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Maestro

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    Io e pochi eletti
  • Compleanno 23/10/1980

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  1. corrispondenze ance Vandoren

    Suono Wizard da quando sono usciti e ora ne ho comprato un altro. Puoi montarci tutte le ance che vuoi, basta che tieni conto che i becchi in cristallo hanno un piano molto lungo, quindi a parità di apertura in punta, rispetto ad un becco in ebanite, risultano più aperti. Io mi trovo bene con le PL (sono ance austriache ma a taglio francese), hanno il suono delle Rue le Pic ma una capacità di vibrazione maggiore. Le Rue le Pic anche non mi dispiacciono, sono molto stabili ma un tantino poco flessibili. Le ance Pomarico le ho usate per un pò di tempo, hanno uno scarto molto corto che compensa la qualità della canna non particolarmente dura, il suono è bello ma si consumano troppo velocemente. Le ance sintetiche invece non riesco ad usarle, ne ho tre modelli diversi, presto proverò anche le German cut (che sono quelle che usa Giuffredi sul Wizard), ma per ora non mi hanno convinto al 100% anche se hanno tanti vantaggi rispetto alle ance normali, ritengo superiori le ance in legno (vedremo dopo aver provato il taglio tedesco...)
  2. Yamaha cs gIII

    Risponderò solo alla tua domanda sul bocchino, non intendo assolutamente entrare nel merito della questione Patricola Vs Yamaha, provali e compra quello che piace di più a te, anche perché ogni strumento può avere una resa diversa a seconda di chi lo suona. Il B40 è un bocchino tutt'altro che chiuso, è sufficiente che guardi su una tabella della Vandoren le misure dell'apertura in punta e del piano. B40 e B45 hanno la stessa apertura, ciò che cambia è il profilo. Il B40 ha un ciglio più spesso rispetto al B45, tutto ciò si traduce in suono più scuro ma staccato meno agevole. Inoltre il B45 essendo più brillante ha una proiezione maggiore, ma comunque una qualità di suono inferiore al B40. Anche in questo caso fai delle prove e cerca di capire cosa sia meglio per te, non è detto che devi per forza fossilizzarti su questi due modelli e su questa marca.
  3. viti e perni clarinetto SIb

    Lo vendono nei negozi di musica, una marca vale l'altra per oliare un pò le viti del tuo strumento
  4. Posizione alternativa Re5

    Puoi farlo a vuoto con l'ausilio del solo portavoce
  5. Ance e note acute

    Infatti non devi cambiare imboccatura in corsa... comunque i concerti di Spohr sono difficili per chiunque a prescindere dalle note sovracute
  6. Ance e note acute

    Più l'ancia è tenera e più è facile chiuderla... per far uscire le note acute non bisogna stringere assolutamente. Anche imboccando di più si facilita l'emissione delle note acute, perché il labbro inferiore va a premere in un punto dove l'ancia è più spessa e la leva è minore quindi non si chiude... Un buon sistema per disimparare a mordere è quello di studiare una decina di minuti al giorno con il doppio labbro (possibilmente note lunghe).
  7. Chiedo aiuto sulla cura del suono

    Non c'è granchè da aggiungere a quello che ti ha detto Arnold e che condivido in pieno. Le ance io le metterei un filo più dure. Io ho suonato una decina d'anni con B45 e ance 3,5 il B40 ha la stessa apertura del B45. In ogni caso il tuo becco non da un suono chiaro, tutt'altro! Se vuoi scurire ulteriormente puoi provare o un Pomarico o un becco tedesco. Ma devi vedere un pò tu con cosa e se ti trovi meglio. Anche lo strumento potrebbe influire un pochino, ma indubbiamente non è cambiando lo strumento che si fa il salto di qualità, per migliorare bisogna studiare, poi si può provare a cambiare qualcosa quando proprio non c'è niente da fare. Altra cosa che puoi fare è studiare 10 minuti al giorno le note lunghe con il doppio labbro, se il tuo problema dipende dal fatto che mordi troppo, con questo sistema perderai subito il vizio. Il resto te l'ha già detto Arnold, pensa ad una U quando suoni (oppure ad una O se non ti abbassa troppo l'intonazione) e aumenta la distanza tra lingua e palato, questo anche può abbassare l'intonazione ma non è un grosso problema se il tuo B40 non è un serie 13. Ricorda infine che tutto parte dalla testa, il suono esce come lo pensi. Accessori, strumento e ance ti danno una mano, ma il lavoro "sporco" lo devi fare tu.
  8. Marche e modelli di clarinetto

    Lo Yamaha 450 è un ottimo strumento per gli studenti e forse il migliore in assoluto tra gli strumenti da studio. Assicurati solo che abbia la sigla E finale, quello vuol dire che è dotato di doppia leva del Mib. La sigla N sta per Nickel. NE vuol dire chiavi nichelate e leva del MIb, il migliore secondo me è quello con la sigla SE, chiavi argentate e leva del MIb, perché il Nickel può dare problemi legati all'allergia.
  9. ammissione preaccademici

    Dipende dal conservatorio, dovresti chiedere nel tuo come funziona
  10. il forte caldo vi limita?

