HansVonGrobel

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  • Compleanno 15/04/1993

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    Maschio
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    Bergamo
  • Interessi
    Pianoforte, Organo, Arte, Filosofia
  1. Grazie @Majakovskij per le delucidazioni!
  2. Domanda. Perchè mai Bach scrisse 2 libri del WTK e non li raccolse in un unico volume? Secondo voi i 2 libri denotano una differenza in termini di stile? Quali sono le differenze? Il primo dovrebbe essere propedeutico al secondo? Io vedo forse solo il secondo un pelino più difficile rispetto al primo, ma neanche così tanto. Ad ogni modo, quando si parla di WTK, non si fa quasi mai distinzione tra il primo e il secondo, e spesso e volentieri ai concerti si eseguono brani estratti da entrambi i volumi.
  3. Non ne ero a conoscenza di questo magnifico disco! Per altro eseguito su organo italiano barocco mesotonico!. Sono queste le incisioni che fanno la differenza! Grazie di cuore, adesso sto ascoltando su Spotify, a breve me lo comprerò Sono d'accordo, la soluzione migliore sarebbe proprio eseguire l'opera su diversi strumenti a seconda della scrittura del singolo brano. Ma di fatti molti organisti / clavicembalisti hanno inciso il WTK su organo E clavicembalo. Io volevo sapere se qualcuno invece aveva inciso integralmente su organo (possibilmente barocchi), ringrazio @giobar per il suo suggerimento.
  4. Si, di Desenclos ne avevo sentito anche io, ma anni fa non trovavo sue edizioni in rete (e invece ora a quanto pare sono visibili). Ma tralasciando Desenclos (che oltretutto è stato il maestro del mio insegnante di organo), conoscete altre edizioni? Non è possibile che girano così tante versioni su clavicembalo e pianoforte e pochissime sull'organo, o, in ogni caso, non viene data importanza a questo strumento quando forse è il più autentico per eseguire il repertorio in maniera filologica. Anche in questo topic se ne parla: http://www.classicalguitardelcamp.com/viewtopic.php?t=31477 Secondo me è solo una questione di mercato, probabilmente a pochi interessano esecuzioni su questo strumento anche se io lo considero un vero peccato. Pensate solo ai grandi organisti attuali che hanno inciso opere omnie di Bach. Nessuno, che io conosca, a parte il sopracitato, ha inciso il WTK. Solo i soliti corali, preludi e fuga, toccate e varie raccolte.
  5. In realtà hai dimenticato le incisioni di Gould del 1975. Io possiedo questi 3 CD: Il secondo è su clavicembalo, gli altri 2 su pianoforte. Apprezzo molto la tecnica e l'esecuzione quasi robotica di Gould al pianoforte, ma spesso e volentieri preferisco l'esecuzione di Richter che trovo molto più pianistica, e forse, meno Bacchiana. E' strano il fatto che nonostante si trovino tantissime incisioni del WTK su clavicembalo, pianoforte e altri strumenti nessuno ha ancora inciso integralmente su ORGANO.
  6. Ciao, i pianoforti Zimmermann hanno avuto molto successo nel primo novecento, raggiungendo anche le 10.000 produzioni annue nel 1910-1920. Dal 1885 al 1992, anno in cui si è fusa con Bechstein AG, sono stati prodotti più di 400.000 pianoforti (tantissimi!). Se il tuo pianoforte ha come matricola 62510, mi porterebbe a pensare che sia stato prodotto prima del 1915, come indicato qui: http://www.total-piano-care.com/zimmermann-pianos.html Eppure se il tuo pianoforte fosse questo che ho trovato in rete (62510), riporta la dicitura GDR (German Democratic Republic), cioè prodotto nel dopoguerra, anni in cui i pianoforti Zimmermann venivano prodotti nella Germania dell'Est. Questi pianoforti prodotti erano di bassa/mediocre fattura ed erano soliti avere la dicitura VEB-Piano-Union poco sopra il marchio a V tipico Zimmermann. Per maggiori info ti rimando qui: http://forum.pianoworld.com/ubbthreads.php/ubb/showflat/Forum/1/topic/011907/Number/0/site_id/1#import In ogni caso, pre e post guerra i pianoforti Zimmermann sono stati pensati come pianoforti commerciali, principalmente adatti per l'uso didattico. Per questo motivo credo che un pianoforte di questo tipo, se tenuto bene, potrebbe valere non più di 1000-2000 euro. Prova a vedere se possiede meccanica Renner (guarda nei martelletti). In quel caso, potrebbe valere qualcosa di più. Io attualmente possiedo uno Zimmermann prodotto però sotto il marchio Bechstein, con componentistiche assai diverse rispetto gli standard antecedenti. Spero che ti sia stato d'aiuto.
