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  1. Past hour
  2. Calcio

    Niente piagnistei e niente scuse, che c'è da tifare l'Italia il prossimo anno: Ai calciofili del forum.
  3. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Modestamente ) Trash? c'è sempre un motivo perché dedico certe cose a Madiel Beh, godiamocela da piccola in una dolce esecuzione di Chopin In dedica a @Flaux se ancora ci segue...
  4. Today
  5. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    come che è ? Ti dedico musica tonale facile e ti preoccupi pure ?
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    sì, è una sua caratteristica, ma nella musica più recente la complessità si è notevolmente ridotta a favore di una espressività più diretta. Senz'altro da considerare un compositore maggiore oggi (in futuro ne dubito), ma se lo studi un poco, alla fine ti accorgi che la sua musica, complessa o meno complessa, è sempre la stessa cosa. Non dico che stia scrivendo lo stesso pezzo da trent'anni, ma il sospetto ce l'ho Non conosci Rautavaara, poco male... Perché iniziare ora ? --- Scelsi: Aion (1961) Orchestra della Radio Televisione di Cracovia diretta da Jurg Wyttenbach
  7. Ti ringrazio, Rock :) Ci sta una controdedica al volo:

     

     

  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Beh la scrittura è ancora bella fitta e a tratti incasinata, e si sente che è uno che sa scrivere, però appunto dopo dieci minuti di esplosioni ti viene da cambiar canale... nascosto tra gli ottoni c'è qualche glissando, qualche zona atonale, evidentemente il residuo di un certo dna. Avevo immaginato fosse "una deriva" la sua (ho ascoltato Al largo), proverò qualcosa degli anni '80. Di Rautavaara non ho mai ascoltato nulla eppure lo sento citare spesso, credo che abbia anche fans in forum. grande Rock, solo tu potevi scovare una cosa del genere... i Pink Floyd suonati come farebbe Liszt! trash anche l'ambientazione chiesastica, con tanto di sindone che incombe sul pianoforte...
  9. Anton Bruckner

    beh io non sono esperto bruckneriano, ma Anton mi pare proprio il genere di compositore anti-intellettuale o anti-filosofo, legato a certi valori, ad una forma di spiritualismo "rustico" come dire... non speculativo, qualcosa di molto vicino a Bach, come idea, da lì la mia domanda (tra l'altro, come Bach, è un compositore che mette abbastanza tutti d'accordo!) ... anche la sua ammirazione per Wagner penso fosse piuttosto ingenua e legata a ragioni più estetiche e psicologiche che ideologiche (è un'ipotesi, non lo so in realtà). è interessante perchè chiarisce meglio il tuo consiglio di ascoltare il Bruckner di Klemperer, altre volte hai fatto riferimento anche ad un lato "malato" o sbaglio?
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    il concerto completo..
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Ma che è? Dai di dedico un po' di contemporanea "seria" Soprattutto dal min. 10:57 in poi, quando ad un certo punto comincia a menare il pianoforte estendo a @Pollini @Majakovskij e @kraus
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Witold LUTOSLAWSKI Musica funebre per archi Orchestra sinfonica della radio nazionale polacca Antoni Wit
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Georg Philipp TELEMANN Cinque concerti per oboe, archi e basso continuo TWV 51 Heinz Holliger, oboe Academy of St. Martin in the Fields Iona Brown
  14. Anton Bruckner

    Sì, Bruckner - per usare una felice che Adorno usò per Kafka - non va ridotto a ufficio informazione sulla condizione spirituale dell'uomo. Nella sua musica c'è qualcosa di ostile alla comprensione, di non addomesticabile e addirittura di refrattario al piacere estetico. A volte ho l'impressione che sia una musica dura, opaca come la pietra.
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    La conoscevo di fama (pessima) ma non l'ho mai sentita. So, appunto, che tutti ne parlavano malissimo, critica e pubblico. Effettivamente, a leggere il cast non vien voglia di iniziare l'ascolto...io le peggiori udite sono quelle di Davis 1 (Rca, fine anni 80, frammentatissima ma il direttore inglese si rifarà negli anni 200) e Solti 2 (Decca, un fracasso live a Berlino). Anche quella di Abbado, visti i nomi in campo, è un mezzo flop.
  16. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Visto che si parla di Gardiner, ho appena concluso una full immersion nelle Musikalische Exequien di Schütz che mi ha tenuto impegnato negli ultimi giorni. Ho ascoltato tutte le versioni che sono riuscito a reperire, 15 o 16 in tutto. Tralasciando quelle anni 50 e 60, se devo dirne una che non mi è piaciuta è proprio quella di Sir John. Tra le coeve meglio Herreweghe, registrata nello stesso anno.
  17. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    no, è diventato così negli ultimi dodici-quindici anni, prima era ben altro compositore. Penso che abbia esaurito la spinta autenticamente modernista e originale degli anni ottanta-novanta, il suo stile "barocco" si era come cristallizzato e non potendolo sviluppare, perché nato estremamente complesso, ha dovuto semplificarlo. Nel suo caso mi viene difficile parlare di evoluzione costante, che non c'è da diversi anni. E' vero che è venuto meno il virtuosismo compiaciuto, ma per avere in cambio cosa ? Da qui in poi sono apparsi i neoromanticismi e neoclassicismi più recenti, che trovo spesso stucchevoli o ripetitivi. Secondo me è stato un grande compositore vent'anni fa, adesso, nonostante la fama immensa di cui gode, si è un po' svalutato rientrando in una avanguardia moderata finnica come tanti altri. Un classico degli allievi di Rautavaara, tanto fumo e poco arrosto (almeno ora).
  18. Anton Bruckner

