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Wittelsbach

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Tutti i contenuti di Wittelsbach

  1. Allons enfants de la Patrie - La musica francese

    Mi sono accorto che in questo forum non c'è un topic ufficiale sulla musica francese. C'è su quella britannica, su quella americana, ma non su quella francese. Eppure, in Francia c'è stata una specificità musicale notevole. L'ora è tarda per me, ma se volete parlar voi nei prossimi giorni... Si parte dalle epoche antiche o antichissime, e dai successivi barocchisti, da Lully, Rameau, Couperin, Philidor, Gretry: Poi il titano della "musica dell'avvenire": Hector Berlioz e il suo esempio, rimasto in parte isolato. E l'opéra lirique e comique: Gounod, Bizet, Thomas, Messager, Massenet... Indi, la polemica sul wagnerismo, Franck, Chausson, Fauré, Saint-Saens, D'Indy. I ragazzini terribili: Satie, Dukas, Debussy e Ravel. L'outsider di lusso: Koechlin. I minori di classe: Schmitt, Emmanuel. Gli organisti: Vierne, Widor... E poi, i sommi novecentisti: l'oriundo Honegger, Milhaud, Poulenc, la Tailleferre. Sotto sotto, di roba ne abbiamo!
  2. Il vostro prossimo acquisto musicale

    Visto che ti preoccupano gli esecutori, dico quello che posso dire: conosco la Banditelli (superlativa, di solito, specie in questo repertorio), e i discreti Fagotto e Sarti.
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    @Majakovskij, per punirti ti becchi il mio ultimo ascolto, di cui posto due copertine Edizione occidentale (ma chi l'ha mai vista?) Edizione orientale ZHU JIANER (1922-2017) Festival Overture (1958) Sinfonia n. 1 (1986) Orchestra Filarmonica di Shangai Cao Peng (o Peng Cao) Se si sa tutto sommato non moltissimo del realismo socialista sovietico, ancor meno in Occidente, complice l'isolamento sempre perseguito dalla madrepatria, si conosce la musica classica cinese. Marco Polo, la storica casa, aveva (ha) base in Hong Kong, e decise di dedicare un'autentica serie alle musiche in qualche modo più rappresentative, pubblicate con marchio proprio o con l'eloquente etichetta Yellow River. Dunque, ecco dischi col famoso, tremendo Butterfly Lovers Concerto. Ma ecco anche le produzioni sinfoniche più impegnate di tutta una serie di artisti dalle vedute molto diverse. Zhu Jianer, come quasi tutti, dopo i trent'anni andò a studiare a Mosca. E in effetti, vari compositori di quella generazione, in Cina, scrivono musica come quella degli stalinisti o giù di lì. La Festival Overture fu la sua prima opera, e nacque nel 1958, durante il soggiorno moscovita: fu eseguita nientemeno che al Bolshoi. E' un'opera accademica e studentesca, un primo tempo di sonata in cui sono evidenti richiami al sinfonismo di Gliere, di Grechaninov e di altri russi della corrente post-romantica. La Sinfonia n. 1 venne invece alla luce nel 1986, dopo 9 anni (!) di gestazione. Zhu Jianer era un intellettuale, e anche lui, come molti della categoria, era rimasto profondamente sconvolto dalla famigerata Rivoluzione Culturale di Mao. Questa Sinfonia fu la risposta, e dovrebbe riprodurre l'effetto genocida che quell'iniziativa riverberò sulle menti più libere. Trent'anni dopo la prima opera, lo stile è molto diverso. Pare uno Shostakovich modernizzato, con il ricorso a elementi parodistici di vario tipo, marce, fugati e cose del genere. Ha un sapore bizzarro, anche se bisogna concludere che è più che altro fragorosa, in maniera esagerata e saturante. Il tutto è eseguito dalla sconosciuta Filarmonica di Shangai, che evidentemente vantava musicisti che superavano l'usuale selezione durissima in auge nei paesi social-comunisti: infatti suonano bene. Li guida il dinosauro Peng Cao, un vecchio arnese di regime che seppe impostare una grande carriera (esclusivamente cinese però) soprattutto dopo la morte di Mao. Nella fattispecie, ci dà dentro a vele spiegate. Su Spotify c'è anche altro di Zhu, che scrisse 10 sinfonie (una dedicata al Tibet, dovrò informarmi: tra l'altro è su youtube), poemi sinfonici, cantate patriottiche a sfondo politico. Sentirò dell'altro prima di giudicare ancora. Vi interessa questo mio viaggetto nel (fu) Celeste Impero?
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    SYLVIO LAZZARI Sinfonia in mi bemolle maggiore Quadri marittimi Orchestra sinfonica di Mosca Adriano (il nostro @adriano conductor) Ho scritto due succinte parole nel "mio" thread sui francesi. Se vi sentite nell'indole giusta, potete provare. Il nostro caro collega forumista Adriano manovra la materia con passione.
  5. Allons enfants de la Patrie - La musica francese

