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Goyescas

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  • Compleanno 05/01/1984

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  1. Pianoforte e tennis

    dipende a che livelli vuoi suonare. Il tennis irrigidisce l'articolazione del polso e crea delle tensioni muscolari nell'avambraccio che nn sono assolutamente compatibili con un'attività pianistica di un certo livello
  2. Il nostri video pianistici su youtube

    Fai bene a esserne soddisfatto
  3. Che ne pensate della Gold Edition su Chopin?

    i due concerti non mi son mai piaciuti + di tanto, quindi non mi esprimo sulle interpretazioni.. Per gli studi mi associo: quelli di pollini sono perfetti! Ho trovato interessantissimi gli studi op25 registrati da Sokolov, e li consiglio vivamente. Se si vuole invece un'interpretazione che spinga molto sul virtuosismo ci son quelli di Cziffra. Mi hanno lasciato un po' indifferente quelli fatti da Berezovsky... Se si vuole prendere letteralmente paura c'è sempre Gavrilov e il suo op10n2, op10n4 e molti altri..... Per i preludi..bellissimi si quella della (ormai) vecchietta. Ma consiglierei sicuramente di ascoltarne altre interpretazioni: Pollini per la solita grande profondità "intellettuale", Sokolov per la bellezza del suono e la ricchezza nel fraseggio, e sicuramente Pogorelich per l'originalità.. Sono 3 interpretazioni diversissime fra loro, che fanno sentire come gli stessi pezzi possano sembrare "altri pezzi" sotto mani diverse
  4. Il nostri video pianistici su youtube

    Ciao stefano! Mi è piaciuto parecchio Schumann, dove anche il suono è molto controllato e "caratteristico" Su chopin puoi fare molto meglio perchè ne hai tutte le possibilità, ti basta solo studiarlo ancora un pochetto.. quel tanto che basta a "liberare" il pezzo (non so se ho reso l'idea) E' anche difficile a livello di interpretazione secondo me, se lo suonassi io verrebbe uno schifo! Se non l'hai già fatto prova a leggerti qualche altro pezzo dei kinderszenen che sn bellissimi! (Io li ho sentiti suonati dal vivo sia dalla Argerich che da Freire!..meglio Freire )
  5. Cosa state studiando....??

    volodya si riferiva alla parte "calma" che segue l'episodio in mi maggiore (quello con le famose ottave della mano sinistra). Questa parte "calma" inizia col re bequadro della battuta 128 per ritornare al soggetto principale alla battuta 155. Questo passaggio è facile tecnicamente ma difficile, come dice Volodya, per quanto riguarda l'interpretazione, inquanto è facile scivolare in inutili sentimentalismi a volte davvero troppo pesanti. Rubinstein(come anche pollini) in questi casi cercava di spogliare il + possibile il pezzo dai "fronzoli" che ci stanno attorno. I respiri di cui parla volodya penso siano i passaggi di collegamento alla fine della battuta 132 133 136 141..... Si consiglia sempre grande semplicità Il "per Goyescas: fra 4 anni... ecc " la trovo una caduta di tono altrettanto sgradevole che sentire una sbagliata e rozza intepretazione dell'opera in questione. Come tutti quelli che hanno studiato seriamente pianoforte sanno, un pezzo può essere più o meno difficile a seconda della persona che lo studia. Personalmente mi trovo molto + a mio agio nel repertorio romantico e post-romantico che nel classico. é un dato di fatto. Per esempio faccio un'enorme fatica ad interpretare mozart e a trovarci un tocco decente, o a suonare a memoria bach, di cui l'unica cosa che ho mai suonato in pubblico è la trascrizione(fra l'altro..-.-) fatta da Myra-Hess della cantata 147. Qui si è su un forum dove si spiegano i propri punti di vista. Il mio è che se è l'alunno stesso ad avere una gran passione per un determinato pezzo e vuole studiarlo io non lo scoraggerei MAI dal farlo ! Al massimo succederà che, se non è ancora pronto per il pezzo, prima o poi si scontrerà coi propri limiti e lo capirà da solo. Il tempo che ci avrà dedicato sarà stato cmq UTILISSIMO. E la polonaise op 53 la trovo particolarmente propedeuita al "prendere confidenza" (cioè a percepire le distanze nei salti) con la tastiera. Quindi male non fa.. ps.: quelli che si presentano alle selezioni del Van Cliburn o del Tchaikovsky son tutta gente che tecnicamente si legge l'op 53 come leggere i fumetti di topolino, quindi temo proprio non sia il mio caso -.-
  6. Cosa state studiando....??

