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  1. Volevo rivolgerle i miei complimenti per l'articolo dedicato a questo libercolo, che andrebbe eliminato senza lasciar traccia, insieme a tutto quello che i due disonesti e rozzi pseudomusicologi hanno scritto, e in primo luogo la loro Caduta degli dei. Volevo comunicarle che sto redigendo un'edizione in formato pdf della puntate della mia rubrica Ahimé ch'io cado, e ho pronte quelle da 1 a 20. Proprio l'ultima è occupata dal suo saggio. Grazie ancora, spero che prima o poi ripigli a scrivere: mi farebbe piacere rileggerla ancora.

    Michele Girardi

  2. Coming Soon....pillole di moVbosità.
  3. Io la questione la vedo sotto un punto di vista molto più semplice e materiale: fare quattro soldi con una polemica da quattro soldi.
  4. Ci risiamo. Poche righe per rispolverare la visione taboghiana della firma di Andreino. Poi anche in questo libro è pubblicata una bella immagine della firma cancellata nello splendore tecnologico del 4Kacca. Nei prossimi post vedremo questa firma sotto un'altra luce. Perseverare è.......
  5. Meglio darsi quindi all'uncinetto e al bricolage. Consiglio: . Si tratta di due libri di concetti semplici e schietti.
  6. Ci possono essere mille motivi perchè la copia di Modena riporta un organico ristretto. Taboga & Co. invece giustifica questa anomalia non solo perchè la ritiene "genuina", ma addirittura perchè non è di Mozart. Per Taboga se una serie di parti non ha il frontespizio è perchè la musica è di Luchesi, se una serie di parti ha il frontespizio strappato è perchè la musica è di Luchesi, se una serie di parti ha l'organico differente è perchè la musica è di Luchesi. Questo è il metodo? E allora ho rintracciato un frontespizio di una copia della Haffner con un organico ancora differente. Conservata alla Zisterzienserstift Bibliothek (sign. H 1019, RISM ID no.: 600263425), in Austria c'è una copia manoscritta il cui frontespizio riporta: Sinfonia â 2 Violini 2 Oboe 2 Corni 2 Clarini Viola Fagotto e Basso Del Sigre. W: A: Mozart. Bene, qui manca un fagotto e mancano i timpani. E' un'altra versione magari ancora più antica? Ci sono moltissimi frontespizi con anomalie. Organici "ristretti", organici che riportano aggiunte fatte dalla stessa o altra mano. Insomma mille motivi. Come, per esempio, il semplice smarrimento. Nello stesso periodo delle lettere al padre della Haffner, in piena rappresentazione dell'opera, Mozart in una lettera si lamenta che il copista HA PERSO COMPLETAMENTE TUTTE LE PARTI dei legni e delle trombe dell'orchestrazione de Il Ratto!
  7. Che la sinfonia possa essere nata senza i timpani e le trombe è una ipotesi strampalata che nasce dall'intenzione di dare una giustificazione complottistica della omissione delle parti nella copia di Modena. Ce ne possiamo accorgere anche con l'ascolto di come poteva essere questa versione "genuina". Ecco di seguito le prime battute con e senza timpani e trombe: Haffner completa Haffner senza trombe e timpani Ovviamente ci si accorge che "manca qualcosa". Ma non lo dico perché ormai l'orecchio si è abituato all'ascolto della sinfonia in organico completo. Lo dico perché senza trombe e timpani si perde quel carattere maestoso e marziale tipico di una musica che doveva essere destinata a celebrare una solennità. (Caso diverso invece è la modifica dell'orchestrazione della sinfonia in sol minore K550). E ci si accorge del "vuoto" anche perché i clarini non sempre raddoppiano i corni, ma si lanciano anche in autonome performance. Come per esempio - sempre nelle prime battute - l'imitazione del ritmo marziale dei corni: audio soli E poi "casualmente" se si va a vedere l'autografo di Mozart si scoprono alcune cosine: A battuta 18 c'è una bellissima correzione del passaggio ad imitazione. Questo è il passaggio corretto: E questa era invece la prima idea: E lo ripeto ancora una volta: quanto zelo per una opera di copiatura! E poi, come per l'aria della Contessa, nell'autografo di Mozart è possibile vedere in chiaro il processo compositivo e di orchestrazione (le famose particelle). continua
