giulio62

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  1. E' normale che le corde appena cambiate si scordano perchè si devono ancora "stabilizzare". Ma dopo qualche giorno si scorderanno sempre meno. Forse con il tempo ti eri abituato ad una chitarra settata male, ma con un po' di tempo ti dovresti abituare alla chitarra settata bene. E forse non ti eri accorto che la chitarra era settata male in quanto utilizzavi soprattuto i tasti vicini al capotasto e utilizzavi poco i tasti vicino la spalla. In ogni caso ogni chitarrista dovrebbe imparare a cambiare le corde da sè. Saluti.
  2. In un altro forum ho trovato questo che riporto se può essere utile. Una volta mi ero creato un file per radunare alcuni suggerimenti che avevo trovato in giro relativi alla tua stessa domanda. Eccone il contenuto > > > > > Sul forum si trovano diverse valutazioni dell'ordine di difficoltà delle raccolte di Czerny. Secondo un messaggio: 636 - 599 - 299 - 849 Secondo un altro: 599 - 849 - 636 - 299 - 740 www.pianoworld.com ------------------ The beginning exercises are in op 599. The others are directed toward specific purposes. "Practical Method For Beginners on the Piano" Opus 599 (Levels 2-7, mostly 5-7) "The Young Pianist" Opus 823 (levels 2-7, mostly 6-7) These two go together. They start at a beginner level - half notes both hands in the treble, add quarter notes and dotted half notes pretty quickly, and then move on from there. Consider them as a very accelerated set of exercises for the piano. "100 Progressive Studies without Octaves" Opus 139 (Levels 3-7) At a similar level to the above. You could add this one in after you have done the first few pieces in the above. Exercise 3 starts 8th notes and exercise 9 starts 16th notes, so it goes quite a bit faster than the above books. "125 Exercises for Passage-Playing" Opus 261 (Levels 8-10) "30 New Studies In Technics" Opus 849 (Level The following books are for building advanced dexterity and velocity: "The Preliminary School of Finger-Dexterity" Opus 636 (Level 9) "The School of Velocity" Opus 299 (Levels 8-10) "The Art of Finger Dexterity" Opus 740 (Level 10) www.pianostreet.com ------------------- 1. The little pianist - op. 823 - elementary. 2. Five finger studies - 0p. 777 - elementary (the hands don't move) 3. Practical method for beginners - op. 599 - 100 exercises grouped according to the technical skill they are supposed to develop. 4. 30 new studies in technique - op. 849 - prepares for op. 299 below. 5. School of velocity - op. 299 - one of the most famous of Czerny's collections it might be a good starting point for you. 6. Preliminary school of finger dexterity, op. 636 - prepares for op. 740 below. 7. The art of finger dexterity - op. 740 - advanced exercises (and one of the most famous sets), but not as advanced as Moskowski or Chopin. 8. Studies for the left hand - op. 718. This is actually for two hands, but the right hand just plays the accompaniment.
  3. I primi due livelli infatti sono adatti per chi INIZIA da autodidatta. Ma io dico.. tutti quelli che vanno a lezione, ci vanno a "vita"? Voglio dire... potrebbe capitare che qualcuno va a lezione per tre o quattro anni (io ad esempio ho fatto 4 anni di chitarra classica, ho studiato i primi 4 libri di Sagreras poi ho smesso proprio con la chitarra classica), ma poi smettono, per varie ragioni, di andare a lezione, però potrebbero non aver smesso di continuare a studiare il piano da autodidatta. Ecco il perchè dei vari livelli.
