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nestle

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  1. Scelta pianoforte digitale

    complimenti per l'acquisto!!! vedrai che non te ne pentirai, all'inizio cerca di prendere una buona dimestichezza con la dinamica, si va dal pianissimo al fortissimo e se si è abituati ad un verticale (come lo ero io) ti ritrovi spesso con un suono fortissimo ricco di armonici... un consiglio, usa ottime cuffie, ti godrai maggiormente l'ottimo suono di piano. come avrai visto di suoni ce ne sono parecchi, a me piace molto miscelare il grand piano 1 con il piano elettrico dolce, magari settando il dolce con un volume un po' più basso. viene fuori un suono molto "tondo", adatto ad accompagnamenti e melodie semplici. per suonare musica classica invece il grand piano 1 è d'obbligo... ciao
  2. Scelta pianoforte digitale

    ciao, ce l'ho anche io.. è chiamato portatile perchè non ha il mobile intorno ma effettivamente pesa quasi 40 kg e portarlo in giro è una fatica. cmq è il miglior digital piano in circolazione, tasti in legno veri e meccanica vera (ovvero ha i martelletti...); il tutto preso da un piano a coda kawai. non voglio alzare la solita polemica, un piano coda è ovviamente sempre meglio (per chi ha spazio, soldi e vicini sordi ) ma l'mp8 è meglio di molti scarsi verticali e per chi non può permettersi un ottimo verticale è una valida alternativa (è il parere di pianisti professionisti in varie recensioni che ho trovato su internet prima di provarlo e prenderlo). certo costa tanto (2000 euro) ma li vale veramente tutti.
  3. Scelta pianoforte digitale

    io avevo il p90... la tastiera non era assolutamente morbida, anzi più dura di molti piani veri... cmq questo non è ne un pregio ne un difetto, la durezza della tastiera varia da piano a piano... se deve suonare musica prog metal, forse un piano digitale puro non è consigliato, ti servono molti suoni in più e la tastiera pianistica non è indispensabile. se proprio volessi quacosa di professionale come piano ti consiglio l'mp8 della kawai, se invece vuoi una macchina più "ibrida" allora trovo che sia ottimo lo yamaha s90es.
  4. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    non sono d'accordo. la "contaminazione",se fatta bene, può portare a nuovi stimoli e a nuovi spunti che forse ora come ora mancano in un ambiente conservatore come quello classico. ovviamente parlo sempre di musica ben suonata e ben strutturata, non mi piacciono tutti quei musicisti new age che fanno musica d'ambiente piazzando un giro d'accordi all'infinito... il merito di musicisti come allevi (che peraltro credo sia un ottimo pianista) è quello di dare un tocco di modernità al suono del piano e degli spunti nuovi molto interessanti. è ovvio che se si fosse messo a scrivere waltzer e notturni sarebbe stato fuori dal tempo, ed è ovvio che non lo si confronta con autori classici di 150 anni fa che scrivevano tutt'altra musica. a me sinceramente più di allevi piace (in ambito moderno) di più qualche pianista jazz come per esempio luca flores, in questo caso stiamo in ambito jazz, genere nato anche esso da "contaminazioni"...
  5. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    guarda che non ho eguagliato niente... non è una gara.... ho detto che la musica la si ascolta senza pensare a chi la scritta, chi non ascolta per principio e pensa solo ai grandi classici come unici autori "degni" allora secondo me ha poco a che fare con quello che la musica può trasmettere.
  6. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    sicuramente non avrai neanche mai sentito bene la sua musica, ma non essendo un nome famoso non la consideri neanche... il tuo modo di vedere la musica è lo stesso che rovina gli ambienti musicali accademici; l'importante è riempirsi la bocca con nomi importanti e non cercare nella musica quel sentimento che ti porta ad amarla. non sono un fan particolare di allevi, sicuramente lo sono molto di più di chopin, ma cerco nella musica qualcosa di speciale e non mi interessa il nome sopra lo spartito. capisco che per altri invece è più importante la forma e il nome...
  7. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    non si tratta di combattere l'ignoranza, ma di rispondere ad una persona che chiede informazioni con risposte sensate...
  8. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    non mi sognerei mai di dire che allevi è come chopin... critico chi dice di ascoltare SOLO chopin e di ignorare qualsiasi altro pianista. allevi non sarà un genio (e cmq non spetta a me dirlo) ma produce buona musica piacevole da ascoltare e suonare. criticarla a priori è stupido.
  9. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    mammamia quanti commenti spocchiosi... certa gente non riesce proprio a vivere senza paraocchi... scommetto che chi critica nn ha mai neanche sentito un suo pezzo (se non quello della pubblicità bmw...). chopin fa un tipo di musica, allevi ne fa altra; la prima non esclude la seconda. a me piace suonare chopin (e pure tanto) ma in altri momenti preferisco a dedicarmi a qualche pezzo di allevi che ha una tipologia di suono "moderna" e non banale che apprezzo moltissimo. alcuni pezzi sono davvero notevoli e di difficile esecuzione, altri più orecchiabili e cantabili. ho sentito invece diversi pezzi di einaudi e non mi sono affatto piaciuti; ore e ore di arpeggi con qualche nota ogni tanto sulla destra... allevi è su un altro pianeta, ha una capacità di composizione notevole. cmq allevi di newage non ha niente, niente musiche d'atmosfera, ripeto molti pezzi sono prettamente tecnici e discretamente difficili. magari ascoltatelo prima di troncarlo in partenza... ci si lamenta sempre dell'ambiente conservatore dei conservatori (scusate il gioco di parole ) ma da quello che vedo è un atteggiamento spesso diffuso tra la maggior parte dei pianisti
  10. Il pianoforte

