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  1. Il "Caso Luchesi"

    Buonasera a tutti, buonasera Conte Zinzendorf, chiedo scusa per le domande pedestri che vado a fare, e ringrazio in anticipo per le risposte. Quanti fratelli aveva Luchesi (con quante persone dovette dividere una eventuale eredità paterna)? quando era morto suo padre? quando acquista le due case e la vigna? Leggo in Taboga ("Andrea Luchesi, genio incompreso tra Riccati e Beethoven") che suo padre Pietro Luchesi era "un agiato grossista di granaglie" e che il viaggio in Italia del 1783 aveva lo scopo di "sistemare questioni di famiglia". Sappiamo che dal 1784 o giù di lì (chi ne sa di più controlli e corregga) Luchesi cambia cittadinanza ed è evidente che da un certo momento in poi, con famiglia ecc., non aveva più alcuna intenzione di cambiare residenza e tornare in Italia. Non può essere, per caso, che in occasione di quel viaggio in Italia abbia venduto eventuali beni immobili che gli spettavano di famiglia e che – come avrebbe fatto qualunque persona accorta – abbia investito in immobili a Bonn i proventi? E che gli acquisti di cui sopra siano, in tutto o in parte, spiegabili così?
  2. Il vostro prossimo acquisto musicale

    sto pensando a Salieri ho adocchiato questi due (anche guardando al prezzo): Axur: Clemencic - Martin - Mei - Nova - Vespasiani Les Danaides: Hofstetter - Marin-Degor - Bogemann - Genz - Blaise / etichetta: OEHMS Chi li conosce? Meritano? O per "Les Danaides" sarà meglio prendere Dynamics (Gelmetti / Caballé)? Gradito anche consiglio su edizioni di "Idomeneo" e della "Clemenza di Tito" grazie in anticipo
  3. Il "Caso Luchesi"

    Buonasera a tutti trovata citazione ampia di Wolter già fatta da Newman sul Beethoven Reference Site. C'è il numero di pagina, c'è un brano (per quanto interrotto da puntini) c'è solo Beaumarchais (e non Mozart) Il lavoro è menzionato come "satirical comedy" LINK il post è il n° 13 arrivederci
  4. Il "Caso Luchesi"

    did he quote these records? where are now the documents?
  5. Il "Caso Luchesi"

    Play it again, Bob Mr. Newman, since Wolter in Monday 11th April 1785 was "in mente Dei", are there in that book any documentary evidences for this statement? Are the documents yet available? Facts, not authority, please! (excuse me for my bad english. Your italian isn't better)
  6. Il "Caso Luchesi"

    al "ritratto di Luchesi" mi ci stavo affezionando anch'io purtroppo, però, di Neefe esiste un altro ritratto (incisione); che questa incisione e il dipinto raffigurino la stessa persona è possibilissmo. Guarda un po': Non è che Taboga ha voluto strafare anche su questa minimissima questione?
  7. Il "Caso Luchesi"

    Caro Ita Fiat le do anch'io (per il poco e niente che può valere) il mio benvenuto . E spero che le sue proposte (in questo o in altro topic) ci portino conoscenze interessanti. Unica, leggera, precisazione: senza la costanza e l'ostinazione del Conte Caramella, tutta la chiarezza che è scaturita dalla discussione non ci sarebbe mai stata. Mi sembra davvero un merito non piccolo. Puro buon senso: "There is the greatest difference between presuming an opinion to be true, because, with every opportunity for contesting it, it has not been refuted, and assuming its truth for the purpose of not permitting its refutation" (J. S. Mill) Buon lavoro!
  8. Il "Caso Luchesi"

    si vabbé, questa somiglianza sarà anche da esaminare, ma Taboga ha già sentito l'Inno alla Gioia nel Coelestis Urbs Jerusalem di Luchesi e l'Andante della Sinfonia Concertante K 364 nel Lacrimosa (bello, non dico di no!) del Requiem Di Luchesi con queste presunte copiature, vorrei vederci un po' più da vicino per prenderle sul serio
  9. Il "Caso Luchesi"

