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Johann F.

MIglior interprete Bach

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Personalmente credo che Shweitzer (scusate se non è scritto correttamente) sia ormai superato, grandissimo interprete di un' altra epoca, in cui Bach era considerato un eroe nazionale...vabbè...per quanto concerne la sua interpretazione, al di là delle sbavature di registrazione, credo che non sia proponibile ai nostri giorni, tutto perfettamente legato, romanticheggiante ed eccessivamente religioso, caratteri che Bach non possedeva in nessuna maniera, stressato com' era dai concistori e dalle chiusure dei religiosi...

Credo che al giorno d' oggi se un concertista si presentasse ad un concorso suonando in quella maniera sarebbe quantomento scacciato in malo modo..

SPERO che perlomeno tutti possiamo concordare sul fatto che IL LEGATO ASSOLUTO NON ESISTEVA a quel tempo (al tempo di Bach),pertanto mi pare poco credibile la sua interpretazione...

di gran lunga migliore quella di Walcha..

Prima di tutto qualcuno mi spieghi il significato dell'"interpretazione religiosa".........

Poi, non so chi tra noi possa sapere con certezza il carattere di J.S.Bach e, di conseguenza, il suo modo di agire, di pensare, di suonare; molti cadono in errore quando parlano di Bach inserito nel periodo in cui viveva.

L'unica certezza che abbiamo è che il Kantor di Lipsia viveva, con tutta la sua musica, proiettato nel futuro;

per questo le sue opere risultavano troppo difficili per i contemporanei mentre rimangono perennemente attuali a noi!

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evidentemente non conosci opere quali quella di Wolff o di buscaroli...

Perchè credi che abbia abbandonato Mulhausen? O arnstadt? perchè credi che abbia abbandonato Weimar e il suo principe Wilhelm Ernst che lo voleva seduto all' organo? perchè era un carattere tutt' altro che umile, servo fedele della chiesa luterana...Tant' è che a Cothen non fece certo il finimondo quando seppe che i suoi protettori erano calvinisti...

Tutti questi tratti, shweitzer non li conosceva e infatti dipinse bach come il rigoroso luterano, settario e "triste" nel periodo di Cothen, privato della sua "cantata mensile"....sciocchezze...

questa visione si ripercuote chiaramente anche nel suo modo di interpretare la musica.

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evidentemente non conosci opere quali quella di Wolff o di buscaroli...

Perchè credi che abbia abbandonato Mulhausen? O arnstadt? perchè credi che abbia abbandonato Weimar e il suo principe Wilhelm Ernst che lo voleva seduto all' organo? perchè era un carattere tutt' altro che umile, servo fedele della chiesa luterana...Tant' è che a Cothen non fece certo il finimondo quando seppe che i suoi protettori erano calvinisti...

Tutti questi tratti, shweitzer non li conosceva e infatti dipinse bach come il rigoroso luterano, settario e "triste" nel periodo di Cothen, privato della sua "cantata mensile"....sciocchezze...

questa visione si ripercuote chiaramente anche nel suo modo di interpretare la musica.

Wolff no, ma Buscaroli c'e l'ho e letto più volte..............

Mi risulta che neanche Buscaroli sia vissuto verso la fine del 1600 e di conseguenza avere così tante certezze.........

La sua opera è forse la più approfondita, ma considerarla "legge" mi sembra troppo.

Ripeto, voglio che mi sia spiegato come la presunta (o non) religiosità di un musicista influenzi il modo di interpretare

le propie opere; visto che per te è così chiaro...........

In ultimo, anche a me il modo di suonare del medico-organista tedesco non piace più di tanto, ma sicuramente, sapeva più cose di me, te e tutti gli altri utenti del forum messi insieme!

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evidentemente non conosci opere quali quella di Wolff o di buscaroli...

