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DarioJoe

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    Qualcuno
  • Compleanno 04/12/1994

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  • Sesso
    Maschio
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    in quel di Maerne
  1. Organisti, fatevi avanti!

    La richiesta a Madiel ha avuto buon successo. Non serve cancellarsi e re-iscriversi, ma bensì chiedere all'admin e scegliere il proprio nuovo nome. E' lui che tocca i dati dell'account. Buona serata!
  2. Organisti, fatevi avanti!

    Sì, e a quanto vedo non posso gestire questa cosa da lì dentro.... Pazienza. Attendo con fiducia.
  3. Organisti, fatevi avanti!

    Forse non è il posto giusto, ma..... Volevo chiedere: Come posso cambiare il mio nickname? Il tempo passa, le persone si fanno più mature (si spera!), e sinceramente questo nome non mi rappresenta più. Qualsiasi indicazione è ben accetta!
  4. Testi sull'organo

    Vedo ora la tua richiesta. Ti metto qui sotto delle cose che ho trovato per me, ma che penso ti possano essere molto utili: http://www.organcompendium.info/ questo è un libro da scaricare: http://www.calameo.com/books/0020350676d9c1dc9a5ff Non è moltissimo ma spero ti possa servire. Sicuramente gli altri avranno di meglio da consigliarti .
  5. film più o meno famosi dove si vede o suona un organo

    E' presto detto: L'esterno della scena è stato girato a Rovigo, alla concattedrale, e Lino Banfi entra per la sacrestia, come si vede da 7.50 fino a 8.00 L'interno della scena è stato girato ad Adria, nella cattedrale, dietro all'altare maggiore. L'organo è un Malvestio rimaneggiato Ruffatti e restaurato Michelotto nel 2010. All'epoca la consolle era girata ancora verso il coro ligneo. Quello che si sente suonare è un harmonium o una tastiera campionata con quel suono. Ecco il riferimento con le foto dell'organo: http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=143#
  6. La messa

    Mi sono reso conto da me, dopo approfondito studio degli stessi, che è bene tenere sott'occhio tutti i documenti emanati da Pio X in giù Mi permetto di riprendere l'argomento linkando un editoriale del 2006, molto interessante da analizzare: http://mondodomani.org/reportata/editoriale02.htm Vi chiedo di esprimere un parere su di esso Ho scoperto, casualmente, anche questo simpatico blog http://lorganistaliturgico.blogspot.it/ ho dato una sbirciata a tutti gli articoli editati (sono pochi), e valgono la pena di essere letti. Lorenzo95, te lo consiglio questo blog! Vi chiedo anche: sapendo l'abnorme nebbia che è calata sulla musica sacra nelle attuali liturgie, sto benedetto "graduale simplex" serve a qualcosa? si riesce ad usare o è lettera morta? Io da quando ne ho scoperto l'esistenza, ho capito che ogni parte musicale della messa domenicale sarebbe di per sè anche già "programmata" con melodie precise per ogni festività . Meno difficoltà per scervellarsi a scegliere! Ecco il perchè nel OGMR si danno tre opzioni per i canti del Proprio della Messa! 1. Il proprio della messa, come indicato nel Graduale Romanum. 2. Il proprio della messa, come indicato nel Graduale Simplex. 3. Altri canti adatti all'azione sacra e al carattere del giorno o della stagione, il cui testo sia stato approvato dalla Conferenza Episcopale. A rigor di logica sono classificate in ordine di importanza, quindi si dovrebbero prima privilegiare le altre due..... mmmhhh....
  7. La messa

    Vorrei solamente aggiungere una domanda: Nella situazione liturgica attuale, sarebbe bene leggere e forse fare riferimento al Motu Proprio "Inter Sollicitudines" di San Pio X ed al chirografo per i suoi cento anni emanato da Giovanni Paolo II ???
  8. La messa