    verissimo, ma per me nessuna delle due! Sono allergico a prescindere
  19. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    @Majakovskij e @zeitnote per competenza sull'orchestra svedese
  20. Anton Bruckner

    Ma poi, quale Celibidache in Bruckner? Quello abbanstanza "standard" anni '70 a Stoccarda... ...oppure quello misticissimo, sostenutissimo, anni '90 a Monaco? Sembrano due visioni quasi opposte, anche le orchestre, qualitativamente, sono agli antipodi.
  21. Anton Bruckner

    secondo me è un non-problema (a opera conclusa), nel senso che certe questioni possono presentarsi da sole nel momento della composizione - e mi sembra proprio il caso di Bruckner, cioè per semplice istinto e per conseguenze di costruzione artigianale. In fondo non sappiamo fino a che punto il compositore abbia una idea preconfezionata del suo lavoro e quanto questa idea muti nel corso della composizione stessa. Secondo me, Bruckner iniziava una sinfonia e sapeva solo a grandi linee come si sarebbe conclusa, forse non lo sapeva affatto. E, attenzione, a mio modo di vedere non è per nulla un difetto!
  22. Anton Bruckner

    e sì, mi trovo abbastanza d'accordo con questa affermazione.
  23. Anton Bruckner

    ti dirò, secondo me più che uno studio vero e proprio è solo propaganda fenomenologica. Tra l'altro, sarei curioso di capire come considerare tutti quei bravi direttori che hanno fatto grandi cose con Bruckner (e altrove), senza rientrare per forza nella classificazione proposta dall'autore. Celibidone unico pontefice massimo dell'organicismo di Bruckner è una barzelletta, ma quando mai... Ha solo proposto un approccio, una lettura, più o meno valida, più o meno interessante per il soggetto che ascolta - sempre ignorato e sottovalutato nella fenomenologia, come se fosse a prescindere la parte passiva del "problema". Tra le righe è interessante scorgere un altro fantasma che riguarda tale approccio (e che me lo rende alquanto antipatico), ossia la pretesa di considerarlo il migliore possibile. Coincide con la pretesa di Celibidache di aver trovato l'oggettività nella direzione musicale (almeno in certo repertorio).
  24. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    E' il ritratto di Gardiner in generale, o meglio, è la sensazione che mi trasmette spesso... mi è sempre parso un direttore con grandissime intenzioni, però sembra che gli manchi sempre un quid che gli consenta di tradurre appieno in suono ciò che ha in testa. Anche laddove è stato illuminante, e a suo tempo lo è stato (non certo in Verdi immagino) avverto sempre qualcosa che non torna. Sempre avuto stima per lui, ma mai amore. °°° sentiamo un po' questi finnici, bene, suono lussuoso ma poco incline all'autocompiacimento, direi adatto alla musica (ma del resto è "roba" loro)... Lindberg compositore contemporaneo abbastanza eclettico, animato da gesti neoclassici e neoromantici ma con un sottotesto d'avanguardia che affiora qui e là, interessante anche se (per me) un po' stancante in certi eccessi retorici... attivo dagli anni '80, le opere nel cd sono tutte composizioni dei primi anni '10 del 2000. @zeitnote
  25. Anton Bruckner

    Mah, più che Bruckner mi sembra Celibidache al centro del ragionamento, almeno per quanto riguarda la tesi di laurea. Comunque sia, ho già confessato di essere troppo ignorante, quindi mi fermo qui anche perché mi sa che siamo un po' OT. Anzi per tornare in topic mi riprometto di ascoltare Bruckner appena ho il tempo e sono dell'umore giusto.
  26. Anton Bruckner

    Si può essere hegeliani senza saperlo, per deformante influenza cosmica! Non mi sembra il caso di Anton, comunque. La sua, semmai, è una dialettica senza aufhebung, nel senso che la sua musica è dialettica senza risoluzione, che per certi versi anticipa la "poetica" di Ernst Jünger. La sinfonia come scogliera di marmo e/o come lotta interiore!
  27. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Io la vedo così: ci prova, e si vede che ama quel testo. Ma gli viene in un modo che, diciamo, non mi soddisfa. C'è da dire che Falstaff, sia per questioni di scrittura che di popolarità, meno di altre opere si presta a essere trattato secondo gli stereotipi verdiani che giustamente ti danno fastidio. Evviva l'adagio e fuga, per inciso.
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