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HansVonGrobel

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Su HansVonGrobel

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    Qualcuno
  • Compleanno 15/04/1993

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Luogo
    Bergamo
  • Interessi
    Pianoforte, Organo, Arte, Filosofia
  1. La tempesta di Beethoven

    Kempff che dite?
  2. Cerco l’autore di questo brano

    Di sicuro non è un compositore classico. Sembrerebbe una composizione del giorno d'oggi d'ispirazione barocca con sfumature all''einaudi-pop.
  3. Conservatorio e lavoro. Ha senso iscriversi?

    Ciao, a breve risentirò i miei vecchi insegnati per sapere cosa pensano come suggerito... ho pensato anche alla scuola civica, e in effetti credo che sia la via più efficace: orari flessibili con programmi personalizzati. In questo ultimo caso non vi sarebbe però alcun diploma giusto? Chiaramente preferirei il conservatorio (per titolo, qualità di programmi e possibilità di entrare in contatto con persone/ eventi più importanti), ma vista la situazione lavorativa credo che sia impossibile - quanto insensato.
  4. Conservatorio e lavoro. Ha senso iscriversi?

    Buongiorno, Mi sono laureato in ingegneria (triennale + specialistica) a 24 anni ma durante il triennio frequentavo i corsi pre accademici del conservatorio, arrivando al VI anno di organo e composizione organistica. Durante la specialistica ho deciso di mollare gli studi musicali, sia per motivi economici che per concentrarmi meglio su ingegneria. Ora ho 25 anni, un buon lavoro e mi piacerebbe riprendere lo studio. Mi domando: è possibile? -E’ Possibile iscriversi ancora al conservatorio? -Bisogna per forza seguire i corsi come all’università con frequenza obbligatoria ?(in questo caso non potrei, visto che lavori 8-9 ore / giorni 5 gg settimana). -Potrei iscrivermi ad un biennio considerando che ho già una triennale in altro settore? E, soprattutto, ha senso tutto questo? Lo farei semplicemente per passione e soddisfazione personale.
  5. Ciao, di Bergamo anch'io. Scusami il disturbo ma in queste cose si brancola un po nel buio purtroppo.

    Finalmente ho trovato una pedaliera e la devo midizzare. Sono stato sul sito da te indicato e ho trovato questo modello http://midiboutique.com/mpc32xrs-bundle-1?search=mpc32xr con tanto di contatti...(costosi ma non sapendo esattamente come procedere, non saprei come commutare la scheda in tanti interruttori quanti sono i pedali). Fino qui nulla di complicato. Mi sfugge però il modo con cui assegnare ogni sensore a una nota tramite sysex.  Sapresti indicarmi, senza impegno ovviamente, un metodo o software per l'assegnazione? Grazie!!

    Marco

    1. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Ciao Marco, la scheda elettronica ha il compito di trasmettere i segnali analogici della pedaliera in segnali digitali midi. Per questo motivo, la pedaliera funziona con un punto d'ingresso e uno d'uscita.

      Nel punto d'ingresso ci va il cavo costituito da 32 fili (fornito da midi boutique), nel punto d'uscita la presa midi _USB. Ad ogni filo corrisponde uno shutter (interruttore on-off), che dovrà essere applicato a ciascuna nota della pedaliera. Chiaramente ciascun filo corrisponde ad una nota ben precisa, quindi dovrai fare un po' di prove per valutare che tutta l'architettura elettronica sia stata costruita bene. Le prime volte per dirti io suonavo il DO e il computer mi segnava il MI. Non ho mai lavorato con alcun sensore, né librerie quali sysex per programmare note. La scheda elettronica è programmata e pronta all'uso. Per qualsiasi motivo, rivolgiti direttamente all'ing.Jordan Petrov che è sempre molto disponibile e mi è stato utile per la costruzione della pedaliera. Buona giornata.

    2. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      P.S: Sei di Bergamo dove?

    3. Marco_BG

      Marco_BG

      Grazie... sai, mi arrangino ma questo è nuovo per me. E andando al risparmio, non vorrei prendere la loro flattina con contatti magnetici che da sola ha un certo costo (oltre che non ho molto posto per fare lavori). La pedaliera è solo meccanica, presa da un organo inglese '800.