    Accolgo con gioia la tua simpatica esortazione Lorenzo95 e persevero nel diffondere una liturgia musicalmente migliore. Ma secondo me per agire ci vogliono tre cose: - Ristabilire l'esistenza da anni di regole che : sono da applicarsi senza deformazioni o sconti, non vanno utilizzate solo a piacere, vanno rispettate ed eseguite nel miglior modo e non sono da considerarsi come semplici tracce su cui appoggiarsi. - Fare il cosiddetto "apostolato" per una musica migliore, coinvolgendo il più possibile le "autorità" parrocchiali, captando i soggetti più interessati nella comunità ed istruendoli nella maniera corretta, aprendo una vivace discussione a livello di associazioni locali per ottenere un po' di eco. - Riconoscere l'organista liturgico come incarico professionale a sé e non solamente alla stregua di un "operatore liturgico" (nel discorso retribuzione non entro in merito), dotando così il soggetto della possibilità di: 1) esercitare la sua carica con regole e responsabilità annesse 2) potersi mettere in discussione con clero e organismi diocesani avendo le spalle coperte 3) creare una rete di contatti seria tra le varie parrocchie ( a questo ci pensa internet ) in modo da poter : monitorare e segnalare lo stato degli strumenti nelle varie chiese, fornire organico per le messe in altre parrocchie, trovare sostituti per le messe nella propria, organizzare liturgicamente meglio e con calma il reparto musicale prendendo anche spunto dal confronto con altri, inserire anche studenti organisti per uno "svezzamento" direttamente sul campo d'azione. Secondo me in questa maniera il servizio liturgico assieme ad amore, pazienza e dedizione può avere interessanti risultati. So benissimo che il volontariato è una cosa predominante in questo periodo, è vero che ora come ora nessuno ha vincoli e quindi può tranquillamente prendere e cambiare aria se la situazione è nera, ma di certo non andremo lontano se non si ha un riferimento su cui battere la testa o qualcosa su cui lavorare.... P.S. : questi sono pensieri opinabilissimi. Se sbaglio, riprendetemi tranquillamente !
  9. La messa

    Credo che dopo la mia prolissità, qualsiasi discorso da "papiro" sia legittimato in questa discussione dai buoni intenti con cui lo si scrive. Molto interessante questa visione degli attivisti cattolici, rende l'idea di certe situazioni parrocchiali in cui è stato introdotto una sorta di metodo tipo "soci di greenpeace" in cui la messa è il ritrovo settimanale per l'assemblea di partito. Si leggono gli ordini del giorno e poi il segretario di sezione legge e commenta le direttive del capo, si leggono buoni propositi e poi si mangia in compagnia. Ma alla fine, ognuno di loro ha una propria idea personale oltre i pensieri generali del gruppo. Molto interessante anche l'esempio che fai. Non si è più motivati per fare certe cose, non c'è dedizione, non c'è amore, tutto viene fatto per prassi, tutto risuona con un vuoto pari alle bolle di sapone. Le persone si spengono dentro fin da giovani per centinaia di motivi e proseguono la loro vita come marionette. Credo che, ora come ora, per rimettere un po' in sesto la situazione liturgica e musicale bisogna far cessare questo atteggiamento ricamato falsamente sulla figura di Cristo del "volemose bene - pace e amore - allegria e gioia - facciamo festa" e dimostrare il Cristo "giudice"; bisogna smetterla di affidare alla cieca progetti ad architetti che sono incompatibili per scuola di pensiero stilistico (vedi astrattismo) e religioso, che per il resto dei loro giorni progettano sale-auditorium-palazzi dal design moderno di moda, o se proprio proprio, bisogna mettere dei paletti su costruzione e decorazione (se non li accetta si cambia architetto! questo può anche bastare per fargli abbassare la cresta); poi bisogna prendersi i fedeli cominciando a farli ragionare su diversi argomenti liturgici e dare risposte e indicazioni precise e illuminanti (diversi sacerdoti soddisfano malamente la sete di curiosità, e la gente quindi si risponde da sé creandosi strane idee, oppure ignora) ; bisognerebbe che i sacerdoti fossero dei "sacrosanti sacerdoti", ma a quanto vedo escono dai seminari degli elementi con poche idee cristiane ed anche confuse da troppo linguaggio "politichese" o modaiolo. Insomma bisogna in primis essere Maestri, Guardiani ed Esempi. Infine se magari si riuscissero a formare nelle parrocchie dei piccoli gruppi di persone, che si dimostrano sensibili alle tematiche della liturgia e della musica, si potrebbero avere più chance di promozione e proliferazione del "bello" e del "vero" all'interno della comunità (se ne trovano sempre alcuni a cui non piacciono certe cose ). P.S. : mi spiegate che roba è sta benedetta "pastorale" di cui si riempiono spesso la bocca i vescovi e i sacerdoti per ogni ambito di azione???
  10. La messa

