Vai al contenuto
J.S.Bach

musica mp3,wma ecc.

Recommended Posts

Faccio seguito alle richieste di conoscere il suono di qualche altro organo di Formentelli.

Ecco qui l'organo di Santa Galla a Roma, ancora a tre tastiere, nel dicembre 1998.

Donizetti Sonata per l'Offertorio, ovvero trascrizione e riduzione dell'Autore della Sinfonia della sua opera "Anna Bolena", da me eseguita in una prova a chiesa chiusa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Faccio seguito alle richieste di conoscere il suono di qualche altro organo di Formentelli.

Ecco qui l'organo di Santa Galla a Roma, ancora a tre tastiere, nel dicembre 1998.

Donizetti Sonata per l'Offertorio, ovvero trascrizione e riduzione dell'Autore della Sinfonia della sua opera "Anna Bolena", da me eseguita in una prova a chiesa chiusa.

Bravo: bel pezzo!!! L'hai trascritta tu per organo??

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bravo: bel pezzo!!! L'hai trascritta tu per organo??

Grazie! Ma mica l'ho trascritta io, leggi meglio il post: l'ha trascritta l'Autore stesso, Donizetti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie! Ma mica l'ho trascritta io, leggi meglio il post: l'ha trascritta l'Autore stesso, Donizetti!

ah..ok..grazie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lo scorso agosto 2009 ho suonato anch'io l'organo "Dom Bedos - Roubo" costruito da Formentelli a San Domenico a Rieti, grazie alla cortesia del nostro Enarmonico.

Indegno di tanto onore -rispetto ai Giganti che l'hanno suonato- credo comunque di aver almeno stabilito un primato e cioè aver suonato per la prima volta questa Chaconne su un organo:

CHACONNE

Lo spartito del brano, che l'Autore ha spontaneamente messo gratuitamente a disposizione, con grande magnanimità, è in coda a QUESTA SUITE (da pagina 9 in poi).

L'Autore, cui ho mandato la registrazione del suo pezzo, ha particolarmente apprezzato la mia interpretazione, libera e drammatica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti per l'esecuzione! Soprattutto perchè di questa musica (in stile francese) è sempre difficile darne la giusta interpretazione all'organo.

Comunque l'allemanda di pagina 1 sono sicurissimo di averla già vista (o perlomeno ci assomiglia) in una suite per clavicembalo di qualche compositore francese di metà 700 :scratch_one-s_head:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti per l'esecuzione! Soprattutto perchè di questa musica (in stile francese) è sempre difficile darne la giusta interpretazione all'organo.

Comunque l'allemanda di pagina 1 sono sicurissimo di averla già vista (o perlomeno ci assomiglia) in una suite per clavicembalo di qualche compositore francese di metà 700 :scratch_one-s_head:

Grazie per l'apprezzamento! :D

Ho impostato l'interpretazione in maniera francese, sì, ma un po' "tardoromantica" piuttosto che rigorosamente barocca. Quanto alla somiglianza della Suite ad analoghi pezzi francesi penso che sia stata espressamente voluta dall'Autore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti per l'esecuzione! Soprattutto perchè di questa musica (in stile francese) è sempre difficile darne la giusta interpretazione all'organo.

Comunque l'allemanda di pagina 1 sono sicurissimo di averla già vista (o perlomeno ci assomiglia) in una suite per clavicembalo di qualche compositore francese di metà 700 :scratch_one-s_head:

In effetti lo spunto iniziale dell'Allemande riprende quello del secondo preludio contenuto ne L'art de toucher le clavecin di Couperin...

v. qui

;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lo scorso agosto 2009 ho suonato anch'io l'organo "Dom Bedos - Roubo" costruito da Formentelli a San Domenico a Rieti, grazie alla cortesia del nostro Enarmonico.

Indegno di tanto onore -rispetto ai Giganti che l'hanno suonato- credo comunque di aver almeno stabilito un primato e cioè aver suonato per la prima volta questa Chaconne su un organo:

CHACONNE

Lo spartito del brano, che l'Autore ha spontaneamente messo gratuitamente a disposizione, con grande magnanimità, è in coda a QUESTA SUITE (da pagina 9 in poi).

