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Trovato 4 risultati

  1. Domenica 12 Febbraio alle ore 18.30, per il Liszt Festival di Albano a Palazzo Savelli, sede del Comune di Albano Laziale, Gregorio Nardi, pianista fiorentino, eseguirà un concerto che non sarà unicamente dedicato a Franz Liszt, bensì un dialogo stretto con altri autori - al tempo stesso un'illustrazione di stili e uno spettacolo poetico. I brani di Liszt sono tutte trascrizioni: da Wagner, Verdi, Schumann, Robert Franz; da due Lieder originali di Liszt e dal suo capolavoro organistico, la Fantasia e Fuga sul nome B.A.C.H., insieme ai quali si potranno ascoltare la Sonate Mélancolique op. 49 di Ignaz Moscheles, i Fantasiestücke Op.111 di Robert Schumann e, in fine programma, la Sonata op. 110 di Ludwig van Beethoven. Negli anni il Liszt Festival, diretto dal M° Maurizio D'Alessandro e giunto alla sua trentesima edizione, è diventato una vera eccellenza italiana, ed è uno dei Festival dedicati a Franz Liszt tra i più longevi e prestigiosi in Italia. Il Festival si avvale della partnership dell' Accademia d' Ungheria in Roma, della Franz Liszt-Gesellschaft- Eschweiler, del Museo Liszt di Budapest e dell'Istituto Liszt di Bologna. www.amicidellamusicaalbano.it Info e prenotazioni: Drin service 06.9364605
  2. Salve, vorrei chiedere a tutti voi un consiglio. Vi espongo la mia situazione. Sto scrivendo, anzi, ho scritto una cadenza filologica per la seconda rapsodia ungherese di Liszt (che eseguirò alla laurea, ovviamente all'interno della rapsodia stessa), nell'ambito di una materia del corso di composizione. Dopo un bel po' di lavoro, soprattutto nella scrittura su finale (non è facile scrivere ottave spezzate e volatine), ho terminato la cadenza, e sto scrivendo un'analisi su word, anzi, l'ho già scritta. Il professore mi ha detto che la cadenza, di per sé, è già più che sufficiente per l'esame, ma un'analisi scritta, come extra, non è una cattiva idea. Così, dopo aver fatto anche questo, ad un mese dall'esame, mi ha chiesto di cercare su internet una cosa, da includere nell'analisi, che io non riesco a trovare da nessuna parte. La domanda è la seguente: Perché Liszt ha lasciato all'interprete la libertà di eseguire una cadenza ad libitum solo ed esclusivamente in questa rapsodia e non nelle altre? Sarebbe bello poter trovare una fonte da cui attingere, anche delle supposizioni non fondate sarebbero utili. E' solo una sua curiosità, che non ha peso in termini di valutazione, ma ci piacerebbe poter trovare una risposta. Quindi, se avete delle notizie fondate o meno, siti, libri, o qualsiasi altra cosa, ditemelo qui. Vanno bene anche delle supposizioni su cui riflettere. Vi ringrazio di cuore!
  3. Ciao, chiedo ospitalità al forum per segnalare un'opportunità agli amici concertisti. Riguarda la "Totentanz" di Liszt per pianoforte e orchestra, che può essere di questi tempi una produzione impervia, dovendosi impiegare un organico importante e mettere in piedi un concerto per pianoforte e orchestra sappiamo cosa voglia dire per gli enti musicali. Una trascrizione per quintetto (pianoforte e quartetto d'archi) offre la possibilità di eseguirla con molte difficoltà pratiche in meno e sul piano stilistico ne fa scoprire forti caratteristiche di modernità; l'andamento formale per continue variazioni anche brevissime presenta un'articolazione drammaturgicamente assai originale e innovativa, se inquadrata anche nel rapporto dialogico e concertante fra solista e orchestra. La struttura viene messa a nudo essenzializzandosi ed emergono sorprendenti tratti di profonda concentrazione espressiva. Non per nulla si tratta di una parafrasi del Dies irae. La parte pianistica è praticamente invariata salvo piccole modifiche e permette al pianista di esprimere tutto il proprio talento come la versione originale. Ho realizzato questa trascrizione su commissione del pianista Steinway Marcello Mazzoni e del Pathos Ensemble, composto dal violinista Glauco Bertagnin (Primo violino dei Solisti veneti), Matteo Marzaro (I Virtuosi Italiani, primo violino solista della "Junge Philarmonie" di Colonia), Alessandro Pandolfi (I Musici di Parma, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra del Teatro “Carlo Coccia” di Novara, Piccola Sinfonica di Milano, Virtuosi italiani), il violoncellista Giordano Pegoraro (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Regio di Parma, Filarmonia Veneta, Solisti Filarmonici Italiani, I Virtuosi Italiani, Orchestre Symphonique du Jura (Svizzera), Basel Sinfonietta, Orchestra Sinfonica di Mulhouse (F), Ensemble Musagète). La prima assoluta s'è tenuta al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia il 12 ottobre 2014 con un entusiastico consenso del pubblico..
  4. Indecisione pianistica

    Salve a tutti, sono un ragazzo di 17 anni appassionato di musica classica con uno studio alle spalle di qualche anno,con bruschi intervalli e veloci riprese. Insomma ho deciso da 4-5 mesi di riprendere seriamente a studiare,inoltre ho fatto il test di ammissione al conservatorio e a settembre saprò se sono stato preso o meno. Vorrei avere un piccolo consiglio su cosa studiare dato che ho un'estate libera che vorrei riempire con lo studio della musica. Premetto che in questi giorni mi sono dedicato a Chopin, alla polonaise in sol minore, al preludio op. 28 n.4 e mi piacerebbe continuare molto con lo stesso autore, l'unico problema è che so bene che Chopin non è un autore facile da studiare.. Cosa mi consigliate voi?
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