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ValeC

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    Musicologia, violino, letteratura, cinema, opera e altro.. :)

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  1. L'amore è...

    La mia migliore amica: una persona molto dolce, riservata, ottima lavoratrice e amica, che quando gli uomini la guardano per strada ha quasi imbarazzo. Ed è fidanzata. Tra l'altro all'inizio del fidanzamento ha aspettato il suo ragazzo che lavorava fuori e si potevano sentire per ragioni concrete poche volte la settimana, per questioni militari. No vedi che non parlavamo male dei tuoi amici..ma scherzi? ^^ Solo che mi dispiacerebbe, per un mio amico maschio, sapere che una cosa del genere come hai detto tu del tuo migliore amico, non c'è serenità. Io sarei combatutta sul dire o no, proverei una strana malinconia. Ti confermo quanto ti diceva la tua amica, conosco una coppia così che non lo ammetterebbe mai, ma dal vivo le cose sono palesi. Sono scelte, di cui ti prendi onori e oneri, da single o da fidanzato. Non chiamerei la mia ingenuità, anche se è una bella parola, ma ormai non si riesce ad essere ingenui, purtroppo, neanche a 14-15 anni. Ne considero chi fa in un certo modo stronzo o puttana. Considero piuttosto di comportarmi a modo mio, che non è ne giusto ne sbagliato, ma mi fa stare bene e a stare con persone che mi fanno stare bene. Se no non ci sto, a costo di passare sabato sera a casa a sentire Messiaen. E si soffre, credimi, a volte, per le scelte che si prendono. Mi sono trovata anche io a vedere casi come il tuo Vul. E mi chiedevo "Ma davvero l'amore è questo?". Il mio discorso era più in generale, e mi basavo anche su alcuni pensieri di psicologia. Non mi scandalizza quello che ho letto, ma non può neanche rallegrarmi, ecco. Comunque se era solo uno sfogo il tuo, scusa, era per parlare.
  2. L'amore è...

