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  1. Past hour
  2. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Comunque se vi interessa...
  3. Anton Bruckner

    Interessante. Era dura ipotizzare che a uno come lui Bruckner potesse non piacere. Spiace che non ci siano documenti del suo Bruckner. Pensa che con lui sul podio i Preludi di Liszt piacciono perfino a @Madiel, che non ha inserito quel genere di musica al centro del suo repertorio...
  4. Anton Bruckner

    Sono assolutamente SICURO, al 100%, che zeitnote non si sia offeso, e che non sia in alcun modo ostile. Per cui stiamo tranquilli! Sei il benvenuto qui, e hai uno spessore culturale, direi, notevole. Stando almeno a quello che scrivi.
  5. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    ma no, dai, povero Felix
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    ma sì, glenn, di sicuro ne avrò accennato qualche volta in forum. Ecco Mahler... ora è tardi per rimediare, ci dovevo pensare dieci anni fa... --- Scelsi: Okanagon, deve essere considerato un rito e, se si vuole, come il battito del cuore della terra (sic), per arpa, tam tam e contrabbasso (1968) Ensemble Phoenix Basel, Henneberger
  7. Anton Bruckner

    anche sulle edizioni dell'iliade c'è scritto omero, e su quelle del tao te ching c'è scritto lao tsu. poi però all'interno di queste edizioni viene aggiunto qualche dettaglio in più . naturalmente, il caso di shakespeare non è paragonalile a quelli citati , ma questo ha una rilevanza marginale ai fini del nostro piccolo dibattito. non vorrei essere frainteso, non sto dicendo che l'opera d'arte sia materale da improvvisazione. dico piuttosto che somiglia a una freccia , che deve colpire bersagli ad altezze e distanze diverse. l'arcere dovrà quindi scagliarla ad angolature e tensioni diverse. a ogni bersaglio corrisponde un uomo, l' arcere è l'interprete, la traiettoria è l'esecuzione. comunque non capisco l'ostilità che all'improvviso hai usato nei miei confronti. ho detto qualcosa che ti ha offeso? in tal caso, scusami. io sono in questo forum in punta di piedi, solo per imparare.
  8. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Lutoslawski è senz'altro un compositore di levatura diversa. Almeno per motivi legati all'evoluzione del linguaggio. Alla fine, però, è proprio a causa del linguaggio che non vanno paragonati. Panufnik, alla fine, prende ciò che gli dà la tradizione e approfondisce certi aspetti, non gli interessa creare una musica di avanguardia, o comunque di rottura con il passato. Lutoslwaski. alla sintesi, ci arriva solo alla fine della sua parabola compositiva dopo innumerevoli esperienze. Panufnik In alcuni suoi scritti affermava che non gli interessava la novità del linguaggio in sé, quanto un equilibrio tra l'espressione del soggetto (il compositore) e la forma, e propugnava un vero e proprio esercizio spirituale che creasse tale equilibrio. Entrambi i compositori hanno qualche tratto in comune nell'espressività contenuta, fatta di pochi gesti essenziali, e l'esiguità del materiale impiegato. Nel caso di Panufnik sembra che alla base della sua musica ci siano, per lo più, temi di tre o al massimo quattro note, che vengono continuamente modificati.
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Otto Klemperer Sinfonie 1 e 2 Valzer allegro Marcia funebre Recollections Scherzo Orchestra Filarmonica della Renania-Palatinato Alun Francis Il cd che non t'aspetti. Ascoltando questo disco, eccellentemente registrato e suonato, mi sono accorto di aver sempre ipotizzato uno stile completamente diverso per le composizioni del grandissimo Otto. Attendendomi uno stile bruckneriano (i pachidermi di Furtwangler) oppure decadente (la sinfonia di Walter) oppure tradizionale (le sinfonie di Weingartner), sono rimasto colpito dalle prime note. Intendiamoci, è musica che al tempo in cui nacque era morta e sepolta: le sinfonie sono del 1960 e del 1967-68, rispettivamente, mentre gli altri pezzi non lo so (non posseggo il cd col solito libretto CPO, ho ascoltato da Spotify). Però ci dice molto dell'imprevedibilità del Nostro. Ci si aspetterebbe costruzioni mastodontiche, invece Klemperer preferisce forme relativamente brevi. E lo stile è di un neoclassicismo da "tonalità allargata" che paga parecchi dividenti a Kurt Weill e, più in generale, a certa musica berlinese, anche leggera, concepita tra le due guerre. Una specie di operazione-nostalgia con cui il vecchio Otto rievocava i tempi della Kroll Oper? Chissà. Comunque il primo tempo della N. 1 è concepito in forma sonata, con due temi molto ben congeniati e un uso sagace delle armonie. Nella n. 2 appaiono inediti virtuosismi strumentali e audaci effetti degli archi. La Marcia Funebre in realtà è piuttosto sardonica e straniante, anche se il più interessante dei pezzi brevi è forse Recollections. Prescindibile, come del resto Walter. Ma neanche da buttare al cesso. Klemperer, da quello che si ascolta, era un compositore come molti altri, anzi forse meglio di altri. A @glenngould, @Madiel, @giobar, @Snorlax, @zeitnote, @Majakovskij
  10. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Vedrò di focalizzarne ALMENO qualche nota, visto che non ho mai sentito neanche una pausa scritta da lui. Anni fa lo paragonavi a Lutoslawski, sostenendo che il più famoso collega fosse mille volte più geniale. Il tuo cofanetto eh? Cos'ha di bizzarro questa esecuzione secondo te? Io non la conosco... E guarda caso, a breve leggerai ciò che sto sentendo...
  11. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    assolutamente vero, è sul genere della filologia estremista e nevrotica. A parte uno, gli altri concerti non li conoscevo proprio, per cui non posso dire molto su eventuali confronti. Il concerto per oboe KV 461 pur con una esecuzione dal piglio deciso, mantiene un certo lirismo. Gli altri concerti scivolano via come acqua su marmo, suono pulitissimo e fraseggio assai curato, di una strana bellezza algida. Ritmi in genere elettrizzanti e muscolosi. La media dei concerti è di circa 5 minuti per ciascuno. Registrazione eccellente. La cosa che disturba è la durata bassa del cd, appena 48 minuti e 49 secondi! Il titolo è pertinente, perché i concerti sono eseguiti in modo "furioso".
  12. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    A parte il titolo sciocchino del CD quell’ensemble è noto per essere piuttosto estremista nella pratica filologica (suoni taglienti, ritmi e dinamiche forsennate), per cui sarei abbastanza curioso di sentire un tuo giudizio più articolato.
  13. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ahahah che scalogna Zeit...mi hai accomunato Gardiner con il compositore che trovo più tedioso in assoluto!!! A parte Le Ebridi (dirette da Furt, si capisce) ho sempre premuto il tasto Stop al massimo dopo 6/7 minuti di ascolto. Forse salvo un po' la Scozzese... Guarda però lo ascolto, lo faccio solo per te! E magari mi redimi!
  14. Today
  15. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    @Madiel & @Snorlax ...aprite bene le orecchie.
  16. Anton Bruckner

