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Antiphonal

In Memoriam

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Lo storico dell'Arte Organaria, organologo, progettista e consulente organistico inglese Prof Stephen Bicknell, nato a Londra nel 1957, è venuto prematuramente a mancare lo scorso 18 agosto, ma la famiglia e la Ditta "Noel Mander" ne hanno dato informazione soltanto ora.

In Italia è soprattutto noto come autore dell'ottimo volume "The History of the English Organ", testo fondamentale per la conoscenza dell'organaria anglosassone, pubblicato nientemeno che dall'Università di Cambridge nel 1996.

la sua attività è descritta nel sito:

http://www.users.dircon.co.uk/~oneskull/

e in Wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Bicknell

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Segnalo la recente scomparsa del M° Renato Fait, già organista titolare

del Duomo di Milano, del quale in calce un breve profilo.

Renato FAIT

(1914-2008)

Nato a Rovereto. Diplomato in pianoforte, composizione e musica corale avendo studiato a Milano e organo a Berna con Otto Schaerrer. È stato "organista unico titolare" del Duomo di Milano. È stato professore di armonia, contrappunto e fuga al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano.

È stato organista e direttore dei "Madrigalisti milanesi". Alcune sue composizioni per organo, nonché per coro, sono state pubblicate dalle edizioni Carrara di Bergamo. Ha inciso numerosi dischi per le più importanti case discografiche. È stato Ispettore Onorario del Ministero della Pubblica Istruzione e presidente della Commissione per la tutela degli organi artistici della Lombardia presso la Soprintendenza.

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Renato FAIT

(1914-2008)

Spiace dover iniziare questo topic proprio con questo illustre musicista, di cui ho un paio di storiche incisioni mozartiane degli anni '60 su vinile e di cui ho sempre apprezzato la chiarezza delle esecuzioni, un vero esempio.

:hi:

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Spiace anche a me: figuratevi che il M°Fait è stato maestro per qualche tempo di un collega organista di Verbania, il

quale ha oggi ben 82 anni e continua tuttora il suo servizio liturgico. Ricordo di aver letto su diversi opuscoli di restauri

come il M°Fait abbia collaborato a suo tempo in quell'ambito, come presidente della commissione della tutela degli organi storici ed artistici della lombardia, al quale è succeduto nell'incarico, nel 1981, il compianto M° Gianfranco Spinelli,

:hi: già docente di organo presso il consevatorio G. Verdi di Milano ed esperto di prassi esecutive antiche ( un pioniere

per l'Italia degli anni '70 ed '80).

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Ricordo inoltre la recente scomparsa (13 settembre 2007) del M° Francesco Cannizzaro, ancora in giovane età; è stato organista nel duomo di Livorno ed insegnante presso il pontificio istituto di musica sacra di Firenze. La sua scomparsa

è stata commemorata il 28 settembre 2007, con un concerto di ben 11 formazioni corali ed orchestrali, presso l'ampia chiesa dei salesiani nella sua città. :hi: una prece.

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Anche se non si tratta di un organista, vorrei commemorare il musicista Padre Benedetto Dalmastri, scomparso oggi 21 gennaio 2009 a 83 anni d'età.

:hi:

Ecco la notizia nella Pagina Web su Bologna di "Romagna Oggi".

Teologo Francescano, viveva nel Convento di S. Antonio, il noto "ANTONIANO", di Bologna; da sempre attento alla funzione didattica e formativa della Musica in ogni sua forma, è stato uno dei quattro fondatori (con i religiosi suoi confratelli Ernesto Caroli, Berardo Rossi e Gabriele Adani) del Coro di bambini dell'Antoniano, nel 1953, e della rassegna canora "Lo Zecchino d'oro".

Si può non essere d'accordo sul tipo di musica che tale rassegna propone (non è certo il repertorio del King's College Choir), ma ritengo che la serietà dell'impostazione vocale e il rigore musicale dell'insegnamento siano fuori discussione.

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Anche se non si tratta di un organista, vorrei commemorare il musicista Padre Benedetto Dalmastri, scomparso oggi 21 gennaio 2009 a 83 anni d'età.

:hi:

Ecco la notizia nella Pagina Web su Bologna di "Romagna Oggi".

