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giordanoted

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Sì mi piace molto, ha lasciato incisioni bellissime, come le ultime sinfonie di Mozart (e anche la piccola in sol min., la 25, con un gran senso del dramma) e versioni molto tornite, brillanti, delle sinfonie di Beethoven, in un ciclo con la London Symphony. Tutto secondo un'estetica di misura e equilibrio marcatamente viennesi. Anche il suo Don Giovanni con Siepi è meritatamente celebre. Questa Nona di Schubert invece non la conosco. Già che siamo tra ammiratori di Furtwaengler, oggi ho ascoltato - in più sessioni, data la mole - la Seconda, incisa da lui, con i Berliner. E direi che non merita l'oblio concertistico in cui versa, mentre dal lato discografico, con l'esecuzione relativamente recente di Barenboim e la Chicago Symphony che si aggiunge a quelle del compositore, non possiamo lamentarci.
  2. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Molto toscaniniana.
  3. Anton Bruckner

    Sì, è questa: https://www.audite.de/en/product/14LP-180g/87101-edition_wilhelm_furtwaengler_rias_recordings_with_the_berlin_philharmonic_on_14_lps.html
  4. Anton Bruckner

    Questa è un'altra Ottava: la seconda, in ordine cronologico, delle quattro incisioni che abbiamo di Furtwaengler. Furtwaengler diede per due giorni consecutivi il concerto radiofonico con lo stesso programma, questo del 14 marzo, senza pubblico, e il giorno dopo quello di cui ho scritto, con il pubblico e in una sala diversa, il Titania Palast. Questa non la conosco. In una discografia si dice, abbastanza prevedibilmente, che le due esecuzioni sono simili, ma la somiglianza tra due esecuzioni di Furtwaengler, sia pure così ravvicinate, sappiamo che è piuttosto aleatoria.
  5. Anton Bruckner

    Tornando alla mia ossessione: Bruckner. Finalmente ho ascoltato l'Ottava diretta da Furtwaengler nel concerto radiofonico del 15 marzo 1949. Non nei cattivi riversamenti di etichette pirata, ma in un lp tratto dagli originali nastri radiofonici. Devo rettificare: ho ascoltato soltanto il primo movimento, perché l'intensità emotiva del brano non mi ha permesso di proseguire col resto della sinfonia. Per me l'Ottava è un capolavoro assoluto, una vetta spirituale, un enigma che non finisce mai di scavare nell'ascoltatore. Quindi capirete che la avvicino con una certa soggezione. Ora, e so di cadere in un cliché dicendo così, devo confessare di non essere in grado, né di avere voglia, di affermare che l'esecuzione di Furtwaengler, con i Berliner, è bella, o brutta, o intermedia. Posso però dire che - dopo credo centinaia di ascolti di questa sinfonia - di aver avuto, ancora una volta, dopo un antico ascolto dell'esecuzione sublime di Karajan con i Wiener, la sensazione di ascoltare questa opera per la prima volta. Non so di preciso cosa riesca a Furtwaengler che ad altri non riesce, ma ogni nota è palsmata da capo, da principio, da un'origine che rende tutta l'esecuzione nuova, inaudita. Tutti i bruckneriani avranno la loro Ottava preferita. Io stesso ne potrei citare tante. Ma consiglio ai bruckneriani di spendere qualche euro e procurarsi questo lp, purtroppo incluso in un cofanetto alquanto caro, l'etichetta è Audite.
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Tornando alla mia ossessione: Bruckner. Finalmente ho ascoltato l'Ottava diretta da Furtwaengler nel concerto radiofonico del 15 marzo 1949. Non nei cattivi riversamenti di etichette pirata, ma in un lp tratto dagli originali nastri radiofonici. Devo rettificare: ho ascoltato soltanto il primo movimento, perché l'intensità emotiva del brano non mi ha permesso di proseguire col resto della sinfonia. Per me l'Ottava è un capolavoro assoluto, una vetta spirituale, un enigma che non finisce mai di scavare nell'ascoltatore. Quindi capirete che la avvicino con una certa soggezione. Ora, e so di cadere in un cliché dicendo così, devo confessare di non essere in grado, né di avere voglia, di affermare che l'esecuzione di Furtwaengler, con i Berliner, è bella, o brutta, o intermedia. Posso però dire che - dopo credo centinaia di ascolti di questa sinfonia - di aver avuto, ancora una volta, dopo un antico ascolto dell'esecuzione sublime di Karajan con i Wiener, la sensazione di ascoltare questa opera per la prima volta. Non so di preciso cosa riesca a Furtwaengler che ad altri non riesce, ma ogni nota è palsmata da capo, da principio, da un'origine che rende tutta l'esecuzione nuova, inaudita. Tutti i bruckneriani avranno la loro Ottava preferita. Io stesso ne potrei citare tante. Ma consiglio ai bruckneriani di spendere qualche euro e procurarsi questo lp, purtroppo incluso in un cofanetto alquanto caro, l'etichetta è Audite. [Mi sono permesso di copiare questo intervento nella discussione su Bruckner. Se ritenuto superfluo qui, prego i moderatori di cancellare questo messaggio.]
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Bruckner Adagio dal Quintetto in fa maggiore Melos Quartett + Enrique Santiago. Spero che tutti i bruckneriani conoscano questa meravigliosa pagina. Ci si potrebbe chiedere perché mai Bruckner abbia sprecato la stupenda melodia principale per un quintetto, anziché tenerla in serbo per un adagio sinfonico. Ma non sarebbe ragionare brucknerianamente, chiederselo.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Ho questa esecuzione in un cd DG, ma è molto tempo che non la sento. Adesso non posso ascoltarlo, e non posso dirti se sul cd l'audio è più bilanciato. Direi comunque che c'è un discorso da fare, sulle incisioni di Furtwaengler. Le esecuzioni che autorizzò, sono realmente pochissime. Di Bruckner, ad esempio, c'è solo l'adagio della Settima, se non erro. Tutte queste altre incisioni che per fortuna abbiamo, sono più o meno dischi pirata. Insomma incisioni amatoriali, oppure backup radiofonici con attrezzature di alterna qualità. Qui non si capisce bene ad esempio se è un problema di audio o di interpretazione, e di certo dire che "non si sente la risposta" secondo me, con questa qualità sonora, ha un'importanza molto relativa. Insomma quando si ascoltano queste registrazioni secondo me bisogna un po' lasciar perdere la perspicuità orchestrale perché - indipendentemente dal vario giuidizio che si ha di Furt come bruckneriano - il loro interesse risiede in tutto meno che nel fatto che si sentano tutte le note, come siamo abituati tenendo a riferimento una Quarta incisa due anni fa. Qui sembrerebbe che in ogni caso Furtwaengler tenga un po' indietro gli ottoni rispetto allo slancio dei violini, ma non si può dire che quello che ascoltiamo è quello che lui avrebbe voluto farci ascoltare, ecco. Naturalmente questo discorso vale in generale, non solo per Furt, ma lo faccio perché il caso specifico riguarda lui, e con lui è particolarmente calzante, dato che esiste moltissimo materiale discografico a suo nome, alcune cose considerate anche imprescindibili dagli appassionati, che sono a un pelo dall'inascoltabilità (vedi per es. il Ring scaligero, ma se ne potrebbero citare tanti).
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Salutare ripasso beethoveniano. Ascolto meglio le esecuzioni viennesi di Bernstein. Molto belle, non vi pare?
  10. Letteratura

