle mani impastandolo con la polvere e ci passerai un bel panno con l'olio che la tua sensibilità ti indicherà(io uso quello enologico)tornerà bello lucido e scuro,almeno quanto gli è consentito dalla sua reale natura(alcuni Buffet sono marroni).

Per la pulizia uso una miscela fatta in parti uguali di essenza di tramentina, alcol a99 gradi eolio di vasellina:Tempo fa ho comprato un piccolo mib di Maino e Orsi che a vederlo faceva paura.....smontato ,lavato, unto,asciugato per una settimana(avevo esagerato),l'ho ritamponato "d'emergenza" ed ora,in attesa dei nuovi tamponi,suona bene.

Non so se il mio metodo vada bene,se sia corretto o meno,però qualcosa bisogna pur fare a 'sti clarinetti,lasciarli morire senza far niente è peggio....

Questo piccolo di cui parlo,pagato 40 euro,è proprio un bel clarinetto e non è il primo che "soccorro" .

il nero :to_become_senile:

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ciao

All'interno i clarinetti schiariscono anche a causa del calcare della saliva che anche i più bravi non possono evitare.

l'ebano,se di ebano si tratta,si schiarisce ed evidenzia le vene seccandosi e,come tutrti i legni,a lungo andare degrada:E' duro ma non eterno . Se smonterai completamente il clarinetto,lo pulirai dallo sporco che deposita il sudore delle mani impastandolo con la polvere e ci passerai un bel panno con l'olio che la tua sensibilità ti indicherà(io uso quello enologico)tornerà bello lucido e scuro,almeno quanto gli è consentito dalla sua reale natura(alcuni Buffet sono marroni).

Per la pulizia uso una miscela fatta in parti uguali di essenza di tramentina, alcol a99 gradi eolio di vasellina:Tempo fa ho comprato un piccolo mib di Maino e Orsi che a vederlo faceva paura.....smontato ,lavato, unto,asciugato per una settimana(avevo esagerato),l'ho ritamponato "d'emergenza" ed ora,in attesa dei nuovi tamponi,suona bene.

Non so se il mio metodo vada bene,se sia corretto o meno,però qualcosa bisogna pur fare a 'sti clarinetti,lasciarli morire senza far niente è peggio....

Questo piccolo di cui parlo,pagato 40 euro,è proprio un bel clarinetto e non è il primo che "soccorro" .

il nero :to_become_senile:

Un caso come il tuo è diverso però, il clarinetto piccolo che hai comprato chissà da quanto tempo è fermo, in quei casi, io userei dell'olio di lino sia dentro che fuori. E' chiaro che l'ebano a lungo andare si degrada, il mio dubbio sulla necessità di usare dell'olio di mandorle dolci per oliare il clarinetto internamente era riferito solamente a clarinetti non particolarmente usurati e non particolarmente vecchi. Cmq ognuno può usare il metodo che più gli aggrada, senz'altro la cosa più importante è il risultato.

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Un caso come il tuo è diverso però, il clarinetto piccolo che hai comprato chissà da quanto tempo è fermo, in quei casi, io userei dell'olio di lino sia dentro che fuori. E' chiaro che l'ebano a lungo andare si degrada, il mio dubbio sulla necessità di usare dell'olio di mandorle dolci per oliare il clarinetto internamente era riferito solamente a clarinetti non particolarmente usurati e non particolarmente vecchi. Cmq ognuno può usare il metodo che più gli aggrada, senz'altro la cosa più importante è il risultato.

Ciao

E' chiaro,maestro,che il mio indicare un metodo non può né vuole rappresentare una strada da percorrere ma solo indicare la mia personale,piccola esperienza proprio per sottoporla all'altrui conoscenza e confrontarla con altre che,per me,hanno almeno pari dignità:nessuna voglia di polemica.....olio enologico da parte mia solo perché appiccica meno ,secca prima,asciuga e non tinge e,ancora,perché lo si mette nei mobili prima della vernice per esaltare le vene del legno ed infine perché è difficile disfarsi dei "vecchi amici"...

un saluto a tutti gli oliatori,lavatori,smontatori di clarinetti,etc.

il nero :to_become_senile:

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Da qualche parte avevo letto un rimedio usato per il palissandro delle chitarre.

