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Wittelsbach

Adriano: direttore d'orchestra senza cognome

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Ma una email non si nega a nessuno, al massimo non vi risponde. sisi.gif

Comunque ho trovato un altro corrispettivo servendomi del tedesco... credo sia quello ufficiale, ma non me la sento di rivelarlo.

Dai, con un pizzico di ingegno Google vi aiuta! Potete iniziare con la parola Dirigent... wink.gif

Qualcosa del post non l'ho capita. :scratch_one-s_head: Ad ogni modo, dall'ulteriore approfondimento sul versante cruccofono vengono fuori altre notizie.

Il cognome dovrebbe essere Baumann. E' nato il 10 luglio 1944. E' andato in pensione nel 2009 dall'opera di Zurigo, dove lavorava come suggeritore.

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on line si trova Adriano Baumann. Se è questo sono deluso, troppo banale :ph34r_anim:

Sono al 99,9% certa che sia quello... ma che c'è di banale? Vedilo come un mix di Bach+Schumann. ^^

Le ch per sovrapposizione si cancellano... XD e guarda caso ch è la sigla internazionale della Svizzera. +10 punti XD

Qualcosa del post non l'ho capita. :scratch_one-s_head:

Volevo dire che credo non ci sia nulla di male a scrivergli o invitarlo a partecipare al forum se siete così interessati al suo lavoro. ^^

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Sono al 99,9% certa che sia quello...

senza dubbio è quello.

ma che c'è di banale?

l'etimologia dal krukkese non riguarda un mestiere comune ? E' un cognome molto diffuso da quelle parti.

Vedilo come un mix di Bach+Schumann. ^^

Le ch per sovrapposizione si cancellano... XD e guarda caso ch è la sigla internazionale della Svizzera. +10 punti XD

ma perchè proprio Schumann ? :girl_cray: Anche un misto di Ba(ch) e (Tele)mann. E' meglio, più salutare B)

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Salve a tutti

Per puro caso inciampo sopra questo forum...

Dopo aver letto alcune scempiaggini scritte su di me, "prendo io il coraggio a due mani" e cerco di reagire appropriamente ...

Trovate così importante di dover avere - come artista - un nome di famiglia? Il mio l'ho eliminato, non solo perchè non va bene assieme al bel nome che per caso i miei genitori mi hanno dato - ma anche perchè questi stessi avevano impedito con tutti i mezzi che io diventassi un artista - in altre parole non meritano che il loro nome di famiglia venga messo in congiunzione con quello che ho scelto come nome d'artista. Del resto non è la prima volta che un artista di musica classica apparisca con un nome solo. La maggior parte tra voi non avrà conoscenza del famoso pianista Solomon... Poi c'è Midori... Occupate il vostro tempo con pettegolezzi più interessanti.

Se qualcuno in questo forum disturba il fatto che io sia pure attivo in altri dominii artistici, non dimenticate che oggi esiste la necessità più che mai dell’ "uomo universale" come nel Rinascimento. La nostra cultura sta peggiorando. La gente sta diventandso più stupida, egosta e disinteressata. Vivon per gran parte con i logo tablets o telefonini e trascurano il vero contatto umano.

Anche la musica non dev'essere vissuta con paraocchi. Conosco parecchi direttori d'orchestra, pianisti o cantanti che non hanno nessuna conoschenza letteraria, che non sanno discutere sulla pittura, sul teatro e sul cinema.

Coloro che affermano che i miei dischi li pago io, si sbagliano completamente. Anzi, posso affermare di esser forse uno dei direttori d'orchestra di più "buon mercato" che ci sia, e che per parecchi dischi che ho fatto (particolarmente per Marco Polo-Naxos) non ho richiesto un cachet - non parlando degli altri per cui ho ricevuto dei cachets da cane!

