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Leoncavallo

Mahler

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Guest Lenny
Le esecuzioni che conosco io:

1 -> Ormandy (vecchio vinile comprato nel 1990, completo di Andante allegretto "Blumine"), Metha (uscito con Il dizionario enciclopedico della musica classica di Abbado nel 1991), Mitropoulos (uscito con Amadeus), Kubelik (DG, The Originals), Walter (trovato su una bancarella)

2 -> Stokowsky (vinile RCA comprato a gennaio 1991), Rattle (uscito con Amadeus), Kubelik (DG), Klemperer 1951 (AURA, casa editrice sfigata di Milano che però ripubblica incisioni interessanti a 4 euro l'una), Klemperer 1965 (EMI, Great Recordings of the Century)

3 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993)

4 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993), Szell (Sony Classics, offerta speciale), Kubelik (DG, offerta speciale per il centenario della fondazione della casa discografica), Walter (Naxos)

5 -> Sinopoli (vinile DG preso a Natale 1990), Bernstein (DG), Walter (Naxos)

6 -> Szell (CD fuori catalogo, trovato a Londra nel 1996), Kubelik (cassetta prestatami da un'amica greca che poi tornò in Grecia senza salutarmi e non gliela potei ridare :D )

7 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993), Bernstein (Sony)

8 -> Inbal (ma non l'ascolto mai, nun la reggo :D )

9 -> Scherchen (uscita col Dizionario di Abbado), Walter (CD comprato nel 1993, quando la Sony si chiamava ancora CBS)

:mellow: non va, non va...troppo poco Bernstein... :(:worried::P

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Ah, dimenticavo la Decima ricostruita e diretta da Barshai (Brilliant) accoppiata a una Quinta, sempre diretta da Barshai, che secondo me può figurare come la migliore fra quante conosco (tenuto conto che non sono un ammiratore della Quinta).

Pacific, tempo fa, mi fece ascoltare la Trauermarsch e lo Sturmisch bewegt di una fantastica Quinta diretta da Ozawa con la Boston Symphony. Vi giuro che, per intensità emotiva e sonorità "perforanti" sembrava di sentire Mitropoulos. :o

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Le esecuzioni che conosco io

invece ecco le mie : (vado a memoria spero di non dimenticare nulla..mi limito solo alle sinf e a al canto della terra )

1 = Bernstein (CBS) e Walter (1939 con la NBC, non credo sia in commercio)

2= Bernstein (DG) - Klemperer orc bavarese-

3= Bernstein (DG) - Maderna - Mitropoulos

4= Bernstein (DG) Karajan - Walter (Concertgebow)- Mengelberg

5= Abbado (Chicago DG) Bernstein (DG) - Karajan - Walter (sony) - Barshai - Maderna - Scherchen

6= Abbado (Chicago DG) Karajan - Maderna - Mitropoulos - Boulez (DG)

7= Abbado (Chicago DG) Maderna - Scherchen -

8= Bernstein (DG)

9= Bernstein (Berliner DG) Boulez (DG) Karajan (live 82 DG) Maderna - Scherchen - Walter (anni 30 e cbs anni 50)

10= Bernstein (solo l'adagio DG) versione completata : Ormandy - Rattle - Barshai - Slatkin

Das Lied von der Erde : Bernstein Israel phil - Karajan - Walter (wiener phil anni 30)

ah poi ho l'integrale di Bernstein in DVD....

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Forse che ti si è rotto lo stereo ?

è l'originalità molesta di Bernstein che rompe alquanto. Mahler lo si ascolta volentieri con i direttori mahleriani, Walter, Klemperer, Mitropoulos. Anche da un punto di vista tecnico l'integrale DG di Bernstein è 'na sola

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mah, ci provo pure io a fare la mia personale classifica, anche se per le sinfonie n.3-4 e 8 non ho particolare inclinazione e una edizione di riferimento precisa

n.1 - Inbal, Walter, Mitropoulos, Tennstedt

n.2 - Klemperer, Abbado (ed. 1992 Wiener)

n.3 - Mitropoulos, Inbal, Abbado (ed. 1983 Wiener)

n.4 - Abbado (1979), Solti, Inbal

n.5 - Bernstein (DG), Mitropoulos, Abbado (Chicago SO), Sinopoli

n.6 - Sinopoli, von Karajan, Kondrashin

n.7 - Kondrashin (Concertgebouw), Abbado (Chicago SO) e Kubelik

n.8 - Kubelik, oppure Bernstein (il video)

n.9 - von Karajan, Bernstein (1979, Berliner)

n.10 (Adagio) - Sinopoli

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Ho visto che esiste anche una integrale di Chailly... Ma com'è? Nessuno la prende in considerazione? Chiedo solo per curiosità :D Di Mahler ho solo la quinta (Abbadon con la Chicago SYmphony Orchestra) e la prima diretta da Solti. Adesso punto la seconda: disco EMI, dirige Otto Klemperer.