L'Autore, cui ho mandato la registrazione del suo pezzo, ha particolarmente apprezzato la mia interpretazione, libera e drammatica.

Mi associo ai complimenti!

Una curiosità "ironica ma non troppo": é possibile per un organista che suoni quest'organo con il Plein-Jeu e le ance inserite riuscire a parlare col girapagine/registrante?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi associo ai complimenti!

Ti ringrazio!

Una curiosità "ironica ma non troppo": é possibile per un organista che suoni quest'organo con il Plein-Jeu e le ance inserite riuscire a parlare col girapagine/registrante?

Mah... con Filippo non ho avuto problemi. Un po' di registri li azionavo io e altri lui senza nemmeno bisogno di parlare, bastava più o meno un'occhiata.

Aggiungo un brano che tutti conoscono: Variazioni sul Tema di Giovanni Paisiello "Nel cor più non mi sento" (aria da "La bella molinara") di Ludwig van Beethoven.

Tema

Var.1

Var.2

Var.3

Var.4

Var.5

Var.6

Questo brano è stato registrato dal vivo durante un mio concerto del 2006 nella chiesa di San Nilo a Gaeta.

Vale come documento storico perché l'organo non è più né visibile né suonabile e probabilmente è da considerarsi perduto, dato il trattamento ricevuto dal 2008 in poi.

Infatti nella chiesa di San Nilo era stato restaurato e collocato quest'organo che si sente nella registrazione qui sopra. Era l'organo della Cappella del Camposanto Comunale, che, dopo decenni di abbandono, è stato concesso dal Comune di Gaeta alla parrocchia di San Nilo che ne ha fatto eseguire il restauro tra il 2004 e il 2005 (costato complessivamente circa 50.000 Euro).

L'organo è stato quindi utilizzato per tre anni poiché nell'ottobre 2008 il Vescovo ha trasferito il parroco e ne ha nominato uno nuovo che non aveva mai fatto mistero del suo "sentimento personale" per gli organi a canne e per questo in particolare (lo aveva definito "pugno nell'occhio"). Così lo ha fatto smontare ad alcuni ragazzi della parrocchia e -dopo una serie di contrasti col Comune (che è rimasto pur sempre proprietario dello strumento)- lo ha fatto impacchettare nel cellophan e riportare nella Cappella del Camposanto, malridotto e inutilizzabile (e, visto che è nel cellophan, farà anche un bel po' di muffa). Anche stavolta senza interpellare nessun organaro ma "volontari".

Al momento, questi pochi files mp3 (più qualche altro che posterò in seguito) costituiscono testimonianza sonora della sua qualità fonica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cari amici del Forum, desidero sottoporre al vostro ascolto (e alle vostre critiche) alcuni dei brani rarissimi che ho suonato in occasione del concerto del 12 agosto 2010 presso il Santuario della SS. Annunziata di Gaeta (programma integrale e mie note storico-critiche QUI).

Nell’occasione ho suonato l’organo costruito da Giuseppe de Martino nel 1685-89 su disegno dell’architetto Dionisio Làzzari, noto come “organo di Alessandro Scarlatti” che, dopo lunghissime vicissitudini spesso negative, è stato nuovamente ricollocato sulla sua cantoria originaria nel dicembre 2009 dall’organaro Alessandro Girotto (che ne ha curato il restauro conservativo) grazie alla precisa volontà dell’Arcivescovo Mons. Bernardo D’Onorio.

Il brano più raro è questo che vi sottopongo, composto da 8 brevi pezzi di struggente bellezza, ispirati a un fatto storico realmente accaduto a Gaeta:

Jacques-Alexandre de Saint Luc (Bruxelles, 1663 – Vienna, 1710)

Suite en Re majeur « Pour la prise de Gaeta » (1707)

Dedicata a sua altezza imperiale il Principe Eugenio di Savoia, Maresciallo dell’Impero, e a tutti gli eroi che hanno combattuto nell’assedio di Gaeta dell’anno 1707

Allemande

Courante

Sarabande

Gigue à la manière Angloise

Menuett

Passepied

Rigaudon de Trompette

Caprice en Passacaille

Episodio quasi dimenticato dalla Storia (in genere si pensa all’assedio del 1860-61 che ha portato all’unificazione d’Italia e di cui l’anno prossimo si festeggerà il centocinquantenario non senza polemiche…), ma fondamentale per i successivi sviluppi, l’Assedio di Gaeta del 1707 è l’ultimo atto del lungo dominio spagnolo sul Regno di Napoli, avvenuto durante il regno di Filippo IV, primo re spagnolo della famiglia Borbone. Gaeta è espugnata dall’esercito imperiale asburgico, comandato dal Conte Philipp von Daun, per ordine del Principe Eugenio di Savoia, generalissimo dell’imperatore Carlo VI d’Absburgo.

