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Ives

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    Io e pochi eletti

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  1. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Per me, va ricordato più come mecenate/interprete curioso di musica contemporanea (il suo supporto fu importantissimo) che come direttore d'orchestra, spesso in bilico tra la cialtroneria (sovente ritoccava le partiture, cambiando intere pagine) e il cattivo gusto (quel suono super setoso fu una condanna per l'orchestra di Filadelfia). °°°°°° Bartok Dance Suite Philharmonia/Salonen
  2. Anton Bruckner

  3. Pacco, doppio pacco e contropaccotto..

    Suvvia, non si può certo annoverarlo tra i pacchi, disco meraviglioso. La versione per orchestra è un'altra cosa, ma questa, seppur monocroma, è interessante.
  4. L'ultimo CD acquistato (musica classica)

    Anda lo trovo ingessatissimo e l'orchestra è davvero cigolante. Brendel è più che valido. Piuttosto della serie "me la canto e me la sòno" consiglio Rudolf Buchbinder:
  5. Beethoven

    Certo, quello sempre, ma alcune esecuzioni legnose erano tipiche della filologia dei primi tempi. Poi, certo c'è chi come McGegan continua a fare Handel con zero contrasti e tutto uguale... Ritengo proprio di si. Anche perchè oggi non sarebbe ammesso...
  6. Beethoven

    Non credo che ad Harnoncourt, Gardiner, Norrington e soci importasse qualcosa di quel che avevano fatto Bush, Kleiber padre o Markevitch. Loro partirono tutti dalla musica antica (gli inglesi, sempre molto pratici, dalla pratica dei cori) e applicarono gli studi su testi originali, strumenti e organici al barocco e poi gradualmente al repertorio classico-romantico. Non vedo questa linea diretta a cui fai riferimento. Harnoncourt fece proprio la rivoluzione all'epoca, fu un pioniere nel vero senso della parola (infatti le sue prime incisioni di Bach hanno un sapore quasi sperimentale e oggi appaiono datate perchè il movimento è andato sempre più progredendo dal punto di vista della qualità esecutiva e dell'approccio al testo sempre meno rigido).
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Meglio i dischi recenti con la LSO: Lo trovo un ottimo interprete di Mendelssohn, cosi come di certo Berlioz. Fondamentale poi il suo apporto all'epoca pionieristico alla rivoluzione filologica iniziata nei primi anni '70 (il cui "padre" fu Harnoncourt in area austro-tedesca) e con cui oggi tutti fanno i conti.
  8. Beethoven

  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Roussel Symphony No. 3 RSNO/Denève
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Gershwin Overtures & Songs TeKanawa/McGlinn Brava Kiri, un Gershwin cantato con smalto, lirismo e delicatezza, magnificamente sostenuta da John McGlinn, pioniere della filologia di Broadway.
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Si, fu storico assistente di George Szell a Cleveland e rimase col tempo forse schiacciato dall'etichetta di "secondo". Si diede poi al repertorio easy listening che andava di moda all'epoca (un pò come André Kostelanetz). Era un valido direttore, senza dubbio. Non sapevo del giudizio di Gould. Di suo qualcosa è rimasto nel catalogo Telarc:
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Singleton After Fallen Crumbs A Yellow Rose Petal AtlantaSO/Louis Lane
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Probabile che Crossley le abbia incise nuovamente negli anni '90 (per Philips) escludendo la Quarta: Comunque, trovo superiore Steven Osborne per Hyperion, molto più espressivo.
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