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Ho visto che esiste anche una integrale di Chailly... Ma com'è? Nessuno la prende in considerazione? Chiedo solo per curiosità :D Di Mahler ho solo la quinta (Abbadon con la Chicago SYmphony Orchestra) e la prima diretta da Solti. Adesso punto la seconda: disco EMI, dirige Otto Klemperer.

beh, se noti, tutti hanno anche evitato di citare Boulez, tra i mahleriani di oggi. Poco mi meraviglio. Nel caso di Chailly avevo qualche cd, ma mi ha sempre dato la sensazione di essere molto superficiale. Al massimo posso consigliare la Decima ricostruita da Cooke e la Terza, ma a ben vedere esistono altre versioni più eccitanti. Insomma, se ne può fare a meno.

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n.8 - Kubelik, oppure Bernstein (il video)

La prima volta che ho sentito l'ottava è stato quando ho visto in TV questo video. Ai bei tempi di Tele+3.

Già all'epoca non mi aveva fatto una ottima impressione.

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La prima volta che ho sentito l'ottava è stato quando ho visto in TV questo video. Ai bei tempi di Tele+3.

Già all'epoca non mi aveva fatto una ottima impressione.

beh, della Ottava ci sono tante altre versioni stuzzicanti: da Abbado a Ozawa a Haitink a Mitropoulos... C'è solo l'imbarazzo della scelta :D - Però non è la mia sinfonia preferita, e l'ascolto raramente.

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Perchè Boulez è così ignorato? Ho sentito un pezzo della terza ed era molto...come dire...spettacolare.

personalmente Boulez non piace in questo repertorio. Troppo iperanalitico e modernista.

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E la cosa si traduce praticamente in..?

praticamente in mancanza di pathos, eccesso di razionalismo, eccesso di strutturalismo e di dettagli, piglio a volte troppo rapido dei tempi (la Sesta....), in alcuni casi travisa proprio il senso dell'opera (la recente Ottava, il Das Lied von der Erde ecc.) come Bernstein ma nel senso opposto. Direi che come frigorifero va ottimamente.

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Guest zeitnote
praticamente in mancanza di pathos con seguente eccesso di razionalismo, eccesso di strutturalismo e di dettagli, piglio a volte troppo rapido dei tempi (la Sesta....), in alcuni casi travisa proprio il senso dell'opera (la recente Ottava, il Das Lied von der Erde ecc.) come Bernstein ma nel senso opposto. Direi che come frigorifero va ottimamente :D

Diciamo pure che Boulez non riesce ad ammettere che la musica di Mahler è segnata anche da un afflato folkoristico, circense e - a volte - un po' bandisticamente fracassonaro, senza il quale, del resto, Mahler non sarebbe Mahler. :D :D :D

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praticamente in mancanza di pathos, eccesso di razionalismo, eccesso di strutturalismo e di dettagli, piglio a volte troppo rapido dei tempi (la Sesta....), in alcuni casi travisa proprio il senso dell'opera (la recente Ottava, il Das Lied von der Erde ecc.) come Bernstein ma nel senso opposto. Direi che come frigorifero va ottimamente.

Quindi troppo freddo...Interessante. Insomma si preoccupa di far sentire quella notina lì del corno inglese alla battuta 250 dello scherzo e poi ti fa passare i momenti fondamentali del pezzo senza che nemmeno te ne accorgi? Una cosa del genere?

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Diciamo pure che Boulez non riesce ad ammettere che la musica di Mahler è segnata anche da un afflato folkoristico, circense e - a volte - un po' bandisticamente fracassonaro, senza il quale, del resto, Mahler non sarebbe Mahler. :D :D :D

sì, in effetti è così, ma non solo. Ribadisco, a me quel genere di approccio proprio non piace, però neppure stravedo per i piagnistei e gli eccessi emotivi bernsteiani (anche se capisco che siano più attraenti e comprensibili - la musica suo malgrado spinge in quella direzione). Una sana via di mezzo, evitando di cadere nel caratteristico e nel sentimentale, mi è più gradita. Preferisco, per contro, gli eccessi espressionisti di un giovane Abbado o di Mitropoulos. Il Mahler a tinte fosche mi ha sempre affascinato.