    Non vorrei stare nella tua compagnia di amici, sinceramente... Permettimi di dirti una cosa, non prenderla male, è una mia visione parziale delle cose, quindi la butto là, non giudico nessuno. Rigiro la frase, sei sicuro che sappia amare? Chi non sa amare non può essere amato. Si, anche se ha mille storie, che in fondo usa per riempire i suoi vuoti, ma non è neppure colpa sua, sono anche automatismi. E qua ci vedo come soluzione una psicoterapia bella sentita (e non fatta tanto per) o un cammino di meditazione e conoscenza di se. Ma sopratutto per se stessa, per vivere una vita piena. Ma se ti amava davvero, scusa, perché non mettersi prima con te? Troppo comodo dirlo dopo, perché sicura che saresti stato là comunque. E perché devi farti inzerbinare o quasi? Non credo ti piacerebbe. Non per fare discorsi sessisti, ma in questo noi donne siamo più naive, mentre questa mi pare si comporti 'fa la signorina ma pensa come un uomo'. E direi che se lo fa per difendersi e non soffrire, non possiamo giudicarla ne altro. Sei libero di non rispondere, se non vuoi: per caso tu hai un vissuto simile? Una relazione fantasma che tieni dentro di te, magari che credi sepolta, ma tutt'ora si ripresenta? Perché spesso questi incastri tra persone con vissuto simile non sono casuali, anzi. Molta della chimica è dovuta anche a questi aspetti intimi del nostro io. Da donna, posso dirti che ciascuna di noi ha consciamente o inconsciamente un proprio modello interno di uomo, credo anche voi uomini, dovuto anche al proprio vissuto. E non parlo di aspetto fisico, anche se per alcune è vitale. Ecco. A volte capita di incrociare nel proprio destino, nei momenti più sbagliati per noi, sia per problemi lavorativi, di salute, personali, quella persona e ci scappa. Non ti vede. O ti respinge, se fai mezzo passo in più. O ti prende in giro. E tu rimani con questo lutto da elaborare, un lutto strano, di qualcosa che sarebbe potuta essere, quindi anche rimpianti, e che non è stato. Nel mentre la vita scorre. Arrivano altre persone. Due sono le scelte. Accettare gli altri rapporti, per paura di perdere tutti i treni e di rimanere soli (e per le donne è socialmente più complicato, al momento) o chiudersi. C'è pure chi persevera nel sogno, a suo rischio e pericolo. Sono pochi quelli che non hanno subito un rifiuto, fa parte della vita. Ma non è una scusante per riversare i proprio patemi o comportamenti su un povero malcapitato. Voi non siete amici. Due amici che si piacciono anche solo sessualmente al massimo sono amici di letto, tanto più se non si controllano. Quando entrambe le parti sono libere e nessuno dei due si innamora, c'è chi fa queste cose, quando uno dei due è impegnato non è giusto se essere amici è volere il sincero bene dell'altro... Abbiamo il libero arbitrio per decidere che fare della nostra vita. Io non intendo l'amore uguale all'innamoramento: l'innamoramento passa. A quel punto 'mo so cazzi', perché se due persone davvero sono compatibili, piano piano, lavorandoci, si sta insieme piacevolmente. E' come la marea, dei momenti alta, dei momenti bassa. Basta che non ci sia una secca o un maremoto. Se l'innamoramento ci ha reso ciechi, e piano piano cominciamo a vedere che non era quello che ci aspettavamo, c'è chi rimane per non rimanere solo, c'è chi lascia. Stare in coppia vuol dire essere maturi, motivati e volerci lavorare. La maggior parte si fidanza perché tutti i loro amici lo sono, perché non esserlo ti fa sentire diverso, per avere compagnia. E fanno danni così. L'amore non è semplice, neanche fare una torta è semplice, e non sai mai che aspettarti in entrambi i casi. Ho scritto cose banali, alla fine. Poi c'è la questione dell'attrazione e il desiderio sessuale, e cambia per i due sessi. Sono cose che possono essere scisse dai sentimenti, non credo voi amiate, insomma, Sasha Grey nel senso tenero del termine... Basta sapere come funzioniamo noi stessi. C'è chi ha più bisogno di stimoli, chi meno. Anche le fantasie sessuali, in fondo, molti le fanno con persone diverse dal partner attuale, direi che diventa preoccupante quando è cosa fissa. Il tradimento mentale, se non attuato, non è nulla di strano. Quando è attuato, be, o c'è qualche cretino, oppure la coppia non funziona. Anzi, solitamente sopravvive in questi casi proprio grazie al terzo, se no si autodistruggerebbe, ma vale qualcosa tipo "ne con te, ne senza di te". Tempo fa lessi che nella specie umana il massimo attaccamento tra uomo e donna, l'innamoramento pieno insomma, ormoni che fanno la festa in circolo, è di 3 anni. E' il lasso di tempo necessario per concepire e crescere un cucciolo umano, perché se una donna veniva abbandonata dal suo compagno, in tempi remoti, rischiava di morire e con lei il pargolo. Vorrei ritrovare la fonte, perché questa cosa mi stupì.Tuttavia non siamo così infedeli quanto dicono: la nostra società è cambiata. La monogamia conviene rispetto alla poligamia istituzionalizzata, anzi spesso proprio chi si somiglia si piglia. E al giorno d'oggi la cosa fondamentale è avere un partner che ha le tue stesse vedute, piani di vita e vi accompagnate insieme nel corso della vita, tra incidenti e risate. E ti dirò, conosco coppie innamoratissime ancora dopo anni senza aver potuto o voluto figli. A volte infatti i figli sono detonatori di disastri, se la coppia aveva delle crepe che non ammetteva. Ne conosco molte anche io. Anche di miei coetanei, e vedo atteggiamenti inappropiati in pubblico come nel privato. Ma ne conosco anche di belle, che hanno dovuto lottare, ricostruire equilibri, e sono ripartiti più forti di prima. Quindi molto contano le aspettative che hai: se parti che non vuoi niente di serio, accetta che anche dall'altra parte funzioni così, anche a costo di starci male. Se vuoi una cosa seria (e non parlo di matrimonio, prima devi conoscerla bene una persona..), cerca gente seria. Anche loro fanno l'amore. Magari non danno lo stesso brivido di una mano furtiva nei posti sbagliati, ma starai più sereno anche tu. Il brivido è bello quando dura poco e quando nessuno si fa male, secondo me. Mi permetto di aggiungere una cosa: c'è chi passa da storia a storia perché dipendente dagli effetti che da l'innamoramento e il sesso dei primi tempi o il sesso disimpegnato. E' una dipendenza quella, solo che al momento se fumi erba sei un drogato, se fai così nessuno ti dice che potresti esserne dipendente. Si abbassa a novanta perché due sono le cose 1) si fida di te 2) inconsciamente si sente ancora piacente e provoca. Ma credo che la seconda derivi solo da 1, se non si fosse fidata, non lo avrebbe fatto. Oppure ti usa come parafulmine, sa di essere tradita (non sono cose belle da ammettere, fa già molto molto male solo saperlo..) e inconsciamente o consciamente dimostra al suo ragazzo che è capace di fare lo stesso. Non ti scandalizzare se si sposeranno il prossimo anno: può essere che ne usciranno indenni, ma devono chiarirsi. Ma non ti fa male farti coinvolgere in questi giochi di coppia? Io penso di si. Li vedo solo come giochi relazionali, capricci.
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2015