Al viceré Juan Manuel Fernandez de Zuniga, sconfitto, subentra Georg von Martiniz e, subito dopo, lo stesso von Daun.

Il maestro di cappella della corte privata di Eugenio di Savoia, il fiammingo de Saint-Luc, scrive questa struggente Suite per celebrare la vittoria del suo Principe e per rendere omaggio alla memoria dei caduti di quell’Assedio.

Per ironia del destino, dunque, il primo Savoia a prendere possesso di Gaeta non sarà Vittorio Emanuele II ma, appunto, il Principe Eugenio. Il rarissimo brano mi è stato fornito, con inimitabile cortesia, dai musicologi José Manuel Dapena, Maria e David Russell che ho ringraziato pubblicamente prima del concerto.

E visto che l’organo è quello di Alessandro Scarlatti, ecco un esempio dell’effetto che fa un brano di quel grandissimo genio sul suo stesso strumento. Una meraviglia:

Alessandro Scarlatti – Fuga in Sol maggiore

Attendo commenti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cari amici del Forum, desidero sottoporre al vostro ascolto (e alle vostre critiche) alcuni dei brani rarissimi che ho suonato in occasione del concerto del 12 agosto 2010 presso il Santuario della SS. Annunziata di Gaeta (programma integrale e mie note storico-critiche QUI).

Nelloccasione ho suonato lorgano costruito da Giuseppe de Martino nel 1685-89 su disegno dellarchitetto Dionisio Làzzari, noto come organo di Alessandro Scarlatti che, dopo lunghissime vicissitudini spesso negative, è stato nuovamente ricollocato sulla sua cantoria originaria nel dicembre 2009 dallorganaro Alessandro Girotto (che ne ha curato il restauro conservativo) grazie alla precisa volontà dellArcivescovo Mons. Bernardo DOnorio.

Il brano più raro è questo che vi sottopongo, composto da 8 brevi pezzi di struggente bellezza, ispirati a un fatto storico realmente accaduto a Gaeta:

Jacques-Alexandre de Saint Luc (Bruxelles, 1663 Vienna, 1710)

Suite en Re majeur « Pour la prise de Gaeta » (1707)

Dedicata a sua altezza imperiale il Principe Eugenio di Savoia, Maresciallo dellImpero, e a tutti gli eroi che hanno combattuto nellassedio di Gaeta dellanno 1707

Allemande

Courante

Sarabande

Gigue à la manière Angloise

Menuett

Passepied

Rigaudon de Trompette

Caprice en Passacaille

Episodio quasi dimenticato dalla Storia (in genere si pensa allassedio del 1860-61 che ha portato allunificazione dItalia e di cui lanno prossimo si festeggerà il centocinquantenario non senza polemiche…), ma fondamentale per i successivi sviluppi, lAssedio di Gaeta del 1707 è lultimo atto del lungo dominio spagnolo sul Regno di Napoli, avvenuto durante il regno di Filippo IV, primo re spagnolo della famiglia Borbone. Gaeta è espugnata dallesercito imperiale asburgico, comandato dal Conte Philipp von Daun, per ordine del Principe Eugenio di Savoia, generalissimo dellimperatore Carlo VI dAbsburgo.

Al viceré Juan Manuel Fernandez de Zuniga, sconfitto, subentra Georg von Martiniz e, subito dopo, lo stesso von Daun.

Il maestro di cappella della corte privata di Eugenio di Savoia, il fiammingo de Saint-Luc, scrive questa struggente Suite per celebrare la vittoria del suo Principe e per rendere omaggio alla memoria dei caduti di quellAssedio.