Il fatto di non (poter) apparire nelle sale da concerto è colpa degli agenti, che non approvano i mei programmi fuori dell'ordinario. Con tutti i colleghi che dirigono Mozart e Beethoven fino all'asfissia non vedo che mi ci metta anch'io - con tutta la musica da (ri)scoprire che esiste ancora. D'altra parte mi piacerebbe moltissimo di dirigere le Sinfonie di Brahms (il mio compositore preferito) e qualcuna di Tchaikovsky...

Tra l'altro - pure essendo svizzero - non sono affatto ricco...

Le mie attività respighiane le ho interrotte precchi anni fa perchè la Marco Polo non voleva più fare dischi con me (dopo averne fatti 30) ed anche perché queste attività non erano più necessarie. In Italia, tranne il mio amico Potito Pedarra (ed Elsa, naturalmente), nessuno in Italia ha veramente apprezzato il mio lavoro per Respighi. Ero amico di Elsa Respighi, e negli anni 70 abbiamo cominciato un grande lavoro di promozione di opere meno consociute di Respighi - oggigiorno io non sono più importante in questo campo, dopo di che tanti direttori d'orchestra e musicologi migliori di me fanno un lavoro eccellente. L'unica cosa che continuo di aggiornare è la mia discografia completa di Respighi - che è la più completa e dettagliata.

Per quelli che scrivono male su Fritz Brun: mettetevi prima a sentire la sua musica e non giudicate unicamente su degli estratti di pochi minuti!

Io potrei mettere dei piccoli estratti di Mahler - e uno che non conosce questo compositore potrebbe scoutere la testa.
In più trovo, generalmente, che ciascuo che giudica la musica di un compositore, dovrebbe cominciare la sua frase con "io personalemnte troco che..." - e non prendere un tono generalizzato come se fosse il più geniale muscologo. Anche quelli usano spesso, purtroppo, la formula "si" al posto di "io".

Il mio sito è www.adrianomusic.com - là dentro troverete alcuni articoli interessanti - anche sul mio progetto Fritz Brun (finanziato dal figlio del compositore, non da Guild) - e sul mio passato Marco Polo-Naxos. Troverete una discografia completa, delle recensioni di tutto il mondo, delle foto e qualcosa sulle mie attività di arrangiatore e compositore. Spero quindi che la mia reputazione salirà un poco…

Ho quasi 71 anni, ma mi sento di essere molto giovane e modernissimo!

Salulti a tutti - anche a quelli che sembrano di avere un problema con me.

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Benvenuto in forum :hi:. Avere un direttore professionista ed esperto non è cosa da poco, spero voglia frequentare il forum con continuità.

Per le battute non la prenda a male, qui si fanno battute su tutto e tutti, da Mozart in avanti :D.

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Salve a tutti

Per puro caso inciampo sopra questo forum...

Dopo aver letto alcune scempiaggini scritte su di me, "prendo io il coraggio a due mani" e cerco di reagire appropriamente ...

Trovate così importante di dover avere - come artista - un nome di famiglia? Il mio l'ho eliminato, non solo perchè non va bene assieme al bel nome che per caso i miei genitori mi hanno dato - ma anche perchè questi stessi avevano impedito con tutti i mezzi che io diventassi un artista - in altre parole non meritano che il loro nome di famiglia venga messo in congiunzione con quello che ho scelto come nome d'artista. Del resto non è la prima volta che un artista di musica classica apparisca con un nome solo. La maggior parte tra voi non avrà conoscenza del famoso pianista Solomon... Poi c'è Midori... Occupate il vostro tempo con pettegolezzi più interessanti.

Se qualcuno in questo forum disturba il fatto che io sia pure attivo in altri dominii artistici, non dimenticate che oggi esiste la necessità più che mai dell’ "uomo universale" come nel Rinascimento. La nostra cultura sta peggiorando. La gente sta diventandso più stupida, egosta e disinteressata. Vivon per gran parte con i logo tablets o telefonini e trascurano il vero contatto umano.

Anche la musica non dev'essere vissuta con paraocchi. Conosco parecchi direttori d'orchestra, pianisti o cantanti che non hanno nessuna conoschenza letteraria, che non sanno discutere sulla pittura, sul teatro e sul cinema.