    Buonasera Conte, e buonasera a tutti. Siamo così sicuri che la testimonianza di Niemetschek vada letta così? C'è una replica non trascurabile sul MozartForum ora metto il link e poi provo a riassumerla, se qualcuno ha fretta di leggerla in italiano l'obiezione si trova in due post di Gary Smith e di Anne-Louise Luccarini il brano nella traduzione italiana citata da Bianchini e Trombetta suona così: Il BIOGRAFO Franz Niemetschek testimonia che: “in quest'epoca (1785) la commedia di Beaumarchais Figaro trionfava in tutti i teatri. Mozart fu portato dall’imperatore Giuseppe a renderla altrettanto celebre con la sua musica sulla scena dell’opera italiana, dopo che ne fu tratto un Singspiel.” Franz Niemetschek, Friedrich von Schlichtegroll, Mozart, a cura di Giorgio Pugliaro, EDT, Torino, 1990, pag. 39. (Figaro - L'Aria della Contessa) Luccarini e Smith obiettano è che il brano trae in inganno, a causa del mutamento di significato del termine Singspiel il brano originale di Niemetschek è il seguente: "Mozart ward vom Kaiser Joseph dazu bestimmt, diesem Lustspiele, nachdem es in ein Singspiel umgegossen ward, auch auf dem italienischen Operntheater durch seine Musik Celebrität zu verschaffen". E quindi arriviamo alla traduzione (N. B. non conosco il tedesco, e sto cercando di sistemare una versione italiana “neutra”, basandomi su quelle inglesi riportate dalla Luccarini): Mozart fu perciò incaricato dall’Imperatore, affinché a questa commedia (Lustspiel), dopo che ne era stato ricavato un Singspiel, desse fama tramite la sua musica presso il Teatro d’Opera Italiano. Dopo che ne era stato ricavato un Singspiel: che cosa vuol dire? A primo acchito sembra che significhi: dopo che ne era già stato ricavato un Singspiel in tedesco, Mozart ebbe l’incarico di produrre un’opera italiana. Ma Smith e Luccarini fanno notare che nel tedesco dell’epoca il termine Singspiel non si era ancora standardizzato; oggi, quando diciamo Singspiel, pensiamo alla tipica “commedia musicale” tedesca, con alternanza di parti cantate e parti recitate, diversa dall’Opera italiana con i recitativi cantati. Ma questo significato standard ancora non c’era, e Singspiel voleva semplicemente dire rappresentazione teatrale cantata, e quindi si applicava anche all’opera; tanto è vero che – pagine appresso – Niemetschek denomina come Singspiel (precisamente come “italienische komische Singspiel”)anche “Così fan tutte”. (riportano la citazione: In dem Jahre 1789 im Monath December schrieb Mozart das italienische komische Singspiel, 'Cosi fan tutte, oder die Schule der Liebenden') perciò – così concludono i due – la frase che ha fatto fantasticare sul Singspiel precedente alle “Nozze” del 1786, non significa altro che: incaricò Mozart di dare fama alla commedia, dopo averne tratto un Singspiel, tramite la sua musica ecc. il Singspiel in questione non è altro che l’opera italiana di Mozart, “dopo” la quale la commedia di Beaumarchais avrebbe avuto fama anche nel campo operistico ho già detto che non conosco il tedesco; chi ne sa di più chiarisca ciò che ci può essere da chiarire (mi rimane un minimo di perplessità sui tempi verbali della frase originale di Niemetschek), andatevi a vedere i post di Smith e Luccarini, e poi se ne parla; ma se, dopo che si è sgonfiata la storia della locandina, si capisce anche che il brano di Niemetschek era mal compreso … beh, allora … P.S. buono l'avvio della discussione sull'opera di Luchesi. Conte, esistono registrazioni del "Miserere"?
  10. Il "Caso Luchesi"

    ma poi, al 90% la fonte è sempre il solito Robert Newman, quel tizio che sta annunciando da tempo un libro su Mozart e il Sacro Romano Impero e non so cos'altro, ma nel frattempo sembra che non abbia nulla di meglio da fare che invadere i forum fino a quando non lo sbattono fuori a calci nel sedere (vedi MozartForum e Beethoven Reference site, e chissà dove altro ... ora è su un altro forum - Classic Music Mayhem - , ma personalmente ho già consumato troppa carta e inchiostro per leggere le sue cose...). Chi sa qualcosa della carriera di questo signore? ho cercato una sua eventuale homepage, una volta mi pare che l'avevo trovata (o me lo sono sognato? boh!) ma poi non ho visto più niente...
  11. Il "Caso Luchesi"

