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Leoncavallo

Mahler

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Allora, per riportare il discorso su Mahler, anzichè sulle interpretazioni...

Tra le sue sinfonie la più bella (nel senso che ascoltandola si può dire "quanto è bella questa musica") per me è la nona.

Può essere :D

Nel complesso la più ricca e soddisfaciente è probabilmente la quinta.

Anche la più famosa.

Quella che esprime in modo più chiaro la poetica sinfonica di Mahler è la terza.

è una sinfonia unica non solo nell'ambito mahleriano

La seconda è la sua sinfonia più "commerciale" è sembra scritta "sopra" la nona di Beethoven.

:scratch_one-s_head:

Nella sesta e nella settima sento un po' di ripetitività, anche se diverse mi viene da considerle due sinfonie "sorelle". Sono quelle, a mio parere, più votate al futuro, sembra di sentire un po' di Bartok e di Stravinsky nella sesta e di Debussy nella settima.

:scratch_one-s_head:

L'ottava non la considero una sinfonia, è una cantata che fa storia a sè.

Beh, non è proprio una cantata, i riferimenti alla forma sinfonica sono presenti: tutta la parte prima è praticamente scritta in forma sonata con tanto di temi contrastanti, sviluppo e ripresa.

La prima è bella, ma troppo eseguita, incisa e ascoltata. Mi è venuta un po' a noia.

...a me no :D

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Adesso si trova su un doppio Emi con Vita d'eroe di Strauss.

Ho proprio quel doppio, in edizione più vecchia. Mica male anche Strauss. Barbirolli era un grande.

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Nessuno mi fa notare che mi son dimenticato la quarta? Atipica anch'essa per il sound "mozartiano", ma perfettamente mahleriana a livello concettuale.

E i movimenti più belli per me sono il primo della terza, Primo più secondo della quinta, il terzo della sesta, il terzo della settima, il primo della nona. Così.

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La seconda è la sua sinfonia più "commerciale" è sembra scritta "sopra" la nona di Beethoven.

commerciale in che senso?? spiegati meglio

p.s. attendo ancora pareri su Mahler/Sinopoli

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commerciale in che senso?? spiegati meglio

Ha una struttura e un andamento decisamente prevedibili, melodie decisamente orecchiabili, un sacco di passaggi ad effetto e un finale fragoroso ed esaltante.

Il primo movimento però prelude già ai suoni del primo della terza.

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Guest ndonio
La seconda è la sua sinfonia più "commerciale" è sembra scritta "sopra" la nona di Beethoven.

Quindi pure la Nona di Beeth è commerciale :ninja:

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Per Leoncavallo, neofita mahleriano, consiglio la visione di questo documentario: Bernstein prova Mahler

http://www.youtube.com/watch?v=J7ti2h9hZjg

Questo è il primo video, i successivi sono accanto.

Grazie mille!!! Sto ancora guardando il tutto su you tube.

Mahler, da quel che conferma Bernstein, è veramente tostissimo per qualunque direttore d'orchestra (Mahler appone alla partitura una infinità di note e specificazioni).

Sto trovando il tutto molto interessante, anche perchè mi fornisce una buona base per avvicinarmi all'autore.

Molto bella la parte del video in cui Bernstein esclama con soddisfazione: "questo è il suono di Mahler:'flautando'"

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Ha una struttura e un andamento decisamente prevedibili, melodie decisamente orecchiabili, un sacco di passaggi ad effetto e un finale fragoroso ed esaltante.

Il primo movimento però prelude già ai suoni del primo della terza.

non sono molto d'accordo: non vedo tutto questo carattere prevedibile, nè melodie orecchiabili, forse direi più affascinanti o accattivanti, ma non orecchiabili nel senso di piacevoli o prevedibili. quanto ai passaggi ad effetto, sinceramente non ci vedo nulla di male, beninteso che ce ne sono molti anche studiati e ben fatti, mentre per quanto riguarda il finale fragoroso e maestoso, beh, direi che è comune a gran parte delle sinfonie di Mahler.

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Modestissimo parere di un appassionato che le ha divorate tutte....