  8. E' perciò chiaro che la serie di parti di esecuzione di Modena, in versione sinfonia senza le trombe e i timpani aggiunti dal padre e senza i flauti e clarinetti aggiunti dal figlio, è l'originale su cui operarono Leopold a Salisburgo ed il figlio a Vienna. Il koechel Katalog non segnala che la copia modenese si differenzia dalle altre conosciute per la sua "genuinità" [nota 114: La Cappella di Bonn disponeva fin dal 1774 di tutti gli strumenti richiesti dalla versione Mozart. Se la copia modenese non li prescrive, vuol dire che fu composta prima del 1774, quando gli strumenti a fiato della cappella di Bonn, a disposizione di Luchesi, erano solo quelli indicati nel frontespizio di Modena: due oboi, due corni e un fagotto]. Ecco, questo è un esempio di come Taboga, per giustificare le proprie tesi, riesce a contraddirsi in maniera imbarazzante. La Cappella di Bonn disponeva fin dal 1774 di tutti gli strumenti richiesti dalla versione Mozart. Quindi la Cappella disponeva dal 1774 di tutto l'organico di una orchestra classica. Invece prima del 1774 disponeva solo di archi, un fagotto (uno solo badate bene, anche se nel frontespizio di Modena c'è scritto "2 fagotti"), due oboi e due corni. Ovviamente (strano?) salta subito all'occhio una sinfonia in Do - presa letteralmente a caso - di D'Ordonez conservata a Modena con la segnatura Mud. D.289, essa ha in organico: 2 Violini 2 Oboi obbligati 2 Corni Doppio Coro di 2 Clarini e timpani Viola Basso Quindi doppie coppie di clarini e doppi timpani. Questa sinfonia (Brown I:C10) è stata composta dopo il 1760 e prima del 1775. E che ci faceva questa sinfonia a Bonn se non poteva essere eseguita? Ma per continuare nel ridicolo, rispolveriamo la questione dei clarini: «Fin dal suo arrivo Luchesi poteva dunque disporre di due CLARINI, le vecchie "trombe di Bach" di sonorità barocca prestati dal Primo Ministro Kaspar Anton von Belderbusch. Non si tratta di clarinetti, con cui troppo spesso vengono confusi questi "antiquati" strumenti che rimarranno in uso quasi esclusivamente nella cappella di Bonn fino alla sua dissoluzione nel 1794.» Quindi Luchesi aveva a disposizione i clarini fin dal suo arrivo (1771) - e addirittura fino al 1794. oppure Luchesi non aveva a disposizione i clarini prima del 1774 e non li ha messi in organico alla Haffner. Semplifichiamo le affermazioni: 1. Taboga: Luchesi ha sempre avuto a disposizione i clarini 2. Taboga: Luchesi prima del 1774 non aveva a disposizione i clarini Scegliete la versione che vi fa più comodo, si vince sempre. Capite allora che c'è qualcosa che non va, ma proprio in tutto. Taboga quando ha bisogno di qualcosa per giustificare le sue teorie se le inventa ad hoc. continua
  9. K385 Haffner è stata sempre "letta" in modo sbagliato quando era sufficiente un semplice controllo temporale per accertare che questa sinfonia è di Mozart. Il 20 luglio 1782, visto la mole di lavoro alla quale Mozart era condannato, scriveva al padre: ... E adesso tu mi chiedi di scrivere una nuova sinfonia! E adesso facciamo noi un "controllo temporale": - Nell'ultima decade del mese di luglio 1782 Leopold chiede a Mozart una sinfonia. - Mozart il 20 luglio si lamenta della richiesta perché ha in corso le rappresentazioni de Il Ratto, deve arrangiare la musica di questa opera per fiati, insegna, deve traslocare e poi - cosuccia da niente - si deve sposare. - Il 27 luglio Mozart invia al padre solo il primo movimento: Sarete sorpresi e delusi nello scoprire che il pacco postale contiene solo il primo Allegro; ma è stato impossibile fare di più, perché ho dovuto comporre in gran fretta una serenata, ma solo per strumenti a fiato (Altrimenti avrei potuto usarla anche per voi). Mercoledì 31 vi manderò i due minuetti, l'Andante e l'ultimo movimento. Se riesco vi invierò anche una marcia. In caso contrario, sarà sufficiente utilizzare quella della musica Haffner, che quasi nessuno conosce. [incipit della marcia] Ho composto la mia sinfonia in Re maggiore perché voi preferite questa tonalità. - Il 31 luglio Mozart non riesce a spedire al padre tutta la sinfonia: Le mie intenzioni sono buone ma ciò che non si può fare non si può fare! Io non sono davvero in grado di scrivere roba mediocre. Quindi non posso inviare tutta la sinfonia fino