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Trovato 10 risultati

  1. Movimento Patetica Beethoven

    Salve a tutti, una domanda Secondo movimento della patetica di Beethoven, adagio cantabile, 2/4... 1) Io ho 2 testi di teoria musicale, entrambi "fissano" (solo per una comprensione generale degli andamenti) il "Lento" a 40 BPM; autori diversi ma che scrivono praticamente le stesse indicazioni... 2) Teoricamente un "adagio", anche se cantabile, è più veloce/mosso di un "Lento"; giusto? 3) Più o meno, contando 2 semiminime per battuta, nelle principali esecuzioni che ho a disposizione ogni semiminima viene suonata dopo 30 BPM dall'altra (cioè semiminima = 30)... 4) Se viene considerato "Lento" un 40 BPM (se generalmente accettato) una semiminima in 2/4 (per cui 1 dei due tempi) a 30 BPM io non credo possa coincidere con un "adagio cantabile"; semplicemente per porre delle indicazioni CREDO (e vorrei essere corretto se questo è un errore ) che un "adagio cantabile" vada eseguito intorno ai 45-50 BPM o SICURAMENTE (correggetemi se sbaglio) oltre i 40 BPM... Ringrazio chi risponderà su alcune domande sopra numerate, questo "dubbio" nell'esecuzione è sorto quando ho letto l'indicazione di tempo e l'ho "trasportato" alle interpretazioni di celebri pianisti; semplicemente secondo me le intepretazioni sono troppo lente, ma io mentalmente, questo movimento, ce l'ho ben...... Diciamo "mi piace/lo amo" ascoltarlo e suonarlo, appunto, 2/4 = seminimina = 30 BPM ed è proprio questo secondo me il "problema"... Mi scuso di scrivere tutte queste cifre e/o numeri, ma lo faccio semplimente perchè così voi stessi possiate avere un riscontro su quello che scrivo; fornendo dei suggerimenti di andamento sicuramente è molto più facile per voi capire cosa intendo e cosa ho in mente e a cosa mi riferisco
  2. Mozart o Beethoven?

