Vai al contenuto

J.S. Bach2

Members
  • Numero contenuti

    237
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su J.S. Bach2

  • Rank
    Qualcuno
  • Compleanno 18/04/1987

Visite recenti

486 visite nel profilo
  1. Video

    Padre Davide, sul suo organo a Santa Maria di Campagna, eseguito da Paolo Bottini: so di essere di parte, ma secondo me il risultato finale è una bomba
  2. Video

    Slurpatevi il 541 registrato col mitico Vincent Rigot in quel di Saint Louis en l'Ile a Parigi
  3. Video

    Anche se la stagione non è decisamente quella giusta, vi rimando al mio video del "Vom Himmel hoch" dell'Orgelbuechlein, ottimamente interpretato dall'amico Primo Iotti. Piccola curiosità: lo strumento è l'opus 1 del grande Marco Fratti, costruito subito dopo aver terminato l'apprendistato dal caro Pierpaolo Bigi (l'organaro dei video dell'Ajossa, per intenderci)
  4. Video

    Se ancora vive qualcuno sul forum, state attenti al mio canale: tra un po' arrivano alcune cosucce francesi modestissime (non faccio anticipazioni, ma dico solo che ci sarà un Grand Prix di Chartres)
  5. Dilemmi e pensieri

    Cavolo, con quella somma si possono fare tantissime cose! Evitate di prendere roba inglese: come giustamente dice paassacaglia, gli organi inglesi suonano bene in Inghilterra. Si spendono dei soldi praticamente senza sapere cosa si sta comperando e capita pure di trovarsi con della roba di qualità peggiore rispetto a quella che dovrebbe andare a sostituire (scene già viste e, soprattutto, sentite). Trasformando la trasmissione da elettrica a meccanica e modificando la disposizione fonica, l'ipotesi di recupero/ampliamento non la scarterei assolutamente. Costruire un piccolo strumento tipo quello di Azzio, d'istinto, anche secondo me sarebbe la soluzione migliore, ma comunque prima bisognerebbe capire quanto materiale buono ci sia nello strumento attuale. Personalmente, non mi rivolgerei comunque a Mascioni: sono assolutamente eccezionali e lavorano davvero da Dio, ma (giustamente) hanno delle tariffe abbastanza importanti. Io, se avessi quella somma, inviterei in loco un po' di aziende, farei buttar giù qualche proposta e deciderei la più convincente. Dovesse servirti il contatto di qualche buon organaro, scrivimi pure in privato!
  6. Video

    Beh, se volete degli organi veri, mi intrometto di prepotenza con gli ultimi upload che ho fatto su La Mantovana La giovane e bravissima Francesca Ajossa suona "O Mensch bewein" sull'organo Bigi di san Francesco da Paola a Reggio Emilia Stefano Molardi esegue un bel Toccatone di Froberger sul leggendario Antegnati di Santa Barbara a Mantova
  7. Video

    Vado con due video fatti in quel di Venezia e, più precisamente, a san Giorgio, dove ho ripreso il carissimo amico Lorenzo Antinori che suona i BWV 974 e BWV 978
  8. Video

    L'amico Federico Bigi, organaro ed organista (figlio di Pierpaolo) suona il 549 di Bach al grande Tamburini dei Servi di Bologna (che sarebbe stato rimesso a posto da lì a due giorni e di conseguenza ce lo siamo beccato strapieno di vari difetti)
  9. Video

    Pubblico altri due video dal mio canale: il primo è un Notturno improvvisato da Ugo Leoni sull'organo della Steccata di Parma e dedicato ad Enrico Pasini. Il secondo è Francesco Rinaldi che improvvisa una Sinfonia in stile romantico italiano sul "mio" organo Agostino Traeri (qualora vi interessi, ho scritto un breve riassunto delle sue vicissitudini nella scheda del video).
  10. Video

    Allora, dato che ci ho preso gusto a girare i video e a montarli, ho aperto un nuovo canale YouTube (che sarà agli antipodi rispetto a quello storico che avevo secoli fa) in cui mi propongo di caricare materiale, perlopiù organistico (ma di certo farò escursioni vocali, cembalistiche e pianistiche), di mia "produzione". Lo inauguro con una deliziosa improvvisazione dell'amico Ugo Leoni che credo tutti qui dentro conosciamo e apprezziamo, sia per le sue qualità musicali che umane.
  11. In Memoriam

    Ieri ci ha lasciato Piero Buscaroli, autore delle fondamentali biografie di Mozart, Beethoven e, soprattutto, Bach.
  12. Organo ideale