    Sylvio Lazzari, al secolo Josef Silvester Lazzari (1857-1944), austriaco di nascita (anzi, si potrebbe definire italiano, essendo nato a Bolzano), francese d'elezione, si iscrive di forza in quel sottobosco di piccoli talenti che seguirono la maniera francese del sinfonismo tardoromantico. I suoi numi tutelari furono Franck e Chausson, che lo incoraggiarono nella strada della composizione. Infatti, la Sinfonia in mi bemolle minore (1914) tradisce in pieno l'adesione a questa scuola, anche dopo anni che era passata di moda: intenso cromatismo, orchestrazione raffinata. Seguono lo stesso andazzo, con qualche profumo impressionista, anche i quattro Quadri marittimi, che sono ancora più tardi nell'alveo della sua produzione. Un post romantico sopravvissuto al Novecento.
  6. Anton Bruckner

    Ma no, è che siamo più che altro noi a doverci difendere da lui...
  7. Quando un tema...

    Presteremo orecchio!
  8. Anton Bruckner

    Non è mai successo in effetti. C'è da dire che veniamo da tutt'Italia, e due dei pochi utenti che scrivono sempre sono sardi, un po' in difficoltà con la logistica... In ogni caso è qualcosa che mi sarebbe sempre piaciuto, da nove anni (!!) che sono qui.
  9. Il vostro prossimo acquisto musicale

    Comunque, giusto per stare in tema, pare che la Melodyia abbia deciso di puntare ancora sull'orchestra tatara e sul suo conduttore, gettandosi nella mischia con un'operazione discografica piuttosto sui generis... Il disco si intitola "Mahler to the power of Two" ossia Mahler alla seconda (!!), e più che un disco è un cofanetto, da 7cd. Nei primi tre, ci sono le storiche Prima, Quinta e Nona di Mahler nelle già note incisioni di Kondrashin anni '60-'70, mentre nei successivi troviamo esattamente le stesse composizioni, ma affidate a Sladkovsky e alla sua armata di Tatari nel 2016. Chissà, magari è un genio e noi non lo sappiamo.
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Comunque se vi interessa...
  11. Anton Bruckner

    Interessante. Era dura ipotizzare che a uno come lui Bruckner potesse non piacere. Spiace che non ci siano documenti del suo Bruckner. Pensa che con lui sul podio i Preludi di Liszt piacciono perfino a @Madiel, che non ha inserito quel genere di musica al centro del suo repertorio...
  12. Anton Bruckner