La tastiera della chitarra è molto più esposta allo sporco di sudore e polvere e se ricordo bene

avevano posto credo il succo di limone o altro rimedio,

che era stato proposto anche per il legno del clarinetto.

L'agente pulente è ovvio che può anche essere l'alcool delle ferite,

così come lo si usa anche per la tastiera del pc e le altre superfici in plastica,

usato su un legno così importante mi rifiuterei a priori di metterlo a rischio e son sicuro che il risultato non sia lo stesso,

anche in virtù del fatto che anche a livello casalingo ci sia la necessità di prodotti specifici per il legno.

L'esigenza dei legni dei mobili a sua volta credo sia differente da quella del legno di un buon clarinetto,

spesso i mobili sono impellicciati o verniciati, quindi un semplice prodotto a base di cera d'api può essere sufficiente,

nel clarinetto un prodotto che non apporti spessore , che non otturi i pori,

che non sia aggressivo o apri eccessivamente i pori, è evidente che siano esigenze ancora una volta diverse.

L'altra considerazione è la tipologia del legno, il palissandro è altrettanto duro come la grenadilla o altro ebano,

siete sicuri che reagisca all'olio di limone così come reagisce la tastiera in palissandro?

Ovvio che poi ogni uno di noi può benissimo rimanere con le proprie opinioni,

rilancio la discussione esclusivamente per cercare di trovare una svolta ai nostri dubbi.

Esiste un sistema di verifica per le varie opzioni da tutti noi presentate?

Esiste un super esperto che ci possa dare delle risposte documentate sui nostri dubbi?

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non sono io l'esperto anzi metto carne al fuoco

quando acquistai il mio primo strumento professionale un Selmer 20 ch. mi venne anche dato un prodotto

che rassomigliava un po al sapone (sapone tondo con un taglio al centro) che serviva per il legno mi pare

nella parte interna si passava mediante sfregamento con lo straccetto e poi mi sembra pure che c'era un prodotto a base appunto di limone ma non ricordo come fosse fatto, soltanto il suo odore. ovviamente anche questo per il legno esterno.

qualcuno ha ricordi migliori?

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Salve. Possiedo da circa metà dicembre, un yamaha ycl 250 E.

Ad oggi mi ritrovo con la leva sinistra del mi basso e la chiave del portavoce leggermente rovinate.

Mi spiego meglio... la leva del portavoce si è leggermente annerita, mentre quella del mi basso

sembra sia andato via proprio il rivestimento (entrambe nella zona di contatto con il dito).

Con cosa posso provare a rimediare? Le chiavi sicuramente non sono nichelate, ma non so se sono argentate o cromate.

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Salve. Possiedo da circa metà dicembre, un yamaha ycl 250 E.

Ad oggi mi ritrovo con la leva sinistra del mi basso e la chiave del portavoce leggermente rovinate.

Mi spiego meglio... la leva del portavoce si è leggermente annerita, mentre quella del mi basso

sembra sia andato via proprio il rivestimento (entrambe nella zona di contatto con il dito).

Con cosa posso provare a rimediare? Le chiavi sicuramente non sono nichelate, ma non so se sono argentate o cromate.

secondo me potrebbe dipendere dal fatto della cromatura o nichelatura, se fosse antiallergica c'è la probabilità che essendo più naturale risenta poi del sudore. questo perchè mi è successo anche in un mio modello di legno Yamaha 450 N.

quindi non credo che ci si possa fare qualcosa e cmq è un dettaglio marginale credo.

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sale, io ho un clarinetto la ripamonti, potrebbe andare un barilotto backun sopra al clarinetto?

 

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