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Kàsarix

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Su Kàsarix

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    Nessuno (per adesso)
  • Compleanno 25/04/1997

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  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Mogliano Veneto (Treviso)
  • Interessi
    Un po' di tutto (ma non proprio tutto).
    Violista da gamba, ex violoncellista (salvo alcune occasioni); compositore (a livello dilettantesco, non accademico).

Visite recenti

97 visite nel profilo
  1. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Lieto del mio masochismo.
  2. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Questo non può che farmi piacere. Ma non cambia quello che penso io sulle attitudini musicali (fuor di tecnica o preparazione teorica, quindi nella mia concezione di musica) di Allevi e gli altri "furbastri". Se si tratta di pagarli per sentire la loro musica, io lo faccio volentieri.
  3. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Non faccio la vittima, sto mettendo in chiaro le mie posizioni mostrandomi consapevole di quanto lei stia pensando di me, senza illudermi di farle cambiare idea, ci mancherebbe; ma non mi sento parte lesa, se lei mi pensa così, io so di non esserlo. Non sono un genio, ma neanche l'ultimo degli scemi. Dica quello che le pare.
  4. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Mi rendo conto di quello che ho scritto, e lo penso veramente. La mia visione di musica comprende anche questo, e se devono necessariamente esserci dei giudizi assoluti del tipo "Allevi non è un musicista", se pronunciati da un altro uomo per me non hanno valore biblico; uso l'accoppiata congiuntivo condizionale per spiegarmi meglio: se Dio mi dicesse che Allevi non è un musicista, allora me ne convincerei, ma dal momento che ha di meglio a cui pensare (giustamente), io continuo a ritenere che Allevi e gli altri "furbastri" siano musicisti. In pratica, perchè io sia d'accordo con voi su quello che dite in merito ad Allevi & co, un metro di giudizio assoluto e inconfutabile su questioni di questo genere (io lo chiamo Dio) è la conditio sine qua non. Se non le piace che qualcuno consideri "musicisti" questi individui mi banni dal forum. Se per lei sono una testa di cazzo non mi interessa, io so di non fare del male a nessuno. Chiedo umilmente perdono per essere entrato in questa discussione, che collide nettamente con la mia visione di musica (di cui sono fiero e convinto, come voi lo siete della vostra).
  5. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Io sono credente, se lei non lo è non mi interessa, è libero di pensarla come vuole.
  6. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    I. Mi piacciono tutti e due in modo diverso; II. caratterialmente Allevi non piace neanche a me, i narcisisti mi danno il voltastomaco, su questo punto sono d'accordo; III. tuttavia, con la sua musica, è in grado di trasmettermi delle emozioni, e cosa voglia sapere lei delle emozioni che provo io proprio non riesco a capirlo.
  7. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Se permette, per sapere se le emozioni che prova una persona nel fruire l'arte siano giuste o sbagliate (mi sparerei alla tempia solo per averlo scritto) mi fido di più di Dio che di altri umani; se poi, o reverendi istruiti, non siete credenti, fatti vostri, siete liberi di seguire la vostra visione metafisica, la mia è questa; se, invece, siete convinti di essere voi stessi Dio, e di potervi concedere l'alterigia di giudicare oggettivamente questo campo, io sono di altro avviso (e non solo io, credo), quindi non mi riservo di sentirmi in colpa per come mi gusto la mia arte (e di come la pratico); del resto, ripeto, non uccido, non rubo e non stupro. E' chiaro, comunque, che a livello tecnico, in qualità di appassionato, preferisco Bach, ma a livello emozionale, come semplice fruitore, potrei potenzialmente preferire Allevi... Del resto, dipende anche da brano a brano, e proprio per questo io non so dire quale sia il mio autore preferito, perchè ogni creazione ha il proprio perchè, a prescindere dall'artefice (rimanendo sempre in ambito soggettivo - emozionale). Mia madre con nessun altra musica prova le stesse emozioni che prova ascoltando alcune di quelle scritte e/o interpretate da Renato Zero (che piace molto anche a me)... Cosa devo dire, che è una persona di merda? Che non ha cervello? Non esiste, neanche in un universo parallelo.
  8. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Io vivo bene comunque; allorquando Dio stesso, dopo la mia dipartita, mi avrà detto che ho provato delle emozioni oggettivamente sbagliate per tutta la vita, inizierò il mio percorso espiatorio. Per il momento va bene così.
  9. IL VIOLONCELLO DA SPALLA

    Esiste, ed è proprio un violoncello: https://en.wikipedia.org/wiki/Cello_da_spalla Viene chiamato con vari nomi, ma fondamentalmente il concetto è questo.
  10. Allevi, Einaudi & altre schifezze

    Spero che questo povero neofita non venga accolto a colpi di scimitarra... Che dire? Senza offesa per chiunque lo abbia ideato, il titolo di questa discussione non mi piace per niente: mi sembra arbitrario ed eccessivamente sfascista. Non intendo inimicarmi nessuno, del resto non uccido, non stupro e non rubo, esprimo solo il mio punto di vista personale. Non farò mai il critico musicale, perchè avrei bisogno di oggettività, ma io non ne ho. O meglio, posso averne, ma non ne sento il bisogno: in altre parole, riconosco che sul piano tecnico Bach è superiore ad Allevi, questo è insindacabile... Ma sul piano emozionale? E' questo il punto: se (per semplicità) a valutare una data musica concorrono due componenti, una formale e una viscerale, in me quella formale esiste solo perchè ci sono stato educato e ho un po' di sale in zucca - e questo mi permette di avanzare considerazioni come la comparazione tecnica Bach - Allevi - ma quando si tratta di stabilire quale brano mi piaccia di più, la componente viscerale prende nettamente il sopravvento. E su questo non ho nulla da motivare o giustificare: si tratta di un criterio di giudizio metafisico intrinseco nella mia natura. Ed è per questo che, quando valuto un brano musicale, prescindo da parametri oggettivi come la forma, la complessità, le innovazioni... Riporto un esempio: "River" di Enya... E' ripetitivo, monotono nella strumentazione, strutturalmente e armonicamente semplice da far paura, non mi pare sia innovativo (è come una pasta al burro)... E' uno dei brani che preferisco in assoluto. Ed essendo violista da gamba in erba ed ex violoncellista ho avuto a che fare con un repertorio molto ampio e vario (per non parlare degli ascolti che ho praticato e tutt'ora pratico). Ad ogni modo, è giusto che le inclinazioni di ognuno facciano perno su differenti parametri, l'importante è rispettarsi vicendevolmente.
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