al prossima spedizione. Avrei potuto farvi avere l'ultimo movimento, ma preferisco spedire tutto insieme, così almeno pagherò solo una spedizione. Quello che ho mandato mi è costato già tre fiorini. E poi il 7 agosto: Vi mando con la presente una breve marcia. Spero solo che la riceviate in tempo utile e che sia di vostro gusto. Il primo Allegro deve essere suonato con grande fuoco, l'ultimo più veloce possibile. Poi all'inizio del 1783 chiede insistentemente di spedirgli la sinfonia insieme a delle altre: 4 gennaio 1783 E'lo stesso per me se mi mandi la sinfonia dell'ultima musica di Haffner, che ho composto a Vienna, partitura originale o copia, ho bisogno di avere diverse copie per il mio concerto. Mi piacerebbe avere le seguenti sinfonie più presto possibile: 8 gennaio 1783 Non dimenticare le mie sinfonie. 22 gennaio 1783 Per favore inviami le sinfonie. 5 febbraio 1783 E vi prego di inviarmi le sinfonie, in particolare l'ultima, il più presto possibile, per il mio concerto della terza Domenica di Quaresima, che è il 23 marzo, ho bisogno di avere diverse copie. Quindi, penso che se non ci sono già delle copie, sarebbe meglio rimandarmi l'originale scritta così come l'ho mandata a voi; e ricordarsi di mettere i minuetti. 15 febbraio 1783 Mille grazie per la musica che mi avete inviato. ... La mia nuova sinfonia Haffner mi ha stupito positivamente, perché avevo dimenticato ogni singola nota. Le lettere ci informano che, a seguito di una richiesta urgente del padre, il 27 luglio, il 31 luglio ed il 7 agosto 1782, Mozart spedì a Salisburgo dei pezzi per una serenata Ci informano che si tratta sempre e comunque di una sinfonia non "dei pezzi" per serenata. Ma leggere i documenti è così difficile? ...destinata a solennizzare il titolo nobiliare conferito a Sigmund Haffner e consigliò al padre di ricorrere per la marcia mancante a quella della prima serenata Haffner (K 250), composta nel luglio 1776. Non consigliò al padre di ricorrere al vecchio pezzo, scrisse che se non avesse fatto in tempo a comporre la marcia Leopold avrebbe fatto bene a ricorrere a quel brano. E Leopold, quindi di questa vecchia marcia, ne era in possesso. Suggerimento non seguito da Leopold, che non potè usare i pezzi speditigli perché la nobiltà di Sigmund Haffner venne festeggiata il 29 luglio 1782 e nessuno dei lavori inviati da Mozart giunse a Salisburgo in tempo utile. Il 27 luglio Mozart spedì al padre il primo movimento. Quindi papà Mozart aveva a disposizione il primo movimento della nuova sinfonia e la marcia della vecchia serenata. E continuiamo a leggere. Leopold ricorse a musica altrui di cui disponeva a Salisburgo Quale musica? Quale? Quale? Altrui chi? e questo spiega perché, quando il padre gli rinviò la sinfonia nel gennaio 1783, Mozart non la riconobbe per sua. Ovviamente Mozart non scrisse che non si ricordava della sinfonia in quanto non sua, sarebbe stato da imbecilli visto che proprio il padre - secondo Taboga - avrebbe utilizzato una musica non del figlio. Visto che la prima esecuzione fu fa fatta a marzo, Mozart non ebbe modo di sentirla "suonata" e si stupì infatti del pregevole lavoro che aveva fatto. A questa sinfonia, non di Mozart ma di Luchesi, Leopold aggiunse trombe e timpani dilatandola in una serenata adatta alla solennità. Ah quindi la "musica altrui" era riferita a Luchesi! E che fine ha fatto il primo allegro inviato da Wolfy il 27 luglio? Booooooooooooo! Ma qui adesso si entra nel campo delle farneticazioni. Basta "aggiungere" trombe e timpani e la sinfonia si "dilata"? Ma il primo movimento non ha già un carattere decisamente marziale da poter considerare in organico anche quegli strumenti? Certo che sì. Anzi, nei prossimi post ascolteremo le prime battute dell'Allegro senza i timpani e le trombe. E poi qui c'è adesso la più grande, immensa, grottesca invenzione taboghiana: Leopold aggiunse trombe e timpani Questa invenzione nasce da un ragionamento (per modo di dire), ovviamente non supportato da nessuna prova, che ha qualcosa - veramente lo dico - di agghiacciante. Il "ragionamento" è il seguente: 1. la sinfonia Haffner non è di Mozart ma di Luchesi (questo è il fondamento di tutto) e non ha in organico trombe, timpani, clarinetti e flauti; è quindi "genuina". 