  4. "..Ti posso dire quello che penso io, senza offesa naturalmente?.." Ovvio che si può dire tutto e non mi offendo, anzi ti ringrazio per le critiche. 1) "E' comunque un corso per autodidatti....Si rischiano di commettere molti errori nell'impostazione..." Per quanto riguarda il punto 1 vorrei fare le seguenti precisazioni A) Per prima cosa, già la parola corso non è un termine che si addice completamente a questa iniziativa. In effetti nei corsi, come mi sembra ho già spiegato nel sito, esiste appunto la figura di insegnante, e che qui invece manca. Più che un vero è proprio corso, questo dovrebbe essere considerato come una specie di "punto di incontro" virtuale tra persone che hanno la passione del pianoforte e possono condividere insieme questa passione. In un certo senso questo potrebbe anche quasi essere considerato una specie di "gioco" on line, per un passatempo, non deve essere presa per una cosa troppo "seria"... per le cose "serie" ci dovrebbero essere altri spazi più adatti. E' ovvio e siamo tutti d'accordo che la cosa migliore sarebbe quella di frequentare le classiche lezioni (magari da piccoli) che diano la corretta impostazione, che personalizzino il percorso di studi all'allievo e alle sue personali esigenze ecc ecc come hai scritto tu, ed è anche ovvio che questo è anche l'unica strada possibile per chi seriamente vuole dedicarsi al pianoforte per una carriera futura ecc. Ma io direi che non dobbiamo dimenticarci che ci sono tante situazioni in cui si possono trovare le persone. E queste situazioni possono essere le più diverse. Quindi credo che sia una cosa utile provare a fornire qualche risorsa alternativa a disposizione di tutti. Penso ad esempio a persone che hanno smesso subito gli studi di piano, ma a distanza di anni vorrebbero tornare a riprenderli, oppure a persone che suonavano altri strumenti ma vorrebbero imparare anche qualcosina del piano, oppure persone che vorrebbero imparare qualcosina per semplice divertimento personale ma vorrebbero evitare le lezioni per diverse ragioni, ad esempio per motivi economici oppure perchè vivono in zone isolate dove non si trova nessuno che dia lezioni, ecc ecc. E poi che ci siano persone autodidatte è un fatto reale. Quindi il rischio possibile descritto nel punto 1 comunque innegabilmente c'è. La possibilità di vedere le esecuzioni dei pezzi, però forse potrebbe essere un modo per poter avere dei suggerimenti su come migliorare la propria impostazione. Non so se mi spiego, se l'autodidatta fa tutto completamente da solo si trova, in un certo senso, peggio che non se si "confronta" con gli altri, almeno io la penso così. 2) "ognuno ha le proprie esigenze," Ripeto, non si può "caricare" questa iniziativa di finalità eccessive. Come linea generale l'idea è quella di fornire del materiali di difficoltà progressiva. La differenziazione delle esigenze è strutturata appunto nei vari livelli (fin'ora sono 12, ma ho già previsto di portarli a breve a 16) quindi 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 2.1,.....4.4 Uno che parte da zero dovrà affrontare le prime pagine del Beyer, uno che quelle cose le ha superate proverà ad affrontare Heller. Che poi le "proprie" esigenze siano diverse è un altro discorso, ad esempio un giovane avrà intenzione di suonare sulla tastiera la musica rock, l'adulto vorrà suonare liscio, ma non "si personalizza" i programmi in altro modo che non quello già descritto della progressività degli esercizi. 3) "Teoria e solfeggio dove sono finiti? Io non li vedo. E sono fondamentali." Faccio un esempio, se uno regala il pane, non ci si può lamentare del fatto che non ci sia il formaggio. Andrà a cercarsi il formaggio da un altra parte. Questo per dirti che ci sono tante risorse di teoria, e ho visto anche delle ottime risorse di solfeggio (su youtube), una cosa (molto semplice) che posso fare è quella di mettere dei link per indirizzare gli utenti su queste risorse (che magari non conoscono o che avrebbero difficoltà a trovare). In ogni caso, ripeto, i casi possono essere tanti, ad esempio ci potrebbero essere dei musicisti che suonano già altri strumenti e che non sono interessati a teoria e solfeggio (in quanto già conoscono). "mi stupisco che nessuno sia interessato." Ecco anche io mi stupisco che nessuno sia interessato (considerando anche il fatto che è completamente gratuito). Voglio dire, l'avessi trovato io qualche giorno fa (fatto da qualche altra persona...) mi sarei iscritto immediatamente, per poi eventualmente smettere se non avessi trovato in effetti nessuna utilità. Ma mi sembra strano che su oltre 1600 persone che hanno visitato il sito soltanto un paio mi hanno detto che prossimamente si iscriveranno. Va bene, in ogni caso, ti ringrazio delle osservazioni e auguro a tutti buon anno nuovo.