      Sono di Cologno al Serio.

  6. Ciao, mio marito vorrebbe midizzare una pedaliera che ha acquistata usata qche mese fa; potrebbe provare a telefonarti per sentire come ci sei riuscito tu? grazie, Daniela

  7. Opere in successione

    Gradus ad Parnassum
  8. Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    Grazie @Majakovskij per le delucidazioni!
  9. Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    Domanda. Perchè mai Bach scrisse 2 libri del WTK e non li raccolse in un unico volume? Secondo voi i 2 libri denotano una differenza in termini di stile? Quali sono le differenze? Il primo dovrebbe essere propedeutico al secondo? Io vedo forse solo il secondo un pelino più difficile rispetto al primo, ma neanche così tanto. Ad ogni modo, quando si parla di WTK, non si fa quasi mai distinzione tra il primo e il secondo, e spesso e volentieri ai concerti si eseguono brani estratti da entrambi i volumi.
  10. Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    Non ne ero a conoscenza di questo magnifico disco! Per altro eseguito su organo italiano barocco mesotonico!. Sono queste le incisioni che fanno la differenza! Grazie di cuore, adesso sto ascoltando su Spotify, a breve me lo comprerò Sono d'accordo, la soluzione migliore sarebbe proprio eseguire l'opera su diversi strumenti a seconda della scrittura del singolo brano. Ma di fatti molti organisti / clavicembalisti hanno inciso il WTK su organo E clavicembalo. Io volevo sapere se qualcuno invece aveva inciso integralmente su organo (possibilmente barocchi), ringrazio @giobar per il suo suggerimento.
  11. Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    Si, di Desenclos ne avevo sentito anche io, ma anni fa non trovavo sue edizioni in rete (e invece ora a quanto pare sono visibili). Ma tralasciando Desenclos (che oltretutto è stato il maestro del mio insegnante di organo), conoscete altre edizioni? Non è possibile che girano così tante versioni su clavicembalo e pianoforte e pochissime sull'organo, o, in ogni caso, non viene data importanza a questo strumento quando forse è il più autentico per eseguire il repertorio in maniera filologica. Anche in questo topic se ne parla: http://www.classicalguitardelcamp.com/viewtopic.php?t=31477 Secondo me è solo una questione di mercato, probabilmente a pochi interessano esecuzioni su questo strumento anche se io lo considero un vero peccato. Pensate solo ai grandi organisti attuali che hanno inciso opere omnie di Bach. Nessuno, che io conosca, a parte il sopracitato, ha inciso il WTK. Solo i soliti corali, preludi e fuga, toccate e varie raccolte.
  12. Johann Sebastian Bach (1685-1750)

    In realtà hai dimenticato le incisioni di Gould del 1975. Io possiedo questi 3 CD: Il secondo è su clavicembalo, gli altri 2 su pianoforte. Apprezzo molto la tecnica e l'esecuzione quasi robotica di Gould al pianoforte, ma spesso e volentieri preferisco l'esecuzione di Richter che trovo molto più pianistica, e forse, meno Bacchiana. E' strano il fatto che nonostante si trovino tantissime incisioni del WTK su clavicembalo, pianoforte e altri strumenti nessuno ha ancora inciso integralmente su ORGANO.
  13. Piano verticale

    Ciao, i pianoforti Zimmermann hanno avuto molto successo nel primo novecento, raggiungendo anche le 10.000 produzioni annue nel 1910-1920. Dal 1885 al 1992, anno in cui si è fusa con Bechstein AG, sono stati prodotti più di 400.000 pianoforti (tantissimi!). Se il tuo pianoforte ha come matricola 62510, mi porterebbe a pensare che sia stato prodotto prima del 1915, come indicato qui: http://www.total-piano-care.com/zimmermann-pianos.html Eppure se il tuo pianoforte fosse questo che ho trovato in rete (62510), riporta la dicitura GDR (German Democratic Republic), cioè prodotto nel dopoguerra, anni in cui i pianoforti Zimmermann venivano prodotti nella Germania dell'Est. Questi pianoforti prodotti erano di bassa/mediocre fattura ed erano soliti avere la dicitura VEB-Piano-Union poco sopra il marchio a V tipico Zimmermann. Per maggiori info ti rimando qui: http://forum.pianoworld.com/ubbthreads.php/ubb/showflat/Forum/1/topic/011907/Number/0/site_id/1#import In ogni caso, pre e post guerra i pianoforti Zimmermann sono stati pensati come pianoforti commerciali, principalmente adatti per l'uso didattico. Per questo motivo credo che un pianoforte di questo tipo, se tenuto bene, potrebbe valere non più di 1000-2000 euro. Prova a vedere se possiede meccanica Renner (guarda nei martelletti). In quel caso, potrebbe valere qualcosa di più. Io attualmente possiedo uno Zimmermann prodotto però sotto il marchio Bechstein, con componentistiche assai diverse rispetto gli standard antecedenti. Spero che ti sia stato d'aiuto.
  14. OFA e certificazioni preaccademiche