Perchè credi che abbia abbandonato Mulhausen? O arnstadt? perchè credi che abbia abbandonato Weimar e il suo principe Wilhelm Ernst che lo voleva seduto all' organo? perchè era un carattere tutt' altro che umile, servo fedele della chiesa luterana...Tant' è che a Cothen non fece certo il finimondo quando seppe che i suoi protettori erano calvinisti...

Tutti questi tratti, shweitzer non li conosceva e infatti dipinse bach come il rigoroso luterano, settario e "triste" nel periodo di Cothen, privato della sua "cantata mensile"....sciocchezze...

questa visione si ripercuote chiaramente anche nel suo modo di interpretare la musica.

In effetti, Bach non era un carattere mansueto, ma si spostò per varie ragioni e soprattutto per un motivo molto più pratico di quanto si pensi (ma Buscaroli lo dice proprio chiaro, anzi lo dice "papale papale"): lo stipendio.

E quando giunse a Lipsia, ottenne uno stipendio molto alto; talmente alto che non sarebbe stato corrisposto a nessun organista. E infatti lo stipendio era commisurato alla mansione di Professore Superiore (di Latino, nella TomasSchule), cui competeva anche fare il compositore nonché insegnante di coro e d'orchestra per le funzioni religiose nella chiesa annessa. E Bach fece esattamente ciò per cui veniva (ben) pagato: il professore, il compositore e l'insegnante di musica.

Da quel momento in poi suonò l'organo per occasioni particolari e sempre per il giusto e sacrosanto e imprescindibile compenso, quale parcella professionale per un incarico supplementare. E pertanto -se ci si vuole realmente spogliare da ogni residuo di "romanticismo"- dobbiamo SEMPRE tener conto del fattore economico nella vita di Bach (e di tutti gli altri compositori, beninteso...).

Quanto a Schweitzer, io continuo a dire che non bisogna tirarlo in ballo invano, tantomeno in questo Topic.

Io ho avuto per insegnante una sua allieva e se penso a quello che mi ha insegnato -specie su Bach- le farei il monumento (e non ti dico cosa avrebbe fatto lei per Schweitzer, che pure lei ha avuto per insegnante per breve tempo quando egli aveva quasi ottant'anni)! Comunque, il suo modo di suonare, l'ho già detto più di una volta, non era quello delle incisioni oggi in circolazione e cui tu fai riferimento.

E ciò perché le sue incisioni discografiche risalgono agli anni '50, quando egli era già ultrasettantenne (era nato nel 1875) e provato da una vita da Missionario talmente dura e frenetica che egli stesso non l'avrebbe augurata a nessuno! Eppure suonava... e come se suonava! Vorrei vedere te o qualcuno di noi a quell'età e dopo una tale vita se riesci/riusciamo a suonare allo stesso modo...

Il suo VERO stile interpretativo, che l'aveva reso famoso sin da giovanissimo, è quello di quando era trentenne e cioè prima della Prima Guerra Mondiale, epoca in cui nessuno pensava a registrare il suono dell'organo e nemmeno esistevano sistemi adatti per farlo! Quindi, purtroppo, nessuno può saperlo e nessuno può spiegarcelo.

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Personalmente credo che Shweitzer (scusate se non è scritto correttamente) sia ormai superato, grandissimo interprete di un' altra epoca, in cui Bach era considerato un eroe nazionale...vabbè...per quanto concerne la sua interpretazione, al di là delle sbavature di registrazione, credo che non sia proponibile ai nostri giorni, tutto perfettamente legato, romanticheggiante ed eccessivamente religioso, caratteri che Bach non possedeva in nessuna maniera, stressato com' era dai concistori e dalle chiusure dei religiosi...

Credo che al giorno d' oggi se un concertista si presentasse ad un concorso suonando in quella maniera sarebbe quantomento scacciato in malo modo..

SPERO che perlomeno tutti possiamo concordare sul fatto che IL LEGATO ASSOLUTO NON ESISTEVA a quel tempo (al tempo di Bach),pertanto mi pare poco credibile la sua interpretazione...

di gran lunga migliore quella di Walcha..