Coloro che affermano che i miei dischi li pago io, si sbagliano completamente. Anzi, posso affermare di esser forse uno dei direttori d'orchestra di più "buon mercato" che ci sia, e che per parecchi dischi che ho fatto (particolarmente per Marco Polo-Naxos) non ho richiesto un cachet - non parlando degli altri per cui ho ricevuto dei cachets da cane!

In più - pure essendo svizzero - non sono affatto ricco...

Il mio sito è www.adrianomusic.com - là dentro troverete anche alcuni articoli interessanti sul mio progetto Fritz Brun (finanziato dal figlio del compositore, non da Guild) - e sul mio passato Marco Polo-Naxos. Troverete la mia discografia completa, delle recensioni di tutto il mondo, delle foto e qualcosa sulle mie attività di arrangiatore e compositore. Spero quindi che la mia reputazione salirà un poco…

Ho quasi 71 anni, ma mi sento di essere molto giovane e modernissimo!

Slulti a tutti - anche a quelli che sembrano di avere un problema con me.

Caro Adriano (mi permetto di darti del tu, visto e considerato che ho diversi tuoi bei dischi* e ti considero "di casa"), ti ringrazio per le preziose puntualizzazioni. Non avertene a male se i nostri commenti sono stati un poco irriverenti, ma non era nostra intenzione essere offensivi o maliziosi, è lo spirito del forum. Semplicemente, alcuni "forumisti" cercavano notizie su di te e trovavano il tuo sito un poco sfuggente, diciamo così. Nessuno di noi ha problemi con Adriano Direttore e non mi pare che nessuno abbia messo in dubbio le tue capacità artistiche. Benvenuto! :o

(*) Bliss, Honegger, Ibert, Pilati, Respighi.

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Benvenuto anche da parte mia. :) Ho sempre molto apprezzato le produzioni Marco Polo/Naxos con la sua direzione, naturalmente soltanto la curiosità ci ha portato a disquisire circa la sua identità e formazione. Questo forum è particolarmente dedito ai compositori meno conosciuti ed alla musica italiana del Novecento, di cui Respighi è stato senza dubbio tra i massimi esponenti e le incisioni de La Primavera, La Bella Dormiente ed il bellissimo disco con la Suite in Mi Maggiore hanno contribuito ad illuminarne la personalità compositiva ben oltre le opere famose. Conosco bene anche il suo sito, spesso fonte di preziose informazioni come le interviste ad Elsa Respighi ed Haidy Schreker. Compositore quest'ultimo che amo molto.


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Grazie a voi tre che avete reagito!


Mi fa molto piacere :-)


Se avete domande, sono prontissimoa rispondere. Per quel che concerne una biografia aggiornata, verrà anche quella, sebbene io trovo molto più importante di conoscere un artista da quel che produce, non da quel che è. Comunque io sono molto aperto anche per quel che concerne la mia vita privata e sopratutto non mi devo nascondere dietro un pesudonimo per dire certe cose.


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Trovate così importante di dover avere - come artista - un nome di famiglia? Il mio l'ho eliminato, non solo perchè non va bene assieme al bel nome che per caso i miei genitori mi hanno dato - ma anche perchè questi stessi avevano impedito con tutti i mezzi che io diventassi un artista - in altre parole non meritano che il loro nome di famiglia venga messo in congiunzione con quello che ho scelto come nome d'artista. Del resto non è la prima volta che un artista di musica classica apparisca con un nome solo. La maggior parte tra voi non avrà conoscenza del famoso pianista Solomon... Poi c'è Midori...

Comprendo benissimo, mi scuso per aver contribuito a trovare quelle informazioni riservate... è colpa della mia formazione professionale e della mia vivace curiosità nella ricerca. Comunque sia, benvenuto in forum Adriano. ^_^

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Benvenuto anche da parte mia! Come altri hanno già spiegato, la curiosità nasce dall'interesse per un'attività artistica che segue sentieri diversi da quelli ordinari.


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Grazie a voi tre che avete reagito!