Per ironia del destino, dunque, il primo Savoia a prendere possesso di Gaeta non sarà Vittorio Emanuele II ma, appunto, il Principe Eugenio. Il rarissimo brano mi è stato fornito, con inimitabile cortesia, dai musicologi José Manuel Dapena, Maria e David Russell che ho ringraziato pubblicamente prima del concerto.

E visto che lorgano è quello di Alessandro Scarlatti, ecco un esempio delleffetto che fa un brano di quel grandissimo genio sul suo stesso strumento. Una meraviglia:

Alessandro Scarlatti Fuga in Sol maggiore

Attendo commenti!

Carissimo, molto bene!

Ammirevole la scelta di un brano "dedicato" come quello che hai suonato; lo stesso vale per quello di Scarlatti.

Lo strumento mi pare sia piccolo ma suona bene e le registrazioni sono sempre chiare; certo si sente la mancanza di qualche ancia qua e la, ma di più non si poteva fare.

Sono brani adatti ad essere suonati su molti strumenti, mi auguro che dopo questa dimostrazione, trovino lo spazio che meritano

nei programmi dei concerti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo, molto bene!

Ammirevole la scelta di un brano "dedicato" come quello che hai suonato; lo stesso vale per quello di Scarlatti.

Ti ringrazio! Sono lieto che tu abbia ascoltato ed apprezzato i pezzi!

Lo strumento mi pare sia piccolo ma suona bene e le registrazioni sono sempre chiare; certo si sente la mancanza di qualche ancia qua e la, ma di più non si poteva fare.

Lo so che in Lombardia la tradizione serassiana rende piccoli tutti gli strumenti delle epoche precedenti e soprattutto quelli del resto d'Italia... Eppure, alla fine del XVII sec., nel Regno di Napoli, si usava il solo Ripieno e null'altro (come ho riscontrato su i pochissimi altri strumenti superstiti dell'epoca e su quelli dello stesso costruttore). Semmai si spendeva -e parecchio- sulla cassa, sempre scolpita "a ricamo" e con dorature mozzafiato... (in questo caso il designer era il regio Architetto Dionisio Làzzari, di origine carrarese, allievo del bergamasco Cosimo Fanzago da Clusone). E si spendeva anche sull'estensione della tastiera, che è "cromatica stesa" e non "corta", proprio adatta per suonare la musica scarlattiana.

Sono brani adatti ad essere suonati su molti strumenti, mi auguro che dopo questa dimostrazione, trovino lo spazio che meritano nei programmi dei concerti.

Certamente. Anche perché il 2010 è l'anno del 350° della nascita di Scarlatti e il 200° della morte del De Saint Luc! E se sei interessato agli spartiti, così come possono essere interessati altri amici, basta che mi mandiate un MP!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lo so che in Lombardia la tradizione serassiana rende piccoli tutti gli strumenti delle epoche precedenti e soprattutto quelli del resto d'Italia... Eppure, alla fine del XVII sec., nel Regno di Napoli, si usava il solo Ripieno e null'altro (come ho riscontrato su i pochissimi altri strumenti superstiti dell'epoca e su quelli dello stesso costruttore). Semmai si spendeva -e parecchio- sulla cassa, sempre scolpita "a ricamo" e con dorature mozzafiato... (in questo caso il designer era il regio Architetto Dionisio Làzzari, di origine carrarese, allievo del bergamasco Cosimo Fanzago da Clusone). E si spendeva anche sull'estensione della tastiera, che è "cromatica stesa" e non "corta", proprio adatta per suonare la musica scarlattiana.

Beh però il signor de Saint Luc era un fiammingo trapiantato a Parigi quindi immagino che di ance se ne intendesse non poco!!! Concordo con Scorpion, un fagotto o una tromba ben intonati ogni tanto darebbero una mano non indifferente...

Comunque da parte mia complimenti doppi! Doppi perchè sei riuscito a "strapparmeli" su un genere che davvero non è nelle mie corde! E' vero però che se uno suona bene il valore musicale si sente sia con piccoli branetti del settecento sia con una sinfonia di Widor...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Beh però il signor de Saint Luc era un fiammingo trapiantato a Parigi quindi immagino che di ance se ne intendesse non poco!!! Concordo con Scorpion, un fagotto o una tromba ben intonati ogni tanto darebbero una mano non indifferente...

