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Pinkerton

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Su Pinkerton

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    Io e pochi eletti
  • Compleanno 27/08/1952

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  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Travagliato ( Bs)
  • Interessi
    opera lirica, poesia e altre cose di cui non so il nome

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Questa registrazione live del '58. Giobar, dal suono tutto sommato accettabile, ha il suo punto di forza nell'autorevole Mefistofele di Cesare Siepi, che domina la partitura con un piglio più aristocratico che sinistro. Negativa invece è la prestazione della Margherita di Cesy Broggini, mentre Poggi è un Faust inespressivo e già con qualche segno di usura vocale. Ottima invece Anna de Cavalieri nel ruolo di Elena. Di mestiere la direzione di Votto.
  2. Poesia

    I Romani avevano chiaro il senso del tempo della vita. Era qualcosa che aveva la sua radice nel pensiero stoico. Non solo Orazio ma anche il giovane Persio, nella Quinta Satira, ribadisce il concetto della caducità della vita umana. E, a dire il vero, lo fa in un modo molto coinvolgente. indulge genio, carpamus dulcia, nostrum est quod uiuis, cinis et manes et fabula fies, uiue memor leti, fugit hora, hoc quod loquor inde est.' (Persio, Satire, V, 151-153) Asseconda il tuo genio, prendiamo il bello della vita! Solo ciò che si sta vivendo è veramente nostro, poi alla fine si diventerà cenere, ombra, parola; vivi considerando che un giorno tutto finirà; fugge l'istante e anche ciò che ho appena detto già non è più". (Trad. Pink)
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    E' vero Wittel. Gioconda è un'opera che ha acceso la fantasia del grande pubblico e tuttora resta in repertorio. Il nome del suo autore è indissolubilmente legato ad essa perché, fra tutte le sue opere, questa si distingue nettamente e lo rappresenta. Così fu, ad esempio, per lo Chénier di Giordano, la Cavalleria di Mascagni, i Pagliacci di Leoncavallo, l'Adriana di Cilea, la Francesca di Zandonai. Stato di grazia? Caso? Concorso di fattori contingenti favorevoli? La critica dibatte. Fatto sta che per valorizzare al meglio queste opere, e Gioconda non fa eccezione, occorrono interpreti vocali di primo livello. Io ho sempre sognato una Gioconda che non fu mai registrata, con la Callas e Bergonzi protagonisti, e gli esempi che seguono vi spiegano il perché: Straordinaria, nel canto di Bergonzi, è la capacità di dare insieme eloquenza, ampiezza, scolpitezza e morbidezza a lunghe frasi liriche come, ad esempio, a 1:41, "Ah quell'uom che vi sospira". Per la Callas che segue, ogni commento è superfluo.
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    La versione del "Prologo in cielo" diretta da Toscanini, Nitriero, è di assoluto riferimento. Quanto all'opera completa concordo con Giordano: la DECCA diretta da De Fabritiis è ottima.
  5. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Sottoscrivo, Ives. Madame Kiri qui è incantevole. La voce dal timbro limpido e innocente, sostenuta da una tecnica perfettamente adeguata ai suoi mezzi naturali, si trova, in Gerskwin , perfettamente a suo agio. D'altra parte anche in West Side Story la Te Kanawa era stata molto convincente:
  6. Confronti

    Domingo, vecchio e sfiatato, che, non più tenore e ben lungi dall'essere baritono, saccheggia il repertorio baritonale verdiano ( Nabucco, Conte di Luna, Simone, Rigoletto,Germont), caro Wittel, è uno degli eventi più deprimenti del mondo della lirica degli ultimi anni. Nessuno ha il coraggio di protestarlo, comunque fa ancora cassetta, se non altro per la curiosità di assistere al disonorevole K.O del vecchio campione. Il pubblico, buonista e incompetente, applaude ancora e sempre, incoraggiando questo scempio. Certo, Wittel, in ultima analisi, è un caso umano e insieme un caso mediatico. Un penosissimo, deplorevole equivoco. Con il Maestro Pepìn da Busseto, ahimè, preso a calci e sbeffeggiato.
  7. Poesia

    Costei per certo è la più bella cosa che ‘n tutto 'l mondo mai vedesse 'l sole; lieta vaga gentil dolce vezosa, piena di rose, piena di vïole, cortese saggia onesta e grazïosa, benigna in vista in atto et in parole. Così spegne costei tutte le belle, come ‘l lume del sol tutte le stelle. (Angelo Poliziano, Rispetti, X ) Metro: Ottava di endecasillabi a schema ABABABCC. L’ottava è in tre parti: un distico di apertura in comparativo (vv.1,2), generico, e uno di chiusura (vv.7,8), metafora di rara bellezza, sono inframezzati da una quartina catalogativa, che presenta due versi (3 e 5) in mera sequenza aggettivale e che assomma un totale di 14 attribuzioni. Si noti altresì, in ciascuno dei due distici, la presenza di “costei” e di “sole”. Nel distico di esordio il pronome è oggetto del sostantivo, mentre nel distico di congedo i due termini si fondono e “costei” diviene soggetto mentre “lume del sol”, suo comparativo nominale, si identifica con esso. La strofa ha un ordine e una leggerezza, un'innocenza e una grazia affatto singolari.
  8. Confronti