    Sono assolutamente SICURO, al 100%, che zeitnote non si sia offeso, e che non sia in alcun modo ostile. Per cui stiamo tranquilli! Sei il benvenuto qui, e hai uno spessore culturale, direi, notevole. Stando almeno a quello che scrivi.
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Otto Klemperer Sinfonie 1 e 2 Valzer allegro Marcia funebre Recollections Scherzo Orchestra Filarmonica della Renania-Palatinato Alun Francis Il cd che non t'aspetti. Ascoltando questo disco, eccellentemente registrato e suonato, mi sono accorto di aver sempre ipotizzato uno stile completamente diverso per le composizioni del grandissimo Otto. Attendendomi uno stile bruckneriano (i pachidermi di Furtwangler) oppure decadente (la sinfonia di Walter) oppure tradizionale (le sinfonie di Weingartner), sono rimasto colpito dalle prime note. Intendiamoci, è musica che al tempo in cui nacque era morta e sepolta: le sinfonie sono del 1960 e del 1967-68, rispettivamente, mentre gli altri pezzi non lo so (non posseggo il cd col solito libretto CPO, ho ascoltato da Spotify). Però ci dice molto dell'imprevedibilità del Nostro. Ci si aspetterebbe costruzioni mastodontiche, invece Klemperer preferisce forme relativamente brevi. E lo stile è di un neoclassicismo da "tonalità allargata" che paga parecchi dividenti a Kurt Weill e, più in generale, a certa musica berlinese, anche leggera, concepita tra le due guerre. Una specie di operazione-nostalgia con cui il vecchio Otto rievocava i tempi della Kroll Oper? Chissà. Comunque il primo tempo della N. 1 è concepito in forma sonata, con due temi molto ben congeniati e un uso sagace delle armonie. Nella n. 2 appaiono inediti virtuosismi strumentali e audaci effetti degli archi. La Marcia Funebre in realtà è piuttosto sardonica e straniante, anche se il più interessante dei pezzi brevi è forse Recollections. Prescindibile, come del resto Walter. Ma neanche da buttare al cesso. Klemperer, da quello che si ascolta, era un compositore come molti altri, anzi forse meglio di altri. A @glenngould, @Madiel, @giobar, @Snorlax, @zeitnote, @Majakovskij
  14. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vedrò di focalizzarne ALMENO qualche nota, visto che non ho mai sentito neanche una pausa scritta da lui. Anni fa lo paragonavi a Lutoslawski, sostenendo che il più famoso collega fosse mille volte più geniale. Il tuo cofanetto eh? Cos'ha di bizzarro questa esecuzione secondo te? Io non la conosco... E guarda caso, a breve leggerai ciò che sto sentendo...
  15. Anton Bruckner

    Ahahah certo!
  16. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Bruno Walter Sinfonia in re minore NDR Sinfonieorchester Leon Botstein David Hurwitz, a proposito di questa sinfonia di circa 60 minuti, parla di "proto-Berg". Nei commenti al video youtube, alcuni ci vedono Bruckner, ma secondo me non c'entra niente. E' una sinfonia straussiana, ha qualcosa di Schreker, e rimembra Mahler in dettagli del quarto movimento, e soprattutto nel terzo, uno Scherzo dal sapore valzeroso e stravolto, molto Vienna fin de siècle. La composizione risale ai primi anni del Novecento. A @Madiel, @Majakovskij, @Snorlax
  17. Beethoven

    @Majakovskij mi metti qui un disco con l'Haitink che avrebbe abbracciato questo stile? Lo chiedo perché delle sue ultimissime cose ho sentito solo la Sesta di Bruckner a Dresda. Credo tu stia alludendo a qualche live con la London Symphony. Quali sono le riuscite meritevoli? Le vado a sentire appena posso, se me le segnali.
  18. Beethoven

    "Esoteric" in tutti i sensi...
  19. Anton Bruckner

    Oddio, non mi sembra che il loro Bruckner suoni PRECISAMENTE allo stesso modo, almeno per quanto mi è stato dato di sentire.
  20. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vedo che l'amico polacco di cattura molto! Ricordavo tuoi giudizi più dubitativi in vecchi ascolti della serie pubblicata da CPO, da poco tempo tra l'altro disponibile in un'unica confezione.
  21. Anton Bruckner

    E pensa che tra di noi c'è un @Majakovskij che lo considera addirittura vecchio stile! Io in realtà lo apprezzo, tranne che nelle opere mozartiane.
  22. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Karl Goldmark Sinfonia Ländliche Hochzeit RPO Yondani Butt @Madiel mi sa tanto che non ti piace questa...
  23. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grandioso disco, con effetti musicali e acustici fuori del comune. Sentire il Miserere di Allegri (versione originale) o il Popule Meus di Da Victoria.
  24. Anton Bruckner

    Verissimo, anche se il concorrente migliore, che trovo sia questo è penalizzato dalla ripresa sonora monofonica del Festival salisburghese del 1960. I cantanti sono incredibili, Wunderlich è qualcosa di paradisiaco. E la direzione e l'orchestra sono galvanici. E' l'edizione inclusa nella Bruckner Collection di Profil.
  25. Anton Bruckner

    I Mottetti fanno parte dei gioielli della produzione di Anton Bruckner. Da essi trascende una spiritualità intensa, commossa e intima che fa davvero trasecolare. Buona l'esecuzione un po' vecchio stile del coro istruito da Hans Zanotelli, affiancato a volte da un trio di tromboni e dall'organo.
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