Mi fa molto piacere :-)

Se avete domande, sono prontissimoa rispondere. Per quel che concerne una biografia aggiornata, verrà anche quella, sebbene io trovo molto più importante di conoscere un artista da quel che produce, non da quel che è. Comunque io sono molto aperto anche per quel che concerne la mia vita privata e sopratutto non mi devo nascondere dietro un pesudonimo per dire certe cose.

hai ragione, ma a volte il curriculum è anche importante per chi non conosce la persona. Io una domanda ce l'avrei, più che altro una curiosità: come mai sei entrato in contatto con Elsa Respighi e come mai ti sei interessato tanto alla musica del grande Ottorino ? La dirigi ancora e hai dei progetti su questo autore ?

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Benvenuto anche da parte mia! Come altri hanno già spiegato, la curiosità nasce dall'interesse per un'attività artistica che segue sentieri diversi da quelli ordinari.

approfitterei della presenza inattesa del maestro nel forum per chiedere appunto questo: spesso nelle nostre discussioni è emerso il tema del "repertorio" e quasi la necessità da parte degli interpreti di passare attraverso l'esperienza di dirigere quel che ormai conosciamo a memoria e in tutte le salse. Poi c'è un'altra categoria di interpreti, pur apprezzatissima in questi lidi, che spesso si dedica con grande passione (magari grazie alla complicità di qualche etichetta "minore" - solo in termini di budget intendiamoci) a repertori meno battuti, artisti che ci consentono oggi di conoscere molta più musica di quanto non potessimo fare ieri coi "grandi" (per fama) interpreti. Ecco la domanda, forse un po' retorica, è: cosa si guadagna e a cosa si rinuncia nell'intraprendere un percorso artistico che esca dal seminato della tradizione? da dove partono gli interessi musicali di un interprete e soprattutto si riesce a vivere senza dirigere e incidere Beethoven, Brahms ecc.? grazie in anticipo della risposta.

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@Admin


Niente più Respighi, come già affermo nel mio primo posting.


E, come pure detto anche lì, nessuno mi vuole sul podium da concerto...


All'epoca avevo appreso dal mio amico Dino Ciani che Elsa era ancora vivente e che stava a Roma. Allora le ho scritto, dato che avevo in progetto di registrare delle musiche da camera su mio proprio label e di fare un'esposizione su Respighi al Festival di Lucerna. Così è nata una grande amicizia! Altri dettagli troverete nell'articolo "On Respighi" (nella parte "special features") del mio sito.


http://www.adrianomusic.com/resources/Adriano-on-Respighi.pdf


Sul mio label "Adriano Records" ho pubblicato negli anni 70 3 LPs con le opere per violino e pianoforte, due quartetti a corde e i vecchi 78 giri con Respighi al pianoforte ed Elsa come cantante. Un CD è stato prodotto più tardi: contiene le opere per pianoforte solo di Respighi. Anche a questo proposito si trova tutto nel mio sito:


http://www.adrianomusic.com/styled-10/styled-8/index.html

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oggi esiste la necessità più che mai dell’ "uomo universale" come nel Rinascimento. La nostra cultura sta peggiorando. La gente sta diventandso più stupida, egosta e disinteressata. Vivon per gran parte con i logo tablets o telefonini e trascurano il vero contatto umano.

Anche la musica non dev'essere vissuta con paraocchi. Conosco parecchi direttori d'orchestra, pianisti o cantanti che non hanno nessuna conoscenza letteraria, che non sanno discutere sulla pittura, sul teatro e sul cinema.

Parole sante, Maestro...

e un grande benvenuto anche da parte mia.

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Sul mio label "Adriano Records" ho pubblicato negli anni 70 3 LPs con le opere per violino e pianoforte, due quartetti a corde e i vecchi 78 giri con Respighi al pianoforte ed Elsa come cantante. Un CD è stato prodotto più tardi: contiene le opere per pianoforte solo di Respighi. Anche a questo proposito si trova tutto nel mio sito:

http://www.adrianomusic.com/styled-10/styled-8/index.html

Anche le copertine sono molto belle :)

Ma sono stati ristampati in cd?