    io non l'ho trovata per nulla difficile, anzi ricordo che quando l'ho studiata l'ho fatto proprio in pochissimi giorni. L'unico punto che rompeva era la prima pagina perchè bisognava per forza "studiare" le diteggiature per le scale cromatiche. Ma trovo che sia cmq un pezzo abbordabilissimo. E poi i salti della sinistra sono utilissimi per "far prendere confidenza con la tastiera", quindi che se la studi pure, la perfezionerà + avanti ! Piuttosto trovo assolutamente difficile la Polonaise Fantasie. Ben altra cosa, sempre rispetto all'op.53, anche sotto il punto di vista dello "spessore musicale"
  7. Il nostri video pianistici su youtube

    sisi lo so benissimo, ne so qlc.. Poi superato un certo "volume" sonoro le semplici fotocamere digitali sclerano e fan sentire tutto piatto, quando non distorgono del tutto. Cmq ripeto , buon lavoro, poi ora di giugno fai tempo a portare tutto il programma a memoria , che non fa mai male ps.: ogni tanto quando hai un po' di tempo prova a suonare cercando di essere il + rilassato possibile, le braccia sciolte, quasi "abbandonate a se stesse", molli, e di mantenerle ancorate ai tasti con la sola forza delle dita. Studia lentamente bach in questo modo, fa benissimo alle dita e fa capire al corpo quanta forza è sufficiente mettere nelle braccia. Così poi quando suoni sarai via via + rilassato e ne trarrai un sacco di giovamenti! provare per credere
  8. Cerco violinista/violoncellista per formare un duo, inizialmente per studio (seriamente però) e in seguito si vedrà. Possibilmente zona Venezia/Padova o dintorni. Qua ci sono alcune mie esecuzioni --> http://www.youtube.com/user/985Carlo985 Chi fosse interessato può gentilmente mandarmi una mail a questo indirizzo --> carlo427@gmail.com
  9. Cerco violinista/violoncellista per formare un duo, inizialmente per studio (seriamente però) e in seguito si vedrà. Possibilmente zona Venezia/Padova o dintorni. Qua ci sono alcune mie esecuzioni --> http://www.youtube.com/user/985Carlo985 Chi fosse interessato può gentilmente mandarmi una mail a questo indirizzo --> carlo427@gmail.com
  10. Il nostri video pianistici su youtube

    niente male! si può lavorare un po' sul tocco e sulle voci, ma per l'esame del V van benissimo! quando ce l'hai? cmq in bocca al lupo
  11. Cosa state studiando....??

    il mio simpaticissimo maestro, per staccare dal programma del concerto mi ha suggerito (ordinato..) di iniziare il Mazeppa di Liszt -.- Me lo son letto tutto stamattina,ma ho l'impressione che la parte finale invece di dare l'idea di un cavallo al galoppo darà quella del mio cane obeso che corre con l'osso in bocca -.- Mi sa che l'unica è studiarlo direttamente a memoria, sennò vien mal di testa a spostare continuamente l'occhio dallo spartito alla tastiera..... Chi è che l'ha già studiato? così poi quando sarà il momento gli romperò un po' le scatole.....
  12. Rachmaninov - Preludio op. 23 n. 5

    Io ho la mano do-sol(di striscio) ..... il fatto di avere la mano grande non è untile tanto per prendere accordi di estensione rara,...... ma per mantenerla rilassata negli accordi "normali"... quando suono un accordo in ottava ho la mano che può restare "armata"(come si dice in gergo) o cmq "chiusa" a formare la famosa O con pollice e indice, e completamente rilassata... accordi in decima idem anche se ovviamente è + aperta detto questo, avere la mano grande non è un requisito necessario per diventare dei bravi pianisti, diciamo che indubbiamente aiuta molto in gran parte del repertorio romantico... con martha argeric ci ho parlato di persona e le ho stretto la mano (ovvio) e ha la mano mooolto + piccola della mia (ma un avambraccio triplo, come muscolatura) e senti come suona lo studio op 10 n 1 di chopin... La lisitsa sarà mutata geneticamente, penso che abbia le mani + grandi delle mie
  13. Cosa state studiando....??

    ma si, se ti piace studiala.. ti darà problemi nella parte centrale, quella dove la sinistra (mi pare, nn ho lo spartito sotto mano) faccia sib-mib e la destra delle quartine poco simpatiche per la mano. Quando la studiavo all'epoca, ricordo che mi aveva dato qlc problemino anche nella riga immediatamente precedente quella dei lenti accordi conclusivi...intendo il passaggio con gli accordi ripetuti a specchio su 2 ottave diverse sia da dx che da sx (e che modulano). Vabbè ma è assolutamente fattibile, basta studiare un po'! tieni conto che chi l'ha composta NON era un pianista e questa cosa purtroppo si traduce in posizioni scomode e quindi in un difficile controllo del suono
  14. Il miglior programma........

    Gaspard de la Nuit è un capolavoro eh........... il fatto che sia particolarmente difficile non deve intaccare minimamente il valore di quest'opera. La letteratura pianistica è piena di "virtuosismi senza scopo", ma vanno ricercati altrove.
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