    è molto interessante invece come argomento... mi chiedo quale sia effettivamente la qualità (audio e meccanica) di questi pianoforti silent (non avendone mai provato uno...). ho paura che mettendo la modalità silent si perda troppo in qualità, a questo punto, se si usa sempre quella modalità, sarebbe meglio meglio un buon digitale. sarebbe cmq da provare...
  11. Il pianoforte

    per me ti sbagli... il fatto è che alcuni digitali, con meccaniche vere, sono meglio per studiare di molti verticali acustici poco buoni.. certo come hai detto costano tanto, ma alcuni non hanno scelta... a me sembra che molti giudichino i digitali senza averne mai provato uno buono...
  12. Il pianoforte

    non vorrei ripetermi, ma ormai ci sono digitali con meccaniche molto più simili (visto che sono le stesse) ai piani a codi rispetto ai verticali... certo parlo di top di gamma e non di digitali da 500 euro...
  13. Il pianoforte

    come è stato già detto il tocco dei buoni digitali deriva da meccaniche vere, quindi è arrivato ad un punto di realismo alto... senti tutta la corsa del tasto e puoi modulare il suono lungo tutta la corsa... ovviamente non saranno mai acustici, ma per scovare le differenze inizia ad essere molto dura... leggevo di un pianista concertista che usava un ottimo digitale per studio e lui stesso ammetteva che le differenze che trovava erano quelle che spesso trovi tra due piani acustici...
  14. Il pianoforte

    più che altro credo che spesso ci sia molta ignoranza (nel senso buono) nella materia anche da parte di chi insegna. spesso si immaginano i piani digitali come delle tastierine, quando i modelli più avanzati ormai sono quasi alla pari e le differenze che incontri sono le stesse che potresti incontrare da un piano all'altro...
  15. Il pianoforte

    ho preso il kawai mp8!!! è un piano eccezionale, tasti in legno, meccanica presa direttamente da un gran coda kawai, suono spettacolare... lo consiglio vivamente a chi ha bisogno escitarsi e non può usare un piano vero essendo la tastiera in tutto e per tutto uguale ad un piano vero. ciao
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