    Ullallà, anche tu un maturato?? Pure io! Però non continuo con l'università, ma comprendo lo stesso lo stress universitario Speriamo bene per quella parrocchia; speriamo che ricevano un parroco sensibile alla cultura ed alle arti La situazione americana pone le sue radici sulle varie chiese protestanti, dove la musica dell'organo e il canto degli inni da parte dell'assemblea è la base del rito stesso.Il perverso Lutero è stato molto furbo in questo punto, ha capito il potere della musica e ha trovato un buon modo per dare sostanza al suo culto riciclando cose da quello cattolico latino. Comunque, permettimi di citare una parte di discorso dell'allora card. Ratzinger a Vittorio Messori, che secondo me completa bene queste tue ultime righe: << E' divenuto sempre più percepibile il pauroso impoverimento che si manifesta dove si scaccia la bellezza e ci si assoggetta solo all'utile. L'esperienza ha mostrato come il ripiegamento sull'unica categoria del "comprensibile a tutti" non ha reso le liturgie davvero più comprensibili, più aperte, ma solo più povere. Liturgia "semplice" non significa misera o a buon mercato: c'è la semplicità che viene dal banale e quella che deriva dalla ricchezza spirituale, culturale, storica….. Anche qui si è messa da parte la grande musica della Chiesa in nome della "partecipazione attiva": ma questa "partecipazione" non può forse significare anche il percepire con lo spirito, con i sensi? Non c'è proprio nulla di "attivo" nell'ascoltare, nell'intuire, nel commuoversi? Non c'è qui un rimpicciolire l'uomo, un ridurlo alla sola espressione orale, proprio quando sappiamo che ciò che vi è in noi di razionalmente cosciente ed emerge alla superficie è soltanto la punta di un iceberg rispetto a ciò che è la nostra totalità? Chiedersi questo non significa certo opporsi allo sforzo per far cantare tutto il popolo, opporsi alla "musica d'uso": significa opporsi a un esclusivismo (solo quella musica) che non è giustificato né dal Concilio né dalle necessità pastorali. Una Chiesa che si riduca solo a fare della musica "corrente" cade nell'inetto e diviene essa stessa inetta. La Chiesa ha il dovere di essere anche "città della gloria", luogo dove sono raccolte e portate all'orecchio di Dio le voci più profonde dell'umanità. La Chiesa non può appagarsi del solo ordinario, del solo usuale: deve ridestare la voce del Cosmo, glorificando il Creatore e svelando al Cosmo stesso la sua magnificenza, rendendolo bello, abitabile, umano. >> (cap. IX del volume "Rapporto sulla fede. Vittorio Messori a colloquio con Joseph Ratzinger", 1985)
  11. La messa

    Tutto ciò è meraviglioso Lorenzo95! Mi hai ridonato un germe di speranza organistica Se posso chiedere: come mai sei poco attivo? Secondo me, entrambe le parti dovrebbero fare un mea culpa su certi punti di discussione..... però rimanendo in ambito musicale, se almeno qui sti due lottatori si stringessero la mano sarebbe meglio ... anche per dare un po' di equilibrio alla musica sacra nelle chiese.... MAMMA MIA! auto fustigati all'istante! Ovviamente scherzo anche perchè io non ho avuto il piacere di cominciare così... le idee erano ben chiare dall'inizio interessante... un organo restaurato da poco ma senza organista: che intenzioni avevano? ...... per il coro di chitarristi: VADE RETRO! Nemmeno io lo sono, anzi mi vergogno come un ladro mentre suono ma mi dicono che so far bene il mio mestiere! (N.B: sono sia organista che sacrestano della stessa messa! due razze che di solito si guardano in cagnesco ) . Fai bene ad avere un repertorio liturgico di base, io per vari motivi mi sono imparato 3/4 del "nella casa del padre" sia blu che rosso-rosa, e se ti posso dare un consiglio ti dico che è meglio che prepari qualche canto liturgico trasposto di tono.. giusto per evitare di sentire tirare il collo alle galline in chiesa e per non sentire lamentele. Per me non ci sono e non ci saranno mai giustificazioni! Con quale coraggio tu chitarrista/bonghista/tamburellista vieni a rallegrare la messa come fosse un palco di spettacolo?? Non sai forse che cos'è la messa??? E se lo sai, allora perchè rovini tutto in questa maniera?? Ci dovrebbe essere un atteggiamento di preghiera, raccoglimento, di musica che accompagna e amplia la lode al Signore.......invece nulla: si cade nel bans da spiaggia oppure direttamente si finisce nel gospel. Prima che tu me lo dicessi non conoscevo Giosy Cento, ma ora ho capito il senso: è uno Spoladore ancora consacrato. Bene per l'entusiasmo dei fedeli, ma... ancora roba beat? Il fatto che siano diplomate non vuol dire quasi niente... bisogna vedere poi sul campo come lavorano, e quanto vedo c'è qualcosa che non va. Tu fanne tesoro di questa cosa (mi ricorda molto il coro della messe magique...) e cerca in futuro di rigare dritto! Beh non male dai, si può dire che tu hai riportato un po' di ordine e serietà in una chiesa. Un buon traguardo! Stai sicuro che quel servizio avrà mosso qualcosa lì... E qui si apre un altro capitolo interessante..... Vedi, per riavere la solennità ci vuole ordine, e per avere ordine (ognuno al suo posto!) ci vogliono regole e una per così dire etichetta di corte da applicare, ma cosa puoi fare di fronte ad una società che vuole essere libera su tutto, religiosamente sincretista, clericalmente secolarizzata e laicamente clericalizzata? Vaglielo a spiegare che la liturgia non è umana, o meglio vagli a spiegare cos'è una liturgia, perchè sai... siamo leggermente finiti alla " io tarzan tu jane". Comunque non pensare che nessuno si sia battuto, anzi! Lo si faceva e vista la situazione attuale si continua ancor di più imperterriti, cercando di contagiare più persone possibili nei vari ambiti liturgici! Bisogna di base ridare un buon gusto architettonico al luogo in cui si fa messa, poi al celebrare, agli abiti sacri, ai vasi sacri... Bisogna aver l'idea di spendere per guadagnare su una cosa che poi ha grandi ricavi spirituali. Ma di fronte a certe realtà la buona volontà decade e lascia lo spazio al proprio salvataggio psicologico-morale... Non vado oltre perchè sfioro pesantemente l'off topic... Sia ben chiaro, questa è una mia personale visione del tutto opinabile Io da quando ho questo nuovo cappellano, all'elevazione e dopo la comunione si osserva un sacro silenzio fino all'orazione. Niente improvvisazioni. Il parroco pure approva. Suono invece alla comunione. Perdonatemi, di nuovo prolisso! e per di più divagante! Che utente cattivo che sono!
  12. La messa