Io terrei in grande considerazione la poco valutata Settima

Asgarour, deve sapere che questo forum ospita (contiene ? :ph34r: ) una serie di fanatici della Settima - quindi non è il solo a pensarla così.

Io la Settima la "metto" immediatamente dopo la Nona e l'Andante - Adagio

Kubelik che ha inciso una integrale delle sinfonie di Mahler ? :o

Mica lo sapevo... :girl_impossible:

E non è neppure male.

Per un non-mahleriano va più che bene.

Ha una struttura e un andamento decisamente prevedibili, melodie decisamente orecchiabili, un sacco di passaggi ad effetto e un finale fragoroso ed esaltante.

Il primo movimento però prelude già ai suoni del primo della terza.

A mio parere la Seconda è sinfonia molto importante nella "economia" della produzione sinfonica mahleriana. Si pensi al primo movimento: decisamente modernista. O al trezo :shiftyeyes_anim: . Comunque sia nel complesso non è certo la migliore.

Sulla commercialità invece non so, non me ne intendo :girl_impossible:

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A mio parere la Seconda è sinfonia molto importante nella "economia" della produzione sinfonica mahleriana. Si pensi al primo movimento: decisamente modernista. O al trezo :shiftyeyes_anim: . Comunque sia nel complesso non è certo la migliore.

Sulla commercialità invece non so, non me ne intendo :girl_impossible:

Ma quali sono delle nove quelle "trascurabili", se ce ne sono?

Escludendo già l'ottava (che, come ho detto, trovo difficile considerare una sinfonia e quindi un confronto con le altre mi pare improprio), se mi imponessero di sceglierne una da scartare, scarterei la sesta. Nonostante il terzo movimento.

Della settima ho sentito anche io dire che è sottovalutata per non dire bistrattata. Personalmente fin dal primo ascolto l'ho trovata una delle più "avanti". Forse la critica benpensante non apprezza i passaggi con chitarra e mandolino?

Per quanto riguarda le seconda ribadisco il mio parere che, nel complesso, è quella di ascolto più facile. Se non fosse così lunga credo che potrebbe vantare più esecuzioni ed essere puiù apprezzata dal grande pubblico.

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Ma quali sono delle nove quelle "trascurabili", se ce ne sono?

Parlare di trascurabilità è rischioso. Ma, per fare un esempio: tengo la Seconda, lascio la terza ( :ph34r: )

Escludendo già l'ottava (che, come ho detto, trovo difficile considerare una sinfonia e quindi un confronto con le altre mi pare improprio), se mi imponessero di sceglierne una da scartare, scarterei la sesta. Nonostante il terzo movimento.

:o:eh:

Della settima ho sentito anche io dire che è sottovalutata per non dire bistrattata. Personalmente fin dal primo ascolto l'ho trovata una delle più "avanti". Forse la critica benpensante non apprezza i passaggi con chitarra e mandolino?

Per quanto riguarda le seconda ribadisco il mio parere che, nel complesso, è quella di ascolto più facile. Se non fosse così lunga credo che potrebbe vantare più esecuzioni ed essere puiù apprezzata dal grande pubblico.

Io invece ritengo che quella di ascolto più facile sia la Quarta (e la Prima).

[inutile vero ribadire che complessità di ascolto no= bellezza ?]

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Il mio rapporto con Mahler è stato strano: mi ricordo che al primo ascolto mi fece orrore, poi comprai un libro con la vita dei principali musicisti, scoprendo che Mahler era nato il 7 luglio, come me. A quel punto decisi di comprare un cd con le sue sinfonie. Il primo acquisto acdde sulla sesta e fu amore al primo ascolto. E' tuttora una delle mie sinfonie preferite insieme alla seconda (immensa in tutti i sensi), l'ottava, la nona e la decima. Ho un rapporto conflittuale con la terza, di cui adoro l'ultimo movimento (da lacrime) econ la quinta che mi lascia sempre un retrogusto di insoddisfazione e non so spiegarmi il perchè. Mi piace anche la settima, in particolare il tanto criticato rondo-finale. Quel contrappunto frenetico mi entusiasma alla massima potenza

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Asgarour, deve sapere che questo forum ospita (contiene ? :ph34r: ) una serie di fanatici della Settima - quindi non è il solo a pensarla così.

