Pollini

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  1. Purcell, estratti da "The Fairy Queen". Il Purcell teatrale mi sembra molto interessante. A quanti debba controdediche.
  2. Carissimi, Missa "Sciolto havean dall'alte sponde". A quanti debba controdediche.
  3. No, il XVIII è un'altra Fuga "a specchio". Forse le edizioni moderne sono numerate ciascuna diversamente, il che può causare confusione tra interlocutori in possesso di edizioni diverse.
  4. Comunque mancano anche nella versione del 1747 alcuni Contrapuncti solitamente numerati nelle edizioni moderne (ho la Dover, 1992) quali IV, X, XIII, XIV, XVIII. Qualcuno che abbia qualche informazione in proposito?
  5. Verdi, Trovatore, Quartetto "Bella figlia dell'amore" - Interpretano tra gli altri Di Stefano (tenore, Duca) e la Callas (soprano, Gilda). Ovviamente a Pinkerton .
  6. Quello non lo so, so solo che ne ho visti alcuni che al di fuori del loro ambito di ricerca (di regola robe ristrettissime, tipo "analisi insiemistica di opere seriali cameristiche di Webern e di Boulez") avevano bisogno di farsi aiutare dagli studenti. Cioè, passi essere specialisti, ma ad un certo punto si esagera...
  7. In tutto questo non scherzano da nessuna parte, anzi, ho incontrato alcuni musicologi Americani e quelli potrei addirittura definirli completamente alienati dalla musica . Esecuzione? Alcuni se osi solo parlargliene ti zittiscono...
  8. Non è certo questione di "essere estremi", è solo questione di utilizzare i "colori" appropriati: questo tipo di timbrica vocale non è adatto nemmeno a Verdi, dai carteggi del quale emerge come preferisse di gran lunga voci più vicine all'ideale "belcantistico". Ed in effetti si capisce che queste ultime fossero anche quelle che aveva in mente Beethoven. Adesso: Messiaen, Quatuor puor la Fin du Temps. A quanti debba controdediche.
  9. Bruckner, Sinfonia n.o7. Finora non m'era piaciuta tanto, ma anche questa Sinfonia nelle mani di Celibidache si rivela. Certo, "brucknerizzare" tutto come faceva il "Celi" era un po' da fanatici, ma finché restava nel "suo" repertorio, ce ne fossero stati !
  10. La Juve mi dà l'impressione di aver smesso a credere nell'Europa man mano che andava avanti l'era Moggi: quell'uomo vi ha totalmente rovinati, mentalmente, ma anche agli occhi del Mondo. L'idea che mi dà la Juve di oggi è quella di sentirsi una squadra bollata dall'infamia di calciopoli, che non riesce a fare i conti con gli errori del passato. Dovreste fare un serio esame di coscienza per poter tornare al 100%.
  11. Beethoven, Missa Solemnis. In quest'incisione si direbbe che Gardiner non abbia voluto "imporre" ai cantanti solisti una voce più "pulita", con meno vibrato ed una maggiore emissione "di testa": il risultato sonoro non è sempre adeguato ad una Musica che in molti tratti deve molto allo "stile antico" (Palestrina e Bach). Da un esecutore "filologico" mi sarei aspettato un approccio più deciso.
  12. Parlo per esperienza personale: ormai molti musicologi sono così astratti dalla Musica pratica che a queste cose manco ci pensano, sono "voba per la vile plebaglia che mette le sue zozze mani sugli stvumenti mentve noi ci spezziamo la schiena a fave vicevca" . Comunque si, è veramente assurdo che nessuno avesse ancora reso noto l'ordine originario dei "contrapuncti" né messo in relazione la loro forma con quella dei Canoni sul basso delle Goldberg: bastava anche solo una scorta al manoscritto originale da parte di un esecutore.
  13. Milhaud, La Création du Monde. Mi interessa vedere cos'ha tirato fuori da un organico così ridotto, a tratti direi suoni quasi come un'Orchestra "Barocca".
  14. Incuriosito da "Maja": Bach, 14 Canoni sul basso delle Variazioni Goldberg.
  15. Richard Strauss, Suite da "Der Rosenkavalier". A quanti debba controdediche.