    Molto interessante! Ma dimmi, il BWV 147 riuscivi a finirlo in tempo o dovevi tagliare? Io invece, da un po' di tempo preferisco tenere l'offertorio senza canti. Suono io qualcosa di Zipoli o più spesso di Bottazzo e poi qualche altro. Naturalmente mi tocca calibrare la durata del pezzo alla velocità del celebrante nel fare la consacrazione, quindi ogni tanto ci sono dei repentini passaggi al finale ma molto spesso mitigati da qualche piccola improvvisazione . Fino ad ora parroco e cappellano approvano questa cosa: dicono che questo gli permette di fare in santa pace le preghiere. Personalmente, buona parte dei canti consigliati all'offertorio nel libretto diocesano o "nella casa del padre" non mi piacciono per niente ..... e poi alla fine sono pochi quelli conosciuti e quindi mi annoio a risuonarli ogni volta..... meglio Bottazzo
  13. La messa

    Hai fatto bene ad aggiungere: questo è un altro bel punto critico. E' molto varia l'idea su questo punto, ma a quanto ne so, oggi sono pochi i sacerdoti che accettano una sonata d'organo all'elevazione. Di solito, si giustificano dicendo che si preferisce osservare un sacro silenzio in quei momenti. Non ho trovato particolari indicazioni nei documenti liturgici a riguardo, ma posso anche sbagliarmi. Addirittura c'è chi mi ha detto che è un abuso! Io personalmente ho sentito fin'ora una sola elevazione suonata con l'organo. Era il funerale di un mio professore delle scuole superiori, e l'organista ha calato un adagio di Albinoni a velocità funebre (già suonato poi all'inizio...)
  14. La messa

    Rimanendo sempre in ambito di messe... Chi di voi suona il salmo responsoriale alla messa domenicale? Qui, quando suono io, il parroco me lo sconsiglia e preferisce che sia recitato dal lettore. In parte non ha torto, perché il libro di salmi della diocesi ha delle intonazioni da jodel per alcuni , ma ogni tanto si potrebbe cantare no? E ancora, voi suonate il gloria in tutte le messe? eseguite la dossologia (Per Cristo, con Cristo e in Cristo....), il mistero della fede e l'Agnello di Dio? O sono cose che intonate solo nelle messe solenni? Immaginando la possibilità di un coro, da voi diretto, che presta servizio in chiesa e magari fa canto gregoriano, utilizzereste il "Graduale Simplex" per il proprio delle messe o vi affidate ad altro? Infine: rimanendo nell'ambito del rito di Paolo VI, ci sono diverse parti nella messa segnate come cantabili ma in maniera facoltativa. Avrebbe senso oggi far cantare al sacerdote tutte le parti segnate così nella messa? Darebbe più serietà e solennità alla stessa? (Ovviamente bisogna trovarlo un sacerdote che abbia voglia di cantare. )
  15. ho le chiavi del potere.... muhahahahahaaaa!! Organo, sei MIOOO!!! :D

    1. HansVonGrobel

      HansVonGrobel

      Ahahah!!

      Che tipo di organo?

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