Teologo Francescano, viveva nel Convento di S. Antonio, il noto "ANTONIANO", di Bologna; da sempre attento alla funzione didattica e formativa della Musica in ogni sua forma, è stato uno dei quattro fondatori (con i religiosi suoi confratelli Ernesto Caroli, Berardo Rossi e Gabriele Adani) del Coro di bambini dell'Antoniano, nel 1953, e della rassegna canora "Lo Zecchino d'oro".

Si può non essere d'accordo sul tipo di musica che tale rassegna propone (non è certo il repertorio del King's College Choir), ma ritengo che la serietà dell'impostazione vocale e il rigore musicale dell'insegnamento siano fuori discussione.

:hi:

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Segnalo la scomparsa di Ewald Kooiman, avvenuta domenica scorsa mentre si trovava in vacanza in Egitto.

Qui il suo curriculum

Nato in Olanda nel 1938, Ewald Kooiman è uno dei più significativi esecutori e studiosi del giorno d'oggi. É conosciuto in tutto il mondo come organista e come editore dell'importante serie di pubblicazioni "Incognita Organo" e "Repro Organo", all'incirca cinquanta volumi di musica d'organo dal diciassettesimo al diciannovesimo secolo.

Per diversi anni è stato richiesto come docente di musica francese del periodo classico e del repertorio bachiano; ha partecipato a molti importanti festival ed ha effettuato quai sessanta registrazioni. Su LP ha registrato

l'opera completa di J.S.Bach per organo su organi storici dell'Olanda, Germania, Francia e Svizzera; nel 1997 ha concluso la sua seconda registrazione delle opere organistiche di Bach, pure su organi storici

olandesi e tedeschi. Ewald Kooiman ha suonato per la Radio e la Televisione di diversi paesi e ha dato corsi di perfezionamento nella maggioranza dei paesi europei, in Giappone, Corea, Sudafrica e negli Stati

Uniti d'America.

É docente alla celebre Accademia estiva di Haarlem (Olanda) per l'interpretazione delle opere di J.S.Bach.

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Segnalo la scomparsa di Ewald Kooiman, avvenuta domenica scorsa mentre si trovava in vacanza in Egitto.

Ho avuto l'onore di conoscerlo di persona l'anno scorso.

Era veramente un grande organista!

Riposi in pace.

:hi:

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Mi è arrivato un messaggio da AIOC:

Oggi mi è giunto il messaggio da Pilar Rosselló, Direttore del Festival Internazionale d'Organo "Antoni Martorell", della morte di Antonio Martorell, che con tristezza comunico a tutti voi. Ho avuto modo di conoscere il M° Martorell personalmente al Festival Internacional d'Orgue 'Antoni Martorell' ed ho avuto il privilegio di suonare alla sua presenza. Fin da ragazza ho eseguito i suoi brani per organo in concerto e ho cantato in chiesa i suoi stupendi canti liturgici. Egli è stato uno di quegli uomini di rara sensibilità, bravura, preparazione, che ha dedicato al Signore e alla musica l'intera sua vita, uomini che nascono raramente e da cui si cerca di imparare il più possibile. Sono certa che ora starà cantando la gloria alla sua presenza del Signore, e spero vorrà dal cielo pregare per tutti noi perché, seppur immeritatamente, possiamo anche noi essere illuminati da quella scintilla divina che ha ispirato lui nella sua vita di artista.

Alessandra Mazzanti, vice presidente AIOC

Bologna, il 19 febbraio 2009

* * *

Con dolore profondo devo comunicarvi la triste notizia che il Maestro Martorell, oggi, mercoledì, alle 11 h è morto. Chiedo a tutti un discorso, come vi chiesi nelle sue ultime ore, nella misura della vostra convinzione che so che è autentica, perché diffondiate il sincero messaggio della sua arte, della sua opera, che avete potuto approfondire grazie al Festival Internazionale D'ORGUE "ANTONI MARTORELL." Che il suo esempio di vita, di arte, di persona saggia e delicata, di una profonda erudizione, di allegria, di eleganza e gran semplicità, sia un faro di riferimento nelle nostre vite. A tutti vi abbraccio, e in attesa delle ore nelle quali ci potremo riunire intorno a lui per unire i nostri discorsi e dargli il nostro ultimo addio. CAMERA ARDENTE: Oggi mercoledì, dalle 16 h. Chiesa della Porciúncula. ESEQUIE: Domani giovedì, alle 12 h. Porciúncula. Ininterrottamente sarà condotto al Cimitero di Son Valentí, per ricevere cristiana sepoltura FUNZIONE FUNEBRE: Domani giovedì, alle 20 h nella Basilica di Sant Francesco di Palma.