Scusate l'ignoranza, ma penso che un grande come Schweitzer, prima di mettersi a suonare un pezzo di Bach, un minimo di studio del personaggio e del suo tempo se l'avesse fatto.....

Anche Bach in fin dei conti era figlio del suo tempo, pur essendo stato un grande innovatore ma con la necessità, come dice Antiphonal, di guadagnarsi il pane, quindi di scrivere e suonare su commissione.

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...Anche Bach in fin dei conti era figlio del suo tempo, pur essendo stato un grande innovatore ma con la necessità, come dice Antiphonal, di guadagnarsi il pane, quindi di scrivere e suonare su commissione.
Infatti, ma questo per noi è un bene. Nel senso che quando scriveva musica Bach (e quasi tutti gli altri musicisti del tempo) scriveva solo la musica. Mi spiego: non scriveva quasi mai segni d'espressione, legature di portamento, staccati, legati... insomma scriveva le note e poco più. Tutto il resto, praticamente, riteneva superfluo scriverlo e quindi, forzatamente, deve essere risolto dagli esecutori.

Ciò è particolarmente impegnativo quando si suona un brano di Bach sull'organo: oltre alla mancanza di indicazioni di tempi, di ritmi, di accelerati o rallentati, non ci sono nemmeno indicazioni di registri, di cambi di tastiera, di posizione di mani e piedi ecc. ecc. Quindi l'interprete deve pensarci da solo. E prendersene la responsabilità (tra cui la responsabilità di piacere o non piacere al pubblico).

Grandi interpreti come Richter, Heiller, Germani, Alain, Chapuis, Walcha e molti altri (di cui abbiamo abbondanti incisioni bachiane di alta qualità) hanno fatto ognuno a proprio modo e ognuno con proprie grandezze e propri limiti. Chi faceva meglio un pezzo e chi faceva meglio un altro pezzo...

Per esempio a me piacevano moltissimo i Concerti di Vivaldi trascritti da Bach per organo nell'interpretazione di Heiller mentre i Concerti di altri autori, sempre trascritti da Bach per organo, mi piacevano moltissimo nell'interpretazione di Richter.

Germani a sua volta sapeva utilizzare per le sue integrali DAL VIVO delle opere di Bach organi che -per caratteristiche tecniche e foniche- a noi sembrerebbero delle bestemmie. Eppure lui riusciva a piegarli a proprio piacimento...

Tutto ciò (e molto altro) è possibile proprio perché Bach ha lasciato molti gradi di libertà agli interpreti. Quanto di questa libertà sia dovuta alle ricordate questioni economiche, non so dirlo. Sta di fatto che -dovendo comporre su commissione e quindi rispettando le scadenze dei committenti- stare a scrivere troppe cose oltre alle note significava impiegare un sacco di tempo in più, tempo che poteva essere impiegato per altri impegni professionali!

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Mah...sono d' accordo...ma solamente fino ad un certo punto..Rileggendo il tuo ultimo post sembra quasi che Bach fosse talmente superficiale e dedito allo stipendio, come in buona parte fu, da non curare nemmeno i particolari delle sue opere...Sbagliato.

A parte che vi sono partiture che riportano, seppure in linea di massima, indicazioni di registrazione (sesquialtera, fagotto..) e anche di espressione ("Forte", terza variazione di Von Himmel Hoch),

qui il problema è che noi musicisti moderni, abituati a studiare Czerny, Clementi, o altri autori "rivisti" da case moderne, siamo cresciuti a pane e "segni di espressione"...e tutti sapete a cosa mi riferisco...alle più svariate raccolte di studi ed esercizi tecnici dai primi dell' ottocento in poi..

Quindi nel momento in cui è necessario dar prova, oltre che di mero tecnicismo, di determinate qualità, quali la conoscenza storica di un autore, il contesto appunto in cui visse, le più svariate competenze organologiche e l' elenco potrebbe continuare, risulta più facile darsi alla pazza gioia e giustificare determinate scelte, addirittura inconsapevoli, sostendendo che "bach non scrive nulla in merito"...