Ne sono lieto... per me lo Scherzo della Settima da solo vale più di tutte le Sinfonie di Beethoven messe assieme... :laughingsmiley:

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Mi consigliate un Das Lied von der Erde?

Ho un CD Deutsche Grammophon diretto da Jochum, non e che non mi piaccia, è che il canto è registrato a un volume tale che copre quasi completamente l'orchestra, il legni i particolare. Vorrei una incisione più equilibrata.

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Mi consigliate un Das Lied von der Erde?

Ho un CD Deutsche Grammophon diretto da Jochum, non e che non mi piaccia, è che il canto è registrato a un volume tale che copre quasi completamente l'orchestra, il legni i particolare. Vorrei una incisione più equilibrata.

Quella di Walter con la Ferrier (Decca) sarebbe per me un'ottima scelta, sul CD c'è anche l'incisione di 3 Rückert Lieder (tra cui il meraviglioso Ich bin der Welt abhanden gekommen). La Ferrier è enorme... oltre al interesse di sentire Walter in questa opera. Il suono (1952) è ottimo, ma monoaurale.

Tra le incisioni "classiche" stereofoniche, la mia preferita è quella di Klemperer con la New Philharmonia su EMI: suono splendido, equilibrato, anche se i legni hanno un sapore particolare. Non ricordo esattamente le date, però ci vollero più di due anni (il tenore Fritz Wunderlich morì nel frattempo) per completare questa incisione: l'orchestra si chiamava Philharmonia all'inizio, fu sul punto di sciogliersi, alla fine si chiamava New Philharmonia... entrambi i nomi appaiono sulla copertina... Comunque, il clima emozionale sembra lo stesso nei sei movimenti, malgrado un'incisione così accidentata.

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Tutte le sinfonie di Mahler sono molto belle, non credo si possa fare una graduatoria perchè Mahler non conclude una sinfonia, ma la tronca per riprendere il discorso musicale nella successiva. Per l'interpretazione sono rimasto estasiato dall'integrale diretta da Bernard Haitink incisi dalla Philips, non scordiamoci poi l'interpretazione di Sinopoli, per la DG: fantastica.

A proposito...cosa ne pensate delle incisioni della versione completa della decima sinfonia? Posseggo quella diretta da Rattle con i Berliner incisa per la EMI...bella, ma forse ce ne sono di migliori.

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Mie personalissime preferenze:

I Bernstein

II Sinopoli - Klemperer

III Abbado

IV Karajan

V Karajan

VI Karajan - Tennstedt

VII Abbado

VIII Kubelik

IX Karajan (live 1982) - Walter (live 1938)

( tra le tante integrali monodirezione: Tennstedt - EMI )

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Quella di Walter con la Ferrier (Decca) sarebbe per me un'ottima scelta, sul CD c'è anche l'incisione di 3 Rückert Lieder (tra cui il meraviglioso Ich bin der Welt abhanden gekommen). La Ferrier è enorme... oltre al interesse di sentire Walter in questa opera. Il suono (1952) è ottimo, ma monoaurale.

Sono d'accordo. Io sono molto affezionato anche alla successiva (e ultima) edizione del 1960 con la New York Philarmonic. Cantanti meno prestigiosi ma direzione splendida e discreta ripresa sonora. Mi piace assai.

Mie personalissime preferenze:

I Bernstein

II Sinopoli - Klemperer

III Abbado

IV Karajan

V Karajan

VI Karajan - Tennstedt

VII Abbado

VIII Kubelik

IX Karajan (live 1982) - Walter (live 1938)

( tra le tante integrali monodirezione: Tennstedt - EMI )

Non credo dia vere mai fatto questo genere di classifica ma ci voglio provare:

1. Solti/Chicago

2. Klemperer/Philarmonia

3. Bernstein/New York (D.G.)

4. Bernstein/Concertgebouworkest Amsterdam

5. Ozawa/Boston (strepitosa) - Maderna/RAI (Live 1973)

6. Bernstein/Wiener - Haitink/Concertgebouw

7. Ozawa/Boston (imperdibile) - Abbado/Chicago - Sinopoli/Philarmonia

8. Bernstein/Wiener

9. Karajan (Live '82) - Bernstein/Wiener (Video anni '70) - Maderna/RAI (live 1971)

10. Barshai (sua trascrizione) - Ormandy (Trascrizione di Cooke)

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Allora, per riportare il discorso su Mahler, anzichè sulle interpretazioni...