Pilar Rosselló

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Una notizia davvero triste!

Peraltro il Maestro Martorell, nato nel 1913, ha davvero lasciato un segno personalissimo e profondo nella Musica Sacra del XX sec. con le sue composizioni di altissima ispirazione.

Ho accompagnato alcuni suoi brani in concerto con Cori Polifonici e ne ho molto apprezzato la qualità e, nel contempo, l'apprezzamento del pubblico.

Insomma, Martorell ha dimostrato -sulla scia di personaggi come Perosi, Oltrasi, Bartolucci e pochi altri- che non c'è bisogno di contaminare la polifonia sacra con linguaggi musicali collaterali (come il pop, il country, o il musical o la musica da film hollywoodiani) per piacere al pubblico. Egli ha sempre scritto musica sacra guardando verso l'alto, anzi verso l'Alto, e mai verso il basso o verso i lati (specie i lati spettacolari) e questo è un merito importantissimo!

:hi:

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Condivido pienamente quanto ha detto Antiphonal.

Martorell è stato un grandissimo compositore che ha davvero lasciato un segno e tracciato un modo autentico di fare musica sacra.

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In seguito a un infarto è improvvisamente scomparso oggi don Stefano Varnavà, sacerdote ambrosiano, insegnante di religione e molto noto nell’ambito musicale per il suo impegno di animatore e compositore.

Nato a Verolanuova (Brescia) nel 1933, era stato ordinato sacerdote nel 1955 e già due anni dopo, nel 1957, fondava il suo primo complesso musicale Modern Spirituals, che presentava in italiano i Negro-Spirituals americani.

Nel 1960 venne trasferito nella parrocchia del Gentilino, a Milano. Con la riforma dell’utilizzo della musica a scopi sacri promossa dal Concilio Vaticano II, il suo lavoro in collaborazione con l’editore Rugginenti di Milano risultò determinante per la creazione di canti più adatti alla nuova espressione liturgica.

Nel 1977 passò alla parrocchia di S. Francesco d’Assisi al Fopponino, dove operava attualmente e dove dirigeva la Schola Cantorum a tre voci dispari. Nel 1980 fondò un nuovo gruppo di modern spirituals chiamato Gli Interpreti. Tra le sue successive “creazioni”, oltre a numerosi sussidi, i gruppi Mai Pront di musica folkloristica milanese (1997), le St. Francis’ Voices per le incisioni di cd e musicassette e il gruppo per i recitals Le Voci (1999). Collaboratore dell’Ufficio Catechistico Diocesano Milanese, esperto di animazione per la catechesi e il tempo libero, componeva anche musica di scena (si ricordano spettacoli di teatro per ragazzi all’Angelicum).

A proposito del suo amore per la musica, in occasione dei 40 anni di sacerdozio aveva raccontato: «Il Signore mi ha dato il dono dell’ispirazione musicale. Diceva Beethoven: “La melodia non è frutto della tecnica, ma è un dono di Dio”. Lo Spirito Santo ispira le parole, e lo stesso Spirito Santo ispira la musica, e quando una musica è ispirata, rimane nel tempo, perché anch’essa è Parola di Dio e “le Sue Parole non passeranno”. La musica mi ha sempre fatto compagnia, o meglio, il Signore mi ha sempre fatto compagnia attraverso la musica, ascoltata e più ancora suonata e il meglio della musica antica l’ho trascritta, in modo facilitato ma fedele, per i giovani, affinché anch’essi non rimangano soli... o peggio, nellozio che è il padre dei vizi».

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Un Requiem per un mio illustre concittadino.

E' morto monsignor Corbetta

Una vita nel Coro dell'Immacolata di BERGAMO

13 maggio 2009

E' morto nella notte nella sua abitazione monsignor Egidio Corbetta,

storico direttore del Coro dell'Immacolata. Originario di Palazzago, 85

anni, è stato maestro in Sacra Composizione (1947-1955), vice direttore

dell'Oratorio dell'Immacolata (1955-1964), docente al Seminario diocesano

per quasi quarant'anni, direttore dell'Istituto Santa Cecilia. Ma tutti lo

ricordano per essere stato fin dal 1955 Maestro di Cappella del Coro

dell'Immacolata (diretto dal 1904 da Pietro Dentella e dal 1925 al 1933 da

Vittorio Carrara fondatore dell'omonima casa editrice di musica sacra, dal

2005 da don Ugo Patti). Nel 1984 mons. Corbetta era stato insignito del

titolo di Cappellano di Sua Santità.