Vero...ma anche, e soprattutto Falso!

perchè? perchè come ho detto, ripetuto, martellato e rotto le p....e tante volte ormai, BACH (poraccio) scriveva per musicisti, o chi per loro, abituati a eseguire quella musica, la musica barocca appunto, in un certo modo...

un esempio? perchè un autore come Bohem (Georg) all' inizio di un suo preludio (stupendi, li consiglio a chiunque) non scrive:

"con libertà, crescendo di velocità " e ...che ne so "ben snello"?????????

Perchè qualunque organista, all' epoca conoscenva come in linea di massima andava eseguito un pezzo di una forma tale...

Bach, influenzato molto da Boehm, come i suoi contemporanei non aveva bisogno di specificare, come per noi miseri artigiani, come, cosa e perchè...

una sonata per cembalo si riconosce lontano un kilometro..un pezzo da eseguirsi "preferibilmente" a organo pleno (oltre a specificarlo Bach stesso a volte,) si riconosce...

quindi...suvvia....un minimo di amore per la ricerca...

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Per quanto riguarda i migliori interpreti di Bach io vi consiglio di ascoltare Koopman: su YouTube lo trovate sia all'organo che come direttore e soprattutto nelle Cantate l'olandese da il meglio di se.

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Mah...sono d' accordo...ma solamente fino ad un certo punto..Rileggendo il tuo ultimo post sembra quasi che Bach fosse talmente superficiale e dedito allo stipendio, come in buona parte fu, da non curare nemmeno i particolari delle sue opere...Sbagliato.

A parte che vi sono partiture che riportano, seppure in linea di massima, indicazioni di registrazione (sesquialtera, fagotto..) e anche di espressione ("Forte", terza variazione di Von Himmel Hoch),

qui il problema è che noi musicisti moderni, abituati a studiare Czerny, Clementi, o altri autori "rivisti" da case moderne, siamo cresciuti a pane e "segni di espressione"...e tutti sapete a cosa mi riferisco...alle più svariate raccolte di studi ed esercizi tecnici dai primi dell' ottocento in poi..

Quindi nel momento in cui è necessario dar prova, oltre che di mero tecnicismo, di determinate qualità, quali la conoscenza storica di un autore, il contesto appunto in cui visse, le più svariate competenze organologiche e l' elenco potrebbe continuare, risulta più facile darsi alla pazza gioia e giustificare determinate scelte, addirittura inconsapevoli, sostendendo che "bach non scrive nulla in merito"...

Vero...ma anche, e soprattutto Falso!

perchè? perchè come ho detto, ripetuto, martellato e rotto le p....e tante volte ormai, BACH (poraccio) scriveva per musicisti, o chi per loro, abituati a eseguire quella musica, la musica barocca appunto, in un certo modo...

un esempio? perchè un autore come Bohem (Georg) all' inizio di un suo preludio (stupendi, li consiglio a chiunque) non scrive:

"con libertà, crescendo di velocità " e ...che ne so "ben snello"?????????

Perchè qualunque organista, all' epoca conoscenva come in linea di massima andava eseguito un pezzo di una forma tale...

Bach, influenzato molto da Boehm, come i suoi contemporanei non aveva bisogno di specificare, come per noi miseri artigiani, come, cosa e perchè...

una sonata per cembalo si riconosce lontano un kilometro..un pezzo da eseguirsi "preferibilmente" a organo pleno (oltre a specificarlo Bach stesso a volte,) si riconosce...

quindi...suvvia....un minimo di amore per la ricerca...

Si commette un errore di base, al tempo di Bach non esisteva "l'interpretazione", cioè il suonare musica di altri (si può dire nata con M.Reger); ogni musicista all'epoca, quindi anche organisti, suonava la propia musica.