    Come vuoi tu, resta nondimeno il fatto che sulle edizioni dei testi c’è scritto William Shakespeare e non William Shakespeare & combriccola del Globe.
  17. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Ma dai, ci conosciamo da anni e questa non la sapevo! Per me Walter è imprescindibile, soprattutto con Mahler Come compositore non mi azzardo proprio, sarebbe troppo imbarazzate. Stesso dicasi con le creazioni di Klemperer o Furtwängler. Preferisco mantenere l'immagine che ho
  18. Anton Bruckner

    Tornando a parlare di Bruckner, dopo una digressione dove forse sono apparso un po' polemico, e spiacendomi di essere stato travisato, vi trastullo con una domanda un po' infantile, così per divertirci: avete un musicista che tanto vi piace ma di cui purtroppo non è possibile - per i motivi più vari - ascoltare nessuna interpretazione bruckneriana? Io sì, ed è Willem Mengelberg, direttore per cui vado spesso in brodo di giuggiole. Avrei tanto voluto sentirlo in che modo avrebbe rigirato come un calzino le note delle sinfonie bruckneriane. Purtroppo però non ci è giunta alcuna incisione del maestro olandese, anche se lo diresse molto e quasi integralmente, guardate qui: Sinfonia n.1 23-01-1919 Sinfonia n. 2 09-01-1913 18-02-1926 20-02-1926 10-11-1932 12-11-1932 Sinfonia n.3 09-10-1913 12-10-1913 22-01-1914 02-02-1914 03-02-1914 04-02-1914 21-02-1914 15-01-1920 04-04-1943 26-04-1943 Symphony n.4 11-10-1906 21-10-1906 25-03-1912 26-03-1912 16-01-1916 25-11-1917 26-11-1917 11-11-1897 Sinfonia n. 5 (esecuzioni non pervenute) Sinfonia n.6 04-12-1930 06-12-1930 07-12-1930 Sinfonia n.7 22-10-1931 24-10-1931 01-11-1931 04-11-1931 Sinfonia n.8 06-10-1921 09-10-1921 Sinfonia n.9 24-09-1908 22-11-1908 23-11-1908 24-11-1908 28-11-1908 20-12-1919 21-12-1919 22-12-1919 16-02-1928 18-02-1928 22-02-1928 Te Deum 20-12-1919 21-12-1919 E queste sono solo le esecuzioni col Concertgebouw di Amsterdam, con cui diede la prima olandese di numerose sinfonie. Non so se poi lo diresse anche a New York con la Filarmonica...
  19. Topic di presentazioni