Personaggio di primo piano nella storia musicale bergamasca e non solo,

era conosciutissimo, soprattutto da quei giovanissimi che animavano il suo

oratorio e lo avevano seguito nel coro. Compositore apprezzato (diverse

opere pubblicate per l'edizione Carrara di Bergamo) [*], monsignor

Corbetta aveva fatto conoscere il Coro anche in sedi prestigiose all'Arena

di Verona e persino alla Scala di Milano, in occasione di celebri

spettacoli diretti da Claudio Abbado. Celebri anche le sue partecipazioni

televisive e in Rai.

[fonte: "L'Eco di Bergamo", 13 maggio 2009]

[*]

http://www.edizionicarrara.it/It/Authors/A...RBETTA%20Egidio

- intervista a monsignor Egidio Corbetta (dicembre 2008) [file formato

PDF]:

http://webstorage.mediaon.it/media/attach/...05/corbetta.pdf

- monsignor Corbetta e il coro dell'Immacolata di bergamo (galleria

fotografica):

http://www.ecodibergamo.it/galleries/Foto/699/1/)

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Un Requiem per un mio illustre concittadino.

E' morto monsignor Corbetta

Una vita nel Coro dell'Immacolata di BERGAMO

13 maggio 2009

E' morto nella notte nella sua abitazione monsignor Egidio Corbetta,

storico direttore del Coro dell'Immacolata. Originario di Palazzago, 85

anni, è stato maestro in Sacra Composizione (1947-1955), vice direttore

dell'Oratorio dell'Immacolata (1955-1964), docente al Seminario diocesano

per quasi quarant'anni, direttore dell'Istituto Santa Cecilia. Ma tutti lo

ricordano per essere stato fin dal 1955 Maestro di Cappella del Coro

dell'Immacolata (diretto dal 1904 da Pietro Dentella e dal 1925 al 1933 da

Vittorio Carrara fondatore dell'omonima casa editrice di musica sacra, dal

2005 da don Ugo Patti). Nel 1984 mons. Corbetta era stato insignito del

titolo di Cappellano di Sua Santità.

Personaggio di primo piano nella storia musicale bergamasca e non solo,

era conosciutissimo, soprattutto da quei giovanissimi che animavano il suo

oratorio e lo avevano seguito nel coro. Compositore apprezzato (diverse

opere pubblicate per l'edizione Carrara di Bergamo) [*], monsignor

Corbetta aveva fatto conoscere il Coro anche in sedi prestigiose all'Arena

di Verona e persino alla Scala di Milano, in occasione di celebri

spettacoli diretti da Claudio Abbado. Celebri anche le sue partecipazioni

televisive e in Rai.

[fonte: "L'Eco di Bergamo", 13 maggio 2009]

[*]

http://www.edizionicarrara.it/It/Authors/A...RBETTA%20Egidio

- intervista a monsignor Egidio Corbetta (dicembre 2008) [file formato

PDF]:

http://webstorage.mediaon.it/media/attach/...05/corbetta.pdf

- monsignor Corbetta e il coro dell'Immacolata di bergamo (galleria

fotografica):

http://www.ecodibergamo.it/galleries/Foto/699/1/)

Un ricordo e una preghiera anche a Lui!!! :hi:

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Anche se non era un organista, è stato un cantante, un pianista, un compositore jazz, un profondo conoscitore della Musica, un appassionato di Musica Classica e un valente didatta (anche se tali aspetti sono stati spesso sottovalutati).

VIRGILIO SAVONA (Palermo, 1º gennaio 1920 - Milano, 27 agosto 2009)

:hi:

este_27151042_10520.jpg

Qui con il QUARTETTO CETRA da lui stesso fondato:

quartetto_cetra_450X320.gif

da sinistra: Felice Chiusano (Fondi, 28 marzo 1922 - Milano, 3 febbraio 1990), cugino di mia zia Carla

Lucia Mannucci (nata a Bologna il 18 maggio 1920, moglie -dal 1944- di Virgilio Savona)

Virgilio Savona

Tata Giacobetti (Roma, 24 giugno 1922 - 2 dicembre 1988)

A dimostrazione della valenza didattica delle opere poco note di Virgilio Savona, ecco qui la locandina di una sua opera per ragazzi, su testi di Gianni Rodari, allestita nel Conservatorio di Cosenza nel 2008:

didaorch.jpg

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Una notizia di qualche giorno fa, ma che apprendo solo questa sera:

"Mademoiselle Jeanne Joulain est décédée le 1er février 2010".