  7. Per l'ammissione al triennio di conservatorio diretto bisogna - che io sappia - possedere l'ultima certificazione preaccademica dello strumento (nel caso di pianoforte, se non erro VIII anno). Se non si ha questa certificazione, è comunque possibile sostenere l'esame di ammissione ed eventualmente avere obblighi formativi / di recupero aggiuntivi. Sicuramente sul sito del conservatorio troverai tutte le indicazioni in merito.
  8. Buongiorno a tutti i pianisti. Sto svolgendo un progetto con l'università di qualità ed io e una mia compagna abbiamo scelto come oggetto di studi il pianoforte. E' un progetto di ingegneria, che quindi va a toccare anche i processi produttivi del pianoforte, le abilità dell'artigiano, i materiali utilizzati, spessori/lunghezze delle varie corde, ecc... ecc... A tutto questo ci penseremo noi chiedendo varie info alle rispettive aziende. Quello che vorremmo sapere è, secondo voi, qual'è attualmente il pianoforte che vi emoziona di più. Vi chiedo gentilmente quindi di compilare questo breve questionario: https://goo.gl/forms/1LbVdxyOcaejHOq72 Avrei voluto comparare molti più pianoforti, ma per motivi di tempo e necessità il progetto andrà a confrontare i seguenti prodotti: Fazioli F183, Bosendorfer 188, Steinway A188, Yamaha C3X, Kawai G3X. Sono tutti pianoforti che si collocano nel settore dei "mezza-coda" o "living-rooms" piano. Chiaramente io credo che i primi 3 abbiano una marcia in più, ma se voi volete dire la vostra, fate pure!. Per quanto riguarda la mia limitata esperienza, ritengo che i tedeschi (Stein & Bosen) abbiano una marcia in più in quanto meccanica e bilanciamento del suono; timbro romantico tedesco e mai troppo squillante. Adatti per qualsiasi genere di repertorio classico. Il Bosen personalmente mi emoziona di più ed è quello che preferisco, romantico e profondo. Ho avuto modo di provare anche i Bechstein (ne possiedo uno verticale ) e ne sono davvero soddisfatto. Al contrario i giapponesi (Yamaha & Kawai) hanno una meccanica (tastiera & action) meno precisa, ma hanno sonorità molto più squillanti e forse si adattano meglio anche nel repertorio pop-moderno (topic Allevi & altreschifezze). Ciò nonostante io i giapponesi li ritengo ancora tra i più affidabili e migliori nel rapporto qualità/prezzo. E poi c'è Fazioli! Questa casa nata nel 1981 (quindi recentissima!) che in poco tempo è riuscita a competere con le grandi Steinway, Bosendorfer, Bechstein C., Bluthner. Molto cose dei loro pianoforti vengono fatte in outsourcing, essendo un azienda molto piccola (40 dipendenti), come la meccanica (progettata da Renner) così come la tastiere. Ne proverò uno a breve. Cosa ne pesante? Ogni commento, esperienza, opinione mi sarà utile per il mio progetto. Settimana prossima andrò invece direttamente da Fazioli a Milano per alcune info tecniche e commerciali (ad esempio il prezzo, cosa che non viene mostrata nel loro sito e da nessuna parte!!!). Ma secondo me saremo sui 60k... . Grazie del supporto e buona giornata
  9. Vero. In Italia. In realtà conosco di alcuni certificati rilasciati dal Trinity College, rivedendo il sito vedo che erogano anche diplomi in strumento, abilitazione all'insegnamento, e teoria e composizione. Prova a guardare qui: http://www.trinitycollege.com/site/?id=230 Vicino a me c'è un centro autorizzato Trinity College dove ai tempi che furono feci il "Music Certificate Exam - intermediate", che è solo un certificato che approva il livello del candidato. Ma a quanto pare ora rilasciano pure i diplomi, dando un'occhiata veloce ai requisiti d'ammissione non appare nessuno sbarramento d'ingresso e sembrano pari pari ai nostri vecchi diplomi del vecchio ordinamento (quindi ottenibili anche da privatista). Non facili, ma fattibili. Bisognerebbe capire poi se questi diplomi siano spendibili in Italia...
  10. Io ho quelle di Kempff, non saprei dirti... Posso solo dire che mi piacciono molto
  11. Qualche baldo giovane andrà ad una delle due anteprime giovani under 30 a Dicembre alla Scala?

