Vai al contenuto
antoniofraioli

Pari opportunità uomo/donna nel mondo musicale

Pari opportunità uomo/donna  

37 voti

  1. 1.

    • SI
      18
    • NO
      19
  2. 2.

    • concertistico/esecutivo
      10
    • didattico
      2
    • discografico
      7
    • compositivo
      22
    • altro
      8
  3. 3.

    • SI
      25
    • NO
      13


Recommended Posts

E' risaputo come la donna sia fenomenologicamente diversa dall'uomo. -_-

c'è chi ama il punto massimo, chi il punto G. Io mi tengo il punto G tutta la vita -_-

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
addirittura! :scratch_one-s_head:

A me non sembra niente di strano, è in linea con il personaggio e i suoi problemi psicologici :D

Boh, io sono sempre rattristato quando vedo che un artista, cioè qualcuno che per definizione dovrebbe essere uno scardinatore di luoghi comuni, cade in quelli più odiosi.

Ma evidentemente è un luogo comune anche il mio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tutti hanno potenzialita' espressive e di interpretazione.....basta solo avere passione per cio' che si fa....e naturalmente essere capaci di suonare.....indifferenetemente dal sesso......ma purtroppo nella maggior parte delle orchestre che ho visto soprattutto nei fiati....prevalgono gli uomini....l'unica trombettista femmina l'ho vista alla fenice di venezia....ma faceva la 2 tromba...tutti gli altri fiati maschi....non ci credo che non ci sia una donna capace di entrare in orchestra....ah dimenticavo il 1 clarinetto al carlo felice di genova,....ma nient'altro

lucia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io penso che non solo le donne hanno le stesse potenzialità degli uomini ma che addirittura li superino in sensibilità, tenacia, concretezza e spirito di sacrificio che sono poi le doti che sostengono ogni musicista ma il problema sta proprio qui, a fronte di un mondo musicale che non offre prospettive le donne capitolano prima verso impieghi alternativi che consentano loro una più rapida indipendenza economica... :cray:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Credo ci siano ancora molte discriminazioni, anche se i maschi e gli addetti ai lavori generalmente negano (in tutti i campi, non solo musicale).

Trovo interessante il dato (ormai vecchio certo, ma credo resti significativo) riguardo la quantità di iscritte ai corsi di composizione, 3 a 1 in favore dei maschi. Che le donne siano di natura più portate all'esecuzione piuttosto che all'"invenzione" di nuove partiture? Perchè se è vero che una compositrice può avere problemi quando entra nel mondo del lavoro, non credo che si possa dire lo stesso per l'ambito scolastico, a meno che non le discriminino anche per l'entrata in certi corsi, ma dubito che si arrivi a questi livelli.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On ‎28‎/‎05‎/‎2016 at 20:28, Kaioh dice:

Che le donne siano di natura più portate all'esecuzione piuttosto che all'"invenzione" di nuove partiture? [...] a meno che non le discriminino anche per l'entrata in certi corsi, ma dubito che si arrivi a questi livelli.

Prima dell'aggiornamento stavo rispondendo qui... (: e stavo scrivevo che basterebbe considerare la storia: le sorelle/figlie di compositori famosi spesso si dedicavano a loro volta alla composizione, ma la famiglia finiva per puntare sul fanciullo. Non credo ci siano oggi discriminazioni a livello didattico, tuttavia mi pare di ricordare un'intervista a Sonia Bo (?) dove diceva che non era così facile la convivenza con i colleghi maschietti, insomma ci vuole un carattere forte.
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ieri sera ho scoperto la compositrice EMILIE MAYER (1812 -1883)

https://en.wikipedia.org/wiki/Emilie_Mayer

Ho avuto la fortuna di ascoltare dal vivo un suo concerto per pianoforte e orchestra, decisamente mozartiano, abbastanza ambizioso e caratterizzato da una certa freschezza, specie nel finale, caratterizzato da due sezioni lente come in alcuni lavori del salisburghese.

Inoltre in questa occasione per la prima volta ho visto la pianista utilizzare un I-Pad al posto dello spartito di carta.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×