Un'altra celebre OrganistA ci abbandona; riposi in pace!


/>http://fr.wikipedia.org/wiki/Jeanne_Joulain

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Una notizia di qualche giorno fa, ma che apprendo solo questa sera:

"Mademoiselle Jeanne Joulain est décédée le 1er février 2010".

Un'altra celebre OrganistA ci abbandona; riposi in pace!


/>http://fr.wikipedia.org/wiki/Jeanne_Joulain

Un grande saluto a Jeanne Joulain :hi: , che ha lasciato un lunghissimo segno nella storia della musica (essendo nata nel 1920). Ecco qui una sua foto all'interno di un programma di uno dei suoi celebri concerti

droppedImage_1.jpg

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Riporto quanto scritto nel giornale Il Piccolo di Trieste.

Il Maestro si è spento il giorno 16 febbraio 2010 alla veneranda età di 99 anni.

Maestro, posso solo dirLe grazie.................

hi.gif

Ancora qualche mese e avrebbe festeggiato i 100 anni. Una violenta broncopolmonite ha però impedito a Emilio Busolini, noto musicista, di tagliare l'importante traguardo. Il compositore, nato a Trieste da genitori friulani, è morto infatti l'altro giorno dopo un breve ricovero in ospedale.

Lunga e ricchissima la sua carriera artistica. Dopo aver conseguito nel 1928 la licenza normale in pianoforte e violino al Conservatorio Verdi di Trieste, Busolini si era trasferito a Roma per completare la formazionale musicale, studiando organo, composizione sacra e canto gregoriano. Proprio nella Capitale, nel 1934, ha ottenuto il magistero in pianoforte alla Regia Accademia di S. Cecilia e, l'anno successivo, il magistero in organo e composizione organistica.

Dal 1930 al 1939 è stato organista della Cappella musicale del principe Filippo Doria Pamphili nella Chiesa di S. Agnese in Agone in Piazza Navona e, negli stessi anni sempre a Roma, ha collaborato come organista all'Eiar, l'"antenato" della Rai.

Qualche anno più tardi il ritorno a Trieste, dove ottenne la nomina di organista vicedirettore della Cappella Civica nella Cattedrale di San Giusto, incarico ricoperto fino al 1978. Durante questo lungo periodo, Busolini eseguì oltre 1800 esecuzioni musicali accompagnatore d'organo e solista nelle trasmissioni Rai. In quasi 100 anni di vita, si dedicò anche all'insegnamento come incaricato della Scuola di organo e composizione organistica al Tartini, di cui resse anche la cattedra di organo e composizione organistica, e al collaudo di organi.

Sposato a Fulvia Rota, discendente dell'antica famiglia dei conti Rota, da cui ebbe tre figli, Emilio Busolini ottenne nel tempo anche numerosi riconoscimenti: dalla nomina a Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica nel 1964 al Sigillo d'oro della Siae, fino all'onorificenza pontificia "Equitem Ordinis Sancti Gregori Magni - S. Pietro Roma - Johannes Paulus II Pont. Max" conferito dal vescovo Bellomi come espressione di riconoscenza della Chiesa tergestina.

(il Piccolo)

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Riporto quanto scritto nel giornale Il Piccolo di Trieste.

Il Maestro si è spento il giorno 16 febbraio 2010 alla veneranda età di 99 anni.

Maestro, posso solo dirLe grazie.................

hi.gif

Ancora qualche mese e avrebbe festeggiato i 100 anni. Una violenta broncopolmonite ha però impedito a Emilio Busolini, noto musicista, di tagliare l'importante traguardo. Il compositore, nato a Trieste da genitori friulani, è morto infatti l'altro giorno dopo un breve ricovero in ospedale.

Lunga e ricchissima la sua carriera artistica. Dopo aver conseguito nel 1928 la licenza normale in pianoforte e violino al Conservatorio Verdi di Trieste, Busolini si era trasferito a Roma per completare la formazionale musicale, studiando organo, composizione sacra e canto gregoriano. Proprio nella Capitale, nel 1934, ha ottenuto il magistero in pianoforte alla Regia Accademia di S. Cecilia e, l'anno successivo, il magistero in organo e composizione organistica.