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Non si è mai avuta un'incisione di 'Ein Totentanz zu Basel im Jahre 1943' di Frank Martin, non so se il Maestro Adriano si sia mai interessato professionalmente alla musica di questo grande Compositore elvetico ma, se ve ne fossero le condizioni, sarebbe tempo per una registrazione ufficiale. :)


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@ Nitriero Cavalleone - grazie infinite :-)


@ misaskovski - Avrei in petto dozzine di nuovi progetti di musiche sconosciute, anche svizzere - e Frank Martin lo amo mosltissimo - ma chi paga? Quando la Marco Polo mi ha sbattuto fuori, restavano altri 6 progetti approvati, ma che non potevano più essere realizzati. La ragione era che i miei progetti (le musiche da film comprese!) "non si vendevano più".


Ho ancora in progetto - ed assicurati - 3 disci l'anno prossimo, dopo di che la mia stella tramonterà rapidissimamente, perché i miei sponsors hanno esaurito i loro mezzi. Dato che sono un direttore d'orchestra "maverick" che non appare nelle sale di concerto, alcuni labels temono che questo ha influenza sulle vendite. Una scusa o l'altra si trova sempre ancora, come quegli agenti che quando avevo 45 anni mi rifiutavano, dicendo che ero già "troppo vecchio". In altre parole, sono, malgrado che abbia fatto 48 CDs, sempre ancora und caso poarticolare - e "sconosciuto". Alcuni già mi chiamano "il Glenn Gould dei direttori" - ma solo per questa circostanza particolare, non per il fatto che sia un genio come Glenn :-)


Oggigiorno i labels classici si trovano tutti nelle cifre rosse - oppure (Chandos, cpo, Naxos, hyperion ecc.) lavorano con i loro favoriti (hanno fatto anche loro piazza pulita di tanti loro artisti) e hanno un sistema di distrubuzione perfettissimo. Mi diceva la Bartoli che pure lei deve pagare i suoi dischi (DECCA!) tramite sponsors, particolarmente per i booklets di lusso che li accompagnano. Anche tra i grandi labels ci sono collaborazioni con stazioni radiofoniche o sponsorings privati - che non sono spempre menzionati sui covers.


Marco Polo-Naxos stanno pure cambiando politica - la più gran parte delle novità sono sponsorizzate ed ora fanno apparire molte cose moderne - ed anche quelle pagate dai compositori, dalle orchestre ecc.


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Purtroppo temo che la disponibilità gratuita e illimitata di musica oggi presente in rete abbia fatto calare parecchio nel grande pubblico l'interesse per l"oggetto" CD. Persino il più grande e importante negozio di CD di musica classica di Milano pare sia stato gravemente ridimensionato o forse chiuso del tutto, e il fatto che io stesso dica "pare", in quanto non mi reco colà da almeno 5 anni è significativo di uno stato di cose.

Una volta chi voleva ascoltare musica (oltre ad andare ai concerti, ma non è il nostro caso), comprava CD. Ora apre Youtube e ascolta (quasi) tutto ciò che vuole.

Onestamente non mi sembra del tutto giusto questo andazzo, in quanto mi piace l'idea che ci sia qualcuno che riesce a vivere e mantenersi incidendo CD di musica classica.

Però nemmeno farsi pagare un CD 40.000 lire era giusto. Roba che si riusciva ad entrare in possesso di qualche incisione di interesse in occasione delle feste comandate e dei compleanni.

Tuttavia qui mi pare si parli soprattutto di musica di rarissimo ascolto, quindi che sia distribuita su CD o trasmessa su internet... qualcuno deve per forza di cose prima inciderla...

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@ Nitriero Cavalleone - grazie infinite :-)

@ misaskovski - Avrei in petto dozzine di nuovi progetti di musiche sconosciute, anche svizzere - e Frank Martin lo amo mosltissimo - ma chi paga? Quando la Marco Polo mi ha sbattuto fuori, restavano altri 6 progetti approvati, ma che non potevano più essere realizzati. La ragione era che i miei progetti (le musiche da film comprese!) "non si vendevano più".