     

    1. stargazer

      stargazer

      Cosa faranno? Non mi sono informato

    2. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Dunque all'opera Madame Butterfly mentre al balletto Romeo e Giulietta.

      Maggiori info qui: http://www.teatroallascala.org/it/under30/anteprime/anteprime-2016-2017.html

      Però c'è da dire che hanno aumentato i prezzi, cosa che mi turba non poco.

      Il primo anno in cui andai (2014) erano 5 euro a biglietto, il secondo (2015) 10 a biglietto, quest'anno ben 20!

      Da un lato però credo sia giusto per spalmare la domanda. A 5 euro, prezzo irrisorio, ci andavano veramente tutti - interessati e non - tanto da creare problemi in piazza Duomo (10 ore di fila) e centralini in tilt.

       

    3. stargazer

      stargazer

      Ah mannaggia, allora è un po' troppo per le mie tasche incredibilmente vuote

  12. Ciao, 

    scusa il disturbo, potresti spiegarmi quale scheda hai comprato e come hai midizzato la pedaliera del viscount a 32 pedali?? Trovo che sia davvero un'ottima soluzione visti i folli prezzi delle pedaliere midi nuove.. 

    Jacopo

    1. Mostra commenti precedenti  %s di più
    2. JackSketch
    3. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Ciao, dunque io sono stato un po' fortunato perchè ho comprato una pedaliera di un vecchio organo viscount, in cui erano presenti ancora i collegamenti vecchi (elettronici, non midi). Sostanzialmente la pedaliera conservava ancora i 32 contatti per ciascuno pedale che poi venivano integrati in un piccolo circuito stampato.

      Quello che ho fatto io è stato semplicemente comprare la sola scheda mpc32xrs e poi ho ricavato artigianalmente dei fili. I fili li ho ricavati da un vecchio cavo di una stampante...

      Purtroppo è passato davvero molto tempo e non ricordo con precisione tutto quello avevo fatto, anche perchè adesso sono impegnato in altri studi. Allora seguivo i corsi di elettrotecnica all'università, il che mi permisero di affrontare il progetto con più passione e divertimento. Adesso non credo che avrei più il tempo - né l'interesse - di costruire una nuova pedaliera midi.

      Se ti può essere utile però ti allego gli appunti che mi ero scritto all'epoca, considerando componenti, schemi elettronici e appunti di vario genere che spero ti possano essere utili!

      http://docdro.id/B4LsdUN

      Riguardo i nuovi prodotti non saprei dirti, la cosa migliore che tu possa fare è contattare direttamente l'ing. Jordan Petrov che è sempre molto disponibile ed esperto in materia. 

      Auguri!

    4. JackSketch

      JackSketch

      Grazie gentilissimo 😊

  13. Già! Una vera sorpresa! Non l'avrei mai detto
  14. Ciao, ho provato a riascoltarmi un po' di dischi e credo sia Vivaldi. Ti consiglio di dare un'occhiata all Gloria RV 589, i Magnificat RV 610 e RV 611, e l'oratorio Juditha triumphans. Molto probabilmente trattasi di qualche aria presente in queste opere. Se si sapesse cosa dice magari si potrebbe risalire anche più facilmente all'opera. Una cosa così:
  15. Bellissima @Flaux! Grazie per avermela fatta riscoprire! Pioggia leggera leggera , un po' come il preludio op.28 n° 15 "Raindrop", che volevo studiarmi in questi giorni: