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carletta

violinisti di talento

violinisti italiani  

35 voti

  1. 1.

    • giovane età
      2
    • padronanza tecnica
      19
    • capacità espressiva
      29
    • presenza scenica
      2
    • concorsi vinti
      0
    • attività artistica
      2
    • altro
      2
  2. 3.

    • effettiva preparazione
      20
    • controllo emotivo
      11
    • capacità di mantenere gli impegni
      2
    • vastità di repertorio
      7
    • agganci col mondo dei media
      5
    • agganci col mondo musicale
      14
    • agganci politici
      7
    • allievo/a di Maestri famosi
      11
    • simpatia personale
      1
    • altro
      4


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Questo stesso ‘signore’ (nel senso più nobile del termine), molti anni dopo questa foto, ha ‘notato’un giovinetto inglese molto dotato ma povero, la cui famiglia non aveva neanche di che comprargli un buon violino.

Il signore ha accolto a sue spese, per anni, il giovinetto nella sua prestigiosa scuola, permettendogli di diventare un grande violinista di fama internazionale.

Il ‘signore’ : Yeudi Menuhin

Il ‘giovinetto’ : Nigel Kennedy

E’ pensando a storie come questa (ce ne sono state altre) che ho risposto ‘incontrare le persone giuste al momento giusto’

non sapevo che Kennedy fosse allievo di Menuhin! che storia commovente! allora non è vero che i musicisti sono tutti dei grandi narcisisti egoisti....

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:cat_shocked:

E' Yehudi Menuhin, il più grande talento del violino che la storia abbia mai conosciuto.

Sono un grande estimatore di Michael Rabin, ma le sue incisioni sono davvero poche rispetto a quelle di Menuhin. Per non parlare di quelle di Joseph Hassid...Pace all'anima sua.

Dario

:offtopic:

Se Dio fosse come Farinelli.....che Egli stesso ce ne scampi!!!! :declare:

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Guest Fede_Rinhos
io penso che il più bel concerto di Mendelssohn lo abbia eseguito lui, con la vecchiaia si sa si deperisce e i violinisti calano nella loro resa ma questo non vuol dire che diventano delle scamorze e valgono solo da giovani, infine se uno dimostra di saper suonare da giovane meglio di qualcun altro questo sicuramente lo mette al di sopra di tanti che non sanno suonare nè da giovani nè da vecchi.... :to_pick_ones_nose2:

Fede tu non cambi mai vero? :embarassed_kid:

io penso che sia una questione di onestà e rispetto verso i giovani violinisti emergenti cercare di limitare i danni appena non ce la si fa più. Magari il caso di Menuhin è un po' diverso perché lui comunque era un magnate, ma tanti violinisti anziani si attaccano all'attività e rubano il lavoro a tanti giovani violinisti.

cmq vedo che neanche tu cambi mai, con la bella abitudine di aprire sondaggi d'elite (spero ti sia accorta che i violinisti in questo forum scarseggiano) e lamentarti che nessuno risponde come se fosse un obbligo di tutti..... ;)

cmq se parliamo di giovani talenti, non possiamo assolutamente dimenticarci (sigh) Uto Ughi, che a 12 anni era già definito un violinista maturo.

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io penso che sia una questione di onestà e rispetto verso i giovani violinisti emergenti cercare di limitare i danni appena non ce la si fa più. Magari il caso di Menuhin è un po' diverso perché lui comunque era un magnate, ma tanti violinisti anziani si attaccano all'attività e rubano il lavoro a tanti giovani violinisti.

cmq vedo che neanche tu cambi mai, con la bella abitudine di aprire sondaggi d'elite (spero ti sia accorta che i violinisti in questo forum scarseggiano) e lamentarti che nessuno risponde come se fosse un obbligo di tutti..... ;)

cmq se parliamo di giovani talenti, non possiamo assolutamente dimenticarci (sigh) Uto Ughi, che a 12 anni era già definito un violinista maturo.

Conoscete qualche violinista che abbia sfondato non grazie al suo talento ma al duro studio giornaliero??? io no.

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Conoscete qualche violinista che abbia sfondato non grazie al suo talento ma al duro studio giornaliero??? io no.

il talento senza studio equivale al fallimento.

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Guest Fede_Rinhos
Conoscete qualche violinista che abbia sfondato non grazie al suo talento ma al duro studio giornaliero??? io no.

io sì!!! :o

so che un vincitore del Premio Paganini, a 14 anni era considerato veramente un mediocre....

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io penso che sia una questione di onestà e rispetto verso i giovani violinisti emergenti cercare di limitare i danni appena non ce la si fa più. Magari il caso di Menuhin è un po' diverso perché lui comunque era un magnate, ma tanti violinisti anziani si attaccano all'attività e rubano il lavoro a tanti giovani violinisti.

cmq vedo che neanche tu cambi mai, con la bella abitudine di aprire sondaggi d'elite (spero ti sia accorta che i violinisti in questo forum scarseggiano) e lamentarti che nessuno risponde come se fosse un obbligo di tutti..... ;)

cmq se parliamo di giovani talenti, non possiamo assolutamente dimenticarci (sigh) Uto Ughi, che a 12 anni era già definito un violinista maturo.

mi dispiace rendermi conto di essere un elemento raro nel forum... non mi sembra un sondaggio d'elite, ho solo preso lo spunto da quello dei pianisti e volevo un parere dai violinisti ma anche da tutti quelli che si intendono di musica, io infatti penso che anche un direttore d'orchestra può saper riconoscere il talento in chi ce l'ha qualsiasi strumento suoni, un compositore penso sappia fare altrettanto, perfino un semplice amatore secondo me lo può fare, forse ognuno darà un parere diverso a seconda della sua esperienza professionale o non, spesso questi pareri non coincidono con quelli degli addetti ai lavori, molte volte ad esempio mi sono trovata ad ascoltare in concerto dei musicisti a cui io non avrei dato un soldo di credito mentre il vicino a fianco si spellava le mani per applaudire...

poi non farmi apparire per la lagnosa del forum!

se cerco di stimolare la conversazione forse il mio è solo un modo per cercare un confronto no? oppure uno scontro, è lo stesso, però poi tutti amici più di prima no?

nel rispondere a te colgo l'occasione di rispondere anche a Pegasofly e ad Ashaam:

scusa tanto l'ignoranza, Pegasofly, ma mi potresti dire chi era Farinelli? non mi è nuovo come nome ma non lo colloco, poi noto che tu non immagini che insieme al talento ci voglia lo studio giornaliero, secondo me è indispensabile, uno può esere talentuoso e riuscire a fare prima degli altri certe cose ma comunque le deve studiare, non credo che si nasca imparati dalla nascita e riuscire a mettere le mani su uno strumento e come per magia far uscire il concerto di Brahms!

Lo studio col talento viene facilitato, lo studio senza il talento, inteso come facilità ad apprendere uno strumento, può dare anche degli ottimi frutti ma richiede una grande costanza, determinazione e forza di volontà oltre che di dedizione di tempo...questo quello che penso ma sono disponibile a rivedere la mia posizione in qualsiasi momento, portatemi degli esempi... :)

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scusa tanto l'ignoranza, Pegasofly, ma mi potresti dire chi era Farinelli?

Il più grande cantante di ogni tempo! Castrato, soprano: un mito immortale!

Dario

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io penso che il più bel concerto di Mendelssohn lo abbia eseguito lui, con la vecchiaia si sa si deperisce e i violinisti calano nella loro resa ma questo non vuol dire che diventano delle scamorze e valgono solo da giovani, infine se uno dimostra di saper suonare da giovane meglio di qualcun altro questo sicuramente lo mette al di sopra di tanti che non sanno suonare nè da giovani nè da vecchi.... :to_pick_ones_nose2:

Non è questione di vecchiaia: il fatto è che Menuhin, divenuto adulto, perse tutto il suo talento. Il discorso della vecchiaia può valere per un violinista come Ruggiero Ricci, ma non per chi, come Menuhin, baciato dagli dei, si è ritrovato a dover studiare le scale più semplici per rimettersi in gioco.

Dario

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Non è questione di vecchiaia: il fatto è che Menuhin, divenuto adulto, perse tutto il suo talento. Il discorso della vecchiaia può valere per un violinista come Ruggiero Ricci, ma non per chi, come Menuhin, baciato dagli dei, si è ritrovato a dover studiare le scale più semplici per rimettersi in gioco.

Dario

forse allora dovremmo specificare meglio che cosa intendiamo per talento, so di alcuni violinisti per esempio che suonano con molta facilità fin da giovanissimi, poi raggiunta l'età della ragione, dico io, non riescono più a suonare in modo istintivo perchè si chiedono il "perchè", il "come faccio" e razionalizzando troppo perdono quella capacità di buttar giù le mani e far uscire un prodotto, se è solo questo il talento sono d'accordo con te, si più perdere da grandi, parlo sempre in modo relativo perchè Menuhin per me resta sempre Menuhin,... secondo me però non è solo questo...

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forse allora dovremmo specificare meglio che cosa intendiamo per talento, so di alcuni violinisti per esempio che suonano con molta facilità fin da giovanissimi, poi raggiunta l'età della ragione, dico io, non riescono più a suonare in modo istintivo perchè si chiedono il "perchè", il "come faccio" e razionalizzando troppo perdono quella capacità di buttar giù le mani e far uscire un prodotto, se è solo questo il talento sono d'accordo con te, si più perdere da grandi, parlo sempre in modo relativo perchè Menuhin per me resta sempre Menuhin,... secondo me però non è solo questo...

Il fatto è che Menuhin si è ritrovato a dover studiare scale su scale, raggiunta l'età adulta. In poche parole, perse quell'istinto che gli permetteva di suonare concerti difficilissimi con poche difficoltà

Dario

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Il fatto è che Menuhin si è ritrovato a dover studiare scale su scale, raggiunta l'età adulta. In poche parole, perse quell'istinto che gli permetteva di suonare concerti difficilissimi con poche difficoltà

Dario

questo secondo me gli fa onore, tanti si sentono disperati e abbandonano lo strumento, mentre c'è chi si rimbocca le maniche e non si dà per vinto e fa di tutto per far fronte alle difficoltà, sicuramente avrà avuto un grande amore per il violino e per la musica...

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questo secondo me gli fa onore, tanti si sentono disperati e abbandonano lo strumento, mentre c'è chi si rimbocca le maniche e non si dà per vinto e fa di tutto per far fronte alle difficoltà, sicuramente avrà avuto un grande amore per il violino e per la musica...

Quoto Carletta, è stato davvero molto coraggioso a riprendere "da capo" per amor del suo strumento e della musica.

Non è cosa da poco sencondo me, chissà lo stress psicologico, prima eri un virtuoso, ora ti metti a rifare le scale...

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Non discuto sul fatto che abbia avuto coraggio. Dico solamente che non è mai più tornato ad essere quello di prima: fu come se qualcosa si fosse rotto..."La musica fluiva attraverso di lui", dicevano gli astanti...

Dario

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La stessa cosa per il mondo organistico: la preparazione davanti al cosiddetto "accozzo" è niente...

scusa l'ignoranza ma che hai voluto dire? ti puoi spiegare meglio? Grazie!

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Che la società di oggi preferisce un figlio di papà ad uno veramente preparato... quindi è ovvio che non si guarda più a talento, preparazione, qualifica...

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Che la società di oggi preferisce un figlio di papà ad uno veramente preparato... quindi è ovvio che non si guarda più a talento, preparazione, qualifica...

Purtroppo ti devo dar ragione, non solo al figlio di papà ma anche all'allievo di... nipote del.... ecc. ecc., noi facciamo finta che questo mondo possa essere cambiato prima o poi e continuiamo a cercare di migliorare sempre, almeno avremo delle soddisfazioni personali :laughingsmiley: poi alla lunga si spera che il valore venga riconosciuto, sistemati gli amici si intende! :laughingsmiley:

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Ringrazio gli altri amici che hanno votato,

la mia convinzione a differenza di quanto emerge dal sondaggio è che l'esposizione ai media sia fondamentale per un successo futuro perchè fa conoscere il violinista A piuttosto che B mettendo i candidati non sullo stesso piano ma scegliendo a priori uno piuttosto che un altro a prescindere dalle capacità personali

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Che la società di oggi preferisce un figlio di papà ad uno veramente preparato... quindi è ovvio che non si guarda più a talento, preparazione, qualifica...

non sono d'accordo con te. In campo artistico il talento ci vuole, e come!!!! Se sie figlio di papà e sei una schiappa non vedo perchè ti debbano invitare a fare concerti.

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non sono d'accordo con te. In campo artistico il talento ci vuole, e come!!!! Se sie figlio di papà e sei una schiappa non vedo perchè ti debbano invitare a fare concerti.

In genere i figli di papà hanno molte più occasioni di visibilità dei figli di nessuno... non è detto che sappiano sfruttarle ma intanto si fanno conoscere mentre i figli di nessuno non hanno spesso questa possibilità se non lavorando sodo e confidando nel loro motore diesel...

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il campione è ancora troppo piccolo, appena 16 voti su 670 visite, però mi sembra che si continui a pensare che si riconosce un violinista di talento a seconda della espressività seguita dalla padronanza tecnica, io che spesso vado ai concerti ho visto che il pubblico va in delirio quando si metono tremila note...ho sentito ultimamente un violinista molto giovane che suonava paganini, un pezzo piuttosto lungo, ad un certo punto ho provato un senso di fastidio perchè la sua esecuzione era tipo robot, ad un certo punto addirittura non lo sopportavo più eppure alla fine il pubblico applaudiva entusiasta...sono io che sono strana? :scratch_one-s_head: a me ha meravigliato molto questa cosa... :scratch_one-s_head:

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