Sì, ma attorno al 1690 de Saint Luc fu ingaggiato dal Principe Eugenio di Savoia come suo Maestro di Cappella e liutista di corte a Vienna (la residenza viennese del principe Eugenio era il fastoso palazzo noto come "Reggia del Belvedere", chi è stato a Vienna l'ha sicuramente visitata). E la Suite -non voglio nascondere la verità- è stata scritta per liuto o arciliuto (e infatti coloro che mi hanno fornito lo spartito sono chitarristi di fama internazionale), quindi è di tessitura lieve come una trina. Aggiungo che io l'ho suonata così come de Saint Luc l'ha scritta, senza adattamenti. Su un organo "alla francese" non so come potrebbe rendere, salvo farne adeguata trascrizione.

Comunque da parte mia complimenti doppi! Doppi perchè sei riuscito a "strapparmeli" su un genere che davvero non è nelle mie corde! E' vero però che se uno suona bene il valore musicale si sente sia con piccoli branetti del settecento sia con una sinfonia di Widor...

Ti ringrazio e sono lieto che le mie interpretazioni di brani protobarocchi ti siano piaciute.

:D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Allora, anzitutto proprio azzeccata l'idea di inserire un brano di A. Scarlatti (se non lo suonavi lì, dove?) e anche quella di spiegare i brani al pubblico; vorrei sapere se li hai anche esposti prima della loro esecuzione o se hai lasciato solo il depliant.

La suite non la conoscevo; mi sembra bene, simpatica e leggera, solo una cosa: nel Rigaudon de Trompette non ho sentito la Trompette! :sad01_anim: Può darsi che nell'ultimo brano abbia sentito un calo d'intonazione (o sono deficiente io?)?

Scarlatti :ok:

:hi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Allora, anzitutto proprio azzeccata l'idea di inserire un brano di A. Scarlatti (se non lo suonavi lì, dove?) e anche quella di spiegare i brani al pubblico; vorrei sapere se li hai anche esposti prima della loro esecuzione o se hai lasciato solo il depliant.

Grazie anche a te per il tuo commento! In effetti speravo che bastasse aver scritto le sintesi storiche vicino ad ogni brano, ma il parroco mi ha praticamente costretto a fare una spiegazione dei brani anche a voce (e c'è voluto un quarto d'ora...) prima di iniziare a suonare.

La suite non la conoscevo; mi sembra bene, simpatica e leggera,
Facendo il rapporto tra musicologi che ho interpellato (una ventina) e risposte che ho avuto (due) direi che la conoscono una manciata di persone in tutto il mondo. E, in questa manciata, finora solo chitarristi essendo stata scritta per liuto!

quanti solo una cosa: nel Rigaudon de Trompette non ho sentito la Trompette! :sad01_anim: Può darsi che nell'ultimo brano abbia sentito un calo d'intonazione (o sono deficiente io?)?

L'organo ha solo il ripieno, non ha né flauti né voce umana (inesistente a Napoli prima del XVIII sec.) né tantomeno ance (presenti in organi napoletani solo molto tardi). Il brano è stato scritto per liuto quindi l'effetto delle Trombe è più nella "ritmica militare" del pezzo e negli accordi ribattuti piuttosto che nell'uso di un vero e proprio registro ad ancia (troppo facile...). Per cercare di "nasalizzare" il suono dell'organo ho usato 8' 4' 1'1/3' e 0'2/3', ma le mutazioni non erano molto sonore rispetto ai fondi... Sul calo d'intonazione non so che dirti. Lo strumento non è stato sottoposto a restauro artistico ma a restauro conservativo, quindi presenta tutti i pregi ed anche tutti i difetti della sua stratificazione storica. E nonostante tutto, suonarlo è stato un vero piacere! E, come hai giustamente notato, Scarlatti viene come meglio non potrebbe!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Stavolta propongo qualcosa per veri stomaci forti. Perciò chi non ha abbastanza stomaco si deve astenere dall'ascolto perché potrebbe nuocere gravemente alla salute biggrin.gif

Si tratta della mia esecuzione integrale delle "Sette Canzon Franzesi" di Giovanni Maria TRABACI

perciò è musica tardorinascimentale (pubblicata nel 1603) ma forse, data la sua forza profetica, è una musica ormai prebarocca. Registrazione dal vivo del 13 novembre 2004 da parte di mia moglie Antonella, che qui ringrazio.