Dal 1930 al 1939 è stato organista della Cappella musicale del principe Filippo Doria Pamphili nella Chiesa di S. Agnese in Agone in Piazza Navona e, negli stessi anni sempre a Roma, ha collaborato come organista all'Eiar, l'"antenato" della Rai.

Qualche anno più tardi il ritorno a Trieste, dove ottenne la nomina di organista vicedirettore della Cappella Civica nella Cattedrale di San Giusto, incarico ricoperto fino al 1978. Durante questo lungo periodo, Busolini eseguì oltre 1800 esecuzioni musicali accompagnatore d'organo e solista nelle trasmissioni Rai. In quasi 100 anni di vita, si dedicò anche all'insegnamento come incaricato della Scuola di organo e composizione organistica al Tartini, di cui resse anche la cattedra di organo e composizione organistica, e al collaudo di organi.

Sposato a Fulvia Rota, discendente dell'antica famiglia dei conti Rota, da cui ebbe tre figli, Emilio Busolini ottenne nel tempo anche numerosi riconoscimenti: dalla nomina a Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica nel 1964 al Sigillo d'oro della Siae, fino all'onorificenza pontificia "Equitem Ordinis Sancti Gregori Magni - S. Pietro Roma - Johannes Paulus II Pont. Max" conferito dal vescovo Bellomi come espressione di riconoscenza della Chiesa tergestina.

(il Piccolo)

Per segnalazione del M.° Paolo Negri, comunico la scomparsa dell'organista direttore di coro e didatta Luigi Toja del quale si può leggere breve profilo biografico cliccando http://www.organisti.it/curric_toja.htm .

Specialista della musica di Max Reger, venne pure invitato a suonare dal noto "Max Reger Institut" [*] di Karlsruhe.

Il nostro presidente, M° Giancarlo Parodi, ha ricevuto con grande commozione la triste nuova essendo stato, tra l'altro, anni fa collega di docenza presso il Seminario Arcivescovile di Venegono (VA).

Qui in calce riporto il ricordo di alcuni ex allievi.

Cordiali saluti.

M.° Paolo Bottini, segretario AIOC

Cremona, domenica 14 marzo 2010, III di Quaresima

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Ho appreso ora che il 25 luglio scorso padre Pellegrino Santucci è deceduto. Pace all'anima sua e che Dio l'abbia in gloria.

Sono davvero addoloratissimo, e anche sconcertato per il fatto che la notizia non sia stata divulgata (la apprendo anch'io solo adesso, leggendo il post di JSBach2)!

:hi:

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Sono davvero addoloratissimo, e anche sconcertato per il fatto che la notizia non sia stata divulgata (la apprendo anch'io solo adesso, leggendo il post di JSBach2)!

:hi:

E pensa che io l'ho scoperto cercando informazioni su concerti in S. Maria dei Servi a Bologna! Ci sono rimasto male: è davvero frustrante che persino la morte di personalità riconosciute come padre Santucci passino assolutamente inosservate. R.I.P.

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E pensa che io l'ho scoperto cercando informazioni su concerti in S. Maria dei Servi a Bologna! Ci sono rimasto male: è davvero frustrante che persino la morte di personalità riconosciute come padre Santucci passino assolutamente inosservate. R.I.P.

In verità, ora che mi fate ricordare, la rivista "Arte Organaria e Organistica" delle Ed. Carrara, ha dedicato sul numero 77 (n°4 del 2010) un bell'articolo in memoria di Santucci, scritto da Andrea Macinanti e dal titolo "Nunc Dimittis Servum Tuum" - Ricordo di Padre Pellegrino Santucci (1921-2010).

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In verità, ora che mi fate ricordare, la rivista "Arte Organaria e Organistica" delle Ed. Carrara, ha dedicato sul numero 77 (n°4 del 2010) un bell'articolo in memoria di Santucci, scritto da Andrea Macinanti e dal titolo "Nunc Dimittis Servum Tuum" - Ricordo di Padre Pellegrino Santucci (1921-2010).

In questo caso, faccio mea culpa: effettivamente "Arte Organaria e Organistica" non lo compro (prendo già "L'Organo" e non fatemi ricordare quanto ci spendo a numero).

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