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Majakovskij

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    Io e pochi eletti

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    calvinismo triste spacciato per rivoluzionarismo del futuro contro la minaccia goebbelsiana

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    ma..... "questa pausa è bellissima, dice tutto". Poveraccia Lilli, cazziatone in diretta... io a una così perdonerei qualsiasi ritardo °°° riascolto questo, che mi è parsa roba grossa (magari non lo è, non lo so, sicuramente è d'impatto): Xenakis è "n'altro famoso", mi pare di capire più a ragione... In queste composizioni c'è qualcosa di panteista che mi ricorda gli umori del Sacre (e lo so, è una fissazione ormai ). Leggo piuttosto che ha un riferimento reale in Varese, sembra che tutti gli anarchici (diciamo gli anti-accademici) guardassero al franco-americano
  2. 7 dicembre 2017: Uno Chénier cinematografico

    No dai, mica è Barenboim... almeno credo che l'intento di Chailly fosse un altro, un approccio rispettoso e "colto" ad una partitura volgarotta come Chenier per cercare di metterne in luce le qualità musicali, al di là delle sviolinate e delle frasi sparate a piena voce che di solito sono l'unica cosa che si riesce ad apprezzare in titoli come questo. Tecnicamente se si fa silenzio tra un movimento e l'altro di una sinfonia lo si dovrebbe fare anche all'opera, per lo stesso motivo. Sono gesti "forti" (come quello di Muti di togliere tutti gli acuti di tradizione) volti alla valorizzazione del dramma, io ci vedo intenti positivi. Poi, come già detto, sono d'accordo con voi che si tratta nella sostanza di un vezzo che priva l'atmosfera del giusto calore ed entusiasmo... Per me la prima della Scala si dovrebbe fare a porte chiuse!! così la smetteranno di infestare il teatro tutti quei politici, uomini di spettacolo (che è la stessa cosa), e vecchie carampane vestite da lampadario. Sull'evento televisivo... sì, anche, ma insomma... nel senso che per anni hanno dato la prima della Scala in tv, e certamente era più seguita prima che oggi (tant'è che negli ultimi anni era sparita). Certo in un mondo di streaming sul web, tv on demand ecc. la diretta su Rai1 è davvero gerontofilia...
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Ascolto atipico per i gusti madieliani! Mi spieghi come mai Stock è diventato così famoso rispetto ad altri che lavoravano nello stesso ambito? è un nome che ho sentito in bocca anche a gente che a stento conosceva Mozart e Chopin... °°° Ultimamente sto cercano di ascoltare più secondo novecento, purtroppo con poco metodo, come mio solito:
  4. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Il Natale si avvicina: @Endymion
  5. La nostra copertina preferita

    beato lui!
  6. 7 dicembre 2017: Uno Chénier cinematografico

    Segnalo uno Chenier scaligero "a caso" : anche se c'è da dire che Chailly batte Votto.
  7. 7 dicembre 2017: Uno Chénier cinematografico

    Facendo zapping ieri mi è capitato di ascoltare 5 minuti di duetto... grande Annina (anche se oggi dovremmo chiamarla Annona), la Mirella Freni della mia generazione, ma soprattutto immenso Chailly, per un attimo ho pensato che fosse musica di Puccini Certo fare lo Chenier senza applausi... cioè, un'opera che ogni quarto d'ora ha un passaggio strappapplausi, era una bella sfida, anche se io sono per un approccio meno sacrale e più partecipato del teatro (almeno l'opera italiana, e che caspita!). PS: dai Pink ma è meglio di Cura... però insomma, sì, considerazioni tecniche a parte, il timbro è quello lì, cavernoso e baritonaleggiante.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    ma davvero ha scritto 300 sinfonie? in barba alla maledizione della IX
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    E oggi c'è anche Salonen-Sony per Igor... ristampa doverosa.
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    arrggh! confesso che, a parte la prima (che mi è piaciuta, ma che è piuttosto atipica), non mi sono mai avventurato nel binomio Paavo-Anton... a naso Paavone funziona più in Brahms ma chissà... controdedica, estesa a @Wittelsbach se non erro estimatore di questo compositore: grande musica, per me nient'affatto inferiore a quella delle suites bachiane. Seguono appunto: da una segnalazione di qualche anno fa di @zeitnote
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Caspita per me sono gioielli... impensabile che al giorno d'oggi ci dobbiamo ancora sorbire quel pacco di Frontalini... e menomale che parliamo di Marcello, mica un carneade qualsiasi!
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    addirittura.... Giuranna / Karajan / Orchestra Rai di Roma - 5 Dicembre 1953
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Beh la scrittura è ancora bella fitta e a tratti incasinata, e si sente che è uno che sa scrivere, però appunto dopo dieci minuti di esplosioni ti viene da cambiar canale... nascosto tra gli ottoni c'è qualche glissando, qualche zona atonale, evidentemente il residuo di un certo dna. Avevo immaginato fosse "una deriva" la sua (ho ascoltato Al largo), proverò qualcosa degli anni '80. Di Rautavaara non ho mai ascoltato nulla eppure lo sento citare spesso, credo che abbia anche fans in forum. grande Rock, solo tu potevi scovare una cosa del genere... i Pink Floyd suonati come farebbe Liszt! trash anche l'ambientazione chiesastica, con tanto di sindone che incombe sul pianoforte...
  14. Anton Bruckner

    beh io non sono esperto bruckneriano, ma Anton mi pare proprio il genere di compositore anti-intellettuale o anti-filosofo, legato a certi valori, ad una forma di spiritualismo "rustico" come dire... non speculativo, qualcosa di molto vicino a Bach, come idea, da lì la mia domanda (tra l'altro, come Bach, è un compositore che mette abbastanza tutti d'accordo!) ... anche la sua ammirazione per Wagner penso fosse piuttosto ingenua e legata a ragioni più estetiche e psicologiche che ideologiche (è un'ipotesi, non lo so in realtà). è interessante perchè chiarisce meglio il tuo consiglio di ascoltare il Bruckner di Klemperer, altre volte hai fatto riferimento anche ad un lato "malato" o sbaglio?
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    E' il ritratto di Gardiner in generale, o meglio, è la sensazione che mi trasmette spesso... mi è sempre parso un direttore con grandissime intenzioni, però sembra che gli manchi sempre un quid che gli consenta di tradurre appieno in suono ciò che ha in testa. Anche laddove è stato illuminante, e a suo tempo lo è stato (non certo in Verdi immagino) avverto sempre qualcosa che non torna. Sempre avuto stima per lui, ma mai amore. °°° sentiamo un po' questi finnici, bene, suono lussuoso ma poco incline all'autocompiacimento, direi adatto alla musica (ma del resto è "roba" loro)... Lindberg compositore contemporaneo abbastanza eclettico, animato da gesti neoclassici e neoromantici ma con un sottotesto d'avanguardia che affiora qui e là, interessante anche se (per me) un po' stancante in certi eccessi retorici... attivo dagli anni '80, le opere nel cd sono tutte composizioni dei primi anni '10 del 2000. @zeitnote
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