    Non so se inserirlo propriamente in questa discussione o altrove, ma eccolo comunque, anche se di classico c'è pochino.. >https://www.youtube.com/watch?v=t4kh9OVFaJc
  4. Primo Violino

    Se vai a Padova, ti direi caldamente di non andarci solo, ma di andare col maestro con cui studi o altre persone molto fidate che ne capiscono, con esperienza in questo campo. Questi vecchi violini possono essere delle sole pazzesche se lo stato del legno non è ottimale o ci sono difetti nella catena o le fasce e non sempre sono recuperabili. L'utente stargazer, se si connetterà in questi giorni, studia liuteria e potrà darti altre delucidazioni su come vengono contraffatti certi violini, non è il mio campo. Comunque so che sono capaci di risistemare un fondo spaccato mettendoci sopra un'altra tavola, con esiti fatali sulla buona riuscita del suono pieno, ma purtroppo succedono anche ste cose... Inoltre, come già immaginerai da solo, all'inizio potrai avere anche un Guarneri, le arcate sembreranno lo stesso unghie sulla lavagna. Quindi a parte citarti altre marche tipo la Bruckner, io ti direi di rimanere su quelle due che sono fidate, per quanto mi riguarda. (anche se della Yamaha ho solo suonato il piano digitale quello da mille euro e il violino elettrico, ma il loro guitalele è grazioso e robusto e mi piacque all'epoca suonicchiarlo). E tieni conto che i violini del negozio sono chiusi e non senti ancora la loro vera voce,più lo suonerai, più il legno tornerà in vita.
  5. Buon ferragosto! Mangiate e fatevi grandi, ma non troppo che poi dalla porticina del forum non ci passate! :D

    1. Euripide

      Euripide

      nel caso si rientra dalla finestra :D ahaha buon ferragosto!

    2. Flaux

      Flaux

      Basterà seguire i saggi consigli del Brucaliffo... XD Buon Ferragosto! ^^

    3. wolowitz

      wolowitz

      In questo caso seguirò Euripide, anche se è sempre di fretta e non indossa il cipollotto:)

      E come dissero le 4 aragoste, buon ferragoste!

