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  1. Past hour
  2. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Georg Philipp TELEMANN Cinque concerti per oboe, archi e basso continuo TWV 51 Heinz Holliger, oboe Academy of St. Martin in the Fields Iona Brown
  3. Today
  4. Anton Bruckner

    Sì, Bruckner - per usare una felice che Adorno usò per Kafka - non va ridotto a ufficio informazione sulla condizione spirituale dell'uomo. Nella sua musica c'è qualcosa di ostile alla comprensione, di non addomesticabile e addirittura di refrattario al piacere estetico. A volte ho l'impressione che sia una musica dura, opaca come la pietra.
  5. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    La conoscevo di fama (pessima) ma non l'ho mai sentita. So, appunto, che tutti ne parlavano malissimo, critica e pubblico. Effettivamente, a leggere il cast non vien voglia di iniziare l'ascolto...io le peggiori udite sono quelle di Davis 1 (Rca, fine anni 80, frammentatissima ma il direttore inglese si rifarà negli anni 200) e Solti 2 (Decca, un fracasso live a Berlino). Anche quella di Abbado, visti i nomi in campo, è un mezzo flop.
  6. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Visto che si parla di Gardiner, ho appena concluso una full immersion nelle Musikalische Exequien di Schütz che mi ha tenuto impegnato negli ultimi giorni. Ho ascoltato tutte le versioni che sono riuscito a reperire, 15 o 16 in tutto. Tralasciando quelle anni 50 e 60, se devo dirne una che non mi è piaciuta è proprio quella di Sir John. Tra le coeve meglio Herreweghe, registrata nello stesso anno.
  7. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    no, è diventato così negli ultimi dodici-quindici anni, prima era ben altro compositore. Penso che abbia esaurito la spinta autenticamente modernista e originale degli anni ottanta-novanta, il suo stile "barocco" si era come cristallizzato e non potendolo sviluppare, perché nato estremamente complesso, ha dovuto semplificarlo. Nel suo caso mi viene difficile parlare di evoluzione costante, che non c'è da diversi anni. E' vero che è venuto meno il virtuosismo compiaciuto, ma per avere in cambio cosa ? Da qui in poi sono apparsi i neoromanticismi e neoclassicismi più recenti, che trovo spesso stucchevoli o ripetitivi. Secondo me è stato un grande compositore vent'anni fa, adesso, nonostante la fama immensa di cui gode, si è un po' svalutato rientrando in una avanguardia moderata finnica come tanti altri. Un classico degli allievi di Rautavaara, tanto fumo e poco arrosto (almeno ora).
  8. Anton Bruckner

    verissimo, ma per me nessuna delle due! Sono allergico a prescindere
  9. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    @Majakovskij e @zeitnote per competenza sull'orchestra svedese
  10. Anton Bruckner

    Ma poi, quale Celibidache in Bruckner? Quello abbanstanza "standard" anni '70 a Stoccarda... ...oppure quello misticissimo, sostenutissimo, anni '90 a Monaco? Sembrano due visioni quasi opposte, anche le orchestre, qualitativamente, sono agli antipodi.
  11. Anton Bruckner

    secondo me è un non-problema (a opera conclusa), nel senso che certe questioni possono presentarsi da sole nel momento della composizione - e mi sembra proprio il caso di Bruckner, cioè per semplice istinto e per conseguenze di costruzione artigianale. In fondo non sappiamo fino a che punto il compositore abbia una idea preconfezionata del suo lavoro e quanto questa idea muti nel corso della composizione stessa. Secondo me, Bruckner iniziava una sinfonia e sapeva solo a grandi linee come si sarebbe conclusa, forse non lo sapeva affatto. E, attenzione, a mio modo di vedere non è per nulla un difetto!
  12. Anton Bruckner

    e sì, mi trovo abbastanza d'accordo con questa affermazione.
  13. Anton Bruckner

    ti dirò, secondo me più che uno studio vero e proprio è solo propaganda fenomenologica. Tra l'altro, sarei curioso di capire come considerare tutti quei bravi direttori che hanno fatto grandi cose con Bruckner (e altrove), senza rientrare per forza nella classificazione proposta dall'autore. Celibidone unico pontefice massimo dell'organicismo di Bruckner è una barzelletta, ma quando mai... Ha solo proposto un approccio, una lettura, più o meno valida, più o meno interessante per il soggetto che ascolta - sempre ignorato e sottovalutato nella fenomenologia, come se fosse a prescindere la parte passiva del "problema". Tra le righe è interessante scorgere un altro fantasma che riguarda tale approccio (e che me lo rende alquanto antipatico), ossia la pretesa di considerarlo il migliore possibile. Coincide con la pretesa di Celibidache di aver trovato l'oggettività nella direzione musicale (almeno in certo repertorio).
  14. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    E' il ritratto di Gardiner in generale, o meglio, è la sensazione che mi trasmette spesso... mi è sempre parso un direttore con grandissime intenzioni, però sembra che gli manchi sempre un quid che gli consenta di tradurre appieno in suono ciò che ha in testa. Anche laddove è stato illuminante, e a suo tempo lo è stato (non certo in Verdi immagino) avverto sempre qualcosa che non torna. Sempre avuto stima per lui, ma mai amore. °°° sentiamo un po' questi finnici, bene, suono lussuoso ma poco incline all'autocompiacimento, direi adatto alla musica (ma del resto è "roba" loro)... Lindberg compositore contemporaneo abbastanza eclettico, animato da gesti neoclassici e neoromantici ma con un sottotesto d'avanguardia che affiora qui e là, interessante anche se (per me) un po' stancante in certi eccessi retorici... attivo dagli anni '80, le opere nel cd sono tutte composizioni dei primi anni '10 del 2000. @zeitnote
  15. Anton Bruckner