Tra le sue sinfonie la più bella (nel senso che ascoltandola si può dire "quanto è bella questa musica") per me è la nona.

Nel complesso la più ricca e soddisfaciente è probabilmente la quinta.

Quella che esprime in modo più chiaro la poetica sinfonica di Mahler è la terza.

Ohibò, e perché?

La seconda è la sua sinfonia più "commerciale" è sembra scritta "sopra" la nona di Beethoven.

Non capisco cosa intendi, ma tutta questa riga mi perplime anzichenò. :ph34r:

Nella sesta e nella settima sento un po' di ripetitività, anche se diverse mi viene da considerle due sinfonie "sorelle". Sono quelle, a mio parere, più votate al futuro, sembra di sentire un po' di Bartok e di Stravinsky nella sesta e di Debussy nella settima.

Io sento Shostakovich nella Sesta e Puccini nella Settima. :D Scherzi a parte, dov'è la ripetitività? La Settima è di una molteplicità così frastornante che io a volte la ascolto a movimenti separati, e tale è la sua ricchezza che non riesco a trovarvi nulla di ripetuto (a meno che tu non ti riferisca al Finale, troppo lungo e troppo decontrestualizzato). La Sesta presenta il ricorrere di alcuni stilemi (l'accordo maggiore che diventa minore, i ritmi di marcia ecc.) ma non parlerei di ripetitività: si tratta di crittogrammi che contribuiscono alla possente unitarietà dell'opera (già resa unitaria dal suo devastante, monolitico clima espressivo).

L'ottava non la considero una sinfonia, è una cantata che fa storia a sè.

La prima è bella, ma troppo eseguita, incisa e ascoltata. Mi è venuta un po' a noia.

"A me no" (cit.)

E non è neppure male.

Per un non-mahleriano va più che bene.

Io considero Kubelik uno dei migliori. La sua lettura non enfatica" la preferisco di molto, ma di molto alle più "entusiasmanti", ma più arbitrarie interpretazioni di Bernstein. Lenny dirige Lenny, e quando c'è sintonia particolare ci azzecca; ma il suo approccio consiste nel portare se stesso nella musica anziché nel mettersi al servizio dell'autore. Il suo narcisismo si fonde con quello di Mahler creando un impasto che non enfatizza certo il mio lato preferito di quest'autore. Con lui tutto è spettacolare, roboante, oppure, viceversa, immerso in una luttuosità così decadente da fare torto allo stesso Mahler, che, da quanto si sa, non intendeva certo la sua musica in quel modo. Il confronto fra la Quinta di Walter e l'incisione 1988 di Bernstein è, in questo senso, istruttivo. Non è un caso che i due "allievi" novecenteschi di Mahler, Walter e Klemperer, siano stati direttori di grande severità e misura, giganteschi nell'interpretazione di Mozart.

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Ohibò, e perché?

Non capisco cosa intendi, ma tutta questa riga mi perplime anzichenò.

Io sento Shostakovich nella Sesta e Puccini nella Settima. Scherzi a parte, dov'è la ripetitività? La Settima è di una molteplicità così frastornante che io a volte la ascolto a movimenti separati, e tale è la sua ricchezza che non riesco a trovarvi nulla di ripetuto (a meno che tu non ti riferisca al Finale, troppo lungo e troppo decontrestualizzato). La Sesta presenta il ricorrere di alcuni stilemi (l'accordo maggiore che diventa minore, i ritmi di marcia ecc.) ma non parlerei di ripetitività: si tratta di crittogrammi che contribuiscono alla possente unitarietà dell'opera (già resa unitaria dal suo devastante, monolitico clima espressivo).

"A me no" (cit.)

Se qualcuno che non conosce Mahler mi chiedesse di scegliere una sinfonia per farsi un'idea più precisa possibile di questo autore gli farei ascoltare la terza. Trovo che in questo brano Mahler raggiunga già il culmine della sua idea di sinfonia. C'è già praticamente tutto quello che metterà nei lavori successivi.