    Ma in verità, a mia memoria, di organi nella Turingia del XVIII secolo con due 32' non ne esistono proprio: Trost a Waltershausen e ad Altenburg mette l'anciona di 32' senza mettere l'Untersatz, idem Hildebrandt ed Herbst a Naumburg e a Lahm Itzgrund. Invece, Silbermann a Freiberg e a Dresda, mette l'Untersatz 32', ma mai l'ancia.
  13. I registri della Toccata e Fuga in Re minore di Bach

    Molto semplicemente, non esiste una registrazione obbligatoria: si dovrebbe trovare un equo bilanciamento tra studi intrapresi, caratteristiche dello strumento, acustica del luogo e, soprattutto, proprio gusto personale
  14. Tipologia Tocco Barocco

    E' una questione molto interessante, è da anni che (da non organista) mi ci sto dedicando sopra e ammetto che non sono ancora arrivato ad una risposta definitiva. Secondo me, è cosa buona e giusta partire dai dati di fatto: di certo -fino ai tempi di Buxtehude, Boehm, Bruhns, ecc.- gli organisti suonavano solo di punta. La prassi che si era consolidata nel tempo era quella: fino al 1600 inoltrato, anche in Germania o Olanda, i pedali erano stretti e corti e quindi il tacco era assolutamente inutile. Inoltre, anche successivamente, pur aumentando la lunghezza del pedale, la "strettezza" rimaneva praticamente invariata: tu guarda una pedaliera storica originale, tipo quella del Riepp (grosso) di Ottobeuren e noterai che la distanza tra i singoli pedali è davvero esigua. Di conseguenza, è quindi implicito che il giovane Bach abbia imparato a suonare e suonasse il pedale con le sole punte. Questi sono i dati di fatto, successivamente si passa alle speculazioni, più o meno interessanti. Secondo alcuni organisti e musicologici (Alain, Weinberger, ecc.), il Bach maturo inizia ad introdurre l'utilizzo del tacco. Le loro tesi sono abbastanza arbitrarie, ma non infondate: sostengono che per le opere della maturità venga più comodo usare sporadicamente il tacco e che le nuove pedaliere in Germania si fossero ormai espanse e fossero abbastanza diffuse da consentire una (sporadica) alternanza tacco/pnta. Tuttavia, oggi come oggi, va per la maggiore l'altra scuola di pensiero (e di esecuzione) e cioè che Bach per tutta la sua vita abbia sempre continuato a suonare con le sole punte. La motivazione principale di questa tesi è abbastanza semplice, ma funziona: molto banalmente, puoi suonare tutta l'omnia di Bach con le sole punte. Di conseguenza, considerando quale fosse la prassi esecutiva del tempo, non viene ritenuta valida l'idea che Bach abbia cambiato la tecnica che vigeva da secoli. Io sono orientato su questa seconda scuola di pensiero, ma la certezza effettivamente non c'è. Capitolo Germani: innanzi tutto, ai suoi tempi, anche se qualcosa si stava decisamente muovendo (contrariamente a quello che sostengono certi talebani della filologia), la prassi barocca era ancora molto, molto indietro e poco sviluppata. Lui fa quello che, in un certo senso, facevano Buxtehude o Luebeck: ai loro tempi, la pratica era quella di suonare solo con le punte, e loro non si facevano troppi viaggi mentali. Ai tempi di Germani, la pratica era quella di suonare con i tacchi e con le punte e lui non si fa troppi viaggi mentali. Scusa per il pappardellone, ma il dono della sintesi non mi è mai appartenuto
  15. Video

    Allora, faccio duesegnalazioni: una è brutalmente autopromozionale, l'altra per nulla 1) Il solito amico Francesco Rinaldi che improvvisa un po' su "Quanta sete nel mio cuore" sul (non eccezionale, ma divertente) organo della Peterskirche di Vienna. A questo giro, mi sono sbizzarrito sul montaggio fatto con Premiere. Graz, Luca e tutti gli altri, che ne pensate? Fate pure critiche, non me la prendo male. 2) La recente scoperta di un sito che definire capolavoro è riduttivo: è una pagina olandese che si propone di registrare tutta l'omnia di Bach da qua al 2022 (!!!). Per quanto riguarda la sezione organistica, stanno chiamando musicisti olandesi davvero controcazzutissimi su strumenti pazzeschi: si va dallo Schnitger di San Martino a Groninga, al Flentrop di Santa Caterina ad Amburgo. Per ogni brano che viene eseguito, viene anche registrata una succosa intervista. Condivido Leo van Doeselaar che esegue la Dorica sul Mueller della Chiesa Vallona di Amsterdam http://allofbach.com/en/bwv/bwv-538/detail/
×