    urfassung: OK tutto può essere ma quanto precedente? e la ben nota somiglianza con l'Agnus Dei della Messa dell'Incoronazione? (manoscritto datato 1779)?
  12. Il "Caso Luchesi"

    ciao a tutti Bernardo, anch'io sento la stessa puzza che senti tu, Taboga forse è "fissato" ma quasi in buona fede, ma Robert Newman mi sembra davvero che abbia una gran voglia di diventare il Dan Brown della musicologia. ma è per questo che volevo postare? ah, già ... era per spezzare una lancia (o uno stuzzicadenti) a favore di Kierkegaard ... Conte, la storia della "setta mozartiana" è - ovviamente - abbastanza ironica: Kierkegaard ne scrive (nel saggio sul Don Giovanni incluso in Enten-Eller), ma dando voce ad un suo "personaggio": l'esteta che scrive le "carte di a" (e l'esteta è per definizione un personaggio ironico e poco serio) Gran parte delle pagine che Kierkegaard pubblicò non contengono la sua voce, ma quella di personaggi che lui inventava, come un romanziere. mica voleva davvero creare una setta! (P. S.: una volta tanto la voce di Wikipedia su questo argomento è più che decente, e la linko per una spiegazione più chiara: vedi soprattutto il capoverso sull'uso degli pseudonimi) ma è per questo che volevo postare? ah, già... era solo per salutare tutti ciao
  13. I compositori sottovalutati

    Macché disturbo! molte grazie, invece! i frammenti che hai linkato sono davvero affascinanti. Finora Silesu lo avevo sentito nominare come puro "flatus vocis": una gloria regionale invecchiata senza essere conosciuta. E invece mi fai capire che c'è ben altro. Roberto Piana l'ho sentito dal vivo suonare in trio una serie di proprie composizioni ("Interludi"), che erano il "piatto forte" dello spettacolo "Tuo Antonio Gramsci", e sono ispirati appunto, oltre che alla personalità ed agli interessi musicali di Gramsci, a quella musica del primo Novecento a cui appartiene Silesu. Mi è piaciuto molto, ed è una ragione di più per conoscere anche Silesu.
  14. Il "Caso Luchesi"

    Ciao Bernardo, Agotaboga va da sé che non sia convinto. Anche il Conte dici? Mah! Colonna sonora: Che pazienza! Finiam questo ballo! Quando mai, giusto ciel, finirà? (Nozze di Figaro, Atto II, scena XI) Aspettiamo!
  15. Il "Caso Luchesi"

    Adesso è davvero scacco matto. Fine. Anch’io voglio ringraziare anzitutto Simplicius e Carlo Sanga. Ringrazio anche Agostino Taboga per la franchezza con la quale si è prestato al confronto. Saluto tutti i partecipanti al topic e confermo la mia stima al Conte Caramella. Ammetto di essere fra quelli che “hanno avuto paura” (che ne dici, Bernardo?) ecc. ecc. Che diamine, a suo tempo la cosa aveva impressionato anche Luigi della Croce! Facendo la mia personale "raccolta dei cocci" della battaglia, trovo che a Taboga va riconosciuto almeno un merito: quello di aver fato conoscere la musica di Luchesi anche a quelli che – come me e forse tanti altri – non avrebbero mai letto i libri della Valder-Knechtges. Certo: ha fatto un bel po’ di casino… Mi auguro che in futuro le attività del gruppo Taboga – di qualunque cosa siano convinti – siano piuttosto indirizzate a far conoscere Luchesi per ciò che realmente ha scritto, e non ad attribuirgli cose che conoscevamo già. L’elenco delle composizioni sacre apparso in uno degli ultimi post è molto promettente. Devo anche dire che il caso-Luchesi – tra una cosa e l’altra - per me ha fatto da occasione alla scoperta di molte meraviglie del settecento “minore”; per dirne solo alcune: dall’Oratorio Russo di Giuseppe Sarti, ai concerti di Paisiello (soprattutto quello in sol minore; vero, Conte?), al Requiem di Michele Haydn, alle Ouvertures e alle Variazioni sulla Follia di Salieri, ai quintetti per fiati di Cambini, alle sinfonie di Kraus, ecc. ecc. e alle vere composizioni di Luchesi. È una strada aperta… Di nuovo saluti a tutti.
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