La seconda, ripeto, a mio avviso è quella dall'ascolto meno problematico (nonostante, ripeto, il primo movimento). Ed è chiaramente scritta prendendo a modello la nona sinfonia di Beethoven.

Shostakovic nella sesta ci può stare. Puccini nella settima non ce lo vedo proprio. Non le trovo ripetitive in se stesse, ma nel corpus di tutta l'opera sinfonica di Mahler. Se vogliamo metterla in un altro modo, sono le due sinfonie con la personalità meno spiccata.

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Oddio, c'è un altro Hanslick!

Giuro che non lo sapevo, del resto intervengo così poco!

Comunque, per Mahler voglio dare suggerimenti diversi dal solito: Ancerl e, per la Prima, Herbert Kegel.

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Se qualcuno che non conosce Mahler mi chiedesse di scegliere una sinfonia per farsi un'idea più precisa possibile di questo autore gli farei ascoltare la terza. Trovo che in questo brano Mahler raggiunga già il culmine della sua idea di sinfonia. C'è già praticamente tutto quello che metterà nei lavori successivi.

La seconda, ripeto, a mio avviso è quella dall'ascolto meno problematico (nonostante, ripeto, il primo movimento). Ed è chiaramente scritta prendendo a modello la nona sinfonia di Beethoven.

Shostakovic nella sesta ci può stare. Puccini nella settima non ce lo vedo proprio. Non le trovo ripetitive in se stesse, ma nel corpus di tutta l'opera sinfonica di Mahler. Se vogliamo metterla in un altro modo, sono le due sinfonie con la personalità meno spiccata.

Riprendevo un concetto di Chailly, il quale vede analogie tra l'orchestrazione delle due Nachtmusik e certi passi di Boheme. Ma era un'osservazione scherzosa.

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Oddio, c'è un altro Hanslick!

Giuro che non lo sapevo, del resto intervengo così poco!

Il bello è che ti sei iscritto 20 giorni prima di me.

Comunque io sono quello vero e tu l'imitazione!

Ma solo io conosco, se va bene, due esecuzioni per ogni sinfonia? Qui c'è gente che sa fare la differenza tra decine di interpretazioni. Ma quanti dischi avete?

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Il bello è che ti sei iscritto 20 giorni prima di me.

Comunque io sono quello vero e tu l'imitazione!

Ma solo io conosco, se va bene, due esecuzioni per ogni sinfonia? Qui c'è gente che sa fare la differenza tra decine di interpretazioni. Ma quanti dischi avete?

Le esecuzioni che conosco io:

1 -> Ormandy (vecchio vinile comprato nel 1990, completo di Andante allegretto "Blumine"), Metha (uscito con Il dizionario enciclopedico della musica classica di Abbado nel 1991), Mitropoulos (uscito con Amadeus), Kubelik (DG, The Originals), Walter (trovato su una bancarella)

2 -> Stokowsky (vinile RCA comprato a gennaio 1991), Rattle (uscito con Amadeus), Kubelik (DG), Klemperer 1951 (AURA, casa editrice sfigata di Milano che però ripubblica incisioni interessanti a 4 euro l'una), Klemperer 1965 (EMI, Great Recordings of the Century)

3 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993)

4 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993), Szell (Sony Classics, offerta speciale), Kubelik (DG, offerta speciale per il centenario della fondazione della casa discografica), Walter (Naxos)

5 -> Sinopoli (vinile DG preso a Natale 1990), Bernstein (DG), Walter (Naxos)

6 -> Szell (CD fuori catalogo, trovato a Londra nel 1996), Kubelik (cassetta prestatami da un'amica greca che poi tornò in Grecia senza salutarmi e non gliela potei ridare :D )

7 -> Maazel (vecchio vinile CBS comprato nel 1993), Bernstein (Sony)

8 -> Inbal (ma non l'ascolto mai, nun la reggo :D )

9 -> Scherchen (uscita col Dizionario di Abbado), Walter (CD comprato nel 1993, quando la Sony si chiamava ancora CBS)

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