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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Mi ha fatto venir voglia di riascoltare questo mio vecchio CD: Canzoni femminili del XII e XIII sec (sia detto: perloppiù alquanto ...laiche) proposte da Brigitte Lesne per Opus 111 , Opus Production 1995 UPC:709861301348 ASIN:B000005W48
  2. L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Ehm gran bei regali per me con la Befana...Tra cui segnalo qui di Thomas Daniel Schlee queste due belle realizzazioni ORF: acquistate direttamente dallo shop dot at, giusto per dire tutto OK: arrivate in 10 gg (sotto feste), corriere GLS (3 euro plico unico) (peccato non accettino PayPal). In verità, al mio primo ascolto fisico, starei ancora cercando di capire la "dimensione sonora" del risultato, intendendo con questo il (post)prodotto: a motivo d'un'impressione, e quindi l'inquietudine, di un qualche intervento d'elaborazione di troppo in amplificazione delle prese. Buon 2018 di preziosi ascolti & collezioni a tutti :-)
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    N. A. Rimsky-Korsakov: Suite "Le coq d'or" Boston Pops Orchestra, cond. Arthur Fiedler, 1956? EAN 0-9026-61497-2-8 Registrazione di riferimento! Vabbé, non me intendo, essarà di certo rimasterizzata a dovere, ma un ascolto da farmi sobbalzare da quanta freschezza e saldezza (e simpatia che non guasta) insieme. (Un bello anche poi è che la copertina l'ho vista quando ho cliccato sulla radio chiedendomi: ma di che produzione si tratta, di così rifinito & tornito? e mi sono commosso quel giusto...!)
  4. Il vostro prossimo acquisto musicale

    Personalmente apprezzo segnalazioni di interpretazioni/esecuzioni musicali come "di riferimento": ma intendendo la locuzione nel senso: "di valore", "di particolare suggestione/interesse" e infine "storicamente importante". Per le due necessità: a quale ascolto limitarsi nella drammatica necessità di dover escludere un monte ore altrimenti non concesso in vita ("procurati almeno quella di ...") e poi "per sapere di cosa si parla" (cioè a questa e quella è fatto o è stato fatto universalmente riferimento come di una resa di grande intelligenza e/o perizia e/o sensibiltà e/o efficacia insomma un lavoro ...da maestro). In altre parole a me non dispiace né nella pratica né nell'esercizio del giudizio tale espressione: insomma registrazione "di riferimento" come sinonimo di "notoria" "indimenticabile" e "magistrale" "particolarmente importante" seppure, specie nel contesto del pensiero moderno, difficilmente immaginabile come "definitiva" "insuperata/insuperabile", per la *pagina* che è quella, proprio in questo genere di impresa musicale ("classica" "colta" o appunto "di scrittura") tipicamente il solo lascito fondamentale (per altri generi vale la registrazione stessa come opera unica, il resto è "rifacimento" (peraltro infrequente), "live", "cover" ...). In questo forum, specie per quanti come me che lo possono adocchiare solo quel minimo, non si esiti a dire "imperdibile!" per certi tócchi per i quali, e per quanto mi riguarda così spesso [praticamente l'ampia maggioranza dei miei acquisti!], è intrattenibile dire "non ci posso credere (quant'è meraviglioso questo take, di quel giorno e quell'ora...)"... :-) (e si badi bene che per me vale la regola ferrea: la musica mal suonata va evitata: ferisce addolora corrompe consuma ecc). Aprire perfino una Discussione apposita: "le registrazioni imperdibili" ?! anzi, così si trova subito: "Le registrazioni di riferimento"...!! :-D
  5. Nuova offerta speciale su cd e musica

    Interessante cofano (non sono in grado di valutare quanto in offerta 28CD/62EUR Amazon Italia oggi).