    Il mio professore di pianoforte mi ha chiesto di scegliere un brano da iniziare a studiare fra la Sonata no.5 in Do minore, op.10 no.1di Beethoven e la Fantasia in Re minore di Mozart. Mi piacciono molto entrambe ma volevo sapere secondo voi quale brano è il più difficile e di impatto. Grazie mille!
  3. Piero Rattalino: “Le 35 Sonate di Beethoven” Ciclo di 7 seminari quindicinali tenuti da Piero Rattalino. da sabato 5 novembre 2016, dalle 10.30 alle 12.30, primo incontro gratuito con buffet a seguire Accademia Musicale Praeneste, via del Carroccio 14, Roma - E-mail: info@scuolamusicale.com - http://www.scuolamusicale.com - Tel: 06.44247471 prenotazione gratuita obbligatoria: http://www.scuolamusicale.com/rattalino-beethoven/ Il ciclo di seminari è adatto a concertisti e insegnanti, ma anche a semplici curiosi "Sono trentadue con numero d’opera e tre senza numero d’opera, e si collocano fra il 1783 e il 1823. Quarant’anni di vita, quarant’anni di creatività, quarant’anni di storia della civiltà. Le Sonate sono come fili d’Arianna che ci permettono di inoltrarci in quattro labirinti. Il primo labirinto è la vita di Beethoven, il secondo la sua arte, il terzo la storia dello strumento, il quarto l’inserimento della musica e dello strumento nella società. Li percorreremo, questi labirinti, ascoltando le trentacinque Sonate, in parte dal vivo, in parte dai dischi, in parte dai DVD. E sarà anche un’occasione per conoscere alcuni giovani che stanno emergendo e alcuni pianisti che hanno fatto la storia dell’interpretazione di Beethoven. Sette incontri, ma forse non basterà un anno accademico, per esaurire la materia. Ma la materia è talmente ricca, e talmente intrigante da non ingenerare stanchezza. Anzi, più andremo avanti, più il cammino diventerà emozionante". [Piero Rattalino] Calendario appuntamenti 5 novembre 2016 19 novembre 2016 10 dicembre 2016 14 gennaio 2017 28 gennaio 2017 11 febbraio 2017 25 febbraio 2017 Quote di partecipazione Incontro singolo: € 10 Ciclo Completo: € 50 I partecipanti al Ciclo Completo riceveranno idonea attestazione. Prenotazioni gratuite: http://www.scuolamusicale.com/rattalino-beethoven/
  4. La piazza d’armi dell’antico Castello dei Carraresi di Padova sarà lo straordinario scenario che ospiterà, giovedì 4 agosto alle 21.30, la serata conclusiva, all’interno del “Castello Festival”, del “Ludwig Van Festival”, felicissimo progetto, realizzato con il sostegno di Fondazione Antonveneta, nel quale l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, si è confrontata con l’esecuzione integrale delle nove Sinfonie di Beethoven. Il “Castello Festival” è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Nelle straordinarie architetture del Castello risuoneranno le altrettanto straordinarie e immortali architetture musicali della Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Beethoven. Già la mattina di giovedì, alle 10.30 all’Orto botanico, si potrà entrare nel mondo della Nona di Beethoven, grazie alla lezione/concerto che il Maestro Angius terrà insieme a OPV dedicata ad alcune pagine strumentali della Sinfonia (biglietto unico 8€, in vendita la mattina stessa a partire dalle ore 9.00). Una composizione ricca di storia e di significati universali: nel 1989 Bernstein, per celebrare la caduta del muro di Berlino, scelse la Nona Sinfonia e la diresse in una memorabile esecuzione all’aperto davanti alla Porta di Brandeburgo, sostituendo, nel testo di Schiller, la parola “gioia” con “libertà”. E quando venne costituita l’Unione Europea, per l’inno la scelta cadde proprio sul “tema della gioia” tratto dall’ultima sinfonia di Beethoven. Sul palco, insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Angius, il Coro del Friuli Venezia Giulia, preparato dal Maestro Cristiano Dell’Oste e le Voci soliste dell'Accademia del Teatro alla Scala: il soprano Elisa Cho, il mezzosoprano Celeste Bang, il tenore Sehoon Moon e il basso Simon Lim. In caso di maltempo il concerto avrà luogo all’Auditorium Pollini. BIGLIETTI Concerti: Interi 10 €, ridotti 7 € (abbonati 50a Stagione OPV e under35), bambini e ragazzi 3 € (under14); in vendita online sul sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi) e la sera del concerto a partire dalle ore 20.00. Per informazioni www.opvorchestra.it tel. 049 656848-656626
  5. Livello difficoltà sonate per pianoforte Beethoven

    Salve a tutti, qualche utente del forum è in grado di stilare una lista/classifica (anche di poche opere) delle sonate per pianoforte di Beethoven (per esperienza e/o per scelta dell'utente stesso) ordinando quest' ultime secondo un criterio d' esecuzione che va dalla "più facile" alla "più difficile"? Ringrazio in anticipo per qualsiasi risposta in merito.
  6. Quartettisti maggiori