  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2015

    >https://www.youtube.com/watch?v=YCoLUMURunQ Aram Khachaturian - Masquerade: Waltz
  7. >https://www.youtube.com/watch?v=twh61B2ZzVE Se qualcuno è dentro la musica slava, o la popsa quanto meno, penso almeno una.. Ho pure riscoperto David Bowie grazie a due documentari, riscoperto con molto piacere.
  8. Primo Violino

    Rigiro la domanda, hai modo di provarli? E' fondamentale. L'ultimo non mi convince, i primi due credo non siano male per cominciare. Io ho due violini Gewa, il primo è un Gewa Ideale, l'altro della serie superiore Maestro, quest'ultimo è il violino che suono. Sono ben costruiti tutto sommato. Dopo consiglierei un setup dello strumento acquistato dal tuo insegnante e/o dal liutaio. Anche la Yamaha sa il fatto suo, solo che ho avuto modo di provare solo i violini elettrici, non quelli acustici, quindi non posso consigliarti, diciamo che la Gewa è specializzata da tanto tempo in archi, quindi forse incide ciò. Non me ne voglia nessuno ma difficilmente consiglio un violino di liuteria ad un principiante, salvo particolari condizioni: non si trovano violini decenti a prezzi decenti, non siano sòle e valgano i soldi e l'investimento (questo dipende dalle possibilità di ciascuno e la motivazione alla studio, su cui non entro in merito..) . Se trovi violini di giovani liutai o persone che smettono di suonare e vendono violini di liuteria a prezzi non esorbitanti, facendoti aiutare prima da qualcuno che ne capisce un po' di liuteria, puoi decidere se prenderlo o no. Tuttavia non è fondamentale: personalmente ho suonato col primo Gewa fino al quinto anno di conservatorio, col secondo e delle corde discrete (le Dominant sono solitamente neutre e bilanciate, ma ovviamente ogni strumento è a se..) suono ancora oggi. Ovviamente chi ha un violino antico ha un suono migliore del mio, senza dubbio, anche la proiezione del suono è diversa (il legno più suoni più si apre), ma questo passava il convento. XD Mi permetto di aggiungere: comprati un archetto Carbondix e come corde, se non sempre hai la possibilità di prendere le Dominant (vedrai come è facile che le corde saltino rispetto ad una chitarra accordando...XD), una alternativa più economica sono le Pirastro tonica, ottime come muta d'emergenza pure, non sono care. Qui ci sono dei sample audio: http://www.thomann.de/it/yamaha_v5_sa_44_violine_44.htm http://www.thomann.de/it/gewa_thomann_60th_anniversary.htm http://www.thomann.de/it/gewa_ideale_school_set_violin_4_4.htm
  9. Didattica del violino

    Il Curci si può omettere se la tua mano sinistra non fa capricci e il maestro imposta il tuo studio personale a casa in modo tale da compensare la gradualità con cui Curci affronta vari tipi di problemi. La domanda mi sorge spontanea vedendo cosa stai facendo sulle posizioni: quanti anni hai? Per caso fai l'ammissione in conservatorio tra un mese? A me sembra tutto in regola. Ho usato anche il Polo, per le corde doppie, mi sono scordata. ^^ Ti consiglio caldamente di studiare per conto tuo scale e arpeggi. Ti permettono di rilassare i muscoli della mano prima di suonare e soprattutto, fondamentale per noi (e per tutti in realtà), fissare l'intonazione. La scala è un momento privato (ok, non pensate male.. ) che hai con il suono del tuo strumento, lo conosci, lo apprezzi e soprattutto ti formi, come dire, un orecchio, che tu sia già naturalmente intonata è una gran fortuna, ma che va fatto sempre. Anche solo cinque dieci minuti di scale (dipende quanto tempo studi tu), prima di suonare, fanno molto. E ovviamente gli arpeggi, che a me divertivano ricordo. Tra l'altro sulle scale puoi applicare molte varianti, utili anche per l'arco, ma prima lavora sul suono, poi quando avrei le scale sotto le dita, potrai sfruttarle per la tecnica d'arco e soprattutto, da non sottovalutare, per la prima vista. Quando studi una scala fissi delle diteggiature, mi riferisco a quelle di tre ottave specialmente, in posizione. Ecco, se già parti con questo bagaglio di intonazione e diteggiature, be, sarà un gioco leggere a prima vista più avanti (certo, col dovuto esercizio, a tempo debito) o mettere le diteggiature in qualche brano in diverse posizioni. So che molti non la pensano così sulle scale, ma le trovo fondamentali almeno fino al 6 anno, sarebbe meglio continuare, ma dopo c'è chi si riscalda con Bach... :pardon:Questa è la mia opinione, ovviamente.
  10. È davvero questa la mia strada?