    A confronto alcune esecuzioni del "Largo" per baritono "Dio di Giuda", dal Nabucco di Verdi. Per il tempo ampio e la presenza di numerose note modulate di lunga durata, nonché per l'alta tessitura, il brano richiede qualità tecnico vocali di livello superiore. Cominciamo con un'incisione del '25 di Riccardo Stracciari che, in termini puramente vocalistici ( suoni nitidi, rotondi e timbratissimi, assoluto controllo dei fiati e perfetta proiezione in maschera), rappresenta un riferimento a tutt'oggi insuperato. Ad onta di qualche lieve inflessione nasale, Stracciari impartisce una lezione di canto a tutti i baritoni che ascolteremo successivamente. Il primo confronto è con l'esecuzione alquanto censurabile di Tito Gobbi. Confronto impietoso: molti suoni sono "indietro", ruvidi e poveri di timbro, il "legato" molto difficoltoso, il debito di fiato pressoché costante. In questa incisione la voce rigogliosa e la tecnica sana di Piero Cappuccilli, qui diretto da Sinopoli nell' '83, si fanno valere. Certo il fraseggio del baritono triestino, pur incisivo, non brilla per varietà. Nondimeno la sua esecuzione è molto valida. Malgrado il suono sia forse troppo "avanti" e il canto sovente appaia altisonante, degna di attenzione è questa versione "live" di Sherrill Milnes, colto in buona forma vocale, dove si apprezzano il tono ispirato e sofferto e la capacità di graduare l'intensità di molte note di lunga durata ( si noti, a 7:44, la bella messa di voce su "saprò").
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Speriamo di no.
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Io,Maja, sostituirei Sonnambula, che sostanzialmente e' una commedia borghese, con Norma, vera tragedia che ha radici lontane e profonde in Sofocle. Su Verdi poi sono d'accordo con te, vedendolo come anticipatore di un "intimismo teatrale" che trovera' compimento in Puccini.
  11. Georg Friedrich Händel

    L'Armida della Fajtova, kaj, si disimpegna bene. Io non sarei però entusiasta come lo è Nitriero. La voce è un poco arida in alto e risulta leggermente "indietro", la pronuncia piuttosto impastata, l'accento abbastanza convenzionale, il mordente sostanzialmente esteriore. Però è abbastanza fluida, i trilli sono di buona fattura e sta a tempo bene. Rose e fiori, comunque, rispetto a una De Niese o a una Invernizzi.
  12. "Pensieri" 3

    Non lo sapremo mai, Zeit. Naturalmente. Come tu ben sai, caro amico filosofo, la vita e' fatta di opportunità e di scelte, QUASI sempre conseguenti ad esse. In quel "quasi" ci sono tutte le nostre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità. E tutta la nostra dignità. Tutto il resto e' solo pura strategia di sopravvivenza.
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Anche questo Zauberflote, Nitriero, merita di essere ascoltato, ma non per la direzione, comunque valida, di Beecham, quanto per le prove eccellenti e di assoluto riferimento di soprano (Lemnitz) e tenore ( Roswaenge). Quest'ultimo, per lo stile impeccabile e la vocalità duttile ma all'occorrenza piena e squillante, supera di gran lunga qualunque altro Tamino successivamente registrato: Veramente bravi Tiana Lemnitz ( Pamina) e Gerhard Husch (Papageno) in questo breve e delizioso duetto:
  14. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Effettivamente questo Flauto Magico, Nit, è uno dei migliori. Dominante è la direzione di Klemperer, dai tempi lenti, accuratissima ed equilibrata, dal tono insieme lieve e solenne, di apologo edificante, di nobile fiaba. Qui il teatro passa in secondo piano, quasi non si percepisce e se un appunto si può rivolgere al direttore, è proprio questo: direzione poco teatrale, di una staticità ideale, sospesa e ultraterrena. I cantanti sono tutti su un buon livello. Ottima la Janowtz, Pamina dolce e delicatissima, bene Gedda e la Popp, malgrado un fondo vetrigno (però i sopracuti sono sicuri e nitidi), bene Berry e anche Frick , malgrado qualche apprensione e disagio nelle note più gravi delle sue due arie.
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Buono come sempre il tuo intervento, Maja. D'altra parte tutto il romanticismo e, in particolare, quello verdiano, sviluppa e amplifica il conflitto "ethos sociale-pathos individuale". Figure come Rigoletto o Violetta sono esemplari in questo senso così come lo è il povero, sfigatissimo, Radames di Aida. Sono, come tu dici, personaggi "politici" e, piu' di tutti lo e' Riccardo del Ballo in maschera.
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