    Boh, proviamo. Discussione sugli autori di quartetti non trattati nel topic "Quartettisti minori", a partire da Haydn e dai tentativi prima incerti e poi impressionanti di Mozart, su su fino a Beeth. Schubert, Shostakovic e altri... E' questo un genere che riserverà molte sorprese (non sempre positive) anche per quanto riguarda i grandi e i grandissimi. In attesa di cominciare (sempreché non sia il caso di dirottare il tutto sul topic su Haydn, visto che per i primissimi tempi rimarremo con lui - poi tornerà utile qualche confronto coi contemporanei), spostiamoci nel tempo e portiamoci esattamente a un secondo, anzi a un anno prima della nascita precisa del quartetto, se vogliamo intenderlo come genere che si discosta dal divertimento e prende la propria strada. E' il 1771 e ci troviamo infatti al cospetto dell'op. 17 di Joseph Haydn. I due esempi seguenti basteranno per illustrare la faccenda: [media]https://www.youtube.com/watch?v=Yzbkpo5qcII Intendiamoci: se c'è un organico per cui un autore ha mantenuto livelli altissimi, quello è un quartetto d'archi nelle mani di Joseph Haydn, e se c'è un autore che per un determinato organico ha scritto capolavori a iosa, questo è Joseph Haydn alle prese con quattro strumenti ad arco. Ma basterebbe ascoltare il garbato inizio dell'op. 17/1 per renderci conto che il quartetto è tutto fuorché ambizioso, e che la Stimmung che vi si respira è ancora quella del salotto, specie considerando il taglio leggero dei temi (lo sviluppo è già su un piano più elevato, ma come si sa bene l'elaborazione è il cavallo di battaglia di Haydn). Altrettanto si può dire di un'altra opera del lotto, per esempio l'op. 17/5, dove restiamo ancora sulle sponde rassicuranti del divertimento, sia pure nobilitato da una mano sovrana nel trattamento delle voci e delle melodie: [media]https://www.youtube.com/watch?v=y93tJ_uBLkA
  7. Indecisione pianistica

    Salve a tutti, sono un ragazzo di 17 anni appassionato di musica classica con uno studio alle spalle di qualche anno,con bruschi intervalli e veloci riprese. Insomma ho deciso da 4-5 mesi di riprendere seriamente a studiare,inoltre ho fatto il test di ammissione al conservatorio e a settembre saprò se sono stato preso o meno. Vorrei avere un piccolo consiglio su cosa studiare dato che ho un'estate libera che vorrei riempire con lo studio della musica. Premetto che in questi giorni mi sono dedicato a Chopin, alla polonaise in sol minore, al preludio op. 28 n.4 e mi piacerebbe continuare molto con lo stesso autore, l'unico problema è che so bene che Chopin non è un autore facile da studiare.. Cosa mi consigliate voi?
  8. Al chiaro di luna di Beethoven

    ciaoooo a tutti!!!!!!!! volevo sapere chi di voi hai mai suonato la STRABILIANTE E BELLISSIMA " AL CHIARO DI LUNA " di Beethoven???????? il 1° tempo non sembra difficile no??? ma il 3° ??? mamma mia che velocità e virtuosismo!!!!!!!!!!!
  9. Vinili

    Salve a tutti, Per chi fosse interessato ho in vendita la collezione completa de "i tesori della musica classica" di Curcio Editore. Tenuti benissimo, in zona Bergamo, prezzi veramente bassi (2-4 Euro a disco, imperdibile!) Contattatemi alla e-mail : ferrawarriors@gmail.com se siete interessati. no perditempo.. grazie. http://img1.annuncicdn.it/f5/71/f5719e6374dfe96d023a1c8e42a3dcd1_orig.jpg http://thumbs3.ebaystatic.com/m/mncSF4LaygSmg8RAXcv4cwQ/140.jpg
  10. SOL GABETTA e BERTRAND CHAMAYOU a Perugia

    La violoncellista argentina Sol Gabetta è ormai da una decina d'anni una stella del concertismo. La sua naturale eleganza e il perfetto dominio tecnico l'hanno portata a prestigiosi riconoscimenti e a già una corposa mèsse di registrazioni discografiche, che le hanno valso tre premi «Echo Klassik» e contratti per la RCA e la Deutsche Grammophon. Insieme aBertrand Chamayou esegue tre grandi classici del repertorio violoncellistico, dalle Variazioni di Beethoven sul Flauto Magico di Mozart, alle due grandi Sonate di Brahms e Rachmaninov. Un altro importante debutto perugino. http://www.perugiamusicaclassica.com/amici-musica-tickets.cfm www.perugiamusicaclassica.com info@perugiamusicaclassica.com
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