    Comunque concordo sui metodi contro la distrazione, purtroppo il nostro secolo di distrazioni ne offre anche troppe. XD Per soddisfare la tua curiosità, visto che ricordo che tu vieni da Beni culturali indirizzo musicale, io frequento Lettere moderne, abbiamo sicuramente diverse materie in comune salvo l'ambito pratico e laboratoriale. Questo per scelta e necessità per i piani di studi che avevo a disposizione qui in città prima di diplomarmi in violino, era il più assimilabile a Musicologia... E ti giuro, la prima settimana il loop mi è venuto e volevo tornare all'analisi armonica e l'orchestra di gran corsa, con tutto quel medioevo e antichità..(io amo molto la modernità, qua un po' meno). Non ho mollato al primo anno perché c'era un altro 'folle' che studia composizione nel mio stesso anno, che ha avuto la stessa idea e ho capito che era l'unico modo. Comunque adoro l'ambito umanistico da piccolissima, però le cose meno 'vecchie', inter nos ^^... Secondo me i musicologi lavorano più degli italianisti, per come è incasinata la questione insegnamento col TFA per italiano latino e greco... XDDDD Di passione non si campa, ok, ma senza passione per la vita si muore. E ora torno sotto il ponte figliuoli.
  11. Didattica del violino

    Benvenuta, perché il percorso con il tuo insegnante non ti convince? Conosci altri violinisti o non sei certa che lui sia adatto a te? I primi anni ho studiato sulla Tecnica fondamentale del violino di Alberto Curci, primo e secondo fascicolo, poi dopo un po' mi hanno affiancato Nicolas Laoureux, i tre fascicoli (comunque già verso il secondo anno e oltre, fino all'ingresso in conservatorio), e quando ho iniziato lo studio delle posizioni ricordo di averci lavorato sugli innumerevoli fascicoli di Otakar Sevcik. Per le scale uso ancora lo Schininà, ma è molto famoso anche il metodo di Flesh. Per quanto riguarda gli studi impossibile non passare dai vari Sitt, Laoureax parte 5 e il Kaiser. Le prime cose 'importanti' che ho suonato, se intendi questo per 'letteratura violinistica', verso il terzo o quarto anno di conservatorio se non ricordo male, sono state varie sonate barocche. Tuttavia di concertini violino e piano semplici ne esistono diversi..ma dovrei sapere a che punto sei con il violino, cosa stai studiando, ecc... Poi ci sono, anche se non sono così frequenti in certe zone d' Italia, i docenti abilitati presso le scuole del metodo Suzuki, un approccio differente allo studio e l'allievo, tipo i libri che vedi in giro riportano anche versioni semplificate di brani classici o anche folk tradizionali, perché è la filosofia del metodo.
  12. Letteratura

    Lieta che tu abbia risolto alla fine. Nel mio epub la versione a fronte manca, chissà perché. Mi ha accompagnato in una notte insonne in campagna , e io che cercavo ben altro da leggere, ho poi comprato questo...
  13. È davvero questa la mia strada?