2. Leopold era in possesso di questa musica genuina "di altrui" a Salisburgo. 3. Leopold usò questa musica per la solennità. 5. Siccome la copia della sinfonia rispedita a Mozart ha trombe e timpani, Leopold ha inserito questi due strumenti 6. Siccome l'ultima versione della sinfonia ha anche i clarinetti e i flauti, è stato Mozart ad aggiungerli. E' stata sempre un abitudine di Taboga (e poi dei Trombini) arrivare alle conclusioni partendo dalla conclusione stessa. E' qualcosa di diabolico, per non dire altro... E in base a questo metodo, ogni "anomalia" in manoscritti, lettere, parti, ecc... è riconducibile a porcate compiute dai Mozart. In tutta la questione della Haffner, il signor Taboga non ha fonti da citare e soprattutto da mostrare. Per esempio il manoscritto mozartiano della sinfonia non è stato mai preso in considerazione. Inviato a papà Leopold il 27 luglio 1782, esso contiene trombe e timpani ed è visibile la revisione per l'aggiunta dei flauti e clarinetti: Le parentesi che racchiudono l'organico iniziale racchiudono Violini, Viole, 2 Oboe, 2 Corni, 2 Clarini, timpani,2 fagotti e Bassi. Poi, in un secondo momento, Mozart sopra il rigo dei Violini, che era vuoto e non racchiuso nella parentesi, ha aggiunto i flauti. Stessa cosa nell'ultimo rigo aggiungendo i Clarinetti. In alto a destra Leopold, una volta ricevuto il manoscritto, ha vergato: di Amadeo Volfgango à Viena nel mese di luglio 1782. E ciò che abbiamo letto nella corrispondenza tra padre e figlio è riscontrabile in questo manoscritto. Non esiste una copia con le trombe e i timpani aggiunti da Leopold. E' una cosa inventata di sana pianta in barba alla ricerca scientifica. E poi Leopold, che secondo Taboga & Co. era un inetto come il figlio a comporre, avrebbe mai potuto modificare l'orchestrazione della Haffner aggiungendo tali strumenti? Quindi tutta la questione non è altro una sequenza di balle, di falsi, di strafalcioni e di invenzioni che possono abbindolare sono i lettori ignari di tutto o lettori deboli di mente. continua
  10. Constanze Mozart è tutto chiaro quello che ho trascritto?
  11. Giorgio Taboga, Le false intestazioni a Joseph Haydn e W. A. Mozart : K385 Haffner è stata sempre "letta" in modo sbagliato quando era sufficiente un semplice controllo temporale per accertare che questa sinfonia non è di Mozart. Le lettere ci informano che, a seguito di una richiesta urgente del padre, il 27 luglio, il 31 luglio ed il 7 agosto 1782, Mozart spedì a Salisburgo dei pezzi per una serenata, destinata a solennizzare il titolo nobiliare conferito a Sigmund Haffner e consigliò al padre di ricorrere per la marcia mancante a quella della prima serenata Haffner (K 250), composta nel luglio 1776. Suggerimento non seguito da Leopold, che non potè usare i pezzi speditigli perché la nobiltà di Sigmund Haffner venne festeggiata il 29 luglio 1782 e nessuno dei lavori inviati da Mozart giunse a Salisburgo in tempo utile. Leopold ricorse a musica altrui di cui disponeva a Salisburgo e questo spiega perché, quando il padre gli rinviò la sinfonia nel gennaio 1783, Mozart non la riconobbe per sua. A questa sinfonia, non di Mozart ma di Luchesi, Leopold aggiunse trombe e timpani dilatandola in una serenata adatta alla solennità. Da parte sua Mozart ripristinò la versione sinfonia ed aggiunse flauti e clarinetti per eseguirla a Vienna nel concerto del 23 marzo 1783. E' perciò chiaro che la serie di parti di esecuzione di Modena, in versione sinfonia senza le trombe e i timpani aggiunti dal padre e senza i flauti e clarinetti aggiunti dal figlio, è l'originale su cui operarono Leopold a Salisburgo ed il figlio a Vienna. Il koechel Katalog non segnala che la copia modenese si differenzia dalle altre conosciute per la sua "genuinità" [nota 114: La Cappella di Bonn disponeva fin dal 1774 di tutti gli strumenti richiesti dalla versione Mozart. Se la copia modenese non li prescrive, vuol dire che fu composta prima del 1774, quando gli strumenti a fiato della cappella di Bonn, a disposizione di Luchesi, erano solo quelli indicati nel frontespizio di Modena: due oboi, due corni e un fagotto].