Molta di questa veniva addirittura improvvisata e, se particolarmente riuscita, ritrascritta posteriormente.

Così faceva anche Bach, non si spiega altrimenti perchè uno che ha scritto tutte quelle Cantate (evidentemente per contratto...) lasciò solo "pochi" Preludi per lo strumento che amava!

Le parti trascritte probabilmente rappresentano, in alcuni casi, le sue migliori improvvisazioni "risistemate" (come il Ricercare a tre dell'Offerta Musicale); in altri casi venivano scritte non per essere eseguite da altri organisti, ma probabilmente per istruire i propi figli!

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Si...in parte è vero quello che dici...ma non del tutto...

Ti ricordi cosa "si narra" avesse fatto Bach durante la permanenza dallo zio Johann Cristoph?

probabilmente ricopiò tutte le composizioni organistiche del parente, per trarne insegnamenti preziosi..si parla di autori come Boehm, Lubeck, Scheidemann, Scheidt...e probabilmente Bach, COME ALTRI studenti, le avrà eseguite più volte a Mulhausen...

però non ho capito perchè mi hai citato... :scratch_one-s_head:

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Azzz.

Credevo di aver già contribuito al sondaggione "bachiano", quindi ci metto

all'organo senza dubbio L. Rogg,

per le cantate, passioni varie e messe amo molto Richter e Peter Schreier,

mi piacciono i concerti eseguiti da Trevor Pinnok, e John Eliot Gardiner.

Al clavicembalo Richter, e quel paio di incisioni reperibli di Gould.

Al pianoforte "truccato" Gould, mentre al piano "normale" Rosalyn Turek.

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Credevo di aver già contribuito al sondaggione "bachiano", quindi ci metto

all'organo senza dubbio L. Rogg,

per le cantate, passioni varie e messe amo molto Richter e Peter Schreier,

mi piacciono i concerti eseguiti da Trevor Pinnok, e John Eliot Gardiner.

Al clavicembalo Richter, e quel paio di incisioni reperibli di Gould.

Al pianoforte "truccato" Gould, mentre al piano "normale" Rosalyn Turek.

Il grande Lionell Rogg. L'ho sentito dal vivo circa due mesi fa a Mestre, nell'inaugurazione di un grande organo nella chiesa di Santa Rita. Personalmente Rogg è un grande interprete di Bach, anche se con l'età ha perso un po' di smalto..... peccato!

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Preferito Helmut Walcha

secondo : Michel Chapuis

Sara' che sono "venuto su" ascoltando la sua integrale dell'opera del Maestro, ma mi piace soprattutto per la fantasia nella registrazione

Qualche altro estimatore di questo interprete ?

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Naturalmente la mia è una lista "inclusiva" e non "esclusiva" cioè riconosco la grandezza di tutti quanti citati (ed altri) ed aggiungo i miei preferiti, a volte eccentrici.

Organo

John Scott Whiteley per la solida tecnica e la sensibilità latina (lui che è inglese) forse acquisita alla corte di Fernando Germani.

Ton Koopman, senza aggettivi!

Lorenzo Ghielmi, un italiano molto italiano alla corte di Bach.

Irene Greulich, per la ricerca estenuata della migliore registrazione, per i tempi sempre rispettosi dell'acustica in cui agisce lo strumento. Grande!

Pianoforte e/o clavicembalo

Keith Jarrett, senza aggettivi!

Andras Schiff, la sua interpretazione del clavicembalo ben temperato è una pietra miliare.

Glenn Gould, solitario, corrucciato, forse un marziano, visionario.... e se Bach fosse stato cosi? Che ne sappiamo....

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Preferito Helmut Walcha

secondo : Michel Chapuis

Sara' che sono "venuto su" ascoltando la sua integrale dell'opera del Maestro, ma mi piace soprattutto per la fantasia nella registrazione

Qualche altro estimatore di questo interprete ?

