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Novalis

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    Maschio
  1. Ma dove sei sparito?? (vabbé che detto da me....) :D. Saluti

  2. Vissi d'arte

    Assoluto capolavoro costruttivista-futurista del Mazzoni.
  3. Cosa state ascoltando? Anno 2013

    L'orchestrazione in diversi punti e il recupero di tutti i recitativi, fondamentali nella dinamica dell'opera. Cherubini lo devi ascoltare con grande attenzione, non è Haydn o Mozzart; nel caso di Medea poi è fondamentale il libretto. ****** Cherubini Capriccio per pianoforte (1789) Pianista Davide Cabassi Ecco, ad esempio in quest'opera Cherubini è assolutamente rivoluzionario per diverse cose, come l'uso delle note ribattute, gli sforzandi, gli arpeggi, la semplificazione delle melodie attraverso l'eliminazione degli abbellimenti fini a se stessi per arrivare ad uno stile molto più essenziale, rigoroso, profondo e "drammatico", il recupero del contrappunto visto però con un atteggiamento profondamente diverso rispetto ai compositori dell'epoca barocca; tutti questi elementi, che nel romanticismo diventeranno cliches, all'epoca erano assolutamente di rottura con l'estetica che allora dominava. Cherubini, prima ancora di Beethoven, è assolutamente l'inventore del romanticismo.
  4. Cosa state ascoltando? Anno 2013

    CHERUBINI Médée (Prima registrazione mondiale della versione originale francese del 1797) Médée: Jano Tamar Jason: Luca Lombardo Orchestra Internazionale d'Italia Opera Coro da Camera Sluk di Bratislava Direttore Patrick Fourniller Cherubini è un Genio.
  5. Cosa state ascoltando? Anno 2013

    Hyacinthe Jadin Sonata per pianoforte in fa # minore, op. 4 n. 2 (1795) 1. Allegro molto 2. Menuet - Trio 3. Finale: Allegro https://www.youtube....h?v=QdgefystO0g Molto interessante questo compositore.
  6. Cosa state ascoltando? Anno 2013

    Beethoven Sestetto per fiati op. 71 (1796) Eseguono dei componenti dell'Ottetto Italiano Musica fresca e persino spiritosa; quanto era diverso il Beethoven giovane.
  7. Musica classica italiana del XX e XXI secolo

    Non ci posso credere... Alla fine è accaduto...
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2012

    Messiaen Quatuor pour la fin du temps (1941) I. Liturgie de cristal (Liturgy of Crystal) II. Vocalise, pour l'Ange qui annonce la fin du Temps (Vocalise, for the Angel who Announces the End of Time) III. Abîme des oiseaux (Abyss of Birds) IV. Intermède (Interlude) V. Louange à l'Éternité de Jésus (Praise to the Eternity of Jesus) VI. Danse de la fureur, pour les sept trompettes (Dance of Fury, for the Seven Trumpets) VII. Fouillis d'arcs-en-ciel, pour l'Ange qui annonce la fin du Temps (Tangle of Rainbows, for the Angel who Announces the End of Time) VIII. Louange à l'Immortalité de Jésus (Praise to the Immortality of Jesus) Pianista Matthew Schellhorn Solisti della Philharmonia Orchestra: James Clark (violino), Barnaby Robson (clarinetto), David Cohen (violoncello) />http://www.youtube.com/watch?v=UeSVu1zbF94
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2012

    Dallapiccola Cinque frammenti di Saffo per soprano e orchestra da camera (1942) Soprano Julie Moffat Ensemble Intercontemporain
  10. Musica classica italiana del XX e XXI secolo

    Oohh, finalmente è uscito qualcosa di serio. Di Noseda in questo repertorio mi fido.
  11. Poesia

    Da un punto di vista formale non c'è dubbio Pink, però io mi soffermo sul fatto che questa è una delle poche occasioni in cui Montale riesce a comunicare ciò che vuole comunicare in maniera perfettamente compiuta proprio grazie a quel serrato rincorrersi di immagini evocative di quella realtà metafisica che sempre, inevitabilmente, ci sfugge. Direi che questa è giustamente la sua poesia più famosa; Io che non amo Montale la apprezzo molto. In fondo la poesia (come tutta l'arte in generale) non è solo forma e quindi in questo caso ci può stare anche un "viva il dilettantismo"
  12. Poesia

    Considero Montale un artista discontinuo, però questa poesia, tratta da "Ossi di seppia", è di una bellezza assoluta, perfettamente compiuta: Meriggiare pallido e assorto Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi. Nelle crepe del suolo o su la véccia spiar le file di rosse formiche ch’ora si rompono ed ora si intrecciano a sommo di minuscole biche. Osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie di mare mentre si levano tremuli scricchi di cicale dai calvi picchi. E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
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