  5. Non c'è proprio nessuno interessato a partecipare, ripeto, gratuitamente, a questa iniziativa? E' da un po' che cerco qualcuno per iniziare a provare se il tutto può funzionare bene, ma sembra che proprio questa cosa non interessi a nessuno... sarà forse a causa del periodo di festività? Se qualcuno risponde a questo post per suggerimenti, critiche, consigli, per dire cosa ne pensa, ecc ecc la cosa mi farebbe molto piacere. Saluti a tutti.
  6. "...Mi pare che tu faccia benissimo . L'unica differenza che ho rispetto a te è che prima di passare al pezzo successivo aspetto la lezione col maestro..." Se dici a me (penso che sia così..) non sono mai andato a lezione (di piano). Quel (pochissimo) che so, l'ho fatto da autodidatta. In pratica da piccolo mi piaceva soltanto la chitarra e sono andato a lezioni di chitarra classica (4 anni), poi ho preso una tastiera (Kawai K1) per far suonare i midi e "giocarci" sopra, per capirci la tastiera mi suonava la "base" e io ci facevo l'assolo con la chitarra, dopo che ho smesso di suonare con gli amici. Poi ho smesso proprio completamente con la musica per diversi anni, e dopo qualche anno ho pensato di "ritornare" alla musica, pensando di tornare alla mia vecchia chitarra e al mio basso. Soltanto che un giorno di un paio di anni ho trovato in in mercatino all'aperto (tipo antiquariato-modernariato, quelli mensili che si fanno in molte città e paesi..) il piccolo classico Beyer arancione Op.101 usato a un euro. L'ho sfogliato, l'ho comprato, e mi sono detto... e se inizio a fare questi esercizi nonostante la mia età più da pensione che da scuola di piano? E così ho fatto... ho iniziato (sono ancora molto agli inizi...) a suonicchiare qualcosina, grazie al Beyer del mercatino, e con grande soddisfazione mia e un po' meno per chi mi sta vicino. E per i pezzi nuovi faccio come ho scritto. Saluti.
  7. Premesso che mi trovo ancora ad un livello decisamente basso (ho iniziato da poco). Io scrivo come faccio io (potrebbe comunque essere un metodo sbagliato, o forse adatto solo o me, comunque lo scrivo lo stesso). 1) Prima cosa i pezzi che faccio non sono difficili. In pratica cerco di fare i pezzi di livello soltanto poco più difficile di quelli che so fare. In pratica, se sono troppo difficili evito al momento di farli e li lascio per il futuro (Correrei altrimenti il rischio di stare inutilmente ore e ore sopra i pezzi senza mai riuscire a prepararli). 2) La cosa di "evitare i pezzi difficili" fa sì che posso iniziare a studiarli praticamente già a mani unite, anche se soltanto molto lentamente, relativamente a quanto si dovrebbero fare e senza comunque i tempi giusti. 3) Nel farlo, cerco di capire quali sono le parti più difficili del pezzo (dove in pratica sono costretto a rallentare) e che richiedono quindi un impegno maggiore nello studio. 4) Una volta che individuo le parti "difficili", cerco di concentrarmi su quelle parti, ad esempio ripetendole più volte soltanto quelle parti, eventualmente anche a mani separate. Qual'è la parte dove faccio più errori, la destra o la sinistra? Allora cerco di ripetere, a mani separate, più volte, ovviamente, la parte dove mi viene peggio. Con questo modo di fare le parti difficili le imparo praticamente quasi a memoria, anche grazie al fatto di ripeterle continuamente. 5) Il pezzo comunque lo provo al massimo un paio di giorni, poi passo comunque ad un altro pezzo, dove faccio le stesse cose. 6) Periodicamente ritorno sul pezzo che avevo "lasciato" e lo riprendo, più volte finchè non mi viene bene.
  8. Siamo vicini a Natale... mi piacerebbe organizzare un piccolo corso on-line gratuito di piano per autodidatti. Metto il link e invito, chi è interessato, a partecipare al corso e/o a collaborare per migliorarlo. Fatemi sapere cosa ne pensate di questa iniziativa e saluti a tutti. />http://www.corsodipiano.altervista.org
  9. Ciao a tutti, sono Giulio e da poco ho iniziato a suonare le tastiere. Mi sono iscritto per comunicare di una mia iniziativa che vado a postare...