Walcha sontuoso levigato perfetto; Chapuis più adatto a Couperin e dintorni piuttosto che a Bach

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Preferito Helmut Walcha

secondo : Michel Chapuis

Sara' che sono "venuto su" ascoltando la sua integrale dell'opera del Maestro, ma mi piace soprattutto per la fantasia nella registrazione

Qualche altro estimatore di questo interprete ?

Io! :laughingsmiley:

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Preferito Helmut Walcha

secondo : Michel Chapuis

Sara' che sono "venuto su" ascoltando la sua integrale dell'opera del Maestro, ma mi piace soprattutto per la fantasia nella registrazione

Qualche altro estimatore di questo interprete ?

"la sua integrale" e "questo interprete" sono riferiti a Walcha, no?

Bravo! Concordo in pieno. Beh, considerando anche le risposte che hai gia' avuto possiamo provare a fare un "Walcha fan club"...

Io ho tutte le sue registrazioni (credo): le due (quasi) integrali di Bach per organo, del 1947-52 e 1956-71, le opere per clavicembalo (suites, partite, invenzioni, clavicembalo ben temperato due versioni, var. Goldberg, concerto italiano, fantasia cromatica, ouverture francese), le sonate bwv 1014-1019 incise con Szeryng; anche i pre-bachiani all'organo Schnitger di Cappel. Poi su orgelconcerten.ncrv.nl c'e' un concerto dal vivo a Utrecht con Walcha che suona il suo adattamento del ricercare a 6 voci all'organo.

Ho anche gli spartiti dell'arte della fuga e del ricercare a 6 da lui rivisti: molto interessanti le moltissime annotazioni di fraseggio, respiri, ecc. che si possono ascoltare (tutti, uno per uno!) nelle sue esecuzioni. Un punto nodale della sua arte, ben spiegato nelle prefazioni di queste revisioni. Ci sono, alla fine dell'arte della fuga, anche le indicazioni dei registri che usava al suo organo della Dreikoenigskirche di Frankfurt (simili, ma non identiche purtroppo a quelle usate ad Alkmaar).

Poi ho i concerti di Haendel per organo e orchestra nella sua revisione (ma c'e' meno di interessante rispetto agli spartiti precedenti).

Infine, i 4 volumi dei suoi preludi corali (era anche compositore oltre che interprete): in media non eccezionali, ma alcuni molto interessanti, anche se un po' tristi secondo me.

A giudicare da come suonano quasi tutti gli organisti di oggi, sembra che l'approccio e lo stile di Walcha siano dimenticati, o considerati archeologia. Poi si scopre che molti lo apprezzano piu' degli altri interpreti! E allora perche' non lo studiano e lo prendono a modello? Boh...

A leggere le review su di lui sembra che l'unica cosa buona che abbia fatto sia di imparare tutto Bach a memoria. Che sciocchezza!

Le cose di rilevanza interpretativa che egli stesso non mancava mai di sottolineare (gli influssi vocali nella musica d'organo di Bach, l'architettura musicale messa in luce e anteposta ad una somma di singoli dettagli) sembrano dimenticate. Che peccato!

Per chi fosse interessato all'arte della registrazione di Walcha, sto cercando con fatica di ricostruire (con tutte le approssimazioni che questo puo' comportare) le registrazioni usate nelle sue incisioni ad Alkmaar e Strasburgo. Certamente sarebbe un lavoro piu' semplice se esistessero campionamenti di questi due organi! Devo dire che questo lavoro e' piu' semplice nel caso dell'organo Silbermann di Strasburgo, rispetto ad Alkmaar, per due motivi: innanzitutto ha meno registri (e quindi meno scelta), e poi contiene una maggiore proporzione di bordoni/flauti (e famiglia) rispetto ai principali (e famiglia), che avendo una struttura armonica piu' semplice si distinguono piu' facilmente nella trasformata di Fourier...(che s'ha da fare!)

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Azzz.

Credevo di aver già contribuito al sondaggione "bachiano"

IDEM!