L'organo utilizzato, come potrete ascoltare, è in perfetta accordatura e in perfetta intonazione. E quest'organo ha uno dei più bei ripieni che io abbia mai sentito e suonato in vita mia! Se vi piace l'intonazione e il temperamento, beh... allora bisogna complimentarsi col nostro User NMA che, anche se qui si sente poco, ha un orecchio sopraffino ed è un eccellente organaro. Un caro saluto :hi:

Canzon Franzese Prima

Canzon Franzese Seconda

Canzon Franzese Tertia

Canzon Franzese Qvarta

Canzon Franzese Qvinta sul tema di "dunque Madama credete ch'io sia" di Jakob Arkadelt

Canzon Franzese Sexta

Canzon Franzese Septima Chromatica

L'unico problema di questa musica, come si sa, è l'estensione. Infatti occorre avere una mano come quella di Liszt o Franck, oppure... una tastiera con i tasti un po' stretti, con misure tardorinascimentali (e difatti...). L'unico cruccio è semmai il fatto che l'organo ha tale tastiera ma non ha la prima ottava "corta" ma "cromatica stesa" e dunque consente l'esecuzione della Settima Canzone ma rende ardua l'esecuzione della prima e della quarta, come ben sa chi conosce questi augusti spartiti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho ascoltato tutti e sette i brani, devo dire che sono proprio una meraviglia!!!

Poi suonati su quell'organo fanno proprio un ottimo effetto (ma di che organo si tratta? Dove si trova?).

Posso chiederti che edizione hai usato? Perchè su imslp e su wima non ci sono...

Complimenti per il buon gusto con i quali li hai suonati (soprattutto la cromatica)!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti ringrazio Alessio88 e sono contento che i brani ti siano piaciuti! Oltretutto vedo che hai lo stomaco forte e ciò depone a tuo favore.

L'organo che hai ascoltato è QUESTO QUI che secondo me è un capolavoro e un esempio di elevato rapporto Qualità/Prezzo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti ringrazio Alessio88 e sono contento che i brani ti siano piaciuti! Oltretutto vedo che hai lo stomaco forte e ciò depone a tuo favore.

L'organo che hai ascoltato è QUESTO QUI che secondo me è un capolavoro e un esempio di elevato rapporto Qualità/Prezzo

Belle interpretazioni e bello il suono di questo strumento; devo dire che mi sono stupito nel vedere le foto perchè all'ascolto sembra molto più grande di quello che è realmente (complimenti anche per il progetto...) :thumbsup_still:

Ammetto che non è la mia musica preferita, però su strumenti tali, ed eseguita alla maniera giusta, fa il suo effetto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Belle interpretazioni e bello il suono di questo strumento; devo dire che mi sono stupito nel vedere le foto perchè all'ascolto sembra molto più grande di quello che è realmente (complimenti anche per il progetto...) :thumbsup_still:

Ammetto che non è la mia musica preferita, però su strumenti tali, ed eseguita alla maniera giusta, fa il suo effetto!

Grazie anche a te per il commento lusinghiero, Scorpion!

:D

Devo ribadire ancora che i meriti fonici sono della sapiente intonazione di NMA che ha ben interpretato la fonica che volevo ottenere e la brillantezza del Ripieno che io avevo in mente sia pure con così poche file.

L'organo è predisposto, comunque, per eventuali ampliamenti.

Si potrebbe aggiungere una pedaliera e due-tre registri sul somiere.

Con una spesa un po' più sostenuta si potrebbe aggiungere una seconda tastiera ecc.

Però lo scopo era quello di avere un organo austero ma brillante sin da subito. E mi pare che il risultato è stato raggiunto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anti ma l'mp3 di Paisiello non è che lo fai saltar fuori? :wub:

uh,,,,,, ma che ne sai se ho suonato un :secret: brano di Paisiello?!?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×