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    In questo momento a RAI ex-FD5 il doppio ecc di Brahms dei Capuçon, e io che non sono un appassionatissimo di concerti però qui ...mi giro il volume a fondo scala... <3
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Nel frattempo che le Direttici d'orchestra nostrane s'affermino al meglio, sia detto: il Direttore donna un'attualità (una simpatica recente lista letta in un giornale, mantenendo l'ordine offerto dal recensore: Beatrice Venezi, Gianna Fratta, Speranza Scappucci, Silvia Massarelli, Isabella Ambrosini, Damiana Natali) segnalo (m'è capitato d'ascoltare oggi) questa Conductor messicana (di fama anzitutto statunitense, ma anche di coltivato spirito "etnico"): Alondra de la Parra.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Oggi ho iniziato la giornata e oggi ho concluso la giornata rimanendo piacevolmente sorpreso (per me ahimè accadimento sempre più raro) da due offerte musicali entrambe della programmazione di RAI FD5, che quindi segnalo encomiando: h 07:30 ca. Pietro Mascagni: Preludio e inno al sole, da: Iris; Orchestra della Radio di Monaco e Coro della Radio Bavarese, dir. Giuseppe Patanè, m° del coro Hans Peter Rauscher h 22:00 ca. Guido Boselli: Suite ensuite, per orchestra; Orchestra I pomeriggi musicali di Milano, dir. Alessandro Calcagnile cfr.: http://www.rai.it/dl/docs/1496158558213FD5_20170607.pdf
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Anne Akiko Meyers in black and white, a teen in New York City.
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Piacevolissimo caso è stato quindi per me ascoltarmi (accostarmi) l'Hob. XVIII:6 (nella gustosa resa vl S. Schulz, organo A. Holzapfel, period instruments Ensemble Dolce Risonanza, F. Wieninger, della Brilliant 2007; languorose cadenze Sächsische Landesbibliothek Dresden comprese) dopo il Quatrain di Takemitsu (Boston symphony orch dir. seiji ozawa; complesso strumentale Tashi: peter serkin, pf; ida kavafian, vl; fred sherry, vcl; richard stoltzman, cl; grammophon 00289-477-5381) condotto da Ozawa per RadioFD5 dopo l'Ives di cui sopra :-) E ok, adesso andrò di Hob XVIII:11 per F. Guglielmo (J. Violante a un fortepiano saldo croccante e dolce tenero un assoluto confetto) stesso cofanotto.
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    http://www.radiofd5.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-b9b6ddfd-9dd2-459d-93bc-f06c9c182e53.html In qsto momento... "orchestre d'america" charles ives sinfonia n. 4 preludio (maestoso) 1/4 2'53". allegretto 1/5 12'00". fuga (andante moderato) 1/6 7'39". very slowly - largo maestoso 1/7 8'00". jerome rosen, pf; coro tanglewood festival [Boston Symphony O. Seiji Ozawa] durata: 30.32 grammophon 423-243-2 f 1 tr 4 Dinamiche e strumentalismo esaltati, tratti deutsch e atmosferici ma più tardoromantici che cinematografici, fisicità...
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Giusto domenica questa sera RAI Radio3 trasmetterà il Mozart di Bacchetti a Milano dello scorso novembre: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-28011a64-d1c3-48ba-94fe-fb1c9c97b31c.html http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/concerti/ContentItem-67c23978-94c0-4dd2-a820-3f333ab280b7.html
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Italianità: la classica costa: suonarla (senza neppure aggiungere: e nel tempo) insegnarla, pubblicarla (dalla qualità delle incisioni all'ingaggio d'un'intera orchestra) e non ultimo ascoltarla (come a dire: giungere ad ascoltarla): da sempre esprime il livello di raffinatezza/ricchezza d'una società per non dire di civiltà (senza con questa parola, qui, dar nulla di scontato eticamente): e l'Italia oggi si ritrova reduce d'un bel mezzo secolo di ...malattia? insomma di arretramento. Personalmente, nel frattempo deficientemente (in almeno un paio d'accezioni del termine) rimasto in patria non posso che salutare qualsiasi segnale di riconoscibile pregio da questa gabbia, pardon regione culturale. Edizioni RCA, Dinamic, Sony... con recensioni ai massimi voti: direi che Andrea Bacchetti ha avuto le sue belle soddisfazioni professionali. Non vorrei peraltro riuscire frainteso: uno "chopenizzare" è stato un termine chiarissimo (come a dire: meno Bach più Bacharach...) per indicare il disagio di chi deve così tanto a Chopin o a un Debussy o persino a un "anacronistico" Rachmaninov ecc per non temere un'incapacità di ascolto, da parte dell'interprete, della cifra ricercante più personale insomma soggettiva d'ogni diverso Autore, cui poi eventualmente aggiungere la propria, di cifra/maschera, e quella del momento storico dell'esecuzione, rimarcando o meno il momento all'origine del pezzo. Sibelius l'ho recuperato giusto di recente (inevitabilmente) nei miei percorsi d'ascolto nordico e ...autonomo-autonomista (insomma d'originalità) https://www.amazon.it/d/B000027EFH ma (ho la fonoteca in disordine per un trasloco) al volo riesco a sentirmi le Tempest Bard Tapiola solo quelle (amorevolmente saldamente, con ampiezza d'attenzioni strumentali) condotte da Sir Thomas Beecham ...in quel dei 1938 1946 (en passant: un pizzico colpisce quel tratto di meditazione in più tra ...un anno e l'altro, di mezzo un mondo di morti veri). Posso ben immaginare che una Lahti per BIS possa risuonare puntigliosamente orgogliosamente espressiva.