    Mah, più che Bruckner mi sembra Celibidache al centro del ragionamento, almeno per quanto riguarda la tesi di laurea. Comunque sia, ho già confessato di essere troppo ignorante, quindi mi fermo qui anche perché mi sa che siamo un po' OT. Anzi per tornare in topic mi riprometto di ascoltare Bruckner appena ho il tempo e sono dell'umore giusto.
  16. Anton Bruckner

    Si può essere hegeliani senza saperlo, per deformante influenza cosmica! Non mi sembra il caso di Anton, comunque. La sua, semmai, è una dialettica senza aufhebung, nel senso che la sua musica è dialettica senza risoluzione, che per certi versi anticipa la "poetica" di Ernst Jünger. La sinfonia come scogliera di marmo e/o come lotta interiore!
  17. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Io la vedo così: ci prova, e si vede che ama quel testo. Ma gli viene in un modo che, diciamo, non mi soddisfa. C'è da dire che Falstaff, sia per questioni di scrittura che di popolarità, meno di altre opere si presta a essere trattato secondo gli stereotipi verdiani che giustamente ti danno fastidio. Evviva l'adagio e fuga, per inciso.
  18. Anton Bruckner

    Ti riferisci mica all' introduzione del tempo come elemento formante-performante e deformante negli elementi compositivi? O all' espressione-concetto-sentimento del momento creatore cosmico? Ma soprattutto (domanda seria): l' illetterato Bruckner conosceva Hegel? (classico ragionamento "oggettivista", il mio).
  19. Anton Bruckner

    Ho letto le prime pagine, poi ho cercato informazioni sull'autore e dopo aver letto il titolo della tesi di laurea ho concluso che sono troppo ignorante per capire gli aspetti hegeliani del fraseggio nell'esecuzione di Celibidine , così come di qualunque altro direttore! Comunque appena trovo il tempo finisco di leggerlo.
  20. Yesterday
  21. edizioni musicali e carta Docente.

    Prova qui. Il negozio è veramente ben fornito. http://www.lastanzadellamusica.com/new/home.asp
  22. Tamponatura flauto

    Io purtroppo non sono in grado di risponderti. :-(
  23. Tamponatura flauto

    Salve a tutti mi sto dilettando a riparare gli strumenti musicali per ora solo ottoni e clarinetto e volevo imparare anche a mettere le mani sul flauto. Mi sono visto vari tutorial su YouTube ed ho un po' chiesto in giro, poi mi sono procurato un flauto su cui esercitarmi e ora ho una domanda ma con quale criterio metto gli spessori di carta quando faccio una ritamponatura?
  24. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Beh, Verdi è da sempre un autore alquanto "maltrattato" a livello vocale: scriveva con in mente il belcanto e da sempre al contrario lo "strillano", col risultato di rovinare totalmente il risultato; per non parlare del modo che spesso si ha di trattare gli ottoni, che non tiene minimamente in conto come all'epoca in sede concertistica e teatrale venissero in realtà suonati avendo ancora in mente in larga parte le voci umane: se si fà troppa fanfara anche questo squilibra l'esecuzione. Questo Falstaff quantomeno cerca di porre rimedio a questi problemi, se devo dire la verità io mi sono in realtà convinto con esso della validità di Verdi come autore. Ora: Mozart, Adagio e Fuga KV546 e Quintetto n.o2 in Do minore (trascrizione della Serenata KV388). Nella versione per Quintetto d'archi mi piace ancor più che nell'originale per Harmonie. A quanti debba controdediche.
  25. Video flautati

    https://youtu.be/qAEjtyXSYfo Non e' propriamente un video: e' un'intervista radiofonica del gennaio 2017 di oltre 2 ore. Purtroppo e' in un francese abbastanza veloce. Michel Pahud racconta la sua vita e le sue esperienze musicali intervistato da una persona (Stephane Grant) che mi sembra intelligente. Spero di non proporre l'acqua calda (cioe' qualcosa gia' noto ai piu') ma a me e' sembrato molto interessante e volevo condividerlo.
  26. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    Edizione di una bruttezza latrinesca, sia per Gardiner che non ha capito un beato nulla, che per gli oltraggiosi cantanti. Stomachevole. O almeno, così pare a me...
  27. Anton Bruckner

    Il pippometro mi è andato a fondo scala.
  28. Cosa state ascoltando ? Anno 2017

    tribalismi made in USA...
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