    Splendido romanzo breve, picaresco, di una New York come uscita dalle Mille e una notte, di una freschezza e una libertà d'immaginazione che la letteratura americana novecentesca non ha mai attinto con i suoi nomi maggiori, tutti molto più conformisti e allineati di Purdy.
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    In omaggio a un eccellente direttore, che sto scoprendo in questi giorni. E tra parentesi, che grande orchestra erano i Bamberger; addestrati per una ventina d'anni da Keilberth, non poteva essere diversamente.
  12. Anton Bruckner

    Tra l'altro, non so per quale oscuro motivo, la Seconda è la sinfonia bruckneriana che giunge di meno a saturazione nell'ascolto. Poi dicci cosa te ne è parso, con Muti. Adesso sto ascoltando la Quarta nel ciclo di Gielen, e la Quarta invece è una delle più facili a saziare, ma aiuta il fatto che Gielen stia eseguendo la (per me squalificata, non per ragioni filologiche ma proprio estetiche) versione del 1874, dove in molti punti le differenze sono sostanziali. Ah, ci tengo a precisare: non che sia brutta la 4/1874, tutt'altro, ma per me le versioni successive sono dei miglioramenti clamorosi. Concordo con te, comunque, finora (primo movimento) mi sembra un'esecuzione magistrale (tu l'hai definita imperiale, io mi tengo appena un po' più giù).
  13. Anton Bruckner

    A questo punto si delinea chiarissimo uno sdoppiamento di personalità. Proprio pochi giorni fa, riascoltando la Seconda, nella direzione di Horst Stein, mi dicevo che è tra le mie preferite. E quel che è peggio, ho sempre amato la Seconda, ed è stata la prima sinfonia di Bruckner che ho conosciuto. Non so proprio che mi passasse per la testa se e quando l'ho definita minore. Al massimo, in (do) minore. Più che per le influenze schubertiane, per me la Seconda si caratterizza per la bellezza e l'originalità delle melodie, che cominciano ad assumere quella plasticità, quell'estensione così tipiche di Bruckner. Soprattutto i primi due movimenti sotto questo profilo sono ragguardevolissimi.
  14. Anton Bruckner

    A distanza di anni da quell'ascolto, sono sempre più persuaso che la Prima incisa da Karajan con i Berliner resti un modello ineguagliato. Sull'esecuzione che ho ascoltato dal vivo di Gielen, può darsi che con gli anni il ricordo si sia anche un po' distorto, perché non direi che il mio gusto da allora sia molto cambiato. C'era qualcosa di episodico, di meccanico, che forse col tempo mi è sembrato scalzare in negativo l'indubbia perizia tecnica.
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Mi compiaccio di questa febbriciattola bruckneriana. Proprio ora da Radio Classica (ex filodiffusione) trasmettono una Seconda diretta dal compianto Tate, una lettura quasi haydniana. Sulla sventagliata di novità segnalate non posso intervenire nel merito perché sono direttori che conosco troppo poco, e per niente in Bruckner. Dirò solo che Gielen l'ho sentito dal vivo, a Berlino, fare la Prima. Niente di trascendentale. Lettura cameristica, corretta.
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