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Quindi troppo freddo...Interessante. Insomma si preoccupa di far sentire quella notina lì del corno inglese alla battuta 250 dello scherzo e poi ti fa passare i momenti fondamentali del pezzo senza che nemmeno te ne accorgi? Una cosa del genere?

esatto, all'incirca. Vedi, ascoltando Pierino sento, almeno parlo per me solo, che è tutto perfetto. Tecnicamente non sbaglia niente, raramente i tempi sono sballati o ci sono imperfezioni (anche se qualche forzatura la fa, tipo Settima e Ottava di una lentezza assurda, sembrano due pachidermi). Il problema è l'interpretazione che ne dà. Manca proprio di sentimento, lo trovo disumano. Ad esempio nella Sesta sopra citata c'è un nitore gelido che ricorda le grandi architetture del periodo napoleonico. Trovo tutto ciò terribile.

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sì, in effetti è così, ma non solo. Ribadisco, a me quel genere di approccio proprio non piace, però neppure stravedo per i piagnistei e gli eccessi emotivi bernsteiani (anche se capisco che siano più attraenti e comprensibili - la musica suo malgrado spinge in quella direzione). Una sana via di mezzo, evitando di cadere nel caratteristico e nel sentimentale, mi è più gradita. Preferisco, per contro, gli eccessi espressionisti di un giovane Abbado o di Mitropoulos. Il Mahler a tinte fosche mi ha sempre affascinato.

Io penso spesso al fatto che da una esecuzione senza una particolare personalità possa venire fuori con maggior forza la personalità del pezzo. Tante volte finisce che preferisco l'esecuzione del perfetto sconosciuto a quella del celeberrimo maestro.

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Io penso spesso al fatto che da una esecuzione senza una particolare personalità possa venire fuori con maggior forza la personalità del pezzo. Tante volte finisce che preferisco l'esecuzione del perfetto sconosciuto a quella del celeberrimo maestro.

dipende da chi è il maestro celeberrimo e dalle situazioni.

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sì, in effetti è così, ma non solo. Ribadisco, a me quel genere di approccio proprio non piace, però neppure stravedo per i piagnistei e gli eccessi emotivi bernsteiani (anche se capisco che siano più attraenti e comprensibili - la musica suo malgrado spinge in quella direzione). Una sana via di mezzo, evitando di cadere nel caratteristico e nel sentimentale, mi è più gradita. Preferisco, per contro, gli eccessi espressionisti di un giovane Abbado o di Mitropoulos. Il Mahler a tinte fosche mi ha sempre affascinato.

Ma Walter e Klemperer proprio no?

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Io penso spesso al fatto che da una esecuzione senza una particolare personalità possa venire fuori con maggior forza la personalità del pezzo. Tante volte finisce che preferisco l'esecuzione del perfetto sconosciuto a quella del celeberrimo maestro.

sai, credo che per capire meglio cosa intendo per frigorifero emotivo forse dovresti sentire due edizioni di una sinfonia. Se posso permettermi fai il confronto

Settima, Pierino + Abbado o Kondrashin

Sesta, Pierino + Sinopoli o von Karajan

il problema balza in evidenza da subito. Giusto ieri notte ho sentito il primo movimento della Settima con Pierino, mamma mia :sad01_anim:

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dipende da chi è il maestro celeberrimo e dalle situazioni.

Ho preso una sesta di Mehta, l'ho messo su e sentito l'inizio mi son chiesto se non avessi sbagliato disco e avessi preso la sesta di Haydn. (comunque Mehta non lo vedo citato in questo thread).

Certo...poi ti capita di sentire una esecuzione di grandissimo e magari hai l'impressione di sentire quel brano per la prima volta. L'unica è andare sempre per tentativi e razzolare in giro, annusare...

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Ma Walter e Klemperer proprio no?

nell'elenco di cui sopra ci sono anche Walter e Klemperer -_- Ma a questi due preferisco sempre Mitropoulos, tra i vecchi maestri. Klemperer lo apprezzo solo nella Seconda.

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