    Salve, mi presento sono una pianista. Ho visto questo forum e ho deciso di iscrivermi . Mi piacerebbe condividere le mie esperienze( e credeteci sono davvero tante e le più varie belle e purtroppo molte brutte...ma speriamo di risalire presto) con le vostre. Spero di trovarmi bene . Un ciao a tutti
  20. Salumeria 4

    Ci sarebbe da riaprire un thread sulle peggiori fandonie che si sentono sulla Musica Classica, oggi comunque io ne ho quasi detta una: mi sono fermato appena in tempo prima di parlare della "Sinfonia 'London calling' di Haydn" ! E comunque un cordiale salume a tutti, che da queste parti se non altro di quelli ce ne intendiamo .
  21. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    una volta, leggendo la biografia di Strauss scritta da Principe, rimasi stupito dal commento dell'autore riguardo ai rapporti tra Strauss e Walter: Strauss lo detestava per motivi, forse, dovuti al carattere un po' altero, aristocratico, di Walter. Ecco, con le debite distanze in quanto sono solo un ascoltatore e non ho mai conosciuto Walter, mi sono identificato con Strauss Il suo modo di interpretare la musica è così.
  22. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Comincio a preoccuparmi, troppe coincidenze! Però sono curioso lo stesso...
  23. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    mah, mai sentita! Per altro, mi attira anche poco perché Walter è un direttore che non mi prende, figurarsi come compositore. Sai, non posso rimproverargli niente di preciso, ma è la classica antipatia a pelle
  24. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    Grazie Wittels, una dedica di cui sono molto curioso. Spesso le esecuzioni di questi pezzi sono un po' scadenti, ma qui mi sembra di vedere un direttore, e soprattutto un'orchestra, degni di nota! Io intanto mi affranco dallo studio e ascolto, controdedicandoti: César Franck, Sinfonia in re minore, Hilversum Radio Philharmonic Orchestra, Leopold Stokowski ...bizzarro come sempre, ma non riesco mai a trattenere uno WOW!
  25. Anton Bruckner

    riguardo a Gardiner, ha inciso repertorio romantico e ottocentesco (non mi esprimo su Brahms, Berlioz ecc perché non mi riguarda, dico solo che non mi piace il suo Chabrier), poi ha messo mano a certa musica del novecento e sempre con esiti discutibili. Sul barocco inizialmente avevo una buona opinione pur non esaltandomi, poi poco alla volta l'ho lasciato cadere. La goccia che ha fatto traboccare l'antipatia è stata la sua brutta Messa di Bach (Archiv). Mai più.
  26. Anton Bruckner

    Ahahah certo!
  27. Cosa state ascoltando ? Anno 2018

    diciamo che le sinfonie dell'edizione non sono tutte di prima classe, anche se nel complesso è senz'altro un raccolta di riferimento. Alcune volte superano nettamente le edizioni preesistenti (Atherton nella 5a), altre volte si mantengono un gradino sotto. Per esempio, della famosa "Mistica" ho diverse edizioni, ma quella che svetta su tutte la diresse proprio l'autore con il Concertgebouw. E' una incisione piuttosto nota, per quello che posso dire c'è una esaltazione mistica nell'ultimo movimento che non ha eguali altrove. L'inno finale è un vero e proprio sguarcio sulla gloria di Dio. Riguardo alla musica, più approfondisco e più rispetto l'autore. Ha scritto molta bella musica e posso anche dire che neppure è un conservatore come sembra in apparenza. Forse, quello che inganna sono l'ordine che vi regna e le simmetrie geometriche precisissime, uniti a una certa allure razionalista che gli impedisce di andare oltre un certo punto. Non è neppure neoclassicismo nel vero senso del termine. E' musica che concede poco, riservata, che si fa come scoprire scavando sotto una patina madreperlacea. Sul momento potrebbe sembrare né carne e né pesce, una moderata via di mezzo, a volte pare perfino neoromantico! Come scrivevo giorni fa a proposito di Arbor Cosmica, è vero l'esatto contrario. Nei pezzi meditativi si scopre che sono tappezzati di dissonanze e la trama della musica non è tonale, oltre che pure pseudo consonante, almeno nelle opere a partire dagli anni settanta. Il modello sembra Ives, ma non ci giurerei per motivi legati alla cronologia del catalogo di Panufnik. --- Una manciata di cd di Vivaldi da questo cd, che sembra proprio eccellente
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