    Per l'ammissione al triennio di conservatorio diretto bisogna - che io sappia - possedere l'ultima certificazione preaccademica dello strumento (nel caso di pianoforte, se non erro VIII anno). Se non si ha questa certificazione, è comunque possibile sostenere l'esame di ammissione ed eventualmente avere obblighi formativi / di recupero aggiuntivi. Sicuramente sul sito del conservatorio troverai tutte le indicazioni in merito.
  15. Pianoforti - il migliore

    Buongiorno a tutti i pianisti. Sto svolgendo un progetto con l'università di qualità ed io e una mia compagna abbiamo scelto come oggetto di studi il pianoforte. E' un progetto di ingegneria, che quindi va a toccare anche i processi produttivi del pianoforte, le abilità dell'artigiano, i materiali utilizzati, spessori/lunghezze delle varie corde, ecc... ecc... A tutto questo ci penseremo noi chiedendo varie info alle rispettive aziende. Quello che vorremmo sapere è, secondo voi, qual'è attualmente il pianoforte che vi emoziona di più. Vi chiedo gentilmente quindi di compilare questo breve questionario: https://goo.gl/forms/1LbVdxyOcaejHOq72 Avrei voluto comparare molti più pianoforti, ma per motivi di tempo e necessità il progetto andrà a confrontare i seguenti prodotti: Fazioli F183, Bosendorfer 188, Steinway A188, Yamaha C3X, Kawai G3X. Sono tutti pianoforti che si collocano nel settore dei "mezza-coda" o "living-rooms" piano. Chiaramente io credo che i primi 3 abbiano una marcia in più, ma se voi volete dire la vostra, fate pure!. Per quanto riguarda la mia limitata esperienza, ritengo che i tedeschi (Stein & Bosen) abbiano una marcia in più in quanto meccanica e bilanciamento del suono; timbro romantico tedesco e mai troppo squillante. Adatti per qualsiasi genere di repertorio classico. Il Bosen personalmente mi emoziona di più ed è quello che preferisco, romantico e profondo. Ho avuto modo di provare anche i Bechstein (ne possiedo uno verticale ) e ne sono davvero soddisfatto. Al contrario i giapponesi (Yamaha & Kawai) hanno una meccanica (tastiera & action) meno precisa, ma hanno sonorità molto più squillanti e forse si adattano meglio anche nel repertorio pop-moderno (topic Allevi & altreschifezze). Ciò nonostante io i giapponesi li ritengo ancora tra i più affidabili e migliori nel rapporto qualità/prezzo. E poi c'è Fazioli! Questa casa nata nel 1981 (quindi recentissima!) che in poco tempo è riuscita a competere con le grandi Steinway, Bosendorfer, Bechstein C., Bluthner. Molto cose dei loro pianoforti vengono fatte in outsourcing, essendo un azienda molto piccola (40 dipendenti), come la meccanica (progettata da Renner) così come la tastiere. Ne proverò uno a breve. Cosa ne pesante? Ogni commento, esperienza, opinione mi sarà utile per il mio progetto. Settimana prossima andrò invece direttamente da Fazioli a Milano per alcune info tecniche e commerciali (ad esempio il prezzo, cosa che non viene mostrata nel loro sito e da nessuna parte!!!). Ma secondo me saremo sui 60k... . Grazie del supporto e buona giornata
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