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Recitativi secchi o accompagnati?

Recitativi secchi o accompagnati?  

38 voti

  1. 1. Recitativi secchi o accompagnati?

    • Recitativi secchi
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    • Recitativi accompagnati
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Si potrà sembrare un po' strano ma secondo me sono parti importantissime di un'opera.

Preferite gli essenzialissimi recitativi secchi fatti solo col cembalo (o fortepiano) e magari un secondo strumento oppure la corposità dei recitativi accompagnati dall'orchestra?

Io sono per i secchi, e accompagnati solo con cembalo o fortepiano. Gli accompagnati appesantiscono troppo le opere, soprattutto quando sono tutti così! Poi io mi diverto a "cantare" i recitativi secchi mentre leggo il libretto :o

:ninja:

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Si potrà sembrare un po' strano ma secondo me sono parti importantissime di un'opera.

Preferite gli essenzialissimi recitativi secchi fatti solo col cembalo (o fortepiano) e magari un secondo strumento oppure la corposità dei recitativi accompagnati dall'orchestra?

Io sono per i secchi, e accompagnati solo con cembalo o fortepiano. Gli accompagnati appesantiscono troppo le opere, soprattutto quando sono tutti così! Poi io mi diverto a "cantare" i recitativi secchi mentre leggo il libretto :o

:ninja:

Concordo... of course...

L'ideale per me è l'accompagnamento per klavier e cello...

LK

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Le prime volte che ho ascoltato dei recitativi ero imbarazzatissimo, pensavo "Ma che roba è questa? 'Sti qua parlano, mica cantano" (lo ricordo ancora bene, erano i primi brani del "Così fan tutte") e mi affrettavo a cambiare la traccia del CD. Quel continuo oscillare tra una cadenza e l'altra non mi piaceva affatto, poi a poco a poco mi ci sono abituato. Allora come oggi, ad ogni modo, preferisco i recitativi accompagnati perché sono più melodici, o almeno così li trovo.

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Le prime volte che ho ascoltato dei recitativi ero imbarazzatissimo, pensavo "Ma che roba è questa? 'Sti qua parlano, mica cantano" (lo ricordo ancora bene, erano i primi brani del "Così fan tutte") e mi affrettavo a cambiare la traccia del CD.

Lo facevo anche io, ma al contrario: cassavo le arie a beneficio dei recitativi.

Meglio comunque i recitativi secchi, soprattutto a fine pasto se accompagnati da un bianco vivace.

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Si potrà sembrare un po' strano ma secondo me sono parti importantissime di un'opera.

Concordo: di fatto costituiscono la trama. Quando hanno provato a rappresentare un'opera per la televisione omettendo i recitativi il risultato è stato disastroso.

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Concordo: di fatto costituiscono la trama. Quando hanno provato a rappresentare un'opera per la televisione omettendo i recitativi il risultato è stato disastroso.

ma nelle registrazioni della scorsa generazione alcuni li omettevano i recitativi no? Che schifo.

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ho votato recitativo accompagnato,che musicalmente parlando,ha piu'interesse.

il recitativo tipico del 700,ha una funzione drammatica,(cioe' di narrazione per far andare avanti la storia)e serve come collegamento tra le varie arie che hanno una funzione espressiva oppure servono a mettere in risalto certe caratteristiche del cantante o del personaggio) e raramente il recitativo(in particolare quello secco,fatto solo con il basso continuo,non ha quasi mai un interesse musicale,essendo generalmente basato su pochi semplici accordi convenzionali che devono solo sostenere il declamato del cantante...infatti molte volte i recitatvi non venivano neanche scritti dai compositori,compreso Mozart,ma da mestieranti esperti del teatro..)il recitativo ha un senso ed una funzione esclusivamente teatrale e non credo sia un delitto (in particolare nei dischi)eventualmente tagliarli,in particolare se l'opera gia' di per se' non e' molto interessante.

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Non ho ben capito il sondaggio. Ogni epoca ha avuto a seconda dello stile un determinato tipo di recitativo. Ciò che non sopporto è l'assenza del recitativo, laddove previsto, o la sostituzione del recitativo parlato o secco con l'orchestra come avveniva nella Carmen! Cmq ho votato secco, anche se, ripeto, non ho capito a che si riferisce il sondaggio.

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io adoro i recitativi accompagnati,perchè in essi a volte i compositori sfoggiano tutta la loro bravura armonica. non posso non pensare alle armonie "romantiche" dei recitativi mozartiani...

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Non ho ben capito il sondaggio. Ogni epoca ha avuto a seconda dello stile un determinato tipo di recitativo. Ciò che non sopporto è l'assenza del recitativo, laddove previsto, o la sostituzione del recitativo parlato o secco con l'orchestra come avveniva nella Carmen! Cmq ho votato secco, anche se, ripeto, non ho capito a che si riferisce il sondaggio.

principalmente mi riferivo alle opere del 700. In quelle dell'800 c'erano ancora i due tipi di recitativo? E il secco da cosa era accompagnato? Il cembalo non penso, fortepiano nemmeno...