Ho ancora in progetto - ed assicurati - 3 disci l'anno prossimo, dopo di che la mia stella tramonterà rapidissimamente, perché i miei sponsors hanno esaurito i loro mezzi. Dato che sono un direttore d'orchestra "maverick" che non appare nelle sale di concerto, alcuni labels temono che questo ha influenza sulle vendite. Una scusa o l'altra si trova sempre ancora, come quegli agenti che quando avevo 45 anni mi rifiutavano, dicendo che ero già "troppo vecchio". In altre parole, sono, malgrado che abbia fatto 48 CDs, sempre ancora und caso poarticolare - e "sconosciuto". Alcuni già mi chiamano "il Glenn Gould dei direttori" - ma solo per questa circostanza particolare, non per il fatto che sia un genio come Glenn :-)

Oggigiorno i labels classici si trovano tutti nelle cifre rosse - oppure (Chandos, cpo, Naxos, hyperion ecc.) lavorano con i loro favoriti (hanno fatto anche loro piazza pulita di tanti loro artisti) e hanno un sistema di distrubuzione perfettissimo. Mi diceva la Bartoli che pure lei deve pagare i suoi dischi (DECCA!) tramite sponsors, particolarmente per i booklets di lusso che li accompagnano. Anche tra i grandi labels ci sono collaborazioni con stazioni radiofoniche o sponsorings privati - che non sono spempre menzionati sui covers.

Marco Polo-Naxos stanno pure cambiando politica - la più gran parte delle novità sono sponsorizzate ed ora fanno apparire molte cose moderne - ed anche quelle pagate dai compositori, dalle orchestre ecc.

La ringrazio per la risposta esaustiva che descrive bene quanto sia difficile oggi ottenere credito per realizzare progetti culturali in ambito classico che amplino se non il repertorio, almeno la conoscenza di musiche rare del tardo Ottocento e del Novecento. E' davvero spiacevole. Le "majors" hanno da tempo abbandonato ogni avventura in questo senso, l'ultima realizzazione ardita che io ricordi è la serie 'Entartete Musik' della Decca con il produttore Michael Haas, anche quella creata con l'apporto del RIAS di Berlino e del Concertgebouw, poi più nulla, ci si limita a ristampare i classici (ed è giusto che siano sempre fruibili) ed a promuovere alcune stars; forse in ambito barocco si osserva il maggior numero di nuove pubblicazioni, ma anche lì viene il dubbio che tale orientamento sia dettato più dalle analisi di mercato che dalla impellenza e qualità delle musiche proposte.

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Purtroppo temo che la disponibilità gratuita e illimitata di musica oggi presente in rete abbia fatto calare parecchio nel grande pubblico l'interesse per l"oggetto" CD. Persino il più grande e importante negozio di CD di musica classica di Milano pare sia stato gravemente ridimensionato o forse chiuso del tutto, e il fatto che io stesso dica "pare", in quanto non mi reco colà da almeno 5 anni è significativo di uno stato di cose.

Una volta chi voleva ascoltare musica (oltre ad andare ai concerti, ma non è il nostro caso), comprava CD. Ora apre Youtube e ascolta (quasi) tutto ciò che vuole.

Onestamente non mi sembra del tutto giusto questo andazzo, in quanto mi piace l'idea che ci sia qualcuno che riesce a vivere e mantenersi incidendo CD di musica classica.

Però nemmeno farsi pagare un CD 40.000 lire era giusto. Roba che si riusciva ad entrare in possesso di qualche incisione di interesse in occasione delle feste comandate e dei compleanni.

Tuttavia qui mi pare si parli soprattutto di musica di rarissimo ascolto, quindi che sia distribuita su CD o trasmessa su internet... qualcuno deve per forza di cose prima inciderla...

