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Madiel

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    no, è diventato così negli ultimi dodici-quindici anni, prima era ben altro compositore. Penso che abbia esaurito la spinta autenticamente modernista e originale degli anni ottanta-novanta, il suo stile "barocco" si era come cristallizzato e non potendolo sviluppare, perché nato estremamente complesso, ha dovuto semplificarlo. Nel suo caso mi viene difficile parlare di evoluzione costante, che non c'è da diversi anni. E' vero che è venuto meno il virtuosismo compiaciuto, ma per avere in cambio cosa ? Da qui in poi sono apparsi i neoromanticismi e neoclassicismi più recenti, che trovo spesso stucchevoli o ripetitivi. Secondo me è stato un grande compositore vent'anni fa, adesso, nonostante la fama immensa di cui gode, si è un po' svalutato rientrando in una avanguardia moderata finnica come tanti altri. Un classico degli allievi di Rautavaara, tanto fumo e poco arrosto (almeno ora).
  2. Anton Bruckner

    verissimo, ma per me nessuna delle due! Sono allergico a prescindere
  3. Anton Bruckner

    secondo me è un non-problema (a opera conclusa), nel senso che certe questioni possono presentarsi da sole nel momento della composizione - e mi sembra proprio il caso di Bruckner, cioè per semplice istinto e per conseguenze di costruzione artigianale. In fondo non sappiamo fino a che punto il compositore abbia una idea preconfezionata del suo lavoro e quanto questa idea muti nel corso della composizione stessa. Secondo me, Bruckner iniziava una sinfonia e sapeva solo a grandi linee come si sarebbe conclusa, forse non lo sapeva affatto. E, attenzione, a mio modo di vedere non è per nulla un difetto!
  4. Anton Bruckner

    e sì, mi trovo abbastanza d'accordo con questa affermazione.
  5. Anton Bruckner

    ti dirò, secondo me più che uno studio vero e proprio è solo propaganda fenomenologica. Tra l'altro, sarei curioso di capire come considerare tutti quei bravi direttori che hanno fatto grandi cose con Bruckner (e altrove), senza rientrare per forza nella classificazione proposta dall'autore. Celibidone unico pontefice massimo dell'organicismo di Bruckner è una barzelletta, ma quando mai... Ha solo proposto un approccio, una lettura, più o meno valida, più o meno interessante per il soggetto che ascolta - sempre ignorato e sottovalutato nella fenomenologia, come se fosse a prescindere la parte passiva del "problema". Tra le righe è interessante scorgere un altro fantasma che riguarda tale approccio (e che me lo rende alquanto antipatico), ossia la pretesa di considerarlo il migliore possibile. Coincide con la pretesa di Celibidache di aver trovato l'oggettività nella direzione musicale (almeno in certo repertorio).
  6. Anton Bruckner

    io sono rimasto fulminato nel passo in cui scrive che Thaerischen è "compositore di grande levatura" Ciao, core...
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    ....e sul più bello salta fuori Rock, che tenerezza.... ----
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    terribile ! ----
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Somers: Those Silent, Awe-Filled Spaces (1978) Esprit Orchestra diretta da Alex Pauk
  10. Necrologi

    io mai sentito niente di suo e non credo che inizierò alla mia veneranda età
  11. Necrologi

    è morto anche Bacalov http://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cultura/2017/11/15/musica-morto-luis-bacalov-oscar-per-il-postino_25b24dce-a7ff-441d-b77d-1327f4191910.html
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Somers: Stereophony (1963) Toronto SO diretta da JP Saraste
  13. Il vostro prossimo acquisto musicale

    bisogna stare ben attenti se piace alla critica e al pubblico Il secondo è per lo più ignorante, la prima è spesso "venduta". Diversi lavori erano già presenti in disco, in edizioni migliori. Per esempio, Quadrivium, Biogramma e Aura restano un classico con Sinopoli sul podio. I concerti per pianoforte sono stati incisi ottimamente sia da Stradivarius che da Naxos, per lo più con solisti o direttori (Gorli) che conoscono benissimo la musica di Maderna. Esistono perfino alcune edizioni con l'autore sul podio. Nel complesso, Tamayo lavorerebbe bene con quei lavori quasi sconosciuti (per ex. il volume 1), ma solo perché non ci sono serie possibilità di comparazione. Infine, i cd Neos costano un occhio (si aggirano sempre sui 15 euro), e io non butto soldi con confezioni cartacee carissime quanto fragili. Mi viene il nervoso solo a pensarci
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