    Non farti troppi pensieri sulla passione altrui e sulla tua, questa che parla è la tua paura per una cosa nuova e probabilmente, corregimi se sbaglio, sei una persona un pochino ansiosa, scusami se ho sbagliato. Parti dal presupposto che vuoi migliorare per te o in confronto agli altri? Fare a gara con te stessa e non con i tuoi colleghi (imparando proficuamente da loro e viceversa, ma nulla uccide il conservatorio come la superiorità e l'aria da divi navigati, i migliori colleghi che ho avuto in conservatorio erano disponibilissimi ad aiutarmi, umili ed erano i migliori violinisti/violisti del conservatorio, guarda caso...) ti aiuta a rasserenarti in vista di questo punto di partenza. Non mi dilungo in una autobiografia, ma anche io ho avuto diversi sbandamenti, dato che mi è stato imposto da piccola di studiare musica, per fortuna lo strumento l'ho potuto scegliere io, se no avrei mollato. In conservatorio ho fatto il corso di dieci anni, ci sono entrata a 12 anni, da ragazzina, non ti rendi neppure conto di cosa ti aspetta. L'idea mi piaceva, ma ero un po' scansafatiche, studiavo poco rispetto agli altri, mi limitavo al 7, puntavo molto più sul liceo, che sentivo più vicino ai miei interessi. I miei mi tacciavano di non avere passione, avendo nella mente forse baracconate tipo prodigi che studiano tutto il giorno e mi suonano Paganini . Tra l'altro non potevo prendere parte a masterclass o concerti per ragioni varie e mi sentivo un po' isolata rispetto ai miei colleghi, anche della stessa classe. Tuttavia fino al sesto anno avevo pensato di lasciare e iscrivermi a Canto lirico, nonostante il compimento inferiore fosse filato bene, sai perché non ho mollato? Ho cominciato Armonia e analisi e Storia della musica. Ecco, là ho scoperto quello che volevo fare da grande (ma finito il liceo e iscritta all'uni proprio per poter seguire questa passione, be, sono entrata nel loop anch'io avvilendomi, per questo ti dico di non pensarci continuamente), e non ti dico le prese in giro di colleghi musicisti e insegnanti. Ecco quante ore ho studiato violino dal sesto anno in poi: dalle 2 ore circa che facevo a giorni alterni quando non avevo troppi compiti a scuola, a 4-5 distribuite nel giorno, mentre gli ultimi due anni, frequenza universitaria e esami permettendo, sono diventate 6-8. Ma questi sono i miei tempi, ho un mio amico che col violino ci guadagna facendo il musicista di sala che seccandosi ed essendo uno sbrigativo, studiava la metà del mio tempo e anche meno, anche il suo talento forse influisce. E' stato graduale, inoltre ho imparato a studiare durante le lezioni di esercitazioni orchestrali (ho avuto un ottimo insegnante per quest'ultima) e in un masterclass gratuito un bravissimo docente e musicista vide alcuni miei errori di approccio (se nessuno cura il metodo, in fondo, cosa ci aspettiamo?) che mi portavo da quando avevo cominciato a suonare praticamente che limitavano il mio studio e mi facevano perdere tempo. Sai come è finita? Che tre giorni dopo il mio diploma ho pianto come una fontana con un mio amico compositore che sarà rimasto sconcertato conoscendomi XD, nonostante tutte le magagne, i concerti di istituto che erano sempre due tre giorni prima o dopo di appelli all'università, il tempo occupato, il conservatorio mi mancava da matti e mi sentivo vuota. A me il violino piace da morire, e mi manca, anche se sto facendo studi affini ma diversi e vorrei tornare a studiare come facevo quando frequentavo, però al momento le priorità sono cambiate... Prenditi tempo, ognuno ha il proprio carattere, percorso e crescita. Se cominci col loop di domande non ne esci più. Perché ti sottovaluti? Lo studio è impegnativo e non piace sempre mettersi anche ai più bravi (anzi, forse a loro in particolare che hanno da mantenere standard sempre più alti..), la procrastinazione è umana, basta non farsi vincere sempre. Quando incominci a fare una cosa, e la fai per circa 5 minuti, è più probabile che continuerai a farla (tenendoti lontana da facebook e whatsapp, mi pare ovvio xD), mentre se stai sempre seduta a non voler mai cominciare, perdi più tempo. Inoltre, mi permetto di dirti una cosa: suoni uno strumento estremamente versatile, farai mille materie di musica d'insieme come orchestra fiati, orchestra sinfonica (quando ti convocheranno, da noi funzionava a giro per far suonare tutti i fiati nella sinfonica), musica da camera, quartetto per strumenti a fiato, il repertorio è ricco, insomma, ti potresti divertire molto, ma cerca sin da ora di crearti una certa imperturbabilità agli altri, non guardare i libretti altrui o la fama che si creano in conservatorio se queste cose ti buttano giù. Non ascoltare le cattiverie che potrebbero circolare, ma non è detto, spesso anzi il clima è bello e giocoso. La gente guarda la pagliuzza degli altri ma non vede la trave che ha nell'occhio, ecco... XD Per caso frequenti anche l'uni o eri indecisa tra università e conservatorio?
  14. Letteratura