  12. Io mi sono anche rotto le scatole di personaggi come te. Le "notiziole" te le vai a leggere in qualche rotocalco adatto alla tua intelligenza. Se hai qualcosa da dire - e che sia qualcosa - fallo pure. Ma basta con queste stronzate.
  13. Ovviamente non si tratta di coincidenze e nemmeno di plagi. Queste evidenze in mano a qualche musicologo "moderno" e "non allineato" porterebbero a fare delle scoperte sensazionali. Basta informarsi un po' o avere un minimo di dimestichezza con le basi della composizione (armonia e contrappunto) o quantomeno approfondire la ricerca per non cadere nel ridicolo. Gli stereotipi della musica classica non sono stati identificati a posteriori facendo analisi sul corpus musicale dell'epoca, ma nascono con un bel lavoro di pedagogia musicale. Maestri come Durante e il Fenaroli, hanno lasciato una impronta molto importante in questo campo. Sto parlando dei partimenti. Ovvero esercizi (tipo un prontuario/manuale) di composizione/contrappunto basati principalmente sul basso numerato. Su un basso dato, in base alle numeriche, costruisco la linea della melodia, le parti interne; poi gestisco la condotta delle parti, evito i parallelismi, decido i raddoppi, inserisco le dissonanze, i ritardi, effettuo la riduzione del basso, introduco le cadenze, ecc.... Ma il fondamento è sempre - per semplificare al massimo - lo stesso giro armonico. Queste pratiche sono nate nei conservatori napoletani del XVII secolo e si sono diffuse in tutta Europa. Gli incipit del I tema della seconda sezione in minore della sinfonia anonima, l'inizio dello Stabat di Pergolesi e infine il Kyrie di Luchesi sono basati tutti sullo stesso partimento. E' anche un partimento abbastanza caratteristico per via di quei salti incrociati di risoluzione delle dissonanze (cosa che avevo fatto notare all'epoca del post moVboso sul kyrie). Adesso si può capire benissimo l'insofferenza che può scaturire leggendo idiozie su eventuali plagi "scoperti" per 3 note uguali o per la condotta del basso. Addirittura sul partimento dello Stabat c'è online uno scritto del maestro Giorgio Sanguinetti: https://www.academia.edu/15099035/Gli_schemi_di_partimento_in_alcune_composizioni_sacre_di_Pergolesi_modelli_materiali_e_trasformazioni Che consiglio di leggere e consiglio anche un intero libro sull'argomento: Music in the Galant Style di Robert Gjerdingen. In questo libro, proprio sulla musica in stile galante, rimarrete sorpresi dall'enorme corpus degli stereotipi. E se volete dare un'occhiata a un manoscritto di partimenti di Cimarosa basta andare sul sito dell Biblioteca Estense: http://bibliotecaestense.beniculturali.it/info/img/mus/i-mo-beu-gamma.l.9.26.html
  14. Per la Haffner ne ho già lette e sentite abbastanza. Ultimamente ho poco tempo per il forum e mi scuso se nei miei ultimi post sono stato un po' stringato (visto anche l'argomento). Comunque, la Haffner mi sta a cuore e cercherò di condividere molte evidenze delle quali non é possibile tacere
  15. Nel post precedente avevo segnalato l'andamento stereotipato del basso in questo movimento di sinfonia. Ecco il passaggio con annotati gli accordi: Ci ricorda qualcosa? Certo! L'inizio dello Stabat Mater di Pergolesi: E di conseguenza ci ricorda anche il Kyrie di Luchesi (trasposto in fa minore): Coincidenze? Stesso autore? Plagio? continua