Eppure, sai, ho letto che il disco classico regge nelle vendite, parliamo sempre di nicchia ma una nicchia maggiore, però purtroppo insufficiente a giustificare economicamente nuove produzioni. In genere l'ascoltatore di Classica è più esigente circa il mezzo attraverso il quale gode della Musica, oltre ad avere un'attitudine "nostalgica" che magari lo fa fuggire dall'ipod e volgere al vinile che ora non a caso Decca e DGG stanno ristampando.

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Di certo il drastico abbassamento dei prezzi ha giovato a tener vivo il mercato... forse ha giovato un po' meno alle casse delle grandi etichette discografiche.

Preciso che, io personalmente, ascolto solo da CD. Il revival del vinile è una piacevole notizia, ma siamo, temo, nella nicchia della nicchia. Però credo che mi procurerò un giradischi (quello storico temo sia irreparabile).

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E' la seconda volta che un personaggio di spicco della musica arriva qui a partire da un mio thread!


Prima il figlio del compositore Garofalo, ora il mitico Adriano!


Sono lusingato.



Grazie maestro della sua risposta!


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Salve a tutti

Per puro caso inciampo sopra questo forum...

Dopo aver letto alcune scempiaggini scritte su di me, "prendo io il coraggio a due mani" e cerco di reagire appropriamente ...

Trovate così importante di dover avere - come artista - un nome di famiglia? Il mio l'ho eliminato, non solo perchè non va bene assieme al bel nome che per caso i miei genitori mi hanno dato - ma anche perchè questi stessi avevano impedito con tutti i mezzi che io diventassi un artista - in altre parole non meritano che il loro nome di famiglia venga messo in congiunzione con quello che ho scelto come nome d'artista. Del resto non è la prima volta che un artista di musica classica apparisca con un nome solo. La maggior parte tra voi non avrà conoscenza del famoso pianista Solomon... Poi c'è Midori... Occupate il vostro tempo con pettegolezzi più interessanti.

Se qualcuno in questo forum disturba il fatto che io sia pure attivo in altri dominii artistici, non dimenticate che oggi esiste la necessità più che mai dell’ "uomo universale" come nel Rinascimento. La nostra cultura sta peggiorando. La gente sta diventandso più stupida, egosta e disinteressata. Vivon per gran parte con i logo tablets o telefonini e trascurano il vero contatto umano.

Anche la musica non dev'essere vissuta con paraocchi. Conosco parecchi direttori d'orchestra, pianisti o cantanti che non hanno nessuna conoschenza letteraria, che non sanno discutere sulla pittura, sul teatro e sul cinema.

Coloro che affermano che i miei dischi li pago io, si sbagliano completamente. Anzi, posso affermare di esser forse uno dei direttori d'orchestra di più "buon mercato" che ci sia, e che per parecchi dischi che ho fatto (particolarmente per Marco Polo-Naxos) non ho richiesto un cachet - non parlando degli altri per cui ho ricevuto dei cachets da cane!

Il fatto di non (poter) apparire nelle sale da concerto è colpa degli agenti, che non approvano i mei programmi fuori dell'ordinario. Con tutti i colleghi che dirigono Mozart e Beethoven fino all'asfissia non vedo che mi ci metta anch'io - con tutta la musica da (ri)scoprire che esiste ancora. D'altra parte mi piacerebbe moltissimo di dirigere le Sinfonie di Brahms (il mio compositore preferito) e qualcuna di Tchaikovsky...

Tra l'altro - pure essendo svizzero - non sono affatto ricco...

Le mie attività respighiane le ho interrotte precchi anni fa perchè la Marco Polo non voleva più fare dischi con me (dopo averne fatti 30) ed anche perché queste attività non erano più necessarie. In Italia, tranne il mio amico Potito Pedarra (ed Elsa, naturalmente), nessuno in Italia ha veramente apprezzato il mio lavoro per Respighi.

Io purtroppo non conto niente, ma sappia che faccio parte di quelli che apprezzano quel lavoro. La generazione dell'Ottanta è il mio campo di studio principale.

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