  14. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Che meraviglia!! che gioia. Interpretazioni che sono capolavori a prescindere, abitano quei mondi riservati restii alle dimostrazioni ...grammaticali, seppure ghiotti di tecniche prassi ("la leggera e costante variazione dell'andamento tipica della tecnica cembalistica" ... "una sorta di tocco "poggiato", a metà tra il legato ottocentesco e lo staccato" eheh). A questo punto stamattina non ho potuto che ritirarmi fuori il cofanetto di Maria Tipo, anch'ella tanto "per conto suo" (congenialista...) quanto d'impegno ...trasmissivo :-) https://www.amazon.it/d/B000FOTHGY Beh, niente, mi piace e basta, adesso non ho voglia di contestualizzare di più.
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Però... Qualcuno riesce ancora a incidere una resa delle Goldberg, e per una etichetta "major". E la major delle major: http://www.musicbusinessworldwide.com/warner-and-sony-gain-universal-falls-in-us-2016-market-shares/ Secondo me perché suona interessante (del tutto proponibile, per un ascolto tra il domestico e il raffinato): d'accordo il pedale, d'accordo lo Steinway, ma è riconoscibilmente particolare e accattivante. "Very impressive", persino "original in the many subtle details": sono d'accordo, senza neppure dire con questo che vada bene per me, né sto segnalando il CD nella rubrica "Il vostro ultimo acquisto". Ma comunque da aspettarsi eventualmente speranzosamente in rese rinnovate anche d'altri repertori: seppure l'asciuttezza o all'opposto il tormento magari li cercheremo piuttosto altrove o più avanti. Ulteriore particolare interessante: è una giovane italiana. Un paio di mie opinioni di getto: In questo momento direi che Warner stia cercando un proprio sound nel classical. DG con la sua "impronta sinfonica" dal sontuoso al leccato ecc è stata acquisita da Universal, ma non è detto che non vada virando timbro. Warner riceve un'eredità (tradizione) di eccellenze sonore che furono di EMI e Virgin Classics. Sony non ha affatto più una particolare distinzione nella ricerca tecnologica, l'aspetto è sempre più commerciale anche nel classical. I sound e "l'aspetto" più sofistici ormai spesso da ricercarsi tra le etichette più piccole e indipendenti. Con il boom (direi) della cameristica ma di più ancora dei solisti, tra l'esigenza dell'ascoltatore intimista dal basso e il divo da fabbricare dal'alto. La domanda per me fondamentale è: si va verso un unico sound globalizzato comune alle tre major oppure una ricerca distintiva almeno per qualche sperimentazione (un Gould insegnò)? L'uscita dalle devastazioni uditive (di inintelligibilità sonora) imposte dalle compressioni digitali, oggi (particolarmente per un classical in una interessantissima fase rinascimentale: le nuove generazioni lo scoprono, ignare/indifferenti "al primo ascolto" della differenza storica tra uno Scarlatti e un Glass, van Beethoven e Vagn Holmboe) ha due strade: - il CD terreno di esclusività "in frequenza"; - il vinile terreno di densità "valvolari". Di mezzo il DAB, a breve nuova frontiera trasmissiva, per una radiofonia tutta da riesplorare (vedi notizie mediasettanti odierne). Oltralpe e oltreoceano i giovani virtuosi spopolano, ovvero hanno vendite comparabili a un buon indie (indipendentemente dalla diversità esistenziale tra un esercitatissimo strumentista capace di calcare certi palcoscenici e un'improvvisatore di suoni e sentimenti nel suo garage). Dalla sua catastrofe culturale di fine Novecento l'Italia è infine piuttosto mancata e insomma finita ai margini della produzione e l'interesse (il più critico e il più commerciale) mondiale (per cui sono sinceramente in molti a chiedersi che ci fa sempre un qualche orientale ai corsi di conservatorio locali...): per capirci un sudeuropa accomunable a un sudamerica: latinos (beninteso che la Cina sta al nord). Ma qualcosa si sta muovendo...! Proprio quest'edizione musicale del 2017 insomma la trovo decisamente significativa :-) Fine del getto.
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