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Si potrà sembrare un po' strano ma secondo me sono parti importantissime di un'opera.

Preferite gli essenzialissimi recitativi secchi fatti solo col cembalo (o fortepiano) e magari un secondo strumento oppure la corposità dei recitativi accompagnati dall'orchestra?

Io sono per i secchi, e accompagnati solo con cembalo o fortepiano. Gli accompagnati appesantiscono troppo le opere, soprattutto quando sono tutti così! Poi io mi diverto a "cantare" i recitativi secchi mentre leggo il libretto :o

:ninja:

Concordo pienamente, son molto importanti. D'accordo anche che il recitativo accompagnato (che peraltro ho votato) se in sovrannumero appesantiscano molto l'opera, e questo avviene soprattutto nell'opera comique a cavallo tra '700 e '800, qualunque sia l'autore e la qualità della musica. Anche l'Euriante di Weber (opera bellissima) soffre parzialmente di questo difetto, seppur il recitativo inizi già a fondersi col discorso musicale in un'unità continua.

Dove invece i due tipi diversi di recitativo convivono come in Mozart, Cimarosa, Luchesi, Rossini e tanti altri direi che l'equilibrio e il ritmo teatrale siano spesso irresistibili. Anche il recitativo secco tuttavia, se troppo (vedi La Clemenza di Tito per fare un esempio noto), toglie ritmo e l'opera ne risente parecchio.

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io adoro i recitativi accompagnati,perchè in essi a volte i compositori sfoggiano tutta la loro bravura armonica. non posso non pensare alle armonie "romantiche" dei recitativi mozartiani...

e luchesiani...

(si salvi chi può... :laughingsmiley: )

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Concordo pienamente, son molto importanti. D'accordo anche che il recitativo accompagnato (che peraltro ho votato) se in sovrannumero appesantiscano molto l'opera, e questo avviene soprattutto nell'opera comique a cavallo tra '700 e '800, qualunque sia l'autore e la qualità della musica. Anche l'Euriante di Weber (opera bellissima) soffre parzialmente di questo discorso, seppur il recitativo inizi già a fondersi col discorso musicale in un'unità continua.

Dove invece i due tipi diversi di recitativo convivono come in Mozart, Cimarosa, Luchesi, Rossini e tanti altri direi che l'equilibrio e il ritmo teatrale siano spesso irresistibili. Anche il recitativo secco tuttavia, se troppo (vedi La Clemenza di Tito per fare un esempio noto), toglie ritmo e l'opera ne risente parecchio.

nella clemenza (di cui ho la versione originale coi recitativi interi) ci sono dei recitativi di 5 minuti O_O

Una figata, sembra di guardare un film.

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nella clemenza (di cui ho la versione originale coi recitativi interi) ci sono dei recitativi di 5 minuti O_O

Una figata, sembra di guardare un film.

Spero che tu lo dica in senso ironico... A meno che la Clemenza di Tito sia un film e la cosa mi sia sfuggita. :sleeping_03anim:

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Spero che tu lo dica in senso ironico... A meno che la Clemenza di Tito sia un film e la cosa mi sia sfuggita. :sleeping_03anim:

perché ironica?

seguire 5 minuti di recitativi è proprio come seguire lo svolgersi di una scena cinematografica.

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perché ironica?

seguire 5 minuti di recitativi è proprio come seguire lo svolgersi di una scena cinematografica.

Mi vedo già De Niro in parrucca come don Giovanni e Al Pacino in livrea come Leporello accompagnati dal clavicembalo... :scratch_one-s_head:

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Secchi, danno una maggiore tensione: mettono a crudo il testo, costituiscono praticamente la trama dell'opera insomma, e sono un vero banco di prova per i compositori, i quali debbono sempre mostrare grande maestria nell'utilizzare le armonie (occhio, perché mica si possono dosare i 'colori' orchestrali a tale fine!) che meglio esaltino il momento psicologico corrente.

Insomma, un'Opera fatta di soli recitativi secchi la digerirei tranquillamente :D :D .

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Ribadisco che la mia è opinione di un profano,penso che un compositore veramente bravo si distingua da uno mediocre soprattutto nei recitativi secchi che, spesso, bistrattati e addirittura scritti da altri autori secondari, spesso risultano monotoni e diafani...

Non nego però che quando l'accompagnato ci sta, ci sta...

Quando poi magari sfocia in un arioso... Oppure (come nella matthaus-passion di Bach) distingue un "personaggio più importante" dagli altri...è semplicemente straordinario...(Alla fine ho votato accompagnati ma in fondo è un ex-equo).

Personalmente uno dei lavori che ho apprezzato di più sul piano della realizzazione dei recitativi è il "Trionfo del tempo e della Verità" del buon vecchio Sassone, in questa versione ogni personaggio dell'oratorio ha uno strumento differente che lo accompagna...

Non so se sia un "arrangiamento" del direttore o se sia stato realizzato proprio così...Io lo reputo un oratorio straordinario...scusate ma sono per le "cose di nicchia"!

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