    Ho l'epub della Garzanti se ti interessa vedere com'è, che ha pure un' utile introduzione sull'autore, la bibliografia e affini, piacevoli comunque... Vuoi avere una traduzione fedele o bella? Io non so come sono le altre, tra l'altro ho studiato altre lingue a scuola e sono autodidatta per lo spagnolo, però posso dirti la mia: lo spagnolo è una lingua tutto sommato non distante dall'italiano, possibilità di fare disastri traducendo e adattando come nel tedesco o nel russo non ce ne sono tante, certo lo spagnolo del 600 non sarà quello moderno, ma lo sappiamo tutti... Se proprio ti interessa l'aspetto della resa nelle due lingue, prendi proprio la Marsilio con lo spagnolo a fronte. Purtroppo sulla bravura e la fama dei traduttori non posso aiutarti perché ho fatto altri studi all'università...In caso mandami un pm.
  15. Eufonio (o Euphonium)

    Ho fatto una piccola ricerca perché non lo conoscevo, vi propongo questi link ed estratti. Cito dal Grove Facendo un piccolo riassunto dell'estratto, è uno strumento che viene impiegato nelle bande, spesso anche per il solo con la banda e un pochino nel jazz. Per quanto riguarda le orchestre sinfoniche, ci è entrato per ragioni di "comodità", inizialmente. Strauss scrisse le parti dl 'Don Quixote' e 'Ein Heldenleben' per la tuba wagneriana, ma Ernst von Schuch, preparando la performance di 'Heldenleben', decise di sostuire la tuba wagneriana con l'eufonio perché l'effetto era migliore. Nei 'Quadri' di Musorgsky-Ravel l'eufonio ha di solito il solo 'Bydlo'. In Berlioz l'eufonio veniva usato talvolta per sostituire le parti alte dell'oficleide (che è in fondo l'antenato del sassofono). Il compositore contemporaneo Havergal Brian usa l'eufonio alla stregua di ua tuba più acuta nelle parti orchestrali. Nella Sinfonia n.1 ci sono due tube e due eufoni. Sostakovich in una parte molto impegnativa usa l'eufonio nel ballo 'The Golden Age'. Horovitz ha scritto il 'Concerto per eufonio e brass band'. Hovhaness ha scritto un eufonio solo e orchestra d'archi: 'Diran' op. 94. Ponchielli ha scritto il 'Concerto per flicorno basso'. Qua c'è una lista di compositori che hanno scritto per questo strumento (temo non venga aggiornata da un po' comunque) http://www.dwerden.com/emg/MusicComposers.cfm
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