    Se abiti in un posto dove il clima è secco è normale che le ance le senti più deboli, ma può darsi anche che hai beccato una partita di ance scadenti.... Sicuramente non ti si è crepato lo strumento se no non suonerebbe proprio
  11. Marche e modelli di clarinetto

    I Patricola hanno stufato te dopo poco tempo, ma c'è da dire che non solo quelli ti hanno stufato dopo poco... hai cambiato molti strumenti e ad ogni cambio hai decantato le qualità del nuovo strumento come se fosse l'unico buono esistente al mondo. Io eviterei di lanciarmi in questi voli pindarici e cercherei di essere un pò più obiettivo... Ogni marca ha pregi e difetti, poi ognuno sceglie un pò in base a quello che si aspetta di trovare... Non è assolutamente vero che i Patricola non li vuole nessuno, al Nord sono diffusissimi, al sud meno. Io suono Patricola da diversi anni, ne ho tre (Sib, La e Mib) e per ora non ho ancora trovato degli strumenti così nettamente superiori da farmi decidere di venderli e cambiare marca. Sono strumenti molto intonati (e per me questo è fondamentale), di facile emissione, con un timbro molto morbido, omogeneo e sonoro anche nel registro centrale, la meccanica è molto veloce, il legno è di altissima qualità, cosa chiedere di più? Non saranno certo gli unici strumenti così, ne ho provati anche di altre marche molto buoni, ma ognuno di noi poi viene colpito da una particolare caratteristica di uno strumento in un determinato momento e sceglie in base a questo. Tornando in Topic ti posso dire carissima Laretta che tutti gli strumenti professionali superano i 2000€ di prezzo. Si trovano dei rivenditori che vendono i Buffet Rc a poco più di 2000€ ma valuta bene la scelta, se non hai molti soldi da spendere puoi anche optare per il mercato dell'usato risparmiando molto, oppure puoi decidere di aspettare e comprare quello che più ti piace. In ogni caso cerca di provare molti strumenti e non farti condizionare troppo da marca e modello, se uno strumento è buono, è buono e basta. Questo dipende dal fatto che i clarinetti sono di legno e il legno non è tutto uguale, ci vuole un pò di fortuna
  12. Prima esperienza

    Premesso che senza un maestro farai poca strada, posso risponderti che: 1) Si è normale fare uscire suoni striduli da far scappare pure una coppia di cani in calore durante l'accoppiamento quando si prende un clarinetto in mano per la prima volta 2) No non puoi continuare a suonare così, il labbro inferiore deve stare ripiegato sui denti inferiori in modo da fare da cuscinetto all'ancia. Se non lo fai rischi di tagliare l'ancia e non puoi avere controllo su di essa. 3) Si ti conviene cambiare bocchino, se non altro perché non sai con che materiale è costruito, potrebbe essere fatto con dei materiali tossici (vedi giocattoli per bambini provenienti da certe aree geografiche del globo...), è comunque un oggetto che va in bocca... Comprati un bocchino Yamaha (tipo il 4C) costano poco e per iniziare vanno benissimo, se invece sei disposto a spendere un pò puoi orientarti su di un Vandoren (ottimi M30 e B40) 4) Non devi premere con vigore sui fori, non serve a niente se non a lasciarti dei segni rossi sulle dita, devi sentire i fori sotto i polpastrelli e centrare il foro nel punto giusto, non è facile all'inizio ci vuole tempo. Dopo aver risposto alle tue domande mi permetto di darti un consiglio, il clarinetto non è uno strumento che si può imparare da autodidatti, se non hai molto tempo e molti soldi, iscriviti alla scuola di musica di una banda. Spesso i corsi sono gratuiti o comunque costano veramente poco e ancora più spesso vi si possono trovare dei validi insegnanti. Hai bisogno di qualcuno che ti spieghi come gestire la respirazione diaframmatica, come impostare l'imboccatura, come fare a gestire l'apertura della gola, come scegliere le ance ecc.., non sono cose semplici, e senza qualcuno che ti corregge durante il tuo percorso rischi solamente di prendere delle brutte abitudini o peggio ancora di non arrivare mai a raggiungere dei risultati decenti!
  13. clarinetto marca "sistema buffet"...??

    Non avevo capito, non conosco questa marca. In ogni caso trovo che chi ha scelto di dare questo nome al marchio, sia incappato in un becero tentativo di plagio...
  14. Marche e modelli di clarinetto

    Premesso che ognuno ha le sue idee, strumenti professionali ne esistono parecchi validi in commercio, oltre ai soliti Buffet e Selmer ci sono Patricola, Yamaha, Backun ecc... Dovresti fare qualche prova e vedere cosa preferisci. I miei preferiti sono i Patricola, in seconda battuta gli Yamaha, di Buffet ne ho avuti tre, (un E11 e una coppia di RC), li ho venduti e non mi sento di consigliarteli, di Selmer non ne ho mai avuti e mai ne avrò per due semplici motivi: il primo è che li trovo troppo pesanti di emissione, e l'altro è che il 90% delle persone che conosco (e che hanno acquistato un Selmer) si sono ritrovati con lo strumento crepato dopo poco tempo. I Backun non saprei come definirli, ne ho provati diversi, alcuni pessimi per via della disomogeneità timbrica e molto afoni, altri abbastanza buoni in generale, in ogni caso trovo che il rapporto qualità/prezzo (anche rispetto ai migliori) sia assolutamente ingiustificato. Queste sono le miei opinioni, poi vedi tu... Fai delle prove e cerca di capire cosa ti convince di più.
  15. clarinetto marca "sistema buffet"...??

    Il sistema Buffet non esiste, esiste il sistema Boehm che è stato applicato sul clarinetto per la prima volta da Auguste Buffet su richiesta di Hyacinthe Klosè e da li è nato il clarinetto a sistema Boehm.
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