Ecco i miei (a costo di essere ripetitivo):

Organo: Ewald Kooiman

Pianoforte: Glenn Gould e Ramin Bahrami

Cantate: Philippe Herreweghe, Gerhard Schmidt-Gaden con il suo Toelzer Knabenchor

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Il mio interprete preferito (in assoluto, sia come direttore sia come organista/cembalista)è senza dubbio Ton Koopman :heart:

come organisti apprezzo molto anche Karl Richter e Hans Fagius, mentre come direttore mi è sempre piaciuto anche Trevor Pinnock :)

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Cosa ne pensate di Hans Andre Stamm? Questo mi è piaciuto molto:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=axwAYFqmO0A

In un punto di quel video lui fa un trillo (1.50 circa ) che non è rispecchiato nell'audio XD a parte gli scherzi, sull'organo mi piace molto Ton Koopman di cui possiedo l'integrale, forse un po monotono nei registri ma molto chiaro sempre. Soprattutto di lui mi piacciono la 532 e la 543. Al clavicembalo la Landowska (anche se alcune le prende troppo lente), al pianoforte Angela Hewitt :D

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Ultimamente ascolto con molto piacere Albert Schweitzer in due vecchi cd etichetta Pearl che, grazie all'eccellente restauro dalle vecchie matrici, trasmettono appieno il suo carisma. Certo, ci sono molte imperfezioni, ma sinceramente (sarà suggestione) mi sembrano testimonianze uniche.

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Bach e' cosi' straordinariamente vario che e' per me e' difficile trovare un singolo interprete che piaccia per tutta l'orgelwerke

Walcha mi piace per i brani tipo "cattedrale sonora" ovvero i grandi preludi e fughe e la solennità della fantasia e fuga in sol min.

Richter per la nitidezza dell'esecuzione del preludio e fuga in re maggiore..

Marc Pinardel (!) per l'esecuzione "live" della toccata e fuga in re minore a Rieti sul Dom Bedos, una cosa favolosa e pure con la pedaliera francese..

Olivier Latry per il favoloso concerto BWV490 a Santa Maria degli angeli nel 2000, indimenticabile..

Hadrien Jourdan per la cura raffinata e l'articolazione del fraseggio nella toccata adagio e fuga in do mag.. live a Rieti..

Luca Scandali per la grazia, il tocco e l'interpretazione delle triosonate..

Koopman sinceramente non mi piace, sembra una macchina da scrivere midi.. :-(

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Bach e' cosi' straordinariamente vario che e' per me e' difficile trovare un singolo interprete che piaccia per tutta l'orgelwerke

Walcha mi piace per i brani tipo "cattedrale sonora" ovvero i grandi preludi e fughe e la solennità della fantasia e fuga in sol min.

Richter per la nitidezza dell'esecuzione del preludio e fuga in re maggiore..

Marc Pinardel (!) per l'esecuzione "live" della toccata e fuga in re minore a Rieti sul Dom Bedos, una cosa favolosa e pure con la pedaliera francese..

Olivier Latry per il favoloso concerto BWV490 a Santa Maria degli angeli nel 2000, indimenticabile..

Hadrien Jourdan per la cura raffinata e l'articolazione del fraseggio nella toccata adagio e fuga in do mag.. live a Rieti..

Luca Scandali per la grazia, il tocco e l'interpretazione delle triosonate..

Koopman sinceramente non mi piace, sembra una macchina da scrivere midi.. :-(

Guarda caro che quel che accade sulla cantoriuccia di Rieti non è certo l'ombelico del mondo. Anzi.

Sarebbe come dire: "Chi sa tirare meglio i rigori: Del Piero, Toni, Baiocco, Bombardini o Cosimano? A me personalmente non piace Totti, perchè quando fa il cucchiaio mi fa venir fame. :laughingsmiley:

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...Koopman sinceramente non mi piace, sembra una macchina da scrivere midi.. :-(

Su Ton Koopman non sono d'accordo. Poi sono gusti, eh...

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